AFFARI COSTITUZIONALI (1)

MARTEDI' 18 DICEMBRE 2001
72 Seduta (notturna)


Presidenza del Presidente
PASTORE
indi del Vice Presidente
MAGNALBO'


Intervengono i sottosegretari di Stato per l'interno D'AlÏ e Mantovano.

La seduta inizia alle ore 20,50.


IN SEDE REFERENTE

(795) Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo.
(55) EUFEMI e altri. - Norme in difesa della cultura italiana e per la regolamentazione dell'immigrazione.
(770) CREMA. - Nuove norme in materia di immigrazione.
(797) Disciplina dell'ingresso degli stranieri che svolgono attivitı sportiva a titolo professionistico o comunque retribuita
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

Riprende l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 13 dicembre, con l'illustrazione degli emendamenti, riferiti al disegno di legge n. 795 e pubblicati in allegato.

Ad una richiesta di chiarimento sull'ordine dei lavori del senatore BOCO, il presidente PASTORE replica rilevando che la seduta sarı dedicata all'illustrazione di tutti gli emendamenti presentati. In proposito, a fronte del numero delle proposte emendative, invita i presentatori a garantire un confronto serrato al fine di far emergere gli aspetti pi˜ significativi delle rispettive proposte, anche per le valutazioni di competenza del relatore e del rappresentante del Governo. Informa la Commissione, quindi, che vi sono alcuni emendamenti di cui non Ë stato possibile identificare i proponenti e invita quanti li hanno presentati a dichiararlo e, eventualmente, a illustrarli. Diversamente, quegli emendamenti dovranno essere espunti dal fascicolo.

Prende quindi la parola il senatore BOCO che, contestato l'impianto del provvedimento, ispirato a suo avviso a un intento punitivo nei confronti degli immigrati, illustra gli emendamenti riferiti all'articolo 1, molti dei quali hanno un intento ostruzionistico. Si sofferma invece sull'emendamento 01.1, che propone la concessione dell'elettorato attivo agli stranieri analogamente a quanto giı previsto da altri ordinamenti dell'Europa occidentale.

Il senatore GUERZONI replica alle considerazioni del Presidente osservando che dalla discussione generale sia il Governo sia il relatore avrebbero potuto ricavare gli aspetti della proposta in esame sui quali essenzialmente si concentra l'attenzione degli emendamenti presentati dalle opposizioni. Reputa improprio esaurire in una sola seduta l'illustrazione di tutte le proposte emendative, mentre un comitato ristretto, in tempi adeguati, avrebbe potuto approfondire i temi pi˜ complessi. Venendo quindi a considerare gli emendamenti a sua firma riferiti all'articolo 1, si sofferma sull'emendamento 1.6, soppressivo dell'articolo, che reca, a suo avviso, previsioni velleitarie non coerenti con l'impianto del testo unico delle leggi sull'immigrazione e prive di copertura finanziaria. Dı infine conto degli emendamenti 1.8 e 1.5.

Il sottosegretario MANTOVANO illustra l'emendamento 1.84, che reca una formulazione pi˜ chiara della disposizione cui si riferisce.

Il senatore VALDITARA illustra quindi l'emendamento 1.1.

Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2.

Il senatore GUERZONI illustra gli emendamenti a sua firma, essenzialmente volti a integrare la composizione del Comitato per il coordinamento e il monitoraggio.

Il senatore FORLANI illustra gli emendamenti 2.1 e 2.2, anch'essi volti ad integrare la composizione del Comitato coinvolgendo soggetti interessati nella gestione dei flussi migratori.

Il senatore BOCO illustra gli emendamenti a sua firma riferiti all'articolo 3, soffermandosi in particolare su quelli che incidono sul comma 4 dell'articolo 3 del testo unico recato dal decreto legislativo n. 286 del 1998.

Il senatore GUERZONI, nell'illustrare gli emendamenti a sua firma relativi all'articolo 3, osserva che questi propongono correttivi alla disciplina vigente per ovviare ai problemi che pongono i tempi di presentazione del decreto annuale di determinazione dei flussi. Illustra quindi analiticamente il contenuto degli emendamenti 3.19, 3.21, 3.22, 3.23, 3.27, 3.28, 3.24 e 3.25.

Il senatore KOFLER illustra l'emendamento 3.8, esponendo le ragioni che motivano l'anticipazione al 30 novembre del termine per la presentazione del decreto sui flussi, mentre il senatore MAGNALBO' ritira l'emendamento 3.5.

Il senatore FORLANI illustra l'emendamento 3.4, osservando che le quote annualmente previste si sono rivelate, nell'esperienza pratica, sempre insufficienti rispetto alle richieste di nuova manodopera. CiÚ motiva la correzione della formulazione del comma 1 dell'articolo in esame.

Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 4.

