A) ACQUISIZIONI
DI CITTADINANZA
Acquisizioni di cittadinanza (Fonti: Istat, Ministero Interno)
Sulla base dei dati Istat, ricavati dalle cancellazioni anagrafiche degli stranieri dovute allĠattribuzione di cittadinanza italiana, nel corso del 2007 si registrano 45.485 nuovi cittadini italiani.
Secondo i dati del Ministero dellĠInterno, che raccolgono invece i soli conferimenti di cittadinanza per
residenza e per matrimonio, in Italia nellĠanno 2007 si contano 38.466 nuovi
cittadini.
Andamento acquisizioni di cittadinanza anni 1998-2007
NellĠarco temporale 1998 – 2007, secondo i dati del Ministero dellĠInterno, si passati da 12.036 a 38.466 nuovi cittadini, con un aumento del 219%. Il confronto tra il numero di acquisizioni di cittadinanza avvenute nellĠanno 1998 e quello relativo alle acquisizioni avvenute nel 2007 non , tuttavia, in grado di catturare la reale variazione nel tempo dal momento che il 1998 rappresenta un picco nello stesso arco temporale (cfr. tabella 1, figura 1). Il dato del 1998 , infatti, maggiore rispetto a quelli relativi ai 4 anni successivi (1999, 2000,2001, 2002).
Tab. 1 – Acquisizioni di cittadinanza
italiana, anni 1998-2007.
|
Anno |
Acquisizioni cittadinanza |
|
1998 |
12.036 |
|
1999 |
11.291 |
|
2000 |
9.545 |
|
2001 |
10.469 |
|
2002 |
10.682 |
|
2003 |
13.443 |
|
2004 |
11.945 |
|
2005 |
19.266 |
|
2006 |
35.766 |
|
2007 |
38.466 |
Fonte: Ministero
dellĠInterno, 2008
Fig. 1 – Acquisizioni di cittadinanza italiana, anni
1998-2007.

Considerando invece lĠarco temporale 2002-2007 relativamente alla modalit di acquisizione della cittadinanza italiana, si evidenzia che le concessioni per residenza dellĠanno 2007 sono 7 volte il numero delle acquisizioni di cittadinanza per residenza dellĠanno 2002 (sono cresciute cio del 648%). Invece, le acquisizioni di cittadinanza per matrimonio nel 2007 sono poco pi di 3 volte il numero di acquisizioni di cittadinanza per matrimonio dellĠanno 2002 (sono cio cresciute del 225%) (cfr. tabella 2 e figura 2).
Tab. 2 – Acquisizioni di cittadinanza
italiana per residenza e matrimonio, anni 2002-2007.
|
ANNO |
PER RESIDENZA |
PER MATRIMONIO |
|
2002 |
917 |
9.728 |
|
2003 |
2.124 |
11.319 |
|
2004 |
1.948 |
9.997 |
|
2005 |
7.412 |
11.854 |
|
2006 |
5.615 |
30.151 |
|
2007 |
6.857 |
31.609 |
Fonte:
Ministero dellĠInterno, 2008
Fig. 2 – Acquisizioni di cittadinanza
italiana per residenza e matrimonio, anni 2002-2007.

Paesi di origine dei nuovi cittadini
Con
riferimento ai paesi di origine dei nuovi cittadini italiani, per lĠanno 2007,
si osserva che, essi provenivano da pi di 150 paesi diversi. Una estrema
pluralit si ritrova del resto nella composizione demografica degli stranieri
soggiornanti in Italia, caratterizzata appunto da una elevata eterogeneit
rispetto alla comunit nazionale di provenienza. Ma in testa si colloca il
Marocco, seguito da Romania e Albania (cfr. tabella 3). Non cĠ quindi una perfetta coincidenza con lĠordine delle minoranze
presenti nel Paese. Conta a questo proposito, infatti, anche il fattore tempo:
i marocchini sono stati a lungo, nel passato, la prima comunit.
