Senato della Repubblica

----- XIV Legislatura -----

 

 

 

 

DISEGNO DI LEGGE

 

 

 

 

 

Di iniziativa del senatore

 

VITALI

 

 

 

 

 

Estensione del diritto di elettorato attivo e passivo ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia da almeno 3 anni e legalmente residenti nel comune, per le elezioni degli organi delle circoscizioni di decentramento comunale di cui all'art. 17 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n° 267

 


Onorevoli Colleghi – Da qualche tempo Ź ripresa la discussione sul diritto di voto nelle elezioni amministrative e nelle altre elezioni locali per i cittadini stranieri che risiedono nel nostro Paese da un certo tempo anche se non sono in possesso della cittadinanza italiana.

 

L'art. 9, comma 4, lettera d) del T.U. sull'immigrazione del 25 luglio 1998, non modificato dalla legge n° 189 del 2002, contempla esplicitamente la facoltą, per gli stranieri muniti di carta di soggiorno, di partecipare alla vita pubblica locale, esercitando anche l'elettorato quando previsto dall'ordinamento e in armonia con le previsioni del capitolo C della Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale, firmata a Strasburgo il 5 febbraio 1992.

 

Numerosi comuni stanno procedendo con esperienze positive come i consiglieri aggiunti che hanno tuttavia il chiaro significato di anticipare una norma legislativa che Ź comunque necessaria per assicurare la pienezza dei diritti elettorali ai cittadini stranieri residenti nel nostro Paese e non ancora cittadini italiani.

 

Riconoscere diritti di partecipazione politica a cittadini stranieri in Italia significa promuovere l'allargamento della rappresentanza dei residenti nelle istituzioni locali e renderli partecipi alla vita politica: condizioni che possono risultare decisive per quella assunzione di responsabilitą civiche necessaria per la stessa coesione sociale nelle comunitą.

 

In questa direzione, del resto, sono impegnati tutti i Paesi che hanno ratificato i Trattati di Maastricht e di Amsterdam, e Svezia, Danimarca, Olanda, Belgio e Spagna gią hanno adottato norme costituzionali e leggi ordinarie in materia.

 

Per quanto riguarda il diritto di voto e quello ad essere eletti nei consigli comunali e provinciali sono stati presentati in Parlamento numerose proposte di legge, quasi tutte di modifica dell'attuale art. 48 della Costituzione il quale al primo comma prevede che l'elettorato attivo e passivo sia riservato ai "cittadini".

 

E' quindi presumibile che l'iter di approvazione della norma, che si auspica possa avvenire il piĚ presto possibile, non sia comunque breve, vista la procedura rafforzata per la sua revisione che la Costituzione prevede all'art 138.

 

Risulta pertanto quantomai opportuno favorire in ogni modo le esperienze che si muovono in questa direzione fin dalla prossima scadenza elettorale amministrativa prevista per la primavera del 2004.

 

In molti comuni si sta discutendo della possibilitą di attribuire l'elettorato attivo e passivo agli stranieri residenti nel nostro Paese e non ancora cittadini italiani per le elezioni circoscizionali.

 

Vi Ź una interpretazione consolidata degli artt. 8 e 17 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n° 267 (Testo Unico sull'ordinamento degli enti locali) secondo il quale i comuni possono prevedere attraverso i loro Statuti e Regolamenti sul decentramento di estendere l'elettorato attivo e passivo per le circoscrizioni, in quanto organismi di partecipazione e consultazione, ai cittadini stranieri.

 

Alcuni comuni hanno proceduto in questo senso, come ad esempio il Comune di Forlď con il proprio Regolamento sul decentramento approvato il 17.2.2003. Ma la questione Ź controversa, tanto Ź vero che la Commissione elettorale circondariale di Forlď in data 25.11.2003 ha preso atto del parere negativo espresso dal Ministero dell'Interno il quale ha rappresentato l'esclusiva competenza statale nella materia della legislazione elettorale (e quindi, ovviamente, per l'elettorato attivo) ai sensi dell'art. 117, comma 2, lettera p della Costituzione, come modificato dalla legge costituzionale n° 3/2001.

 

Pertanto, al fine di accompagnare le esperienze in corso a livello locale e di consentire ai cittadini stranieri di prendere parte alle elezioni circoscizionali fin dalla prossima tornata elettorale della primavera 2004, con la presente proposta di legge, costituita da un unico articolo, si propone di aggiungere un comma all'art. 17 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n° 267 con il quale si prevede espressamente la possibilitą che gli Statuti dei comuni estendano l'elettorato attivo e passivo per le elezioni circoscizionali ai cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia da almeno 3 anni e legalmente residenti nel Comune.


DISEGNO DI LEGGE

 

 

 

 

 

Art. 1

 

All'articolo 17 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n° 267, Ź aggiunto alla fine il seguente comma:

"5-bis. Gli Statuti dei comuni possono prevedere che alle elezioni degli organi delle circoscizioni di decentramento comunale previste dal presente articolo possono partecipare con diritto di elettorato attivo e passivo anche i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia da almeno 3 anni e legalmente residenti nel comune, in conformitą dell'art. 2, comma 4, del Decreto legislativo 25 luglio 1998 n° 286."