Il senatore BOCO, nell'illustrare gli emendamenti a sua firma, si sofferma in particolare sull'emendamento 4.45, mentre il senatore GUERZONI illustra gli emendamenti 4.56 e 4.76.

Il senatore FORLANI dı per illustrati gli emendamenti a sua firma.

Prende quindi la parola il relatore BOSCETTO, il quale osserva che l'emendamento 4.27 a sua firma chiarisce la portata della disposizione, mentre l'emendamento 4.28 introduce una specifica ipotesi delittuosa per la falsificazione dei titoli di soggiorno o degli altri documenti necessari per il rilascio di questi titoli.

Il senatore CAMBURSANO preliminarmente contesta l'impianto del provvedimento. Passa quindi a motivare gli emendamenti a sua firma. In particolare l'emendamento 4.106, volto a subordinare la concessione del permesso di soggiorno a verifiche ed accertamenti circa l'identitı e i precedenti del richiedente. Illustra quindi l'emendamento 4.52.

La senatrice DENTAMARO osserva che gli emendamenti a sua firma sono coerenti con le motivazioni dell'istituto introdotto dalla disposizione in esame, di cui, tuttavia, dichiara di contestare la opportunitı. In particolare ricorda il contenuto degli emendamenti 4.51, 4.54 e 4.53. L'emendamento 4.55 prevede l'intervento di organizzazioni non lucrative per coadiuvare l'attivitı svolta dai consolati e dalle rappresentanze diplomatiche, mentre l'emendamento 4.0.1 prevede la regolarizzazione delle condizioni di lavoratori stranieri, occupati in attivitı particolarmente significative, presenti da tempo sul territorio nazionale.

Il senatore MONTI dı per illustrato l'emendamento 4.12.

Il senatore Luigi BOBBIO illustra l'emendamento 4.11, che propone di disciplinare il delitto di falso dei documenti connessi alla concessione del permesso di soggiorno attraverso una riforma degli articoli 476, 477, 478, 482 e 485 del codice penale e delle relative circostanze attenuanti e aggravanti. Sarebbe a suo avviso inopportuna l'introduzione di una norma penale al di fuori del codice, ovvero la previsione di un'ulteriore fattispecie nel codice medesimo.

Il senatore PETRINI, nell'illustrare l'emendamento 4.49, osserva che la previsione di una revoca immediata del permesso di soggiorno in caso di abuso appare persecutoria e non tiene conto dei possibili casi di irregolaritı meramente colpose o determinate da inadempienze del datore di lavoro.
L'emendamento 4.50 prevede il dimezzamento dei termini per i rinnovi dei permessi di soggiorno, nel caso in cui la domanda sia inoltrata al questore della provincia di residenza dello straniero per il tramite dello sportello unico dell'immigrazione.

Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 5.

Il senatore GUERZONI esprime dubbi sulla compatibilitı costituzionale dell'articolo 5 del disegno di legge, specie dopo la recente riforma del Titolo V della Parte II, che ha rafforzato le competenze legislative delle regioni in materia di governo del territorio. Nelle audizioni informali svolte sul disegno di legge in esame, Ë emersa la critica unanime delle categorie consultate alle condizioni del contratto di soggiorno per lavoro subordinato stabilite nelle lettere a) e b) dell'articolo 5-bis. In particolare, non Ë chiaro il contenuto giuridico della garanzia di un'adeguata sistemazione alloggiativa per il lavoratore, che dovrebbe essere offerta dal datore di lavoro. Analoghe perplessitı suscita la previsione di un impegno al pagamento delle spese per il viaggio di rientro del lavoratore nel paese di provenienza, per esempio nel caso di diversi rapporti di lavoro.

Il senatore PETRINI, quindi, rilevata l'assenza di un rappresentante del Governo, ormai protratta, obietta che in tal modo si contravviene, nell'andamento dei lavori, a specifiche prescrizioni costituzionali e regolamentari. L'articolo 64, ultimo comma, della Costituzione e, pi˜ specificamente, l'articolo 59 del Regolamento del Senato, stabiliscono infatti, tra l'altro, l'obbligo del Governo di partecipare alle sedute, anche delle Commissioni. In tal senso egli intende avanzare una formale richiesta.

Il presidente MAGNALBO' ricorda che la prassi consolidata e costante Ë nel senso di non considerare necessaria la presenza di un rappresentante del Governo nelle sedute delle Commissioni in sede referente. Tuttavia, poichÈ tale presenza puÚ essere legittimamente ritenuta opportuna, la richiesta del senatore Petrini va sottoposta alla Commissione, quale proposta di rinviare il seguito dell'esame ad altra seduta, in ragione dell'assenza di un rappresentante del Governo.

