ROSARNO: CONTRO IL RAZZISMO E LO SFRUTTAMENTO

PER L'ACCOGLIENZA E LA LEGALITň

 

 

CGIL – CISL – UIL  di Bologna  assieme alle Associazioni firmatarie manifestano la loro forte preoccupazione ed indignazione  per gli inaccettabili episodi di aggressione  subiti da lavoratori stranieri  e le reazioni violente che hanno coinvolto migranti  e cittadini di Rosarno.

Alla preoccupazione  si unisce la denuncia delle esasperanti condizioni di vita  dei lavoratori stranieri della Piana di Gioia Tauro   costretti a lavorare in gravissime ed inaccettabili condizioni di sfruttamento e  a vivere in situazioni umanamente  indegne  ed intollerabili per ogni societą.  Nel condannare la violenza in ogni sua forma  evidenziamo  le responsabilitą di tutte le autoritą locali e nazionali  che sono da anni a conoscenza delle condizioni di questi lavoratori soggetti ad  un vergognoso  sfruttamento, in balia di cosche  criminali,  del caporalato  e preda delle tensioni che si possono generare  con i residenti, a Rosarno come in tante altre localitą del Mezzogiorno, ma non solo.  Bisogna rivedere radicalmente le politiche sull'immigrazione, oggi inefficaci per la sicurezza di tutti e che non solo non contrastano l'immigrazione clandestina ed il lavoro nero, ma accrescono il bacino dell'irregolaritą ed alimentano razzismo e xenofobia.

La Direttiva Europea n. 52 del luglio 2009 stabilisce pene severe  per i datori di lavoro che utilizzano immigrati irregolari garantendo ai migranti tutele dei diritti contrattuali, protezione in attesa di giustizia e possibilitą di un percorso di regolarizzazione.

Chiediamo perciė agli organismi pubblici preposti tolleranza zero contro tutti  i datori di lavoro che utilizzano manodopera  irregolare e la predisposizione di programmi di intervento di contrasto e di repressione  capaci di affermare la legalitą nel mondo del lavoro partendo dalla Piana di Gioia Tauro. Il Governo ed il Parlamento devono prendere atto della necessitą di abolire il reato di clandestinitą, deterrente principale alla denuncia degli sfruttatori, cosď come devono essere riviste le norme restrittive sulla validitą dei permessi di soggiorno (attualmente di soli 6 mesi) che alimentano solo la spirale della clandestinitą. Sono invece necessarie ed urgenti iniziative legislative che introducano il reato penale di caporalato e rendano applicabile l'azione penale contro il reato di riduzione in schiavitĚ e di tratta della manodopera.

 

CGIL CISL UIL e le Associazioni promotrici, nel ribadire la ferma condanna di ogni forma di violenza, invitano la cittadinanza ed il mondo del lavoro bolognese a  manifestare il proprio impegno di lotta al razzismo ed allo sfruttamento e per lo sviluppo di azioni fortemente orientate alla solidarietą, all'accoglienza ed alla legalitą  partecipando al

 

               Presidio in Piazza Nettuno

sul tema dell’immigrazione dopo i fatti di Rosarno

 

           LUNEDI’ 18 GENNAIO 2010 ore 18,00

Programma degli  interventi

-      Cesare Melloni a nome delle organizzazioni promotrici

-       Don Arrigo Chieregatti

-      Paolo Mengoli, Direttore Caritas

-      Interventi programmati di lavoratori immigrati

 

Saluto del Sindaco di Bologna Flavio Delbono

Coordina Alessandro Alberani

 

                  Promotori

CGIL, CISL, UIL Bologna, Arci, Libera Bologna e Libera Emilia-Romagna, Anpi, Caritas, MCL, ACLI, Nexus Emilia-Romagna, Iscos-CISL, Anolf, Centro Immigrati-CISL, UISP Emilia-Romagna, Emergency, Peace Games, Auser Bologna, Associazione Salviamo La Costituzione, Centro Lavoratori Stranieri-CGIL, Forum Metropolitano Stranieri in Bologna, Associazione Democratica “Tutti Insieme”, Consiglio Cittadini Stranieri e Apolidi Provincia di Bologna, Arci Mondo, Consulta Stranieri Monzuno, Associazione Immigrati Appennino Bolognese, UDI Bologna.