COMUNICATO STAMPA

 

IMMIGRATI: Unione Forense e CIR: respingimenti illegittimi, porteremo ricorsi davanti alla Corte europea

 

"Il Governo Italiano non era legittimato al respingimento degli immigrati e rifugiati del 7 maggio scorso e dei giorni successivi. Tra i respinti in Libia, infatti, vi sono 24 persone, per la maggior parte somali ed eritrei, che mi hanno conferito procura per presentare ricorso contro il Governo italiano presso la Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo.ń

 

Lo dichiara l'avv. Anton Giulio Lana, membro del Direttivo dell'Unione forense per la tutela dei diritti dell'uomo, organizzazione che Ć tra i fondatori del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR).

 

ŃLa presenza di somali tra gli immigrati smentisce la piena legittimitł dell'azione del Governo e implica la violazione dellÔart. 3 della Convenzione Europea sui Diritti Umani ÷ continua l'avv. Lana - che vieta, senza eccezione alcuna, la tortura e ogni trattamento inumano o degradante. Secondo la consolidata giurisprudenza della Corte, infatti, tale divieto comporta lÔobbligo degli Stati aderenti ÷ tra cui naturalmente lÔItalia ÷ di non espellere o respingere persone verso Stati dove rischiano di essere sottoposta a pratiche lesive dellÔintegritł psico-fisica.ń

 

ŃLa Libia non ha aderito alla Convenzione di Ginevra sui Rifugiati ÷ continua l'Avv. Lana - e non dispone sino ad oggi di alcun sistema di protezione dei rifugiati. Ú dunque alto, concreto e documentabile il rischio di rimpatrio in Somalia e in Eritrea o in altri Paesi che violano sistematicamente i diritti umaniń.

 

ŃIntendiamo sottolineare anche la violazione dellÔart. 13 della Convenzione che tutela il diritto a un ricorso interno efficace, in questo caso la presentazione di una richiesta d'asilo, nonchÄ la violazione dell'art. 4 del Protocollo IV aggiuntivo alla Convenzione Europea sui Diritti Umani, che vieta lÔespulsione ed il respingimento collettivo di stranieri, senza provvedimenti individualiń.

 

ŃRisulta, infatti, che le persone respinte in Libia non siano state nemmeno identificate - conclude lÔAvv. Lana ÷ non sono state accertate le loro generalitł, nÄ tanto meno esse hanno ricevuto un provvedimento individuale di respingimentoń.

 

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UFFICIO STAMPA CIR   - Valeria Carlini

 

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