Tab. 3 - Prime dieci comunit straniere per
acquisizione di cittadinanza, anno 2007.
|
|
v.a |
% |
|
Marocco |
3.850 |
10,01 |
|
Romania |
3.509 |
9,12 |
|
Albania |
2.605 |
6,77 |
|
Argentina |
2.410 |
6,27 |
|
Brasile |
1.928 |
5,0 |
|
Ucraina |
1.389 |
3,6 |
|
Cuba |
1.355 |
3,52 |
|
Polonia |
1.255 |
3,26 |
|
Russia |
1.224 |
3,18 |
|
Colombia |
1.067 |
2,77 |
|
Venezuela |
1.010 |
2,63 |
Fonte: Ministero
dellĠInterno, 2008
In particolare, i cittadini marocchini rappresentano quasi il 30% del totale delle concessioni per residenza, seguiti, anche se con un valore pari a meno della met, dagli albanesi (10,7%). I paesi che seguono rivestono un peso decisamente pi contenuto (cfr. tabella 4).
Tab. 4 - Prime cinque comunit per
acquisizione di cittadinanza per residenza, anno 2007.
|
|
v.a |
% |
|
Marocco |
1.975 |
28,8% |
|
Albania |
736 |
10,7% |
|
Tunisia |
414 |
6,0% |
|
Egitto |
286 |
4,1% |
|
Ghana |
259 |
3,7% |
Fonte: Ministero
dellĠInterno, 2008
A differenza della concentrazione appena evidenziata rispetto alle acquisizioni per residenza, nel caso delle acquisizioni di cittadinanza per matrimonio si evidenzia una distribuzione pi equilibrata rispetto alle comunit di origine. Lo stato pi rappresentato la Romania che costituisce il 10,7% del totale, seguono lĠArgentina con il 7,5%, il Brasile (6,0%) e il Marocco (5,9%) (cfr. tabella 5). Anche in questo caso le naturalizzazioni non rispecchiano le presenze nel Paese.
Tab. 5 - Prime cinque comunit per acquisizione
cittadinanza per matrimonio, anno 2007.
|
|
v.a |
% |
|
Romania |
3.373 |
10,7% |
|
Argentina |
2.363 |
7,5% |
|
Brasile |
1.881 |
6,0% |
|
Marocco |
1.875 |
5,9% |
|
Albania |
1.869 |
5,9% |
Fonte: Ministero
dellĠInterno, 2008
Con riferimento alla distribuzione geografica delle attribuzioni di cittadinanza, la met (51%) sono avvenute nel Nord Italia, il 21,1%
nel Centro e il 10,5% nel Sud e nelle Isole. In questo caso, si registra una certa
corrispondenza con la distribuzione territoriale della popolazione straniera
nel Paese: al Nord risiede
il 62,5% dei
cittadini stranieri in Italia (cfr ÒCaratteri popolazione stranieraÓ).
La regione pi interessata la Lombardia
che raccoglie, da sola, quasi il 15,5% del totale
delle attribuzioni di cittadinanza in Italia. Peraltro, la stessa regione
accoglie quasi un quarto della popolazione straniera residente in Italia.
Dati comparati
Prendendo in esame il numero di acquisizioni di cittadinanza registrate in Italia, Francia, Germania, Spagna e Inghilterra dal 1998 al 2005 il dato italiano costituisce il valore pi basso, seguito da quello spagnolo che comunque pari a poco meno del doppio del dato italiano (cfr. tabella 6 e figura 3).
Per ogni nuovo cittadino italiano ci sono circa 2 nuovi cittadini spagnoli, 8 nuovi cittadini inglesi, 10 nuovi cittadini francesi[1], 11 nuovi cittadini tedeschi.
Tab. 6 – Acquisizioni di cittadinanza
in alcuni paesi europei, anni 1998-2005.
|
ANNO |
ITALIA |
FRANCIA |
GERMANIA |
SPAGNA |
INGHILTERRA |
|
1998 |
12.036 |
- |
106.790 |
13.177 |
53.525 |
|
1999 |
11.291 |
147.522 |
142.670 |
16.394 |
54.902 |
|
2000 |
9.545 |
150.026 |
186.688 |
11.999 |
82.210 |
|
2001 |
10.469 |
127.548 |
178.098 |
16.743 |
90.295 |
|
2002 |
10.682 |
128.092 |
154.547 |
21.810 |
120.125 |
|
2003 |
13.443 |
144.640 |
140.731 |
26.556 |
125.535 |
|
2004 |
11.945 |
168.826 |
127.153 |
38.335 |
140.705 |
|
2005 |
19.266 |
154.827 |
117.241 |
42.830 |
161.780 |
|
TOTALE |
98.677 |
1.021.481 |
1.153.918 |
187.844 |
829.077 |
Fonte:
SOPEMI, 2007
Fig. 3 - Acquisizioni di cittadinanza in
alcuni paesi europei, anni 1998-2005.

