Roma,

Ill.mo dott.

Assessorato alla Sanitą Regione                      

 

Oggetto: richiesta di provvedimento regionale urgente per la tutela della salute dei cittadini comunitari.

 

Con la presente le associazioni firmatarie intendono portare alla Vostra cortese attenzione la delicata questione concernente l’accesso all’assistenza sanitaria dei cittadini comunitari.

Si intende, in particolare, proporre l’adozione sul territorio ragionale di Vostra competenza di una circolare volta a garantire la tutela della salute di tali cittadini, analogamente a quanto gią disposto da altre Regioni (vd. Regione Marche e Piemonte) e indicato nella piĚ recente comunicazione del Ministero della Salute del 19.2.2008.

 

L’adozione di disposizioni a livello Regionale si rende necessaria al fine di chiarire le condizioni per l’accesso all’assistenza sanitaria e rispondere alle diffuse condizioni di disagio che si sono venute a creare sia a danno dei cittadini comunitari che degli operatori sanitari.

 

A piĚ di un anno dall’ingresso di tali paesi nell’UE, si Ź infatti potuto verificare che, in molti casi, i cittadini comunitari non riescono a soddisfare le condizioni previste dal DLgs. 30 febbraio 2007 e non hanno quindi titolo all’assistenza sanitaria a carico del Sistema sanitario regionale né a carico del paese di provenienza.

Per rispondere a tali esigenze Ź stata disposta, con circolare del 13 febbraio 2007, la proroga del tesserino STP per i pazienti comunitari che ne erano gią in possesso al 31.12.2006, fino al 31.12.2007 e sono state successivamente emanate le comunicazioni del Ministero della Salute del 3 agosto 2007 e del 19.2.2008.                    .

 

Si ritiene dunque urgente emanare, al livello regionale, disposizioni di recepimento delle comunicazioni del Ministero della Salute volte, da un lato, a incentivare percorsi di “regolarizzazione” del soggiorno di lungo periodo dei cittadini comunitari e quindi l’iscrizione al SSN e, dall’altro, l’erogazione delle cure urgenti, essenziali e continuative ai pazienti che non risultano in grado di soddisfare tali condizioni. L’emanazione di tali disposizioni risponde inoltre all’esigenza, richiamata dall’ultima comunicazione del Ministero della Salute, di armonizzare il decreto legislativo 30/2007 “con le norme di principio dell’ordinamento italiano che sanciscono la tutela della salute e garantiscono cure gratuite agli indigenti (art.32 Cost.), dai cui principi discende il carattere solidaristico e universale del Servizio Sanitario Regionale”.

 

Si rimette, in allegato, la comunicazione del Ministero della Salute del  19.2.2008, le nominate circolari delle Regioni Marche e Piemonte, nonché uno schema di circolare che le scriventi associazioni propongono di adottare.

 

Qualora lo riteneste necessario rimaniamo a disposizione per un eventuale incontro.

 

Ringraziando per l’attenzione, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti

 

 

Firme

 


Oggetto: applicazione delle comunicazioni del Ministero della Salute del 3 agosto 2007 (informativa alle Regioni avente ad oggetto “diritto di soggiorno per i cittadini comunitari – direttiva 38/2004 e Dlgs 3 febbraio 2007) e del 19 febbraio 2008 (precisazioni concernenti l’assistenza sanitaria ai cittadini comunitari dimoranti in Italia).

 

 

§          Premesso che dal 1 gennaio 2008 non Ź piĚ consentito il rilascio e il rinnovo del tesserino STP nei confronti dei cittadini comunitari;

 

§          Visto quanto stabilito dall’art. 1, comma 2, T.U. 286/1998 relativamente all’estensione ai cittadini comunitari delle disposizioni di cui allo stesso Testo unico, relative ai cittadini extracomunitari, qualora piĚ favorevoli;

 

§          Considerato il fatto che il Dlgs 30/2007 “debba essere armonizzato con le norme di principio dell’ordinamento italiano che sanciscono la tutela della salute e garantiscono cure gratuite agli indigenti (art. 32 Costituzione), dai cui principi discende il carattere solidaristico ed universale del Servizio Sanitario Nazionale” (circolare Ministero della salute 19 febbraio 2008);

 

§          Considerata la necessitą di rispondere ai bisogni sanitari di questa popolazione, in particolare di quella parte in condizione di maggiore fragilitą sociale;

 

Si stabiliscono, nel modo seguente, le condizioni necessarie per l'accesso all'assistenza sanitaria dei cittadini comunitari:

 

La comunicazione del Ministero della Salute (allegato 1) diffusa in data 3/8/2007 e avente ad oggetto il "diritto di soggiorno dei cittadini neocomunitari", richiamando il D.Lgs. 30 febbraio 2007, riepiloga le condizioni richieste ai cittadini comunitari per l'ottenimento dell'iscrizione anagrafica e fissa, successivamente, le condizioni necessarie per l'iscrizione al SSN e per l'accesso alle cure mediche.

