(ecco i testi dei due manifesti funebri che sono stati affissi nel territorio comunale di Siracusa per annunciare i funerali del giovane africano giunto morto all’ultimo sbarco.

Al funerale, giovedď 19 alle ore 16,30 nella chiesa di Bosco Minniti, prenderanno parte anche le delegazioni ufficiali del Comune e della Provincia di Siracusa.

Padre Carlo)

 

Su quella carretta del mare dove sono morto insieme a decine di altri, tra cui anche un bimbo di diciotto mesi e altri ragazzi come me, si Ź perso anche il mio nome.

Ero solo un

c l a n d e s t i n o

secondo le vostre leggi.

Ero solo un extracomunitario, secondo le vostre visioni del mondo.

Non avevo neanche vent’anni. Immaginavo un futuro di vita tra di voi anche per me.

Sognavo a occhi aperti, pensavo di essere un uomo, nonostante tutto.

E continuo a sognare un pianeta dove chi nasce avrą la libertą di essere un uomo e potrą camminare sulla Terra libero, con le scarpe ai piedi e il linguaggio degli uomini liberi.

Vi invito al mio funerale che si svolgerą nella chiesa di Bosco Minniti giovedď 19 alle ore 16,30.

Vi ringrazio se verrete, credenti e non  credenti, cristiani e musulmani e sul mio povero corpo e sul corpo di chi Ź morto come me, con un sogno nel cuore, farete una carezza colma di speranza.

 

Non fiori ma un atto di pietą per chi ritiene di decidere i destini dei popoli

 

 

Giovedď 19 alle ore 16,30 la comunitą parrocchiale di Bosco Minniti si riunisce in preghiera per il funerale di un ragazzo dell’ Africa morto come tanti altri mentre cercava di raggiungere le nostre coste. Secondo la legge era solo un

C l a n d e s t i n o

per noi era una persona umana titolare di diritti.

Politiche nazionali ed internazionali asservite alla finanza globalizzata e paure primitive di chi si sente minacciato nel suo benessere economico hanno cancellato pure lui. Anche il suo nome.

Prestiamo a questo ragazzo il nostro cuore: batte nel suo petto e nessuna ragione dei potenti della terra potrą mai fermarlo per sostituirlo con un portafoglio. Nessun politico nostrano potrą mai sostituirlo con cannoni e filo spinato.