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Alunni con cittadinanza non italiana. Verso l'adolescenza
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Alunni con cittadinanza non
italiana. Verso l'adolescenza
Quaderni Ismu
4/2011
Rapporto nazionale
A.s. 2010/2011
Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca
Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la partecipazione e la comunicazione
F
ONDAZIONE
I
NIZIATIVE E
S
TUDI
SULLA MULTIETNICITÀ
ISMU

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Coordinamento editoriale: Elena Bosetti
© Copyright Fondazione ISMU, Milano, 2011
ISBN 9788890501456
È consentito l’utilizzo e la pubblicazione dei dati con citazione della fonte.
Stampato a Milano presso Graphidea srl, novembre 2011

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3
Indice
Presentazione
pag. 5
Introduzione
» 7
1. Gli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico
italiano
» 9
1.1 L’andamento storico delle presenze
» 9
1.2 L’incremento dei nati in Italia e la diminuzione degli alunni
entrati per la prima volta nel sistema scolastico italiano
» 11
1.3 Le principali cittadinanze
» 14
1.4 La concentrazione degli allievi in specifici istituti per livello
scolastico
» 17
1.5 Alunni rom, sinti e camminanti con o senza cittadinanza ita-
liana
» 17
2. Presenze e dinamiche territoriali
» 19
2.1 Regioni e province
» 19
2.2 Distribuzione sul territorio italiano di allievi nati in Italia e en-
trati per la prima volta nel sistema scolastico
» 22
2.3 Le differenti percentuali di presenza di alunni con cittadinanza
non italiana nelle scuole
» 23
3. Gli studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole secon-
darie di secondo grado
» 29
3.1 Tratti distintivi degli allievi
» 29
3.2 Alcune differenze territoriali
» 32
3.3 Una questione di scelta
» 33
4. I percorsi degli alunni: regolarità, riuscita scolastica e livelli di
apprendimento
» 41
4.1 Età e livelli di scuola
» 41
4.2 Riuscita scolastica
» 45
4.3 Valutazione degli apprendimenti in italiano e matematica
» 48

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4
5. Gli alunni stranieri nelle scuole d’Europa
pag. 51
5.1 Alcuni dati generali sulla popolazione scolastica
» 51
5.2 Francia
» 52
5.3 Germania
» 53
5.4 Spagna
» 56
5.5 Svizzera
» 57
Per saperne di più. Gli adolescenti stranieri nelle scuole secondarie di
secondo grado
» 61
Allegato 1. Riferimenti normativi nazionali
» 63
Allegato 2. Appendice statistica
» 67

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5
Presentazione
La pubblicazione si inserisce nell’ambito del “Protocollo d’intesa per la promozione di
studi e ricerche finalizzati all’integrazione degli studenti stranieri e all’educazione in-
terculturale”, siglato il 5 settembre 2011 dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e
della Ricerca e dalla Fondazione Ismu-Iniziative e Studi sulla multietnicità, di durata
triennale. L’intesa si fonda, in particolare, sull’impegno a collaborare nell’elaborazione
dei rapporti annuali sulla presenza e sugli esiti scolastici degli alunni con cittadinanza
non italiana.
Il monitoraggio statistico dei percorsi scolastici rappresenta un utile strumento per una
conoscenza approfondita del fenomeno. A partire dal 1996, il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca pubblica il rapporto Alunni con cittadinanza non italia-
na, che fotografa la realtà di questi allievi e che si pone, ancora oggi, alla base della
progettazione di politiche educative adeguate alle trasformazioni della scuola italiana.
In continuità con questo intento originario, il volume presenta i dati relativi all’a.s.
2010/11: si tratta di un testo distribuito dalla Fondazione Ismu e reso disponibile anche
on line sui siti del Ministero (www.istruzione.it) e della Fondazione Ismu
(www.ismu.org).
All’elaborazione e alla stesura di questo lavoro hanno collaborato per il Ministero
dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: Vinicio Ongini della Direzione Genera-
le per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione; Paola Di Giro-
lamo della Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi. Per il
Cser-Centro Studi Emigrazione (Roma): Mariella Guidotti. Per la Fondazione Ismu:
Vincenzo Cesareo, Segretario generale; Giorgia Papavero del Settore Statistica; Gra-
ziella Giovannini; Mariagrazia Santagati del Settore Educazione, che ha assunto anche
la curatela del volume.
I dati presentati nel testo si riferiscono alle informazioni raccolte nelle indagini an-
nuali del Ministero (Rilevazioni ex Integrative) e sono stati acquisiti dal Sistema Infor-
mativo e dal Servizio Statistico della Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i
Sistemi Informativi: sono stati forniti alla Fondazione Ismu, per la successiva elabora-
zione, nel settembre 2011.

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7
Introduzione
Il rapporto presenta una fotografia degli alunni con cittadinanza non italiana nel si-
stema scolastico, proponendo una lettura dei dati, aggiornati all’a.s. 2010/11, e un ap-
profondimento sulle scuole secondarie di secondo grado.
Il volume si articola in cinque capitoli che descrivono i tratti distintivi delle pre-
senze (distribuzione nei diversi ordini e gradi, nati in Italia, nuovi ingressi, cittadi-
nanze, nomadi, ecc.), le dinamiche e le differenze territoriali a livello regionale e pro-
vinciale, le caratteristiche degli allievi delle secondarie di secondo grado e la questio-
ne della scelta scolastica, i problemi legati agli esiti negativi e al ritardo rispetto al re-
golare percorso di studi, con un breve excursus finale sulla realtà delle scuole di alcu-
ni paesi europei (Francia, Germania, Spagna, Svizzera).
Dall’analisi statistica emerge che gli alunni con cittadinanza non italiana si con-
fermano come una realtà strutturale del nostro paese: nell’a.s. 2010/11 sono 711.064
e rappresentano un gruppo in continua crescita, anche se negli ultimi anni si sta veri-
ficando un rallentamento nell’incremento. Gli iscritti stranieri corrispondono al 7,9%
del totale della popolazione studentesca in Italia: è ancora una volta la scuola prima-
ria ad accogliere la maggioranza di essi, anche se l’aumento più significativo
nell’ultimo decennio ha riguardato le scuole secondarie di secondo grado. Nell’a.s.
2010/11, inoltre, continuano a crescere i nati in Italia, mentre diminuiscono gli alunni
entrati per la prima volta nel sistema scolastico italiano.
Rispetto alla distribuzione sul territorio, le presenze sono maggiori nelle regioni
del Nord e del Centro e si riscontra, come al solito, un’ampia diffusione nelle provin-
ce di media e piccola dimensione. Nel complesso, i tre quarti delle scuole italiane
hanno tra i loro iscritti stranieri: a livello nazionale, supera però il 30% di presenze
non italiane solo il 3,9% delle scuole di ogni ordine e grado.
Un’attenzione specifica è dedicata, per la prima volta nei rapporti ministeriali, agli
studenti delle scuole secondarie di secondo grado, sia in termini di elaborazioni
statistiche, sia attraverso la proposta di una bibliografia di riferimento sul tema.
Nell’a.s. 2010/11, essi sono 153.513: si tratta di un gruppo in forte espansione, seppur
con un’incidenza percentuale sul totale degli iscritti a questo livello scolastico ancora
piuttosto bassa (5,8%). Gli studenti stranieri sono particolarmente numerosi negli
istituti professionali (li frequenta il 40,4% degli stranieri delle secondarie di secondo
grado), mentre minore è la loro presenza nei licei (18,7%), a differenza degli italiani
che, invece, prediligono i licei (43,9%) rispetto ai professionali (19,2%).
Sempre nelle secondarie di secondo grado, inoltre, la percentuale degli stranieri in
ritardo sul regolare percorso di studi è tripla rispetto a quella degli italiani (70,6%
versus 25,1%) così come la percentuale dei promossi tra gli stranieri nell’a.s. 2009/10
è inferiore a quella degli italiani (70,6% tra gli stranieri versus 85,9% degli italiani).

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Quadro di sintesi. A.s. 2010/11
Caratteristiche generali
Gli alunni con cittadinanza non italiana
711.064
L’incremento rispetto all’anno scolastico precedente
+ 37.454
L’incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana sul totale degli alunni
7,9%
Il livello scolastico con l’incidenza più elevata
Primarie: 9,0%
Le scuole in cui è stato maggiore l’aumento delle presenze rispetto
all’anno scolastico precedente
Secondarie di II
grado: +10.289
L’incidenza dei nati in Italia tra gli alunni con cittadinanza non italiana
42,1%
L’incidenza degli allievi entrati per la prima volta nel sistema scolastico
nell’ultimo anno scolastico
5,0%
La nazione più rappresentata tra le provenienze
Romania: 126.452
Il numero di cittadinanze presenti nel sistema scolastico
187
Gli alunni nomadi
12.377
Le scuole con almeno un alunno con cittadinanza non italiana
43.656
Le scuole con almeno il 30% di alunni con cittadinanza non italiana
2.237
Presenze e dinamiche territoriali
La regione con il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana
Lombardia:
173.051
La regione con l’incidenza più elevata
Emilia Romagna:
14%
La provincia con il maggior numero di alunni stranieri
Milano: 64.934
La provincia con l’incidenza più elevata
Piacenza: 18,1%
La regione con la maggiore percentuale di allievi nati in Italia
Lombardia: 48,1%
Le scuole secondarie di secondo grado
Gli studenti con cittadinanza non italiana nelle secondarie di II grado
153.513
L’incidenza degli studenti stranieri sul totale degli alunni
5,8%
Le scuole superiori con una maggiore presenza di stranieri
Istituti professionali
62.080
Le scuole superiori con l’incidenza più elevata
Istituti professionali
11,4
Percentuale degli alunni stranieri in ritardo nelle scuole sec. II grado
70,6%
Percentuale di alunni stranieri promossi nelle scuole sec. II grado
70,6%
Questa pubblicazione, pertanto, si propone come un contributo alla conoscenza dei
percorsi degli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico, da conside-
rare un presupposto per l’implementazione di politiche adeguate alle trasformazioni
di questo fenomeno in Italia
1
: il rapporto costituisce un esempio concreto del legame
tra ricerca e intervento, realizzato attraverso una collaborazione proficua tra enti
scientifici e amministrazioni pubbliche.
1
Tale affermazione è contenuta nel documento conclusivo del 12 gennaio 2011 relativo
all’indagine conoscitiva sulle problematiche connesse all’accoglienza degli alunni con cittadinan-
za non italiana nel sistema scolastico italiano, promossa dalla Commissione Cultura della Camera.