 

Viene in particolare chiarito che "per un periodo non superiore a tre mesi, i cittadini UE hanno diritto di soggiornare senza alcuna condizione e formalitą salvo il possesso di un documento di identitą valido per l'espatrio". Solo in questo caso l'accesso alle prestazioni sanitarie avviene dietro esibizione della tessera europea di assicurazione malattia (TEAM), rilasciata dal paese di provenienza.

"Per periodi superiori a tre mesi" Ź invece necessario richiedere l'iscrizione anagrafica al Comune di riferimento per avere accesso a una serie di diritti garantiti ai cittadini dello Stato ospitante. L'iscrizione anagrafica Ź prevista nel caso in cui il cittadino comunitario:

 

Iscrizione obbligatoria al SSN

Nel caso in cui il cittadino comunitario abbia diritto all'iscrizione all'anagrafe per motivi di lavoro o per motivi familiari, sia in possesso di un'attestazione di soggiorno permanente, sia disoccupato iscritto nelle liste di collocamento o titolare di specifici formulari (E106, E109 o E37, E120; E121 o E33) Ź obbligatoria l'iscrizione al SSN.

 

A tale proposito si chiarisce che "il cittadino comunitario puė scegliere di recarsi prima presso la ASL per l'iscrizione al SSN e poi, in un secondo momento puė richiedere, se ritiene, l'iscrizione anagrafica". A tal fine il cittadino UE dovrą presentare la documentazione che giustifica l'iscrizione al SSN alla ASL che verificherą la sussistenza dei requisiti previsti.

Non sarą quindi necessario che il cittadino comunitario esibisca la ricevuta di presentazione della richiesta di iscrizione anagrafica ai fini dell'iscrizione al SSN e dell'ottenimento della tessera sanitaria. Si rinvia alla tabella di cui alla comunicazione del Ministero della Salute, per l’elenco dei documenti richiesti, nei diversi casi, ai fini dell’iscrizione obbligatoria al SSN.

 

Inoltre, come previsto dalle comunicazioni del Ministero della Salute del 3 agosto 2007 e del 19 febbraio godono dell’assistenza sanitaria con iscrizione al SSN le fasce di popolazione particolarmente vulnerabili come le persone vittime di tratta o le vittime di schiavitĚ, ai sensi della legge n. 17/2007, dell’art. 18 del D.Lgs. 286/1998, dell’art. 13 della legge 228/2003. In particolare,  le cittadine comunitarie che, ai sensi dell’art. 6, comma 4 della legge 26 febbraio 2007, n. 17, sono ammesse ai programmi di assistenza e integrazione sociale previsti dall’art. 18 T.U. 286/1998, possono iscriversi al SSN, presentando un’attestazione rilasciata dal Questore o, nelle more, una dichiarazione dell’ente o associazione che gestisce il programma di assistenza ed integrazione sociale, per il periodo corrispondente alla durata del programma.

 

Iscrizione volontaria al SSN

Per quanto riguarda la possibilitą di iscrizione all'anagrafe per "possesso di risorse economiche sufficienti"o "iscrizione a corsi di studio" Ź prevista l'esibizione di assicurazione sanitaria privata o altro titolo idoneo. Il possesso di risorse economiche adeguate, ai sensi del Dlgs. 20/07, puė essere autocertificato (con dichiarazione di cui agli art. 45 e 46 del DPR 28 dicembre 2000, n. 45).

A tale proposito l'iscrizione volontaria al SSN puė essere considerata titolo idoneo ai fini dell’iscrizione anagrafica, allo stesso modo della stipula di assicurazione privata.

Nel caso quindi di un cittadino comunitario non titolare di regolare contratto di lavoro o familiare di cittadino comunitario iscritto all’anagrafe o comunque non avente i requisiti per iscriversi obbligatoriamente al SSN ma in possesso di adeguate risorse economiche Ź possibile effettuare l’iscrizione al SSN richiedendo il pagamento di un contributo a titolo di partecipazione (allegato 2), alle stesse condizioni previste dalla circolare 5/2000 Ministero della Salute per i cittadini extracomunitari aventi diritto all’iscrizione volontaria, e la sottoscrizione dell’autocerticazione di reddito, di cui sopra (allegato 3).

