CIR

 


CONSIGLIO ITALIANO PER I RIFUGIATI

Ente morale - Onlus

 

Presidente

GIOVANNI B. CONSO

 

Vice Presidente

ANNEMARIE DUPRE’

 

Direttore

CHRISTOPHER HEIN

 

Membri del

Comitato Direttivo

 

ACLI

 

ARCI

 

AWR

 

CARITAS ITALIANA

 

CENTRO ASTALLI

 

CGIL

 

CISL

 

COMUNITA’ S.EGIDIO

 

FEDERAZIONE DELLE CHIESE EVANGELICHE

 

FONDAZIONE FRANCO VERGA

 

FONDAZIONE MIGRANTES (CEI)

 

UIL

 

UNIONE FORENSE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELL’UOMO

 

MASSIMO GHIRELLI

 

MASSIMO SARAZ

 

BRUNO TRENTIN

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COMUNICATO STAMPA

 

Roma, 15 marzo 2004

 

URGENTE APPELLO PER UNA LEGGE IN MATERIA DI ASILO

 

Il CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati, insieme a numerose altre associazioni (Acisel, Associazione Centro Astalli, Casa dei Diritti Sociali-Focus, Comunitą di S. Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche, Fondazione Migrantes, ICS–Consorzio Italiano Solidarietą, Medici contro la Tortura, Progetto Casa Verde, Sol.Co. Roma), rivolge un urgente appello al Parlamento e al Governo, affinché in tempi brevi sia approvata una Legge organica sul diritto di asilo, che rispecchi la Costituzione nonché i seguenti punti fondamentali:

 

-       La procedura per l’esame della richiesta d’asilo deve essere unica, senza esami preventivi che avrebbero l’unico effetto di appesantirla. Un esame ragionevolmente veloce e una normativa chiara e completa a cui fare riferimento sono sufficienti ad evitare l’abuso del diritto d’asilo.

 

-       Il richiedente asilo deve essere un soggetto attivo della procedura in tutte le sue fasi. Si dovranno pertanto predisporre meccanismi che mettano tutti i richiedenti asilo nella reale condizione di essere reperibili, dal momento della presentazione della domanda alla conclusione della procedura. Il diritto al ricorso deve essere garantito, attraverso la possibilitą di impugnare personalmente e in via diretta l’eventuale decisione negativa della Commissione territoriale.

 

-       Il sistema dell’accoglienza, pur prevedendo l’obbligo di dimora necessario a garantire la reperibilitą del richiedente, deve basarsi su centri aperti che garantiscano gli standard minimi dell’accoglienza. Un’accoglienza dignitosa per l’intera durata procedura deve essere riconosciuta come diritto soggettivo del richiedente asilo. L’attuale numero impressionante di richiedenti asilo costretti a vivere per strada per un tempo indefinito testimonia che le risorse oggi previste per sistema di accoglienza sono insufficienti a garantire tale diritto.

 

Questi punti sono contenuti in un documento inviato alla prima Commissione della Camera dei Deputati, nonché al Ministro dell’Interno, in vista dell’attuale dibattito basato su una proposta unificata del relatore On. Soda (DS). Il fatto che il Consiglio di Stato ha negato il parere favorevole al Regolamento della legge Bossi–Fini, per la parte che riguarda il diritto di asilo, porterą al rinvio ancora per molto tempo dell’attuazione di detta Legge ed esige quindi ancor piĚ la rapida approvazione di una vera nuova normativa. Il CIR ha salutato con soddisfazione la decisione presa dal Consiglio di Stato che in undici punti rileva l’insufficienza delle garanzie elementari dei richiedenti asilo nella proposta di Regolamento presentata dal Governo. Inoltre, il Consiglio di Stato richiede maggiore armonia con la recente normativa europea in materia di accoglienza dei rifugiati.

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Per ulteriori informazioni: ALESSANDRA NAPOLITANO-UFFICIO STAMPA CIR TEL.06 69200114

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