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1. Gli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema
scolastico italiano
1.1 L’andamento storico delle presenze
Gli alunni con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale costituiscono
ormai un fenomeno strutturale e consolidato, anche se relativamente recente rispetto
ad altri paesi europei: le prime presenze si registrano alla fine degli anni Ottanta del
secolo scorso, ma si incrementano successivamente con grande rapidità. Come si
evince dalla tabella 1.1 si è passati dai 59.389 alunni dell’a.s. 1996/97 (corrispondenti
a un’incidenza percentuale dello 0,7% sulla popolazione scolastica complessiva) ai
711.046 dell’a.s. 2010/11 (7,9% sul totale degli alunni).
Tab. 1.1 - Alunni con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico italiano. A.s.
1996/97; 2001/02 - 2010/11
Valori assoluti
Anno scolastico
Infanzia
Primaria
Sec. I grado
Sec. II grado
Totale
1996/97
12.809
26.752
11.991
7.837
59.389
2001/02
39.445
84.122
45.253
27.594
196.414
2002/03
48.072
100.939
55.907
34.890
239.808
2003/04
59.500
123.814
71.447
52.380
307.141
2004/05
74.348
147.633
84.989
63.833
370.803
2005/06
84.058
165.951
98.150
83.052
431.211
2006/07
94.712
190.803
113.076
102.829
501.420
2007/08
111.044
217.716
126.396
118.977
574.133
2008/09
125.092
234.206
140.050
130.012
629.360
2009/10
135.632
244.457
150.279
143.224
673.592
2010/11
144.628
254.644
158.261
153.513
711.046
20,3
35,8
22,3
21,6
100,0
Per 100 alunni
1996/97
0,8
1,0
0,6
0,3
0,7
2001/02
2,5
3,0
2,5
1,1
2,2
2002/03
3,0
3,7
3,1
1,3
2,7
2003/04
3,6
4,5
4,0
2,0
3,5
2004/05
4,5
5,3
4,7
2,4
4,2
2005/06
5,0
5,9
5,6
3,1
4,8
2006/07
5,7
6,8
6,5
3,8
5,6
2007/08
6,7
7,7
7,3
4,3
6,4
2008/09
7,6
8,3
8,0
4,8
7,0
2009/10
8,1
8,7
8,5
5,3
7,5
2010/11
8,6
9,0
8,8
5,8
7,9
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

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10
Dall’analisi dell’andamento delle presenze nell’ultimo decennio, si nota una rilevante
progressione nell’aumento delle iscrizioni di alunni con cittadinanza non italiana dal
2002/03 al 2007/08: l’incremento annuo è stato, in questo periodo, di 60-70mila unità
(Fig. 1.1). Negli ultimi tre anni, invece, si è assistito a un rallentamento della crescita
degli iscritti: nell’a.s. 2010/11, l’incremento di alunni con cittadinanza non italiana si
è quasi dimezzato attestandosi attorno alle 38mila unità.
Fig. 1.1 - Andamento delle presenze di alunni con cittadinanza non italiana per ordine
di scuola. A.s. 2001/02 - 2010/11
0
100.000
200.000
300.000
400.000
500.000
600.000
700.000
800.000
900.000
1.000.000
2001/02
2002/03
2003/04
2004/05
2005/06
2006/07
2007/08
2008/09
2009/10
2010/11
Infanzia
Primaria
Secondaria di I grado
Secondaria di II grado
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Fig. 1.2 - Variazione assoluta degli alunni con cittadinanza non italiana. A.s. 2001/02 -
2010/11
43.394
67.333
63.662
60.408
70.209
72.713
55.227
44.232
37.454
0
5.000
10.000
15.000
20.000
25.000
30.000
35.000
40.000
45.000
50.000
55.000
60.000
65.000
70.000
75.000
80.000
85.000
90.000
2002/03 -
2001/02
2003/04 -
2002/03
2004/05 -
2003/04
2005/06 -
2004/05
2006/07 -
2005/06
2007/08 -
2006/07
2008/09 -
2007/08
2009/10 -
2008/09
2010/11 -
2009/10
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Nell’a.s. 2010/11, si conferma il “primato” storico della scuola primaria, da sempre
l’ordine con il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana e l’incidenza

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11
percentuale superiore agli altri livelli scolastici: alle primarie sono iscritti 254.644
alunni stranieri, che rappresentano il 9% sul totale della popolazione scolastica. Se-
guono le scuole secondarie di primo grado con 158.261 allievi con cittadinanza non
italiana (l’8,8% del totale degli iscritti a questo livello scolastico), le secondarie di se-
condo grado con 153.513 studenti stranieri corrispondenti a 5,8 presenze ogni 100 al-
lievi e, infine, le scuole dell’infanzia con 144.628 alunni ovvero l’8,6% dei bimbi fre-
quentanti questo ordine di scuola.
Considerando, tuttavia, la distribuzione percentuale degli iscritti nei diversi ordini
e gradi (Fig. 1.3), nell’ultimo decennio il peso della scuola primaria è diminuito pas-
sando dal 42,8% al 35,8%, mentre l’aumento più significativo ha riguardato le scuole
secondarie di secondo grado: nell’a.s. 2001/02 accoglievano il 14% degli studenti con
cittadinanza non italiana, mentre nell’a.s. 2010/11 ben il 21,6%. Nella scuola
dell’infanzia e nella scuola secondaria di primo grado, invece, la percentuale di allievi
stranieri è rimasta piuttosto stabile nel tempo: queste scuole accolgono nell’ultimo
anno scolastico considerato, rispettivamente, il 20,3% e il 22,3% degli stranieri pre-
senti nel sistema scolastico italiano.
Fig. 1.3 - Distribuzione percentuale degli alunni con cittadinanza non italiana per ordine
di scuola. A.s. 2001/02 e 2010/11
20,1
42,8
23,0
14,0
20,3
35,8
22,3
21,6
0,0
5,0
10,0
15,0
20,0
25,0
30,0
35,0
40,0
45,0
Infanzia
Primaria
Secondaria di I grado
Secondaria di II grado
2001/02
2010/11
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
1.2 L’incremento dei nati in Italia e la diminuzione degli alunni entrati per la
prima volta nel sistema scolastico italiano
Dall’a.s. 2007/08, il Ministero dell’Istruzione procede alla rilevazione del luogo di na-
scita degli alunni con cittadinanza non italiana, distinguendo tra nati in Italia e nati
all’estero, a partire dalla considerazione che l’esperienza scolastica di uno studente che
è stato scolarizzato esclusivamente nelle scuole italiane è, senza dubbio, diversa da

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12
quella di un alunno appena arrivato in Italia, senza conoscenze della lingua, delle re-
gole e del funzionamento del sistema scolastico italiano.
Dall’analisi dei dati emerge che la percentuale di nati in Italia sul totale della popo-
lazione scolastica di origine non italiana è passata dal dato medio del 34,7% nell’a.s.
2007/08 al 42,1% del 2010/11, corrispondente a 299.565 alunni (Tab. 1.2). L’incidenza
più alta si registra nelle scuole dell’infanzia – il 78,3% degli iscritti con cittadinanza
straniera è nato in Italia –, seguite dalle primarie (52,9%) e dalle secondarie di primo
grado (23,8%), mentre la percentuale più bassa è riscontrabile nelle scuole secondarie
di secondo grado (9%).
Tab. 1.2 - Alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia per ordine di scuola. A.s.
2007/08 - 2010/11
Ordine di scuola
A.s. 2007/08
A.s. 2008/09
A.s. 2009/10
A.s. 2010/11
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
Infanzia
79.113
71,2
91.647
73,3
101.534
74,9
113.292
78,3
Primaria
89.421
41,1
105.292
45,0
118.733
48,6
134.782
52,9
Secondaria di I grado
22.474
17,8
26.366
18,8
30.795
20,5
37.673
23,8
Secondaria di II grado
8.111
6,8
9.698
7,5
12.462
8,7
13.818
9,0
Totale scuole
199.119
34,7
233.003
37,0
263.524
39,1
299.565
42,1
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Fig. 1.4 - Alunni nati in Italia ogni 100 allievi con cittadinanza non italiana. A.s. 2007/08
- 2010/11
71,2
41,1
17,8
6,8
73,3
45,0
18,8
7,5
74,9
48,6
20,5
8,7
78,3
52,9
23,8
9,0
0,0
10,0
20,0
30,0
40,0
50,0
60,0
70,0
80,0
90,0
100,0
Infanzia
Primaria
Sec. I grado
Sec. II grado
2007/08
2008/09
2009/10
2010/11
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Se, da un lato, cresce il numero degli alunni nati in Italia, dall’altro, diminuiscono co-
loro che sono entrati per la prima volta nel sistema scolastico italiano (Tabb. 1.3 e
1.3bis). Dall’a.s. 2007/08 al 2010/11 questo gruppo è passato dal 10% al 5% degli
alunni con cittadinanza non italiana, ovvero da 46.154 a 28.091 allievi (Fig. 1.5).
Analizzando la loro presenza nei diversi livelli scolastici, si osserva che i dati non si

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13
discostano molto dalla media: nell’a.s. 2010/11, essi rappresentano il 5,5% degli
iscritti stranieri nella scuola secondaria di primo grado, il 5,4% nella scuola primaria
e il 3,8% nella scuola secondaria di secondo grado.
Tab. 1.3 - Alunni con cittadinanza non italiana entrati per la prima volta nel sistema
scolastico italiano per ordine di scuola. A.s. 2007/08 - 2010/11
Ordine di scuola
A.s. 2007/08
A.s. 2008/09
V.a.
Per 100 alunni
con cni
V.a.
Per 100 alunni
con cni
Primaria
23.650
10,9
19.029
15,5
Secondaria di I grado
12.064
9,5
11.289
11,3
Secondaria di II grado
10.440
8,8
11.103
5,6
Totale
46.154
10,0
41.421
8,2
Tab. 1.3 (bis)
Ordine di scuola
A.s. 2009/10
A.s. 2010/11
V.a.
Per 100 alunni
con cni
V.a.
Per 100 alunni
con cni
Primaria
15.493
6,3
13.673
5,4
Secondaria di I grado
9.996
6,7
8.647
5,5
Secondaria di II grado
9.839
6,9
5.771
3,8
Totale
35.328
6,6
28.091
5,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Fig. 1.5 - Alunni entrati per la prima volta nel sistema scolastico italiano per 100 allievi
con cittadinanza non italiana. A.s. 2007/08 - 2010/11
10,9
9,5
8,8
15,5
11,3
5,6
6,3
6,7
6,9
5,4
5,5
3,8
0,0
2,0
4,0
6,0
8,0
10,0
12,0
14,0
16,0
18,0
Primaria
Secondaria di I grado
Secondaria di II grado
A.s. 2007/08
A.s. 2008/09
A.s. 2009/10
A.s. 2010/11*
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Il dato significativo riguarda, invece, l’alto numero di nuovi ingressi nel sistema sco-
lastico italiano relativamente al primo anno di corso di ciascun livello scolastico (Tab.
1.4). In particolare, nell’a.s. 2010/11 è nel primo anno di corso delle scuole seconda-
rie di primo e secondo grado che si potrebbero concentrare le maggiori difficoltà: al-
lievi che non conoscono o non padroneggiano la lingua italiana, nelle età difficili del-
la pre-adolescenza e dell’adolescenza e alle prese con i non semplici contenuti delle
discipline scolastiche. Nelle scuole secondarie di secondo grado, tra gli studenti con

Page 13
14
cittadinanza non italiana entrati per la prima volta nel sistema scolastico, il 63,8%
(più di 6 su 10) sono iscritti al primo anno di corso.
Tab. 1.4 - Alunni con cittadinanza non italiana entrati per la prima volta nel sistema
scolastico italiano per ordine di scuola e anno di corso. A.s. 2010/11
Anno di corso
Primaria
Secondaria I grado
Secondaria II grado
V.a.
V.%
V.a.
V.%
V.a.
V.%
I anno
5.636
41,2
3.508
40,6
3.680
63,8
II anno
2.027
14,8
2.427
28,1
826
14,3
III anno
1.984
14,5
2.712
31,4
855
14,8
IV anno
2.014
14,7
272
4,7
V anno
2.012
14,7
138
2,4
Totale
13.673
100,0
8.647
100,0
5.771
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
1.3 Le principali cittadinanze
Nell’a.s. 2010/11, sono presenti nelle scuole italiane allievi stranieri di ben 187 diffe-
renti cittadinanze (Cfr. Allegato 2). Gli alunni con cittadinanza romena si conferma-
no, per il quinto anno consecutivo, il gruppo più numeroso nelle scuole italiane, se-
guiti dai giovani di nazionalità albanese (cittadinanza prevalente dal 2000 al 2006) e
marocchina, che è stata la prima cittadinanza dall’inizio della storia multiculturale
della scuola italiana – i primi anni Novanta – fino al 2000 (Tabb. 1.5, 1.5bis, 1.5tris).
Se si prendono in considerazione le cittadinanze degli alunni numericamente più si-
gnificative – ovvero le prime dieci –, si può osservare che sono rappresentati tutti i
continenti, eccetto l’Oceania, con netta prevalenza dei paesi dell’Europa centro orien-
tale (Romania, Albania, Moldavia, Ucraina), cui segue il gruppo dei paesi asiatici sta-
bile da diversi anni (Cina, India, Filippine), il Nord Africa, presenza significativa fin
dall’inizio della storia multiculturale della scuola italiana (Marocco, Tunisia) e, infi-
ne, l’Ecuador a rappresentare il continente latinoamericano.
Tra le novità, rilevante è l’incremento degli alunni provenienti da Moldavia e In-
dia, che si attestano rispettivamente al quinto e al sesto posto tra le principali cittadi-
nanze. La Moldavia – uno dei più piccoli e poveri Stati europei, nonché nazione spic-
catamente multietnica per composizione della popolazione –, in particolare, è passata
dai 12.543 alunni dell’a.s. 2007/08 agli attuali 20.580, così come l’Ucraina, che con
17.408 alunni si colloca al decimo posto per le presenze nelle scuole.
Tra l’altro, gli studenti di cittadinanza ucraina e moldava sono particolarmente
numerosi nelle scuole secondarie di secondo grado, così come accade per i peruviani
e gli ecuadoriani, indicando un notevole investimento negli studi da parte di questi
gruppi d’immigrazione. Al contrario, gli allievi originari del Pakistan, Marocco, Tu-
nisia ed Egitto mostrano percentuali piuttosto esigue di inserimento nelle scuole supe-
riori e di molto inferiori alla media (21%).