 

Accesso alle cure per prestazioni urgenti, essenziali e continuative

Le comunicazioni del Ministero della Salute considerano, infine, la posizione dei cittadini comunitari che, pur soggiornando in Italia per periodi superiori a tre mesi, non si trovano nelle condizioni per richiedere l'iscrizione anagrafica nei casi previsti dalla legge (ivi compresa l’iscrizione anagrafica attraverso autocertificazione del possesso di adeguate risorse economiche), e quindi l’iscrizione (obbligatoria o volontaria) al SSN. In questo caso si chiarisce che “i cittadini comunitari hanno diritto alle prestazioni indifferibili ed urgenti” e che "dovrą essere tenuta da parte delle ASL una contabilitą separata" per tentare eventuali azioni di recupero e/o negoziazione nei confronti degli Stati competenti. La comunicazione del Ministero della Salute del 19 febbraio 2008 chiarisce inoltre che tra le prestazioni urgenti e indifferibili si intendono incluse le prestazioni sanitarie relative “alla tutela della salute del minore, ai sensi della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989; alla tutela della maternitą, all’interruzione volontaria di gravidanza, a paritą di condizione con le donne iscritte al SSN, in applicazione delle leggi 29 luglio 1975, n. 405, 22 maggio 1978 n.194, e del decreto ministeriale 10 settembre 1998”.

La previsione dell’accesso alle sole cure urgenti e indifferibili Ź evidentemente piĚ restrittiva di quanto previsto dall’art. 35, 3 comma del Testo Unico 286/1998. Non potendosi ammettere una tale discriminazione anche alla luce dell’art. 1, comma 2 del T.U. richiamato, si stabilisce che nel caso in cui il cittadino comunitario si trovi nella condizione di non poter richiedere l’iscrizione al SSN, dovranno essere comunque erogate le cure urgenti, essenziali, ancorchŹ continuative[1], i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva e, in particolare, la tutela sociale della gravidanza, della maternitą, dell’Interruzione volontaria di gravidanza a paritą di trattamento con le cittadine italiane, ai sensi delle leggi 29 luglio 1975, n. 405, e 22 maggio 1978, n. 194, e del decreto del Ministro della sanitą 6 marzo 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 1995.

Tutte le prestazioni saranno erogate a paritą di condizione con il cittadino italiano per quel che riguarda l’eventuale partecipazione alla spesa (ticket), come anche previsto per i cittadini stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno in Italia..

 

Si invitano i Direttori Generali delle Aziende sanitarie della Regione a disporre affinché le prestazioni oggetto della presente circolare, rivolte ai cittadini comunitari, vengano effettivamente erogate.

 

La rendicontazione separata di tali prestazioni verrą effettuata sulla base di un codice regionale a sigla ENI (Europeo non iscritto).Tale codice sostituirą il codice STP eventualmente gią assegnato in precedenza e verrą attribuito con durata di sei mesi rinnovabili. Il nuovo codice ENI Ź costituito da 16 caratteri: tre per la sigla ENI; sei per l’identificazione della Regione e della struttura che lo rilascia; sette per il numero progressivo attribuito alla persona. Nel caso di comunitari in possesso di tessera STP che venissero registrati come ENI sarą possibile mantenere gli stessi ultimi due caratteri identificativi del paziente.

Per l'erogazione di tali prestazioni Ź opportuno richiedere ai cittadini comunitari l'esibizione del passaporto o titolo equipollente, la compilazione di una dichiarazione sostitutiva di certificazione (ai sensi dell’art. 46 DPR n. 445/2000) di domicilio nell’ambito del territorio regionale e di un’altra attestante l'impossibilitą momentanea di iscrizione al SSN (allegato 4).

L’assistenza di medicina generale continuerą ad essere erogata a livello degli ambulatori STP.

 

Tutela della salute del minore

Si stabilisce il diritto, per tutti i minori comunitari, di iscrizione al SSN, indipendentemente dalla iscrizione anagrafica del familiare o del minore stesso.

Tale disposizione risponde al dettato della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva con legge 176/91, che stabilisce “il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione” e l’obbligo per lo Stato di “garantire che nessun minore sia privato del diritto di avere accesso a tali servizi” (art. 24), “senza distinzione di sorta ed a prescindere[…] dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria […] o da ogni altra circostanza” (art. 2).

In subordine, posto che tutte le prestazioni destinate ai minori sono, in quanto tali, da considerarsi indifferibili e urgenti, Ź riconosciuto il diritto dei minori comunitari, anche se non iscritti al SSN, a tutte le prestazioni erogate dallo stesso a paritą di condizioni con il cittadino italiano, come anche previsto dall’art. 35 T.U. in favore dei minori extracomunitari.