Il senatore BOCO ricorda che la fase di illustrazione Ë stata avviata, come richiesto dal Presidente e che, nell'illustrare i numerosi emendamenti presentati, egli si Ë limitato a svolgere considerazioni di carattere generale. Auspica, pertanto, un gesto di saggezza da parte della maggioranza invitando ad accogliere la proposta di rinvio.

Accertata la presenza del prescritto numero dei senatori, la proposta di rinviare il seguito dell'esame, posta ai voti, non Ë accolta.

Il senatore BOCO, illustrando gli emendamenti del suo Gruppo all'articolo 5, sottolinea come i contenuti obbligatori del contratto di soggiorno per lavoro subordinato, di cui alle lettere a) e b) dell'articolo 5-bis, comma 1, rappresentino una delle parti pi˜ significative del disegno di legge e indichino chiaramente la direzione in cui si muove la proposta del Governo. La disposizione Ë del tutto asimmetrica rispetto alla normativa europea, come dimostra l'analoga proposta soppressiva avanzata dal senatore Forlani, autorevole membro della maggioranza. Si tratta di un passaggio indispensabile nell'iter di esame del disegno di legge, risultando inadeguate le modifiche parziali dell'articolo.
I rimanenti emendamenti, che si intendono illustrati, perseguono il fine di attenuare la portata della disposizione in esame.

Il senatore GUERZONI chiede che sia fissato un termine per la fine della seduta notturna.

Il presidente MAGNALBO' fa presente che la seduta si concluderı con l'esaurimento della illustrazione degli emendamenti, come giı chiarito dal presidente Pastore all'inizio del lavori.

Il senatore GUERZONI, ricordando che il presidente Pastore non aveva affatto affermato che la seduta sarebbe proseguita a oltranza, abbandona i lavori della Commissione, in segno di protesta contro la conduzione dell'esame degli emendamenti, che a suo avviso non garantisce un confronto effettivo e di merito sulle proposte di modifica al testo del Governo.

Il senatore PETRINI ritiene che, di fronte all'irrigidirsi delle posizioni della maggioranza e del Presidente, la discussione rischia di assumere toni di scontro, spingendo l'opposizione a presentare in Assemblea un numero ancor maggiore di emendamenti. Respinta la proposta di rinvio dell'esame, rimane la norma di cui all'articolo 59 del Regolamento, che qui a suo avviso sancisce il diritto, per ciascun senatore, di richiedere e ottenere la presenza del Governo. La prassi parlamentare non puÚ certo prevalere sulle disposizioni regolamentari e costituzionali.

Il senatore BOCO, rievocando un episodio di ostruzionismo condotto nella passata Legislatura da esponenti dell'attuale maggioranza, in occasione del quale il rappresentante del Governo rimase costantemente presente in Commissione, chiede che siano chiarite le reali intenzioni della maggioranza sull'ulteriore iter del disegno di legge.

Il presidente MAGNALBO' conferma l'impegno della Presidenza a garantire l'esaurimento dell'illustrazione degli emendamenti entro la seduta in corso. La discussione proseguirı dopo la pausa di fine anno, con la votazione degli emendamenti. Riguardo all'ulteriore istanza del senatore Petrini, ricorda che la richiesta di rinvio Ë stata giı respinta dalla Commissione.

Il senatore PETRINI precisa che la proposta messa in votazione concerneva il rinvio dell'esame, non la richiesta della presenza del Governo. L'interpretazione del Presidente di seduta, secondo cui la richiesta di presenza del Governo puÚ essere sottoposta alla decisione della maggioranza in Commissione a suo parere contraddice sia la prassi parlamentare sia il tenore normativo dell'articolo 59 del Regolamento. Come Ë evidente nei lavori dell'Assemblea, la richiesta di presenza del Governo Ë considerata addirittura implicita e il richiamo al rispetto di quella norma regolamentare non potrebbe essere posto in votazione.

Il PRESIDENTE obietta che la richiesta di presenza del Governo Ë comunque dell'organo parlamentare, non del singolo suo componente, e si realizza o per impulso proprio del presidente ovvero per decisione condivisa collegialmente. D'altra parte, nel caso della Commissione in sede referente la presenza del Governo non Ë prescritta e l'interpretazione del senatore Petrini Ë tale da configurare una vera e propria potestı interdittiva sull'andamento dei lavori.

Il senatore PETRINI replica sottolineando che la natura della disposizione regolamentare deve intendersi nel senso di garanzia della minoranza.

Il presidente MAGNALBO' ribadisce l'interpretazione giı resa, conforme alla norma del Regolamento e alla prassi applicativa.