Page 14
15
Tab. 1.5 - Alunni con cittadinanza non italiana per principali cittadinanze e ordine di
scuola. A.s. 2010/11
Cittadinanza
Valori assoluti
Infanzia
Primaria
Sec. I
grado
Sec. II
grado
Totale
Romania
26.411
47.084
28.128
24.829
126.452
Albania
21.964
34.779
20.149
22.313
99.205
Marocco
22.419
36.472
20.038
13.613
92.542
Cina
5.873
11.905
8.784
6.129
32.691
Moldavia
2.678
5.408
5.095
7.399
20.580
India
4.494
7.447
4.731
3.864
20.536
Filippine
3.569
7.506
4.498
4.193
19.766
Ecuador
3.180
5.470
4.816
6.071
19.537
Tunisia
4.681
7.426
3.757
2.469
18.333
Ucraina
2.044
3.923
4.553
6.888
17.408
Macedonia
2.866
6.714
4.273
3.195
17.048
Perù
2.848
4.729
3.560
5.883
17.020
Pakistan
2.431
5.960
3.694
2.444
14.529
Egitto
3.350
4.525
2.076
1.371
11.322
Polonia
1.692
3.583
2.973
2.842
10.910
Tab. 1.5 (bis)
Cittadinanza
Percentuali di riga
Infanzia
Primaria
Sec. I
grado
Sec. II
grado
Totale
Romania
20,9
37,2
22,2
19,6
100,0
Albania
22,1
35,1
20,3
22,5
100,0
Marocco
24,2
39,4
21,7
14,7
100,0
Cina
18,0
36,4
26,9
18,7
100,0
Moldavia
13,0
26,3
24,8
36,0
100,0
India
21,9
36,3
23,0
18,8
100,0
Filippine
18,1
38,0
22,8
21,2
100,0
Ecuador
16,3
28,0
24,7
31,1
100,0
Tunisia
25,5
40,5
20,5
13,5
100,0
Ucraina
11,7
22,5
26,2
39,6
100,0
Macedonia
16,8
39,4
25,1
18,7
100,0
Perù
16,7
27,8
20,9
34,6
100,0
Pakistan
16,7
41,0
25,4
16,8
100,0
Egitto
29,6
40,0
18,3
12,1
100,0
Polonia
15,5
32,8
25,6
26,0
100,0
Tab. 1.5 (tris)
Cittadinanza
Percentuali di colonna
Infanzia
Primaria
Sec. I
grado
Sec. II
grado
Totale
Romania
18,3
18,5
17,8
16,2
17,8
Albania
15,2
13,7
12,7
14,5
14,0
Marocco
15,5
14,3
12,7
8,9
13,0
Cina
4,1
4,7
5,6
4,0
4,6
Moldavia
1,9
2,1
3,2
4,8
2,9
India
3,1
2,9
3,0
2,5
2,9
Filippine
2,5
2,9
2,8
2,7
2,8
Ecuador
2,2
2,1
3,0
4,0
2,7
Tunisia
3,2
2,9
2,4
1,6
2,6
Ucraina
1,4
1,5
2,9
4,5
2,4
Macedonia
2,0
2,6
2,7
2,1
2,4
Perù
2,0
1,9
2,2
3,8
2,4
Pakistan
1,7
2,3
2,3
1,6
2,0
Egitto
2,3
1,8
1,3
0,9
1,6
Polonia
1,2
1,4
1,8
1,9
1,5
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 15
16
Fig. 1.6 - Principali cittadinanze degli alunni con cittadinanza non italiana nel sistema
scolastico italiano. A.s. 2010/11
17,8
14,0
13,0
4,6
2,9
2,9
2,8
2,7
2,6
2,4
2,4
2,4
2,0
1,6
1,5
0,0
2,0
4,0
6,0
8,0
10,0
12,0
14,0
16,0
18,0
20,0
R
O
M
A
N
I
A
A
L
B
A
N
I
A
M
A
R
O
C
C
O
C
I
N
A
M
O
L
D
A
V
I
A
I
N
D
I
A
F
I
L
I
P
P
I
N
E
E
C
U
A
D
O
R
T
U
N
I
S
I
A
U
C
R
A
I
N
A
M
A
C
E
D
O
N
I
A
P
E
R
U
'
P
A
K
I
S
T
A
N
E
G
I
T
T
O
P
O
L
O
N
I
A
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Dall’analisi del quadro complessivo delle aree continentali, infine, emerge che il
49,8% degli alunni è originario di un paese dell’Europa, il 24,3% dell’Africa, il
15,7% dell’Asia e il 9,7% dell’America. In particolare, gli europei e latinoamericani
sono particolarmente rappresentati nelle scuole secondarie di secondo grado, gli alun-
ni originari di paesi africani nelle scuole dell’infanzia.
Tab. 1.6 - Alunni con cittadinanza non italiana per continente di origine e ordine di
scuola. A.s. 2010/11
Continente
Infanzia
Primaria
Sec. I grado
Sec. II grado
Totale scuole
Europa
67.944
123.459
79.582
82.848
353.833
Africa
43.942
67.343
34.964
26.818
173.067
Asia
22.476
41.943
26.597
20.911
111.927
America
10.159
20.729
16.735
21.634
69.257
Oceania
49
81
53
156
339
Apolidi
58
201
49
3
311
n.d.
888
281
1.143
2.312
Totale
144.628
254.644
158.261
153.513
711.046
V.%
Europa
47,0
48,5
50,3
54,0
49,8
Africa
30,4
26,4
22,1
17,5
24,3
Asia
15,5
16,5
16,8
13,6
15,7
America
7,0
8,1
10,6
14,1
9,7
Oceania
0,0
0,0
0,0
0,1
0,0
Apolidi
0,0
0,1
0,0
0,0
0,0
n.d.
0,0
0,3
0,2
0,7
0,3
Totale
100,0
100,0
100,0
100,0
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 16
17
1.4 La concentrazione degli allievi in specifici istituti per livello scolastico
Rispetto alla concentrazione degli alunni con cittadinanza non italiana in specifici
istituti e classi (Tab. 1.7), si riscontra che sono 14.036 (ovvero il 24,3% del totale) le
scuole non ancora interessate dalla presenza di allievi stranieri, mentre il 58,1%
(33.491 scuole) presenta una percentuale inferiore al 15%. Significativo è anche il
numero di scuole che si collocano tra il 15 e il 30% di presenze straniere (7.928,
13,7%). Sono invece 1.367 (pari al 2,4%) gli istituti che hanno un’incidenza percen-
tuale di alunni stranieri tra il 30 e il 40%, 465 (pari allo 0,8%) tra 40 e 50%, 405 (pari
allo 0,7%) con oltre il 50% di alunni stranieri.
Tab. 1.7 - Numero di scuole per percentuale di alunni con cittadinanza non italiana per
ordine di scuola. A.s. 2010/2011
Ordine di scuola
Uguale
a 0
Da mag-
giore di 0
a meno
di15
Da 15 a
meno di
30
Da 30 a
meno di
40
Da 40 a
meno di
50
Da 50 e
oltre
Totale
Infanzia
8.401
11.311
3.120
666
263
216
23.977
Primaria
2.830
11.464
2.776
426
118
110
17.724
Secondaria I grado
1.174
5.413
1.326
128
28
42
8.111
Secondaria II grado
1.631
5.303
706
147
56
37
7.880
Totale
14.036
33.491
7.928
1.367
465
405
57.692
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Gli ordini maggiormente interessati dalle più alte concentrazioni di studenti con citta-
dinanza non italiana sono quelli delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie: è
necessario tuttavia ricordare, ancora una volta, che si tratta dei livelli scolastici che si
caratterizzano per una componente rilevante di allievi giuridicamente stranieri ma nati
e scolarizzati in Italia.
1.5 Alunni rom, sinti e camminanti con o senza cittadinanza italiana
È necessario rivolgere un’attenzione specifica agli alunni “nomadi”: è questa la defi-
nizione usata per indicare in maniera sintetica l’appartenenza a gruppi culturali rom,
sinti e camminanti, con o senza la cittadinanza italiana
1
. Gli alunni nomadi iscritti nei
1
Il primo processo di scolarizzazione sistematica dei bambini rom e sinti inizia nel 1965, anno in cui
diventa operativa un’intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione, l’Istituto di pedagogia
dell’Università di Padova e l’Opera Nomadi, per l’istituzione delle classi speciali “Lacio Drom”
(“Buon Viaggio”). La scelta metodologica della classe speciale era motivata dal fatto che si trattava del
primo approccio alla scuola per una popolazione che mai prima vi si era avvicinata: la scuola speciale,
proprio perché tale, permetteva un adattamento dei tempi e del calendario scolastico alle esigenze della
vita nomade. Nel 1982 una nuova intesa con l’Opera Nomadi stabilisce che i bambini rom in età di ob-
bligo scolastico devono frequentare le normali classi italiane, prevedendo la presenza di un insegnante
aggiuntivo per ogni sei allievi con la funzione di ponte tra scuola e famiglie. Nel 1986 esce la CM n.
207, Scolarizzazione degli alunni zingari e nomadi nella scuola materna, elementare e secondaria di
primo grado. Negli ultimi anni, infine, due documenti definiscono il quadro normativo e i principi ge-
nerali per l’integrazione scolastica di bambini di diverse provenienze culturali, compresi i minori ap-
partenenti ai gruppi rom e sinti: la CM n. 24/2006 Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli
alunni stranieri e La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri del
2007, elaborata dall’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione
interculturale del Ministero dell’Istruzione. In essi, si indica l’opportunità di promuovere azioni sui