 

 

Allegati:

  1. comunicazione del Ministero della Salute del 19 febbraio 2008
  2. modulo per la autocertificazione del reddito, ai sensi degli art.45 e 46 del DPR 28 dicembre 2000, n. 45;
  3. indicazioni relative all’iscrizione volontaria al SSN (importi e conto corrente);
  4. dichiarazione circa l’impossibilitą di effettuare l’iscrizione al SSN

 

ALLEGATO 2

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE

(Ai sensi dell’art. 46 d.P.R. n. 445/2000 e dell’art. 9, comma 4, del D. lgs. n. 30/2007)

 

Il/la sottoscritto/a ....……………….…………………………………………………………………………… nato/a a ….......………………………............................….. il …………………… C. F. ……………………………………...

sotto la propria responsabilitą e consapevole di quanto disposto dall’art. 76 d.P.R. 445/2000 e dall’art. 495 del C.P. in caso di dichiarazioni mendaci, DICHIARA:

 

o        di essere cittadino/a comunitario/a di nazionalitą ………………………………..………………………;

o        di avere la disponibilitą di risorse economiche provenienti da fonte lecita sufficienti al soggiorno, per sé e per i seguenti familiari[2]:

 

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

 

Il/La sottoscritto/a Ź altresď a conoscenza che l’Amministrazione ricevente puė effettuare controlli in merito alle dichiarazioni rese acquisendo la relativa documentazione d’ufficio e specifica che le dichiarazioni rese sopra sono verificabili tramite…………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………………

………………………………………………………………………………………………………………………………

 

Pertanto, autorizza il funzionario responsabile del procedimento alla richiesta, visione ed acquisizione della documentazione necessaria ad eventuali controlli circa la veridicitą delle dichiarazioni rese.

 

Il/La sottoscritto/a………………………………………………………… autorizza………………………….. ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………. (specificare se Istituto bancario o finanziario, Banco Posta, ente pensionistico, ecc.)

ad acconsentire la verifica della disponibilitą personale delle risorse economiche sopra indicate, a qualsiasi titolo possedute, da parte dei funzionari del comune di …………………………………………, in qualitą di ufficiali d’anagrafe delegati dal Sindaco.

Il/La sottoscritto/a ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 196/2003 Ź informato/a che i dati sopra riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo.

 

Luogo e data …………………………

 

Il dichiarante

 

…………..………………………………………

 

 

 

Dichiarazione resa in mia presenza dall’interessato/a

identificato/a mediante ………………………………………

…………………………………………………….

 

Luogo e data

 

Il Funzionario Incaricato……………………………………

 

 

 

Dichiarazione presentata/pervenuta unitamente a copia fotostatica del documento di identitą del dichiarante tipo………………………….………… n.………………………..

 

Luogo e data

 

Il Funzionario Incaricato……………………………

 

 


 

ALLEGATO 4

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE

(Ai sensi dell’art. 46 d.P.R. n. 445/2000)

 

Il/la sottoscritto/a ....……………….…………………………………………………………………………… nato/a a ….......………………………............................….. il …………………… C. F. ……………………………………...

sotto la propria responsabilitą e consapevole di quanto disposto dall’art. 76 d.P.R. 445/2000 e dall’art. 495 del C.P. in caso di dichiarazioni mendaci, DICHIARA:

 

o        di essere cittadino/a comunitario/a di nazionalitą ………………………………..………………………;

o        di non avere attualmente i requisiti per la richiesta di iscrizione anagrafica e, conseguentemente, di iscrizione al SSN;

 

di essere tuttavia presente stabilmente (periodo superiore a tre mesi) sul territorio italiano 

 

 

Il/La sottoscritto/a ai sensi dell’art. 13 del d.lgs. n. 196/2003 Ź informato/a che i dati sopra riportati sono prescritti dalle disposizioni vigenti ai fini del procedimento per il quale sono richiesti e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo.

 

Luogo e data …………………………

 

Il dichiarante

 

…………..………………………………………

 

 

 

Dichiarazione resa in mia presenza dall’interessato/a

identificato/a mediante ………………………………………

…………………………………………………….

 

Luogo e data

 

Il Funzionario Incaricato……………………………………

 

 

 

Dichiarazione presentata/pervenuta unitamente a copia fotostatica del documento di identitą del dichiarante tipo………………………….………… n.………………………..

 

Luogo e data

 

Il Funzionario Incaricato……………………………

 

 

 



[1] In base alla Circolare Ministero della Sanitą n. 5 del 24 Marzo 2000, "per cure urgenti si intendono le cure che non possono essere differite senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona; per cure essenziali si intendono le prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche, relative a patologie non pericolose nell'immediato e nel breve termine, ma che nel tempo potrebbero determinare maggiore danno alla salute o rischi per la vita (complicanze, cronicizzazioni o aggravamenti)."

[2] Si considerano sufficienti al soggiorno le risorse economiche almeno pari ai seguenti importi: euro  5.061,68 per il solo richiedente o per il  richiedente e 1 familiare; euro 10.123,36 per il richiedente e 2 o 3  familiari; euro 15.185,04 per il richiedente e 4  familiari e oltre.