Roma, 7 Maggio 2009
COMUNICATO STAMPA
CIR: Svolta storica nella
violazione del diritto di asilo
tra i 238 rifugiati e migranti
respinti in Libia anche 41 donne, di cui 3 incinte
LItalia, con il respingimento in
Libia ha violato la Convenzione di Ginevra ed ha esposto i 238 rifugiati e
migranti a rischio di tortura e trattamento inumano nei Paesi di provenienza,
violando cos anche la Convenzione Europea sui Diritti Umani ha dichiarato il
Presidente del CIR, Savino Pezzotta.
Ci auguriamo vivamente che questa
rimanga unoperazione una tantum e non
diventi una prassi. Altrimenti tutto il sistema di protezione delle vittime di
violenza e persecuzione in Italia ed in tutta Europa viene messo a repentaglio
continua Pezzotta.
238 rifugiati e migranti soccorsi
in acque internazionali dalla Guardia Costiera e dalla Guardia di Finanza
italiane, sono stati respinti in Libia sulla base di un accordo politico tra i
due paesi, che non contempla minimamente gli obblighi internazionali
dellItalia.
Una delle tre barche salvate dal
naufragio si trovava in mare da 6 giorni, a bordo anche 41 donne, di cui 3 in
stato di gravidanza. Una di esse stata subito ricoverata in ospedale allarrivo
a Tripoli.
Tutti i rifugiati e migranti
provengono da vari paesi dellAfrica sub-sahariana, nessuno dal Magreb. La
maggioranza proviene dalla Nigeria nazionalit che nel 2008 ha rappresentato
il gruppo pi numeroso di richiedenti asilo in Italia altri provengono da
Somalia, Costa dAvorio, Ghana e Mali. Il CIR, avendo da poco una presenza
permanente in Libia, sta monitorando da vicino la situazione al fianco
dellUNHCR e lorganizzazione umanitaria libica IOPCR. Risulta che tutti i
naufraghi, al momento, siano trattenuti nel Centro di Duisha, vicino Tripoli,
che per non prevede la presenza di donne. Queste ultime saranno probabilmente
inviate al Centro di Zawia, a 40 Km dalla capitale.
Anche se la situazione dei
rifugiati in Libia sta man mano migliorando si deve constatare che quel Paese
non ha aderito alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati, non dispone ancora di
un sistema di protezione e non da ancora alcuna garanzia che le persone, anche
quelle bisognose di protezione internazionale, non vengano rimpatriate nei loro
Paesi di origine.
Per ulteriori informazioni
Dr. Christopher Hein
Direttore Consiglio Italiano
per i Rifugiati (CIR)
06.69200114
hein@cir-onlus.org
www.cir-onlus.org