Page 17
18
diversi ordini e gradi di scuola, nell’a.s. 2010/11, sono 12.377, di essi il 47,5% è costi-
tuito da femmine (5.875 alunne): il numero complessivo è diminuito negli ultimi tre
anni, ma è rimasta sostanzialmente uguale la distribuzione nei diversi livelli scolastici
(Tab. 1.8). La maggioranza di questi allievi frequenta la scuola primaria (6.764 pari al
54,6% del totale degli alunni nomadi presenti nelle scuole italiane), mentre solo l’1,3%
dei ragazzi rom e sinti (158 studenti) sono iscritti alle secondarie di secondo grado.
Tab. 1.8 - Alunni nomadi presenti nel sistema scolastico italiano. A.s. 2008/09 - 2010/11
Ordine di scuola
A.s. 2008/09
A.s. 2009/10
A.s. 2010/11
V.a.
V.%
V.a.
V.%
V.a.
V.%
Infanzia
2.171
16,9
1.952
16,1
2.054
16,6
Primaria
7.005
54,6
6.628
54,8
6.764
54,6
Sec. I grado
3.467
27,0
3.359
27,8
3.401
27,5
Sec. II grado
195
1,5
150
1,2
158
1,3
Totale scuole
12.838
100,0
12.089
100,0
12.377
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Tra le regioni con il più alto numero di alunni nomadi (Tab. 1.9), il Lazio, con 2.443
allievi, si conferma la regione con il più alto numero di iscritti, seguita dalla Lom-
bardia (1.943), Piemonte (1.259), Calabria (1.165), Emilia Romagna (799) e Toscana
(766). In queste regioni si conferma l’andamento degli iscritti degli ultimi anni. Tra le
province, Roma, Milano, Torino, Napoli, Catanzaro, Reggio Calabria, Siracusa e Pa-
dova si segnalano come i territori del Centro, Nord e Sud in cui si concentra la mag-
giore presenza di allievi nomadi.
Tab. 1.9 - Alunni nomadi presenti nel sistema scolastico italiana per principali regioni.
A.s. 2008/09 - 2010/11
Principali regioni
A.s. 2008/09
A.s. 2009/10
A.s. 2010/11
V.a.
V.%
V.a.
V.%
V.a.
V.%
Lazio
2.285
17,8
2.375
19,6
2.443
19,7
Lombardia
2.006
15,6
1.866
15,4
1.943
15,7
Piemonte
1.235
9,6
1.197
9,9
1.259
10,2
Calabria
1.018
7,9
1.097
9,1
1.165
9,4
Emilia Romagna
991
7,7
796
6,6
799
6,5
Toscana
865
6,7
779
6,4
766
6,2
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Tab. 1.10 - Alunni nomadi presenti nel sistema scolastico italiana per principali provin-
ce. A.s. 2010/11
Provincia
Infanzia
Primaria
Sec I grado
Sec II grado
Totale
Roma
324
1.253
616
35
2.228
Milano
108
527
298
2
935
Torino
100
457
250
1
808
Napoli
98
412
114
4
628
Catanzaro
104
225
89
14
432
Reggio Calabria
154
224
109
8
495
Siracusa
30
203
64
0
297
Pordenone
17
154
80
1
252
Totale
2.054
6.764
3.401
158
12.377
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
temi del pregiudizio e delle discriminazioni: l’antiziganismo assume l’aspetto di una forma specifica di
razzismo che l’educazione interculturale deve contrastare, anche attraverso la conoscenza della storia
delle popolazioni rom e sinte.

Page 18
19
2. Presenze e dinamiche territoriali
2.1 Regioni e province
Nell’analisi delle presenze nelle scuole diffuse sul territorio italiano (Tab. 2.1 e Fig. 2.1),
la Lombardia si conferma la prima regione per maggior numero di alunni con cittadinan-
za non italiana (173.051 allievi): il 24, 3% di essi è iscritto nelle scuole lombarde. Seguo-
no il Veneto (84.914 studenti ovvero l’11,9% del totale della popolazione scolastica con
cittadinanza non italiana), l’Emilia Romagna (82.634 - 11,6%), il Piemonte (68.070 -
9,6%) e il Lazio (67.476 - 9,5%).
Tab. 2.1 - Distribuzione percentuale di alunni con cittadinanza non italiana nelle regio-
ni. A.s. 2010/11
V.a.
V.%
Piemonte
68.070
9,6
Valle d'Aosta
1.459
0,2
Lombardia
173.051
24,3
Trentino Alto Adige
15.591
2,2
Veneto
84.914
11,9
Friuli Venezia Giulia
17.273
2,4
Liguria
21.069
3,0
Emilia Romagna
82.634
11,6
Toscana
56.433
7,9
Umbria
16.282
2,3
Marche
26.027
3,7
Lazio
67.476
9,5
Abruzzo
12.150
1,7
Molise
1.343
0,2
Campania
17.185
2,4
Puglia
13.817
1,9
Basilicata
1.875
0,3
Calabria
10.369
1,5
Sicilia
19.767
2,8
Sardegna
4.261
0,6
Italia
711.046
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 19
20
Fig. 2.1 - Distribuzione percentuale di alunni con cittadinanza non italiana nelle regioni.
A.s. 2010/211
Veneto
11,9%
Emilia R.
11,6%
Piemonte
9,6%
Lombardia
24,3%
Altre
42,5%
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
La graduatoria si modifica se si analizza l’incidenza percentuale degli alunni con cittadi-
nanza non italiana sultotale della popolazione scolastica (Fig. 2.2). Ai primi posti trovia-
mo Emilia Romagna (14%), Umbria (13,3%), Lombardia (12,5%), Veneto (11,9%) e
Marche (11,7%). Le regioni con l’incidenza minore di alunni con cittadinanza non italia-
na sono tutte nel Sud: Puglia (2%), Basilicata (2%), Sardegna (1,8%), Campania (1,6%).
Fig. 2.2 - Percentuali di alunni con cittadinanza non italiana su alunni iscritti per regio-
ne. A.s. 2010/11
11,6
8,1
12,5
9,5
11,9
10,8 10,7
14,0
11,4
13,3
11,7
8,2
6,3
2,9
1,6
2,0
2,0
3,2
2,3
1,8
0,0
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
7,0
8,0
9,0
10,0
11,0
12,0
13,0
14,0
15,0
16,0
P
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V
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a
S
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il
ia
S
a
r
d
e
g
n
a
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 20
21
Rispetto all’incidenza percentuale degli alunni con cittadinanza non italiana nei diver-
si ordini e gradi di istruzione (Tab. 2.2), è ancora l’Emilia Romagna a detenere il pri-
mato nei differenti livelli scolastici (15,2% alle primarie, 15,7% alle secondarie di pri-
mo grado, 11,7% alle secondarie di secondo grado), tranne che nelle scuole
dell’infanzia in cui spicca il dato dell’Umbria che ospita il 14% di bambini con cittadi-
nanza non italiana.
Tab. 2.2 - Alunni con cittadinanza non italiana per regione e ordine di scuola. A.s.
2010/11
Regione
Infanzia
Primaria
Sec. I grado
Sec. II grado
Totale
V.a.
Per
100
alunni
V.a.
Per
100
alunni
V.a.
Per
100
alunni
V.a.
Per
100
alunni
V.a.
Per
100
alunni
Piemonte
14.882
13,1
24.244
12,8
14.788
12,5
14.156
8,7
68.070
11,6
Valle d'Aosta
363
10,0
523
9,0
309
8,6
264
5,2
1.459
8,1
Lombardia
37.835
13,7
64.037
14,0
38.261
13,7
32.918
9,0
173.051
12,5
Trentino A.A.
3.790
11,7
5.524
10,1
3.459
10,0
2.818
6,7
15.591
9,5
Veneto
18.485
13,3
31.416
13,6
19.022
13,3
15.991
8,1
84.914
11,9
Friuli V.G.
3.753
11,9
5.746
11,2
3.721
11,9
4.053
8,7
17.273
10,8
Liguria
3.951
10,6
6.800
11,0
4.798
12,2
5.520
9,4
21.069
10,7
Emilia R.
15.638
13,7
29.165
15,2
18.013
15,7
19.818
11,7
82.634
14,0
Toscana
10.935
11,5
19.820
12,6
12.516
13,0
13.162
9,0
56.433
11,4
Umbria
3.389
14,0
5.616
14,8
3.562
15,0
3.715
10,2
16.282
13,3
Marche
5.347
12,7
8.810
12,9
5.588
12,9
6.282
9,0
26.027
11,7
Lazio
12.031
8,0
23.722
9,1
15.471
9,5
16.252
6,5
67.476
8,2
Abruzzo
2.479
6,8
4.226
7,4
2.780
7,5
2.665
4,4
12.150
6,3
Molise
218
2,8
479
3,6
314
3,4
332
2,1
1.343
2,9
Campania
2.733
1,4
6.010
1,8
3.983
1,9
4.459
1,3
17.185
1,6
Puglia
2.410
2,0
5.142
2,5
3.035
2,2
3.230
1,5
13.817
2,0
Basilicata
327
2,1
702
2,6
426
2,4
420
1,3
1.875
2,0
Calabria
1.884
3,1
3.590
3,7
2.463
3,9
2.432
2,3
10.369
3,2
Sicilia
3.448
2,3
7.573
2,9
4.717
2,7
4.029
1,5
19.767
2,3
Sardegna
730
1,7
1.499
2,2
1.035
2,3
997
1,3
4.261
1,8
Italia
144.628
8,6
254.644
9,0
158.261
8,8
153.513
5,8
711.046
7,9
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Osservando il dato su base provinciale, in valori assoluti, Milano (64.934), Roma
(52.599), Torino (33.920), Brescia (30.605) e Bergamo (20.961) accolgono nelle
scuole dei loro territori il maggior numero di allievi con cittadinanza non italiana. A
livello di incidenza percentuale, ai primi posti si trovano soprattutto province di me-
dia e piccola dimensione (Piacenza, 18,1%; Prato, 18%; Mantova 17,8%; Asti 16,1%;
Reggio Emilia, 16%).
In quasi tutte le regioni, l’incidenza percentuale più alta degli allievi con cittadi-
nanza non italiana sul totale della popolazione scolastica non si rileva nelle scuole del
territorio del capoluogo regionale, ma piuttosto nelle altre province (cfr. Allegato 2).
Nel Lazio, la provincia a più alta presenza di alunni con cittadinanza non italiana è
Viterbo (9,9%) e non la capitale “multietnica” e cosmopolita (Roma, 8,8%); in Vene-
to è, invece, Treviso (13,9%); in Friuli Venezia Giulia, Pordenone (14,4%); nelle
Marche, Macerata (13,9%); in Emilia Romagna è Piacenza (18,1%); in Lombardia è
Mantova (17,8%). Così come in Sicilia non è Palermo (2%), la cosiddetta “porta del
Mediterraneo”, ma la provincia di Ragusa con un’incidenza del 5,3%.