B) CARATTERI POPOLAZIONE STRANIERA IN ITALIA
Grossomodo, secondo il Dossier Caritas 2008, immigrato: 1 ogni 15 residenti, 1 ogni 10 lavoratori occupati, 1 ogni 15 studenti, 1 ogni 10 nati (da genitori entrambi stranieri). Infine, in 1 ogni 10 matrimoni celebrati in Italia coinvolto un partner straniero.
Residenti
stranieri (Fonte: Istat)*
I cittadini stranieri residenti in Italia al 1 gennaio 2008 sono 3.432.651.
Rispetto al 1 gennaio 2007 si registra un aumento del 17% (493.729 unit) dovuto soprattutto al forte aumento degli immigrati di cittadinanza rumena (+83%).
LĠincidenza percentuale dei residenti stranieri sul totale dei residenti in Italia pari al 5,8% (era del 5% al 1 gennaio 2007).
Presenze di
stranieri regolari (Fonte: Caritas)*
Al 1 gennaio 2008, la popolazione straniera (cittadini comunitari e non comunitari) regolarmente presente nel nostro Paese ammonta a 3.987.112 unit, con una incidenza del 6,7% sul totale della popolazione residente.
* Istat e Caritas non coincidono e questo perch la stima
Caritas considera anche le presenze sulla base dei permessi rilasciati a
persone che non sono state ancora registrate in anagrafe.
Andamento residenze straniere in Italia, anni 1998-2008
Al 1 gennaio 1998, la popolazione straniera residente ammontava a 991.678 unit. Rispetto allĠanno 1998, il dato relativo al 1 gennaio 2008 fa registrare quindi un aumento della popolazione straniera residente pari al 246%. (cfr. tabella 7 e figura 4)
Tab. 7 – Popolazione straniera
residente in Italia, anni 1998-2007.
|
Anno |
Residenti stranieri |
|
1998 |
991.678
|
|
1999 |
1.116.394 |
|
2000 |
1.270.553 |
|
2001 |
1.464.589 |
|
2002 |
1.549.373 |
|
2003 |
1.990.159 |
|
2004 |
2.402.157 |
|
2005 |
2.670.514 |
|
2006 |
2.938.922 |
|
2007 |
3.432.651 |
Fonte:
Istat, anni vari.
Fig. 4 – Popolazione straniera
residente in Italia, anni 1998-2007.

Distribuzione territoriale (Fonte: Istat)
La distribuzione della popolazione
straniera sul territorio italiano fortemente
eterogenea.
Si rileva una forte concentrazione
nellĠarea settentrionale, dove risiede il 62,5% dei cittadini
stranieri in Italia (in particolare, il 35,6% nel Nord-ovest e il 26,9 nel
Nord-est). Nelle regioni centrali risiede il 25% e in quelle meridionali il 12,5%.
Con riferimento al dettaglio regionale,
quasi un quarto degli stranieri residenti in Italia iscritto nelle anagrafi
dei comuni della Lombardia.
Approfondendo lĠanalisi da un
punto di vista territoriale, spiccano i valori elevati del tasso di incidenza
in alcune province: Prato e Brescia (oltre lĠ11%); Mantova, Treviso e Piacenza
(oltre il 10%).
Principali aree geografiche e paesi dĠorigine (Fonte: Istat)
Quasi la met (47%) dei residenti stranieri proviene dai paesi dellĠEuropa dellĠEst. In particolare, il 24% (839mila unit) originario di Paesi est-europei non appartenenti allĠUnione Europea, mentre quasi il 23% (777mila) di Paesi Ue di nuova adesione. Tra questi ultimi si contano ben 625mila cittadini rumeni (che corrispondono a pi dellĠ80% dei cittadini provenienti da Paesi Ue di nuova adesione).
