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Notizie

Sottosegretario Alfredo Mantovano

23.11.2010

Nuova associazione antiracket a Castel Volturno, la prima sul litorale casertano

Alla presentazione il sottosegretario all'interno Mantovano: lo Stato conferma che è presente e forte anche nell'area dei Casalesi

È nata ieri la prima associazione antiracket del litorale di Caserta, terra condizionata dalla camorra. Presentata ufficialmente a Castel Volturno (CE), è intitolata a Domenico Noviello, l'imprenditore campano ucciso nel 2008 dal clan dei casalesi perché aveva denunciato il 'pizzo'.

La nascita dell'organismo e la scelta del suo nome sono un segnale importante, come ha spiegato a margine dell'evento il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, intervenuto alla presentazione. «Oggi lo Stato mostra anzi conferma che è presente ed è forte anche nell'area di influenza dei Casalesi al punto che anche gli abitanti del territorio mostrano fiducia tanto da rendersi parte attiva nella costruzione dell'associazione antiracket» ha detto il sottosegretario evidenziando che, non a caso, si tratta del primo organismo del genere nel territorio.

«Per come eravamo partiti - ha commentato Mantovano -  dopo i fatti di sangue iniziati nel maggio di due anni fa proprio con l'agguato mortale a Noviello possiamo dire di avere fatto passi importanti. Ma abbiamo vinto solamente una battaglia e non la guerra, e lo Stato vuole combatterla fino in fondo».

La nuova associazione - nata con il sostegno del presidente onorario della federazione delle associazioni antiracket Tano Grasso e della responsabile regionale Silvana Fucito - darà, secondo Mantovano, «un contributo importante per fare uscire la tanta gente onesta di questo territorio dai condizionamenti, dall'isolamento, dalla paura e dalla lontananza dalle istituzioni». 

La scelta del presidente è già un esempio: si tratta infatti di Giovanni D'Angelo, panettiere di Castel Volturno che ha deciso di dare fiducia alle istituzioni denunciando il racket ai Carbinieri di Castello di Cisterna insieme ad altri 11 commercianti e firmando un documento - unico in Campania, secondo Grasso - con l'indicazione dei nomi e congomi dei camorristi che li vessavano.

Alla presentazione dell'associazione, alla quale hanno assistito, tra gli altri, il prefetto di Caserta Ezio Monaco, il questore Guido Nicolò Longo e il figlio di Domenico Noviello, Giuseppe, è intervenuto anche il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Federico Cafiero De Raho che ha sottolineato l'impegno del ministro dell'Interno Maroni e del sottosegretario Mantovano nella lotta alla camorra.





   
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