Page 21
22
2.2 Distribuzione sul territorio italiano di allievi nati in Italia e entrati per la
prima volta nel sistema scolastico
La stabilità familiare e lavorativa che ha determinato un’accentuata presenza di im-
migrati nelle province dell’Italia settentrionale e centrale trova un riscontro nelle “na-
scite italiane” dei loro figli che raggiungono in questi territori i valori più elevati.
Gli alunni con cittadinanza non italiana ma nati in Italia sono il 42,1% (Tab. 2.3).
Tra le regioni che superano la media nazionale al primo posto troviamo la Lombardia
con il 48,1% di nati in Italia rispetto al totale degli alunni con cittadinanza non italia-
na (nel 2007/08 costituivano il 40,6%), seguita da Veneto (47,7%), Emilia Romagna
(44,7%), Marche (44,3%), Piemonte (44%) e Umbria (43%).
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Esaminando anche le differenze nei diversi livelli scolastici, si conferma il primato
della Lombardia nelle secondarie di primo grado con il 28,1%. Spicca l’elevata inci-
denza dei nati in Italia nelle scuole dell’infanzia e nella primaria, rispettivamente
dell’84% e del 59,3%, della regione Veneto, nonché della regione Marche, con rispet-
tivamente l’81,3% e il 59,0% nelle scuole dell’infanzia e primaria. La percentuale più
alta di studenti delle scuole secondarie di secondo grado nati in Italia si osserva in Si-
cilia, il 15,9%, seguita dalla Lombardia con il 12%.
A livello provinciale (Cfr. Allegato 2), ai primi posti con le percentuali più alte di
alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia si collocano Prato (56%), Biella
(53,8% ), Vicenza (52,6%), Mantova (50,9%), Cuneo (49,9%), Modena (49,6%).
Incrociando i dati su base provinciale con i dati dei diversi settori scolastici osser-
viamo che nelle scuole dell’infanzia della provincia di Pistoia i nati in Italia sono
l’87%, l’incidenza più alta a livello nazionale in questo settore scolastico: seguono
Treviso (86,9%), Reggio Emilia (85,9%), Ascoli Piceno (85,1%), Piacenza (85%).
Tab. 2.3 - Alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia per regione e ordine di
scuola. A.s. 2010/11
Ordine di
Scuola
Infanzia
Primaria
Sec.
I grado
Sec.
II grado
Totale scuole
Regione
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
Piemonte
11.978 80,5
13.554
55,9
3.334
22,5
1.094
7,7
29.960
44,0
Valle d'Aosta
275 75,8
215
41,1
78
25,2
19
7,2
587
40,2
Lombardia
30.895 81,7
37.641
58,8
10.769
28,1
3.936
12,0
83.241
48,1
Trentino A.A.
3.030 79,9
1.775
32,1
555
16,0
173
6,1
5.533
35,5
Veneto
15.522 84,0
18.641
59,3
4.721
24,8
1.584
9,9
40.468
47,7
Friuli V.G.
2.872 76,5
2.982
51,9
735
19,8
339
8,4
6.928
40,1
Liguria
2.958 74,9
3.431
50,5
773
16,1
235
4,3
7.397
35,1
Emilia R.
12.763 81,6
17.029
58,4
4.996
27,7
2.150
10,8
36.938
44,7
Toscana
8.663 79,2
10.617
53,6
3.019
24,1
926
7,0
23.225
41,2
Umbria
2.660 78,5
3.282
58,4
767
21,5
295
7,9
7.004
43,0
Marche
4.348 81,3
5.201
59,0
1.508
27,0
464
7,4
11.521
44,3
Lazio
9.075 75,4
11.641
49,1
3.445
22,3
1.252
7,7
25.413
37,7
Abruzzo
1.730 69,8
1.662
39,3
477
17,2
99
3,7
3.968
32,7
Molise
94 43,1
89
18,6
21
6,7
5
1,5
209
15,6
Campania
1.355 49,6
1.504
25,0
451
11,3
194
4,4
3.504
20,3
Puglia
1.550 64,3
1.892
36,8
555
18,3
224
6,9
4.221
30,6
Basilicata
180 55,0
174
24,8
39
9,2
24
5,7
417
22,2
Calabria
918 48,7
585
16,3
159
6,5
103
4,2
1.765
16,9
Sicilia
2.020 58,6
2.459
32,5
1.093
23,2
642
15,9
6.214
31,4
Sardegna
406 55,6
408
27,2
178
17,2
60
6,0
1.052
24,7
Italia
113.292 78,3
134.782
52,9
37.673
23,8
13.818
9,0
299.565
42,1

Page 22
23
L’incidenza percentuale più alta di alunni nati in Italia caratterizza le scuole primarie
di Prato (75%), Biella (65,9%), Vicenza (65,9%), Reggio Emilia (63,3%), Treviso
(62,3%). Nelle scuole secondarie di primo grado, la classifica vede ai primi posti
Biella (44,6%), Prato (37,4%), Trapani (35,8%), Reggio Emilia (35,2%), Varese e
Bologna (32,1%). Nelle scuole secondarie di secondo grado, spicca il dato della pro-
vincia di Trapani: il 34,6% degli studenti figli di immigrati sono nati in Italia. Trapani
è seguita da Agrigento (21,1%), Catania (16,9%), Modena (16,8%), Ragusa (15,7%).
È un dato molto significativo se teniamo conto che la media nazionale degli studenti
nati in Italia in questo settore scolastico è del 9,0%. Considerando però i valori asso-
luti relativi agli studenti nati in Italia di queste province, a Trapani sono 151 i nati in
Italia inseriti nelle scuole secondarie di secondo grado, mentre a Modena sono 597.
Per quanto riguarda la presenza di alunni appena entrati nel sistema scolastico ita-
liano, si riscontrano percentuali differenziate e particolarmente alte in alcune regioni
del Sud del paese: 9,3% in Campania; 9,1% in Basilicata; 9% in Calabria (Tab. 2.4).
In queste stesse regioni il picco più alto di neoarrivati è nella scuola primaria: 11% in
Campania; 10,8% in Basilicata; 9,9% in Calabria.
Tab. 2.4 - Alunni con cittadinanza non italiana entrati per la prima volta nel sistema
scolastico italiano, per regione e ordine di scuola. A.s. 2010/11
Primaria
Sec. I grado
Sec. II grado
Totale
Regione
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
V.a.
Per 100
alunni
con cni
Piemonte
933
3,8
628
4,2
303
2,1
1.864
3,5
Valle d'Aosta
15
2,9
6
1,9
9
3,4
30
2,7
Lombardia
3.223
5,0
1.892
4,9
1.320
4,0
6.435
4,8
Trentino A.A.
138
2,5
52
1,5
48
1,7
238
2,0
Veneto
1.594
5,1
902
4,7
521
3,3
3.017
4,5
Friuli V.G.
234
4,1
198
5,3
128
3,2
560
4,1
Liguria
276
4,1
264
5,5
104
1,9
644
3,8
Emilia R.
1.558
5,3
1.234
6,9
821
4,1
3.613
5,4
Toscana
1.232
6,2
733
5,9
386
2,9
2.351
5,2
Umbria
283
5,0
146
4,1
111
3,0
540
4,2
Marche
320
3,6
230
4,1
217
3,5
767
3,7
Lazio
1.103
4,6
782
5,1
833
5,1
2.718
4,9
Abruzzo
205
4,9
165
5,9
99
3,7
469
4,8
Molise
40
8,4
23
7,3
23
6,9
86
7,6
Campania
664
11,0
409
10,3
270
6,1
1.343
9,3
Puglia
561
10,9
277
9,1
166
5,1
1.004
8,8
Basilicata
76
10,8
31
7,3
34
8,1
141
9,1
Calabria
356
9,9
259
10,5
145
6,0
760
9,0
Sicilia
731
9,7
335
7,1
167
4,1
1.233
7,6
Sardegna
131
8,7
81
7,8
66
6,6
278
7,9
Italia
13.673
5,4
8.647
5,5
5.771
3,8
28.091
5,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
2.3 Le differenti percentuali di presenza di alunni con cittadinanza non italiana
nelle scuole
Accanto alle differenti distribuzioni delle presenze di alunni con cittadinanza non ita-
liana nelle varie regioni e nei territori provinciali, una questione molto rilevante e og-
getto di interventi normativi e organizzativi riguarda il fenomeno della “concentra-
zione” nelle singole scuole.

Page 23
24
I dati dell’a.s. 2010/11 registrano un numero percentualmente minoritario di scuole
che superano la soglia del 30% di iscritti non italiani, con andamenti che, ancora una
volta, si articolano in maniera differente nei vari territori (Tab. 2.5).
Tab. 2.5 - Numero di scuole per percentuale di alunni con cittadinanza non italiana. To-
tale delle scuole per regione. A.s. 2010/11
Regione
Uguale a 0
Da maggiore
di 0 a
meno di 15
Da 15 a
meno di 30
Da 30 a
meno di 40
Da 40 a
meno di
50
Da 50 e
oltre
Totale
Piemonte
481
2.516
784
136
48
51
4.016
Valle d'Aosta
39
146
29
4
-
-
218
Lombardia
771
4.543
1.881
361
125
118
7.799
Trentino Alto Adige
292
688
174
38
17
7
1.216
Veneto
424
2.695
1.083
183
54
42
4.481
Friuli Venezia Giulia
172
765
208
38
13
12
1.208
Liguria
204
896
227
52
18
20
1.417
Emilia Romagna
303
1.820
1.001
189
80
56
3.449
Toscana
311
2.057
696
105
30
21
3.220
Umbria
69
531
285
45
13
10
953
Marche
96
902
416
60
16
19
1.509
Lazio
775
3.063
600
78
25
18
4.559
Abruzzo
320
1.024
159
18
3
3
1.527
Molise
165
270
20
1
-
-
456
Campania
3.248
3.290
82
15
3
7
6.645
Puglia
1.294
2.099
43
5
1
5
3.447
Basilicata
310
440
9
1
-
-
760
Calabria
1.281
1.730
81
16
5
6
3.119
Sicilia
2.490
3.061
127
19
14
10
5.721
Sardegna
991
955
23
3
-
-
1.972
Italia
14.036
33.491
7.928
1.367
465
405
57.692
V.% per regione
Piemonte
12,0
62,6
19,5
3,4
1,2
1,3
100,0
Valle d'Aosta
17,9
67,0
13,3
1,8
-
-
100,0
Lombardia
9,9
58,3
24,1
4,6
1,6
1,5
100,0
Trentino Alto Adige
24,0
56,6
14,3
3,1
1,4
0,6
100,0
Veneto
9,5
60,1
24,2
4,1
1,2
0,9
100,0
Friuli Venezia Giulia
14,2
63,3
17,2
3,1
1,1
1,0
100,0
Liguria
14,4
63,2
16,0
3,7
1,3
1,4
100,0
Emilia Romagna
8,8
52,8
29,0
5,5
2,3
1,6
100,0
Toscana
9,7
63,9
21,6
3,3
0,9
0,7
100,0
Umbria
7,2
55,7
29,9
4,7
1,4
1,0
100,0
Marche
6,4
59,8
27,6
4,0
1,1
1,3
100,0
Lazio
17,0
67,2
13,2
1,7
0,5
0,4
100,0
Abruzzo
21,0
67,1
10,4
1,2
0,2
0,2
100,0
Molise
36,2
59,2
4,4
0,2
-
-
100,0
Campania
48,9
49,5
1,2
0,2
0,0
0,1
100,0
Puglia
37,5
60,9
1,2
0,1
0,0
0,1
100,0
Basilicata
40,8
57,9
1,2
0,1
-
-
100,0
Calabria
41,1
55,5
2,6
0,5
0,2
0,2
100,0
Sicilia
43,5
53,5
2,2
0,3
0,2
0,2
100,0
Sardegna
50,3
48,4
1,2
0,2
-
-
100,0
Italia
24,3
58,1
13,7
2,4
0,8
0,7
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
A livello nazionale supera il 30% di presenze non italiane il 3,9% delle scuole di ogni
ordine e grado. Superano decisamente la media nazionale le scuole delle regioni con
più alunni in generale: l’Emilia Romagna (9,4%), la Lombardia (7,7%), l’Umbria
(7,1%), le Marche e la Liguria (6,4%), il Veneto (6,2%). Rasentano invece lo zero le
scuole delle regioni meridionali nelle stesse condizioni. La percentuale più elevata di