Poco pi del 23% degli immigrati residenti (798mila) sono cittadini di un Paese africano, in primo luogo del Marocco. I cittadini asiatici costituiscono invece il 16% (552mila) del totale degli stranieri residenti. (cfr. tabella 8)
Tab. 8 - Prime dieci comunit straniere
residenti in Italia al 1 gennaio 2008.
|
|
|
v.a |
% |
|
1 |
Romania |
625.278 |
18,22 |
|
2 |
Albania |
401.949 |
11,71 |
|
3 |
Marocco |
365.908 |
10,66 |
|
4 |
Cina |
156.519 |
4,56 |
|
5 |
Ucraina |
132.718 |
3,87 |
|
6 |
Filippine |
105.675 |
3,08 |
|
7 |
Tunisia |
93.601 |
2,73 |
|
8 |
Polonia |
90.218 |
2,63 |
|
9 |
Macedonia |
78.090 |
2,27 |
|
10 |
India |
77.432 |
2,26 |
|
|
ITALIA |
3.432.651 |
100,00 |
Fonte:
Istat, 2008
C) SEGNALI DI
STABILITË
Minori e nati in Italia (Fonte:
Istat)
Gli stranieri minorenni ammontano a circa 767mila persone, per la maggior parte nate in Italia. I minori stranieri rappresentano il 22,3% del totale della popolazione straniera residente.
Circa 457.345 residenti stranieri sono nati in Italia. Nel solo anno 2007, i nati in Italia da genitori stranieri 64.049. Si tratta di un aumento dellĠ11% rispetto allĠanno precedente (57.765). LĠincidenza sul totale dei nati nel nostro Paese pari allĠ11,4%.
Studenti con
cittadinanza straniera (Fonte: elaborazioni Istat su dati del Ministero Pubblica
Istruzione)
NellĠanno scolastico 2006-2007, gli alunni con cittadinanza straniera erano 501.420, pari al 5,6% del totale. **
In particolare, gli alunni con cittadinanza straniera iscritti alla scuola dellĠinfanzia erano 94.712 (il 5,7%), alla scuola primaria erano 190.803 (il 6,8%), alla scuola secondaria di primo grado 113.076 (6,5%) e, alla scuola secondaria di secondo grado, 102.829 (il 3,8%).
Alunni/studenti con cittadinanza straniera (Fonte: Caritas, elaborazioni su dati Ufficio Studi e Programmazione, MPI) **
NellĠanno scolastico 2007-2008, gli studenti con cittadinanza straniera erano 574.133, pari al 6,4% del totale.
In particolare, gli alunni con cittadinanza straniera iscritti alla scuola dellĠinfanzia erano 111.044 (il 6,7%), alla scuola primaria erano 217.716 (il 7,7%), alla scuola secondaria di primo grado 126.396 (7,3%) e, alla scuola secondaria di secondo grado, 117.465 (il 4,3%).
Infine, gli studenti stranieri iscritti allĠuniversit nellĠanno
accademico 2006-2007, erano 47.506 (il 2,6%).
** Caritas include nel totale degli alunni-studenti (574.133), 1.512 studenti stranieri della scuola superiore di II grado di
cui non nota la cittadinanza e che il Ministero Ònon ha sempre conteggiatoÓ. Inoltre,
a differenza dellĠIstat, considera anche gli studenti iscritti allĠuniversit
nellĠanno 2006-2007.
Acquisti di immobili da parte di stranieri (Fonte: Dossier Caritas 2008)
Nel periodo
2004-2007, si registra una crescita del 22,7% delle
compravendite di immobili da parte di stranieri.
Le previsioni per il 2008, descrivono invece un calo
delle compravendite pari al -11%, passando dalle 135.000 transazioni concluse nel 2007 alle 120.000 previste per la fine del 2008. Anche per
il fatturato prevista una diminuzione pari al -8,3%, passando da 16,8 a 15,4 miliardi di euro. Il dato riflette comunque una generale sofferenza
del mercato immobiliare.
Mutui concessi a cittadini stranieri (Fonte: Banca dĠItalia – ottobre 2008)
La
quota di mutui concessi a cittadini extra-comunitari (considerando la UE a 25
paesi) aumentata, passando dal 7,4% del 2004 al 10,2% del 2006. Nel 2007, ha registrato una contrazione,
pari al -8,9%.
Circa
un terzo stato concesso a rumeni, marocchini e albanesi. La maggior parte degli extra-comunitari titolari di un
mutuo risiedono nelle regioni del Nord (84%).