La senatrice DENTAMARO ritiene che le decisioni assunte dal Presidente stiano mortificando eccessivamente il diritto sancito dal Regolamento a garanzia dell'opposizione e del singolo parlamentare. La posizione di rigida chiusura da parte della Presidenza risulta ancor pi˜ incomprensibile, ove si consideri che comunque si dovrı tornare a esaminare gli emendamenti dopo la pausa dei lavori parlamentari. Nulla cambierebbe, dunque, con la convocazione di ulteriori sedute, soprattutto in rispetto del comportamento non ostruzionistico dei Gruppi che hanno presentato un numero limitato di emendamenti.
Chiede una breve sospensione dei lavori, per consentire all'opposizione di concordare una posizione comune sul seguito dei lavori.

Il presidente MAGNALBO', notando che il Governo potrı comunque considerare attentamente le proposte emendative e pronunciarsi su ciascuna di esse, in accoglimento della richiesta della senatrice Dentamaro, sospende la seduta per dieci minuti.

La seduta, sospesa alle ore 23, Ë ripresa alle ore 23,12.

Il senatore BOCO, riportando il risultato del confronto che si Ë svolto durante la sospensione fra i Gruppi dell'opposizione, rileva che il comportamento tenuto dalla Presidenza sia affatto diverso rispetto ad analoghe, passate occasioni ed esprime disagio e preoccupazione per la rigiditı a suo parere eccessiva che Ë stata manifestata. Annuncia, quindi, la disponibilitı a ritirare una parte anche notevole degli emendamenti presentati dal suo Gruppo, di fronte alla disponibilitı del Governo e della maggioranza a svolgere una discussione di merito sul disegno di legge. Di fronte a un'esplicita assicurazione in questo senso, i Gruppi dell'opposizione sono disposti a dare per illustrati tutti gli emendamenti.

Il senatore PETRINI chiede che venga dato atto ai Gruppi della Margherita e DS dell'intento non ostruzionistico delle rispettive proposte emendative, volte ad instaurare una esauriente discussione di merito, rispetto alla quale anche il relatore ha manifestato la propria disponibilitı. Rimane l'intenzione di conservare uno spirito costruttivo: il suo Gruppo rinuncerebbe a insistere sulla fase illustrativa se venisse l'assicurazione della ripresa della discussione dopo la pausa dei lavori parlamentari.

Il senatore CAMBURSANO sostiene di aver dimostrato nei fatti che il suo apporto alla discussione non ha avuto intento ostruzionistico. Gli emendamenti presentati a sua firma sono tesi, da un lato, a rafforzare le misure di repressione dei fenomeni di clandestinitı e di criminalitı e, dall'altro, ad adottare adeguate misure di accoglimento dei lavoratori stranieri nel nostro paese, in analogia a quanto suggerito in alcune proposte della stessa maggioranza.
L'impegno ad assicurare un'ulteriore fase di discussione del disegno di legge in Commissione dovrebbe essere assunta dal Presidente e dal relatore. L'irrigidimento da parte della maggioranza, provocherebbe un clima di scontro politico che si manifesterebbe in Aula nelle forme pi˜ virulente.

Il senatore STIFFONI chiede ai Gruppi di opposizione di chiarire il senso e il contenuto della richiesta, osservando che alcune proposte emendative, ad esempio l'emendamento 4.52, presentato dal senatore Cambursano, non depongono per un preteso "confronto costruttivo", suggerendo al contrario una sfacciata permissivitı della disciplina dell'immigrazione.

Il presidente PASTORE annuncia che il seguito dell'esame del disegno di legge sarı collocato nelle sedute che si terranno durante la settimana precedente la riapertura dei lavori dell'Assemblea, dopo la pausa di fine anno, e si svolgerı senz'altro secondo le procedure consuete. Non di meno, osserva che la presidenza della Commissione non puÚ impegnare le determinazioni di altri organi o consessi del Senato, come il Presidente dell'Assemblea o la Conferenza dei Capigruppo, circa la regolazione dell'iter del disegno di legge.

Il sottosegretario D'ALI' fa presente che il Governo, per quanto concerne le procedure parlamentari, puÚ solo rimettersi alle decisioni dei competenti organi delle Camere ed Ë presente in Commissione, in questa fase, solo per intervenire nel merito delle proposte emendative.

Il senatore PETRINI esprime soddisfazione per il chiarimento Ë venuto infine da parte della Presidenza. Una conduzione inspiegabilmente rigida dei lavori della Commissione avrebbe finito per penalizzare il comportamento non ostruzionistico tenuto dalla sua parte politica. Rilevata la disponibilitı del Governo a seguire con assiduitı i lavori successivi, a nome del suo Gruppo dı per illustrati tutti gli emendamenti al disegno di legge.

Il PRESIDENTE, quindi, in mancanza di altre richieste di intervento per illustrare le proposte di emendamento, dichiara conclusa tale fase di trattazione.

Il seguito dell'esame congiunto Ë infine rinviato.

La seduta termina alle ore 23,45.