Page 24
25
scuole, il 58,1% si colloca comunque su posizioni percentuali di presenze inferiori al
15% e un quarto di scuole non registra ancora nessuna presenza. In Sardegna, Cam-
pania, Sicilia, Calabria e Basilicata si trovano in questa posizione dal 40 al 50% delle
scuole.
Analizzando gli andamenti per singolo grado scolastico (Tabb. 2.6, 2.7, 2.8 ,2.9),
nel totale nazionale si registra un aumento della percentuale di istituti con nessuna
presenza a livello di scuole dell’infanzia, un innalzamento deciso delle scuole che si
collocano fra 0 e 15% di presenze negli altri livelli di scuola e un calo delle percen-
tuali di scuole con più del 30% nelle secondarie di primo e secondo grado. Le diffe-
renze territoriali rimangono evidenti anche ai singoli livelli di scuola. In particolare,
nelle regioni del Sud le scuole per l’infanzia senza stranieri raggiungono punte del
67% in Campania e comunque superano decisamente il 50% anche in Molise, Puglia,
Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Nelle stesse regioni si abbassa ulteriormente
la quota di scuole secondarie di primo grado con concentrazioni superiori al 30%, fi-
no a scomparire quasi del tutto nelle secondarie di secondo grado. A questo livello di
scuola, al contrario, va notato che la Regione Emilia Romagna registra il numero più
basso di scuole con zero alunni non italiani (5,1%) e il numero più alto di quelle con
percentuali tra il 15 e il 30% e sopra il 30%. Presentano situazioni analoghe a quella
emiliana la Liguria, la Toscana, l’Umbria e le Marche.
Tab. 2.6 - Scuole per percentuale di alunni con cittadinanza non italiana. Scuola
dell’infanzia. Valori percentuali per regione. A.s. 2010/11*
Regione
Uguale
a 0
Da maggiore
di 0 a
meno di 15
Da 15 a
meno di
30
Da 30 a
meno di 40
Da 40 a
meno di
50
Da 50 e
oltre
Totale
Piemonte
18,1
53,6
20,1
4,4
1,8
2,1
100,0
Valle d'Aosta
23,4
57,4
14,9
4,3
-
-
100,0
Lombardia
13,0
53,8
23,4
5,3
2,5
2,0
100,0
Prov auton. di Bolzano
37,9
40,3
14,0
3,0
3,9
0,9
100,0
Veneto
14,0
54,1
23,7
4,6
1,9
1,6
100,0
Friuli Venezia Giulia
21,2
55,5
15,7
4,3
2,1
1,2
100,0
Liguria
23,3
55,3
14,3
3,5
1,4
2,2
100,0
Emilia Romagna
14,6
50,4
24,7
6,6
2,4
1,4
100,0
Toscana
16,6
58,0
19,8
3,9
0,9
0,7
100,0
Umbria
11,8
52,6
28,1
4,8
1,0
1,7
100,0
Marche
11,0
56,7
24,1
5,3
1,2
1,8
100,0
Lazio
24,6
59,4
12,7
2,2
0,8
0,4
100,0
Abruzzo
30,7
55,2
12,4
1,4
0,3
-
100,0
Molise
50,3
46,1
3,6
-
-
-
100,0
Campania
67,0
30,9
1,6
0,4
0,1
0,1
100,0
Puglia
56,2
41,7
1,7
0,3
0,0
0,1
100,0
Basilicata
53,2
44,6
1,8
0,4
-
-
100,0
Calabria
54,4
40,7
3,5
0,8
0,3
0,3
100,0
Sicilia
61,0
35,5
2,5
0,3
0,4
0,3
100,0
Sardegna
64,2
33,6
1,8
0,4
-
-
100,0
Italia
35,0
47,2
13,0
2,8
1,1
0,9
100,0
* non sono comprese le scuole dell'infanzia di Trento di cui non si dispone del dato per scuola.
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 25
26
Tab. 2.7 - Scuole per percentuale di alunni con cittadinanza non italiana. Scuola prima-
ria. Valori percentuali per regione . A.s. 2010/11
Regione
Uguale
a 0
Da maggiore
di 0 a
meno di 15
Da 15 a
meno di
30
Da 30 a
meno di
40
Da 40 a
meno di
50
Da 50
e oltre
Totale
Piemonte
8,5
66,2
20,2
3,2
0,9
0,9
100,0
Valle d'Aosta
16,5
69,4
14,1
-
-
-
100,0
Lombardia
5,8
59,8
27,0
5,0
1,1
1,4
100,0
Trentino Alto Adige
23,4
58,9
13,3
3,4
0,2
0,7
100,0
Veneto
4,9
62,5
27,0
4,2
0,9
0,6
100,0
Friuli Venezia Giulia
11,3
67,5
18,1
2,0
0,5
0,5
100,0
Liguria
8,3
70,0
16,4
3,3
1,2
0,8
100,0
Emilia Romagna
3,9
56,2
32,3
4,3
1,9
1,5
100,0
Toscana
4,0
68,8
22,9
2,6
1,1
0,6
100,0
Umbria
2,0
58,9
30,9
5,9
2,0
0,3
100,0
Marche
1,9
61,8
31,1
2,8
0,9
1,5
100,0
Lazio
9,3
72,9
15,0
1,8
0,7
0,4
100,0
Abruzzo
13,0
73,7
11,4
1,3
0,2
0,4
100,0
Molise
30,8
63,0
5,5
0,7
-
-
100,0
Campania
37,2
61,1
1,3
0,2
-
0,1
100,0
Puglia
19,3
78,6
1,6
0,1
0,1
0,3
100,0
Basilicata
33,6
65,0
1,4
-
-
-
100,0
Calabria
32,7
64,2
2,3
0,4
0,1
0,2
100,0
Sicilia
28,7
67,3
3,0
0,7
0,2
0,2
100,0
Sardegna
39,9
59,0
1,1
-
-
-
100,0
Italia
16,0
64,7
15,7
2,4
0,7
0,6
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Tab. 2.8 - Scuole per percentuale di alunni con cittadinanza non italiana. Scuola secon-
daria di primo grado. Valori percentuali per regione . A.s. 2010/11
Regione
Uguale a 0
Da maggiore di
0 a meno di 15
Da 15 a
meno di 30
Da 30 a
meno di 40
Da 40 a
meno di 50
Da 50 e
oltre
Totale
Piemonte
4,4
72,9
20,3
1,1
0,6
0,7
100,0
Valle d'Aosta
9,1
81,8
9,1
-
-
-
100,0
Lombardia
7,0
60,5
27,2
3,6
0,8
0,9
100,0
Trentino Alto Adige
13,9
63,3
19,4
2,2
1,1
-
100,0
Veneto
7,2
61,5
28,1
2,4
0,3
0,5
100,0
Friuli Venezia Giulia
5,5
73,8
15,9
2,4
-
2,4
100,0
Liguria
9,2
67,7
16,9
4,1
0,5
1,5
100,0
Emilia Romagna
3,5
51,0
39,3
4,0
0,4
1,8
100,0
Toscana
3,8
64,8
26,8
2,9
0,7
1,0
100,0
Umbria
5,0
47,9
43,7
0,8
0,8
1,7
100,0
Marche
3,9
57,8
36,1
1,7
0,4
-
100,0
Lazio
10,8
70,3
17,3
1,1
0,2
0,3
100,0
Abruzzo
9,8
80,4
8,5
1,3
-
-
100,0
Molise
30,8
63,7
5,5
-
-
-
100,0
Campania
25,1
74,1
0,8
-
-
-
100,0
Puglia
16,9
82,7
0,2
-
-
0,2
100,0
Basilicata
36,5
62,8
0,7
-
-
-
100,0
Calabria
31,1
66,7
2,2
-
-
-
100,0
Sicilia
23,1
75,2
1,5
-
0,3
-
100,0
Sardegna
45,1
54,0
0,9
-
-
-
100,0
Italia
14,5
66,7
16,3
1,6
0,3
0,5
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 26
27
Tab. 2.9 - Scuole per percentuale di alunni con cittadinanza non italiana. Scuola secon-
daria di secondo grado. Valori percentuali per regione. A.s. 2010/11
Regione
Uguale a 0
Da maggiore
di 0 a
meno di 15
Da 15 a
meno di 30
Da 30 a
meno di 40
Da 40 a
meno di 50
Da 50 e
oltre
Totale
Piemonte
9,4
72,9
14,2
3,0
0,5
-
100,0
Valle d'Aosta
5,9
88,2
5,9
-
-
-
100,0
Lombardia
13,8
65,1
15,7
2,9
1,2
1,3
100,0
Trentino Alto Adige
6,8
76,7
12,3
3,4
0,7
-
100,0
Veneto
10,1
71,6
12,9
4,1
0,9
0,4
100,0
Friuli Venezia Giulia
9,3
66,0
21,0
3,1
0,6
-
100,0
Liguria
6,9
66,3
20,0
5,0
1,9
-
100,0
Emilia Romagna
5,1
55,1
25,9
6,1
4,9
2,8
100,0
Toscana
6,9
69,7
19,1
3,1
0,9
0,2
100,0
Umbria
7,0
66,7
19,3
5,3
1,8
-
100,0
Marche
5,3
66,5
20,4
5,3
1,9
0,5
100,0
Lazio
17,5
73,8
7,3
0,8
0,1
0,4
100,0
Abruzzo
20,9
74,6
4,0
-
-
0,5
100,0
Molise
15,4
82,7
1,9
-
-
-
100,0
Campania
38,5
61,0
0,2
-
-
0,3
100,0
Puglia
27,9
71,6
0,3
-
-
0,2
100,0
Basilicata
30,2
69,8
-
-
-
-
100,0
Calabria
25,8
73,4
0,5
0,3
-
-
100,0
Sicilia
37,2
62,2
0,5
0,1
-
-
100,0
Sardegna
37,5
62,5
-
-
-
-
100,0
Italia
20,7
67,3
9,0
1,9
0,7
0,5
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 27
29
3. Gli studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole
secondarie di secondo grado
3.1 Tratti distintivi degli allievi
Nell’a.s. 2010/11, gli studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole secondarie di
secondo grado in Italia sono 153.513: si è verificato, pertanto, un incremento di 10.289
soggetti rispetto all’a.s. precedente (Tab. 3.1). Se nell’a.s. 2000/01 gli allievi stranieri
erano 18.355, dopo un decennio, le presenze si sono moltiplicate e continuano ad au-
mentare: anche se si rileva un rallentamento generalizzato nei ritmi di crescita, le scuole
secondarie di secondo grado rappresentano il livello scolastico in cui il numero di allie-
vi stranieri è cresciuto maggiormente.
Nel tempo, si è assistito tra l’altro a un riequilibrio nella distribuzione degli alunni
con cittadinanza non italiana nei differenti ordini e gradi. Nell’a.s. 2001/02, gli stu-
denti stranieri delle secondarie di secondo grado costituivano il 14,0% del totale degli
alunni con cittadinanza non italiana, mentre nel 2010/11 rappresentano il 21,6%.
Rispetto al totale degli iscritti, 75.711 sono maschi e 76.659 femmine, corrispon-
denti rispettivamente al 49,7% e al 50,3%.
Tab. 3.1 - Studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole secondarie di secondo gra-
do in Italia. A.s. 1996/97; 2000/01-2010/11
Anni scolastici
V.a.
Per 100 alunni
1996/97
7.837
0,3
2000/01
18.355
0,8
2001/02
27.594
1,1
2002/03
34.890
1,3
2003/04
52.380
2,0
2004/05
63.833
2,4
2005/06
83.052
3,1
2006/07
102.829
3,8
2007/08
118.977
4,3
2008/09
130.012
4,8
2009/10
143.224
5,3
2010/11
153.513
5,8
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Gli stranieri nelle secondarie di secondo grado si caratterizzano inoltre, nell’a.s.
2010/11, per un’incidenza percentuale pari al 5,8% del totale degli studenti (con un
aumento di 5 punti percentuali dal 2000/01).
Anche in quest’ordine di scuola, si conferma l’incremento della presenza di alunni
stranieri nati in Italia (Tab. 3.2), che hanno raggiunto nel 2010/11 le 13.818 unità (un
numero, tuttavia, di molto inferiore a quello corrispondente agli altri livelli scolastici).