Alla fine del 2007, il tasso di ingresso in sofferenza per i
mutui concessi a persone nate in paesi extra UE stato pari all'1,95% (contro lo 0,63% del totale dei mutui). Nel caso delle sofferenze,
secondo Bankitalia, Òi mutui a tasso variabile (cui
stata attratta la maggior parte degli stranieri extra UE), concessi nel
2004, hanno una probabilit di entrare in sofferenza pi che doppia rispetto a
quella dei contratti a tasso fissoÓ: i mutui a tasso
variabile presentano una frequenza di crediti scaduti mediamente superiore del 2,5%
rispetto a quelli a tasso fisso.
D) DATI SULLA
PARTECIPAZIONE AL SISTEMA ECONOMICO
(Fonte: Dossier Caritas 2008)
Nel 2007, lĠincidenza degli stranieri sullĠoccupazione complessiva del 6,4% (nel 2006 era il 5,9%). Confrontando questo dato con quello della popolazione straniera (cittadini comunitari e non comunitari) regolarmente presente nel nostro Paese, lĠincidenza di questa sul totale della popolazione residente, al 1 gennaio 2008, del 6,7%.
Nel 2007, il tasso di attivit degli
stranieri mediamente del 73,2%, contro il 61,9% degli italiani (+11,3). Per gli uomini, il
tasso di attivit dellĠ87,9%, contro il 73,6% degli italiani (+14,3%). Per le donne del 58,7%, contro il 50,2%
delle italiane (+8,5%).
Nel 2007, il tasso di occupazione degli stranieri mediamente del 67,1%, contro il 58,1% degli italiani (+9%). Per gli uomini, il tasso di occupazione dellĠ83,3% contro il 69,9% degli italiani (+13,4%). Per le donne del 51,3%, contro il 46,3% (+5%) delle italiane.
Nel 2007, il tasso di disoccupazione degli
stranieri mediamente dellĠ8,3%, contro il 5,9% degli italiani (+2,4%). Questa
discrepanza probabilmente attribuibile ad una maggiore presenza degli
stranieri nellĠeconomia informale. Per la componente maschile straniera, il
tasso di disoccupazione del 5,3% (contro il 4,9% di
quella italiana), per la componente femminile straniera del 12,7% (contro il 7,5%
di quella italiana).
Incidenza delle nuove assunzioni sul totale degli occupati stranieri
Alla fine del 2007, su un totale di 2.704.450 occupati nati in paesi stranieri (archivi Inail), i nuovi assunti (quanti cio sono stati assunti nel corso del 2007 e che in precedenza non avevano mai avuto un rapporto di lavoro regolare in Italia) sono il 22,2% (599.466 persone).
I nuovi assunti sono aumentati del 258,80% rispetto al 2000 (quando erano 167.076).
Rispetto al 2006, si registra un aumento
del 230% (nel 2006 erano 181.639).
Imprenditoria immigrata
Al 30 giugno 2008, i titolari dĠimpresa con cittadinanza estera sono 165.114 (2,71% sul totale), i soci 52.715 e le altre figure societarie 85.990 per un totale di 302.279 persone, quasi un decimo della popolazione adulta stranieri (3.987.112 unit).
Rispetto a giugno 2007, si registra un aumento del 16,8% per i titolari (23.721 nuovi imprenditori), del 15,1% per i soci (6.900 unit) e del 15,6% per le altre cariche societarie (10.736 unit). Prendendo in considerazione tutte le cariche societarie, nel corso di un anno questa realt aumentata di pi di 40mila unit.
Lavoro dipendente
LĠ84,4% degli stranieri lavora alle dipendenze, contro il 73,2% degli italiani.
Contributi finanziari degli stranieri[2]
Nel 2007, secondo lĠIstat, il prelievo fiscale a titolo I.R.P.E.F., ammonterebbe a circa 3.113.421.680 euro. Considerando le relative addizionali, regionali e comunali, lĠICI e le altre imposte (catastali, ipotecarie, di registro e sostitutiva), lĠimpatto finanziario degli stranieri in Italia, ammonterebbe ad una stima di circa 3.749.371.530 euro.
Secondo il Dossier Caritas 2008, gli stranieri, oltre ad essere Òuna preziosa e irrinunciabile risorsa nel mercato del lavoro, tramite le entrate che assicurano allo Stato, risultano nei confronti di questo anche a creditoÓ.
Tab. 9 – Dati di sintesi
