FEBBRAIO CINESE

 

 

 

 

In occasione del Capodanno cinese di questanno, la Camera del Lavoro Metropolitana di Milano offre alla citt la possibilit di conoscere la realt dei lavoratori immigrati cinesi e di scoprire quella che gli esperti definiscono la prima ethnic minority in Italia. Oggi a Milano convivono 4 generazioni di cinesi: difficile tracciare possibili scenari evolutivi a causa delleterogeneit delle situazioni e della progressiva stratificazione sociale.Tutto questo, nel pieno della  trasformazione che vede la Repubblica Popolare Cinese passare da potenza ad economia regionale a super-potenza economica e culturale.

 

Il Centro Immigrati di CGIL Milano propone un ciclo di tre conferenze - luned 14, 21 e 28 febbraio, che riuniscono esperti dimmigrazione cinese: Daniele Cologna per la comunit di Milano e Antonella Ceccagno per quella di Prato. La presenza di Li Xiangyang e Gianfranco Giagni, testimoni privilegiati della realt cinese di Roma, far di questevento il primo tavolo di confronto interno tra le comunit dei cinesi immigrati in Italia e rappresenter il primo momento di dialogo pubblico tra le associazioni dei cittadini cinesi di Milano e la citt stessa nelle sue
Istituzioni.

 

 

 

 

 

 

 

Note

 

 

Limmigrazione cinese una corrente migratoria che si configura sin dallinizio come migrazione di famiglie. Presente a Milano sin dagli anni 20, il flusso maggiore si registra tra la seconda met degli anni80 e linizio degli anni 90. Si tratta per lo pi di famiglie di estrazione rurale, accomunate dalla consapevolezza del progetto migratorio famigliare connotato in senso imprenditoriale.

A partire dalla 2 generazione di cinesi, educati - e a volte persino nati - a Milano, si presenta la possibilit che questa specifica minoranza etnica si riappropri del potere di descrivere se stessa e di negoziare in autonomia i termini dei propri rapporti di convivenza con la popolazione autoctona milanese.

I giovani cinesi sono un gruppo numeroso, importante sia a livello culturale che economico, in grado di esprimersi in una pluralit di percorsi e profondamente motivato allauto-realizzazione.

sempre pi consistente la fascia di giovani cinesi in grado di emanciparsi dalla stretta cornice in cui la iscriverebbe la carriera migratoria dei genitori; alla ricerca di alternative che per non scardinino le proprie responsabilit nei confronti della famiglia. Questo percorso implica lacquisizione delle abilit necessarie a dispiegare il proprio progetto, elaborare nuove forme di commercio e inaugurare nuovi mercati.

Con il progressivo declino del familismo imprenditoriale assistiamo alla prima trasformazione identitaria e simbolica dellimprenditoria cinese, imprenditoria mimetica, attivit simile a quelle del commercio o della ristorazione, ma che non presenta pi, n allesterno n allinterno, alcun richiamo allidentit etnica del gestore.

La propensione al radicamento dei cinesi immigrati e la loro vivacit, hanno mostrato, alla fine degli anni 90, una riqualificazione interna del sistema commerciale cinese e una capillare de-localizzazione delle attivit: dai ristoranti ai laboratori, dagli alimentari ai servizi essenziali, fino alle cosidette trading, negozi di import-export su strada.