Page 28
30
Nonostante l’aumento, l’incidenza percentuale dei nati in Italia nelle scuole seconda-
rie di secondo grado è ancora limitata (9 nati in Italia ogni 100 allievi stranieri
nell’a.s. 2010/11), in particolare se comparata con il dato relativo al totale della popo-
lazione scolastica straniera (42 nati in Italia ogni 100 stranieri).
Tab. 3.2 - Studenti con cittadinanza non italiana nati in Italia nelle scuole secondarie di
secondo grado. A.s. 2007/08-2010/11
Anni scolastici
V.a.
Per 100 alunni con
cni
2007/08
8.111
6,8
2008/09
9.698
7,5
2009/10
12.462
8,7
2010/11
13.818
9,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
D’altro canto, la percentuale di coloro che sono entrati per la prima volta nel sistema
scolastico italiano nell’a.s. 2010/11, invece, decresce negli ultimi anni (Tab. 3.3) e si
attesta nelle secondarie di secondo grado al 3,8% degli alunni con cittadinanza non
italiana (5.771 stranieri), rimanendo inferiore alla media complessiva del 5%.
L’ingresso direttamente nelle secondarie di secondo grado è un fenomeno che riguar-
da, in particolare, il primo anno di corso, in cui si concentra il 63,8% degli allievi en-
trati per la prima volta nel sistema scolastico italiano.
Tab. 3.3 - Studenti con cittadinanza non italiana entrati per la prima volta nel sistema
scolastico italiano nelle scuole secondarie di secondo grado. A.s. 2007/08 - 2010/11
Anno scolastico
V.a.
Per 100 alunni
con cni
2007/08
10.440
8,8
2008/09
11.103
5,6
2009/10
9.839
6,9
2010/11
5.771
3,8
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Tab. 3.4 - Studenti con cittadinanza non italiana entrati per la prima volta nel sistema
scolastico italiano nelle scuole secondarie di secondo grado per anno di corso. A.s.
2010/11
Anno di corso
V.a.
V.%
I
3.680
63,8
II
826
14,3
III
855
14,8
IV
272
4,7
V
138
2,4
Totale
5.771
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Per quanto riguarda i paesi di provenienza (Tab. 3.5), anche alle secondarie di secon-
do grado è ormai consolidato il primato – in termini di numerosità – degli studenti
romeni, che rappresentano il 16,2% del totale degli studenti con cittadinanza non ita-
liana delle superiori (con 24.829 allievi). Seguono Albania (22.313 allievi) e Marocco
(13.613), rispecchiando l’ordine delle cittadinanze più rappresentate nei diversi ordini
e gradi. Queste tre nazionalità insieme rappresentano circa il 40% del totale degli al-
lievi stranieri. Troviamo, a seguire, al quarto e al quinto posto della graduatoria gli
studenti provenienti da Moldavia e Ucraina, che superano cinesi e ecuadoriani, evi-

Page 29
31
denziando in questo livello scolastico una differenza rispetto alla classifica generale
delle prime dieci cittadinanze.
Tab. 3.5 - Studenti con cittadinanza non italiana delle scuole secondarie di secondo gra-
do per paese di provenienza. A.s. 2010/11
V.a.
V.%
V.% femmine
Romania
24.829
16,2
54,5
Albania
22.313
14,5
49,5
Marocco
13.613
8,9
48,5
Moldavia
7.399
4,8
55,4
Ucraina
6.888
4,5
55,0
Cina
6.129
4,0
49,6
Ecuador
6.071
4,0
51,6
Perù
5.883
3,8
48,6
Filippine
4.193
2,7
51,8
India
3.864
2,5
45,9
Macedonia
3.195
2,1
45,5
Polonia
2.842
1,9
53,5
Brasile
2.479
1,6
53,9
Tunisia
2.469
1,6
43,5
Pakistan
2.444
1,6
38,1
Ghana
2.058
1,3
49,3
Russia
1.765
1,1
54,6
Serbia
1.603
1,0
48,7
Senegal
1.531
1,0
36,1
Germania
1.502
1,0
48,5
Colombia
1.437
0,9
52,1
Bangladesh
1.389
0,9
39,3
Egitto
1.371
0,9
35,9
Bulgaria
1.355
0,9
54,3
Kosovo
1.224
0,8
48,4
Bosnia Erzegovina
1.203
0,8
47,3
Costa d’Avorio
1.133
0,7
51,7
Sri Lanka
1.116
0,7
46,8
Totale
153.513
100,0
50,3
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Fig. 3.1 - Studenti con cittadinanza non italiana delle scuole secondarie di secondo grado
per genere e cittadinanza
54,5
49,5
48,5
55,4
55,0
49,6
51,6
48,6
51,8
45,9
45,5
53,5
53,9
43,5
45,5
50,5
51,5
44,6
45,0
50,4
48,4
51,4
48,2
54,1
54,5
46,5
46,1
56,5
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
100%
R
O
M
A
N
IA
A
L
B
A
N
IA
M
A
R
O
C
C
O
M
O
L
D
A
V
IA
U
C
R
A
IN
A
C
IN
A
E
C
U
A
D
O
R
P
E
R
U
'
F
IL
IP
P
IN
E
IN
D
IA
M
A
C
E
D
O
N
IA
P
O
L
O
N
IA
B
R
A
S
IL
E
T
U
N
IS
IA
% F
% M
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 30
32
Nell’ambito delle nazionalità numericamente più rappresentate le studentesse sono
più numerose dei maschi tra gli allievi provenienti da Moldavia, Ucraina, Romania,
Brasile, Polonia, Filippine, Ecuador.
3.2 Alcune differenze territoriali
Gli iscritti stranieri alle scuole secondarie di secondo grado, sul territorio italiano, ri-
specchiano la distribuzione percentuale degli alunni inseriti negli altri livelli scolastici
(Tab. 3.6). Questi studenti sono concentrati nelle regioni del Centro Nord, dove si re-
gistra un’incidenza percentuale superiore alla media: quelle dove maggiore è la pre-
senza straniera sul totale degli iscritti sono Emilia Romagna (11,7%), Umbria
(10,2%), Liguria (9,4%), Lombardia, Toscana e Marche (9%). È, tuttavia, la Lombar-
dia ad avere il maggior numero in assoluto di studenti stranieri nelle scuole seconda-
rie di secondo grado (con 32.918 presenze), seguita a distanza da Emilia Romagna
(19.818), Lazio (16.252), Veneto (15.991), Piemonte (14.156) e Toscana (13.162).
Tab. 3.6 - Studenti con cittadinanza non italiana nelle secondarie di secondo grado per
regione. A.s. 2010/11
Regione
V.a.
V.%
Per 100 alunni
Piemonte
14.156
9,2
8,7
Valle d’Aosta
264
0,2
5,2
Lombardia
32.918
21,4
9,0
Trentino A.A.
2.818
1,8
6,7
Veneto
15.991
10,4
8,1
Friuli V.G.
4.053
2,6
8,7
Liguria
5.520
3,6
9,4
Emilia R.
19.818
12,9
11,7
Toscana
13.162
8,6
9,0
Umbria
3.715
2,4
10,2
Marche
6.282
4,1
9,0
Lazio
16.252
10,6
6,5
Abruzzo
2.665
1,7
4,4
Molise
332
0,2
2,1
Campania
4.459
2,9
1,3
Puglia
3.230
2,1
1,5
Basilicata
420
0,3
1,3
Calabria
2.432
1,6
2,3
Sicilia
4.029
2,6
1,5
Sardegna
997
0,6
1,3
Italia
153.513
100,0
5,8
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Per quanto riguarda le province (cfr. Allegato 2), in valori assoluti i territori che ac-
colgono il maggior numero di stranieri nelle secondarie di secondo grado sono Mila-
no (13.739 allievi), Roma (12.874), Torino (7.809 studenti), Brescia (5.216), Firenze
(3.934) e Treviso (3.653). L’incidenza percentuale, invece, è particolarmente elevata
nelle province dell’Emilia Romagna: Rimini (14,4%), Piacenza (14,1%), Reggio
Emilia (13,9%) e Parma (13,0%). Tra i territori provinciali che si distinguono per una
maggior incidenza percentuale di studenti stranieri sul totale degli iscritti alle scuole
superiori, si trova anche Asti (13,4 studenti stranieri ogni 100 frequentanti).
Per ciò che concerne, invece, i nati in Italia nelle scuole secondarie di secondo gra-
do, la percentuale più alta si riscontra in Sicilia (il 15,9% degli studenti stranieri), segui-

Page 31
33
ta dalla Lombardia (12%) e dall’Emilia Romagna (10,8%). Infine, tra le province che si
caratterizzano per la maggiore incidenza percentuale di nati in Italia sul totale degli
iscritti stranieri alle scuole secondarie di secondo, troviamo Trapani (34,6%), Agrigento
(21,1%), Catania (16,9%), Modena (16,8%), Ragusa (15,7%) (cfr. Allegato 2).
3.3 Una questione di scelta
Nel complesso, nell’a.s. 2010/11, sono 2.663.684 gli studenti iscritti alle scuole se-
condarie di secondo grado in Italia, di cui rispettivamente 2.510.171 italiani e 153.513
stranieri. Come si evince dalla tabella 3.7, gli stranieri frequentano prevalentemente
gli istituti professionali (62.080) e gli istituti tecnici (58.340); minore è la loro pre-
senza nei licei (28.675) e nell’istruzione artistica (4.418).
Rispetto alle differenze di genere (Fig. 3.2), la percentuale più significativa di stu-
dentesse si riscontra nei licei (in cui queste ultime rappresentano il 70,3% degli iscritti
stranieri) e nell’istruzione artistica (66,7%); sempre nei licei e nell’istruzione artistica
è presente la componente numericamente più rilevante dei nati in Italia (rispettiva-
mente 12,2% e 11,6% sul totale degli allievi con cittadinanza non italiana).
Per ciò che concerne l’incidenza percentuale (Fig. 3.3), sono sempre gli istituti
professionali a caratterizzarsi per la maggiore concentrazione di stranieri sul totale
degli iscritti: in questi istituti, in media vi sono 11,4 stranieri ogni 100 iscritti. La
concentrazione degli stranieri negli indirizzi maggiormente finalizzati all’inserimento
nel mondo del lavoro è stata oggetto, negli ultimi anni, di specifici studi e approfon-
dimenti: il fenomeno è definito, nella letteratura sociologica, “canalizzazione” o “se-
gregazione formativa” ed è inteso come conseguenza di scelte, influenzate da vincoli
personali e strutturali, che limitano l’accesso e lo svolgimento di percorsi di istruzio-
ne di tipo liceale
1
.
Tab. 3.7 - Studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole secondarie di secondo gra-
do per tipo di istruzione. A.s. 2010/11
V.a.
Di cui femmine
(V.%)
Di cui nati in Italia
(V.%)
Per 100 alunni
Licei
28.675
70,3
12,2
2,5
Istituti tecnici
58.340
44,2
9,6
6,5
Istituti professionali
62.080
45,7
6,8
11,4
Istruzione artistica
4.418
66,7
11,6
4,6
Totale
153.513
50,3
9,0
5,8
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Dalla comparazione tra le scelte scolastiche di italiani e stranieri (Fig. 3.4), emergono
notevoli differenze nelle preferenze, le quali rendono ancora più evidente il fenomeno
della canalizzazione formativa degli stranieri. Questi, infatti, si concentrano negli isti-
tuti professionali (40,4%) e negli istituti tecnici (38,0%), seguiti a distanza dai licei
(18,7%). Gli italiani prediligono, invece, i licei (43,9%) e gli istituti tecnici (33,2%) e,
in misura minore, gli istituti professionali (19,2%).
1
Per un approfondimento sul tema, si consiglia di consultare la bibliografia allegata al rapporto che
propone testi e ricerche sugli adolescenti stranieri inseriti nell’istruzione secondaria di secondo grado.

Page 32
34
Fig. 3.2 - Studenti con cittadinanza non italiana per tipo di scuola secondaria di secondo
grado e per genere. A.s. 2010/11
70,3
44,2
45,7
66,7
29,7
55,8
54,3
33,3
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
100
Licei
Istituti tecnici
Istituti professionali Istruzione artistica
% Femmine
% Maschi
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Fig. 3.3 - Studenti con cittadinanza non italiana per tipo di scuola secondaria di secondo
grado per 100 alunni. A.s. 2010/11
6,0
6,5
10,7
11,4
4,2
4,6
2,3
2,5
0,0
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
7,0
8,0
9,0
10,0
11,0
12,0
13,0
14,0
2009/10
2010/11
Licei
Istituti tecnici
Istituti professionali
Istruzione artistica
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 33
35
Fig. 3.4 - Studenti con cittadinanza italiana e non per tipo di scuola secondaria di secon-
do grado. A.s. 2010/11
38,0
33,2
40,4
19,2
2,9
3,6
18,7
43,9
0%
20%
40%
60%
80%
100%
STRANIERI
ITALIANI
Licei
Istituti tecnici
Istituti professionali
Istruzione artistica
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Da un’analisi più dettagliata delle scelte (Tab. 3.8), inoltre, si evince che dei 28.675 studenti
stranieri iscritti ai licei, il 53,5% frequenta un liceo scientifico, il 26,3% un istituto ex magi-
strale, il 18,8% un liceo classico e l’1,4% un liceo linguistico.
Si conferma la concentrazione degli studenti stranieri nei primi anni di corso (Tab. 3.9): in
particolare, il 54,1% del totale degli stranieri nelle scuole secondarie di secondo grado fre-
quenta il primo o il secondo anno in un istituto superiore. Anche l’incidenza percentuale degli
stranieri sugli iscritti decresce passando dalla I alla V superiore.
Tab. 3.8 - Studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole secondarie di secondo gra-
do per tipo di istituto superiore frequentato. A.s. 2010/11
Tipo
V.a.
Di cui femmine
(V.%)
Di cui nati in Italia
(V.%)
Per 100 alunni
Liceo classico
5.392
77,7
11,0
1,9
Liceo scientifico
15.351
60,3
13,1
2,5
Liceo linguistico
480
77,4
17,9
2,8
Istituto ex magistrale
7.452
85,3
10,7
3,5
Istituto tecnico
58.340
44,2
9,6
6,5
Istituto professionale
62.080
45,7
6,8
11,4
Liceo artistico
1.803
66,7
11,2
4,1
Istituto d’arte
2.615
50,3
11,8
5,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Tab. 3.9 - Studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole secondarie di secondo gra-
do per tipo di istruzione e per anno di corso. A.s. 2010/11
I anno
II anno
III anno
IV anno
V anno
Licei
9.338
6.225
5.152
4.361
3.599
Istituti tecnici
18.351
12.602
11.937
8.463
6.987
Istituti professionali
20.404
14.742
12.596
8.513
5.825
Istruzione artistica
1.495
1.045
869
611
398
Totale
49.588
34.614
30.554
21.948
16.809
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 34
36
Fig. 3.5 - Studenti stranieri per 100 alunni per tipo di scuola secondaria di secondo gra-
do e anno di corso. A.s. 2010/11
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Rispetto alle differenze nelle scelte tra gli studenti dei principali paesi di provenienza
(Tabb. 3.10 e 3.10bis; Figg. 3.6 e 3.6bis), notevole è la concentrazione negli istituti
professionali degli allievi del Marocco (vi è iscritto il 55,6% degli allievi appartenenti
a questo gruppo nazionale), dell’India (49,9%) e dell’Ecuador (49%).
Negli istituti tecnici, si riscontra una parte significativa degli studenti moldavi
(46,3%), romeni (43,2%), peruviani (43%), ucraini (41,0%) e cinesi (40,6%). Inoltre,
il 22,5% degli studenti ucraini, il 22,7% dei romeni e il 22,1% degli albanesi è iscritto
a un liceo.
Tab. 3.10 - Studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole secondarie di secondo
grado per tipo di scuola e principali cittadinanze. A.s. 2010/2011
Romania
Albania
Marocco
Moldavia
Ucraina
V.a.
V.%
V.a.
V.%
V.a.
V.%
V.a.
V.%
V.a.
V.%
Licei
5.627
22,7
4.934
22,1
1.433
10,5
1.260
17,0
1.622
23,5
Ist. tecnici 10.734
43,2
8.014
35,9
4.413
32,4
3.426
46,3
2.824
41,0
Ist. prof.
7.806
31,4
8.813
39,5
7.575
55,6
2.537
34,3
2.208
32,1
Istr. art.
662
2,7
552
2,5
192
1,4
176
2,4
234
3,4
Totale
24.829
100
22.313
100
13.613
100
7.399
100
6.888
100
Tab. 3.10 (bis) - Studenti con cittadinanza non italiana nelle scuole secondarie di secon-
do grado per tipo di scuola e principali cittadinanze . A.s. 2010/11
Cina
Ecuador
Perù
Filippine
India
V.a.
V.%
V.a.
V.%
V.a.
V.%
V.a.
V.%
V.a.
V.%
Licei
1.038
16,9
568
9,4
786
13,4
674
16,1
409
10,6
Istituti
tecnici
2.489
40,6
2.373
39,1
2.532
43,0
1.607
38,3
1.477
38,2
Istituti prof. 2.402
39,2
2.977
49,0
2.429
41,3
1.749
41,7
1.929
49,9
Ist. Art.
200
3,3
153
2,5
136
2,3
163
3,9
49
1,3
Totale
6.129
100
6.071
100
5.883
100
4.193
100
3.864
100
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
1,7
4,2
2,7
3,6
2,8
2,3
2,0
8,8
7,1
6,6
5,3
14,4
12,6
11,3
9,0
7,3
3,5
4,5
5,3
6,1
-
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
7,0
8,0
9,0
10,0
11,0
12,0
13,0
14,0
15,0
16,0
I anno
II anno
III anno
IV anno
V anno
Licei
Istituti tecnici
Istituti professionali
Istruzione artistica

Page 35
37
Fig. 3.6 - Distribuzione percentuale degli studenti stranieri per cittadinanza e tipo di
scuola secondaria di secondo grado. A.s. 2010/11
41,0
46,3
32,4
35,9
43,2
32,1
34,3
55,6
39,5
31,4
3,4
2,4
1,4
2,5
2,7
23,5
17,0
10,5
22,1
22,7
UCRAINA
MOLDAVIA
MAROCCO
ALBANIA
ROMANIA
Licei
I.tecnici
I.professionali
Istr. artistica
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Fig. 3.6 (bis) - Distribuzione percentuale degli studenti stranieri per cittadinanza e tipo
di scuola secondaria di secondo grado. A.s. 2010/11
10,6
16,1
13,4
9,4
16,9
38,2
38,3
43,0
39,1
40,6
49,9
41,7
41,3
49,0
39,2
1,3
3,9
2,3
2,5
3,3
INDIA
FILIPPINE
PERU'
ECUADOR
CINA
Licei
I.tecnici
I.professionali
Istr. artistica
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Dall’analisi delle differenze territoriali nella domanda di istruzione secondaria di se-
condo grado da parte degli stranieri (Tab. 3.11), emerge che la distribuzione di questi
tra i diversi indirizzi varia considerevolmente a seconda dei territori.

Page 36
38
Tab. 3.11 - Studenti con cittadinanza non italiana delle secondarie di secondo grado per
regione e tipo di istruzione. A.s. 2010/11
Regione
Licei
Istituti tecnici
Istituti
professionali
Istruzione
artistica
Totale
Piemonte
2.841
5.711
5.312
292
14.156
Valle d'Aosta
70
51
132
11
264
Lombardia
4.388
13.675
14.102
753
32.918
Trentino A.A.
853
1.038
839
88
2.818
Veneto
2.179
6.546
6.935
331
15.991
Friuli V.G.
811
1.440
1.707
95
4.053
Liguria
1.019
1.818
2.518
165
5.520
Emilia R.
2.523
7.476
9.379
440
19.818
Toscana
2.411
4.516
5.690
545
13.162
Umbria
811
1.211
1.513
180
3.715
Marche
943
2.061
2.997
281
6.282
Lazio
4.673
6.378
4.678
523
16.252
Abruzzo
660
1.036
796
173
2.665
Molise
98
135
83
16
332
Campania
1.360
1.350
1.584
165
4.459
Puglia
808
1.050
1.296
76
3.230
Basilicata
81
134
186
19
420
Calabria
649
872
834
77
2.432
Sicilia
1.178
1.516
1.180
155
4.029
Sardegna
319
326
319
33
997
Italia
28.675
58.340
62.080
4.418
153.513
Dalla comparazione tra le regioni che presentano il maggior numero di allievi (Tab.
3.12), emerge che la concentrazione degli stranieri negli istituti professionali sul tota-
le degli iscritti stranieri alle secondarie di secondo grado è molto evidente e superiore
alla media italiana del 40,4% in Emilia Romagna (47,3%), Veneto (43,3%), Toscana
(43,2%) e Lombardia (42,8%). Spiccata è la preferenza per gli istituti tecnici in Lom-
bardia (41,5%), Veneto (40,9%) e Piemonte (40,3%). Notevolmente superiore alla
media è la percentuale di iscritti stranieri nei licei in Lazio, in cui il 28,7% degli stra-
nieri delle secondarie di secondo grado della regione frequenta questo tipo di scuole.
Tab. 3.12 - Distribuzione percentuale degli studenti con cittadinanza non italiana nelle
secondarie di secondo grado per tipo di istruzione nelle regioni con il maggior numero
di allievi. A.s. 2010/11
Regione
Licei
Istituti tecnici
Istituti
professionali
Istruzione
artistica
Totale
Lombardia
13,3
41,5
42,8
2,4
100,0
Emilia R.
12,7
37,7
47,3
2,3
100,0
Lazio
28,7
39,2
28,7
3,4
100,0
Veneto
13,6
40,9
43,3
2,2
100,0
Piemonte
20,0
40,3
37,5
2,2
100,0
Toscana
18,3
34,3
43,2
4,2
100,0
Italia
18,7
38,0
40,4
2,9
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Rispetto all’incidenza percentuale degli stranieri nell’istruzione tecnica e professiona-
le per regione, emergono valori particolarmente superiori alla media in molte regioni
del Centro e del Nord Italia.

Page 37
39
Fig. 3.7 - Studenti stranieri nell’istruzione tecnica e professionale per 100 alunni, per
regione. A.s. 2010/11
7,0
6,6
9,0
9,1
9,3
8,0
8,8
4,8
2,3
1,3
1,4
1,2
2,5
1,2
15,5
7,6
19,0
12,7
16,0
18,6
21,7
23,5
17,8
21,9
19,7
11,1
9,3
3,8
2,2
2,6
2,7
3,6
2,3
2,2
10,7
1,9
12,1
10,0
10,2
10,4
-
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
7,0
8,0
9,0
10,0
11,0
12,0
13,0
14,0
15,0
16,0
17,0
18,0
19,0
20,0
21,0
22,0
23,0
24,0
25,0
P
ie
m
o
n
t
e
V
a
l
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d
'A
o
s
t
a
L
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a
m
p
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n
ia
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g
li
a
B
a
s
il
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a
t
a
C
a
la
b
r
ia
S
ic
il
ia
S
a
r
d
e
g
n
a
Istituti tecnici
Istituti professionali
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Per quanto riguarda gli istituti professionali, Emilia Romagna (con il 23,5% stranieri
ogni 100 iscritti), Umbria (21,9%), Liguria (21,7%), Marche (19,7%), Lombardia
(19%), Friuli Venezia Giulia (18,6%), Toscana (17,8%), Veneto (16%), Piemonte
(15,5%) e Trentino Alto Adige (12,7%) mostrano valori superiori alla media naziona-
le dell’11,4%. Negli istituti tecnici, infine, Emilia Romagna, Umbria, Liguria, Pie-
monte e Lombardia hanno più di 10 stranieri ogni 100 iscritti
2
.
2
I dati sugli esiti scolastici e sul fenomeno della dispersione scolastica (in termini di ritardo e
ripetenze), relativi agli studenti stranieri delle scuole secondarie di secondo grado, sono presentati nel
capitolo successivo.

Page 38
41
4. I percorsi degli alunni: regolarità, riuscita scolastica e livelli
di apprendimento
4.1 Età e livelli di scuola
Il quadro complessivo del rapporto tra età anagrafica degli studenti con cittadinanza
non italiana e classe di inserimento continua a registrare, anche nel 2010/11, un forte
divario, crescente negli anni (Tabb. 4.1 e 4.1bis ).
Tab. 4.1 - Alunni con cittadinanza non italiana iscritti in anticipo e ritardo scolastico
per età. A.s. 2010/11
Età
5 anni
6 anni
7 anni
8 anni
9 anni
10 anni
11 anni
12 anni
In anticipo
2.730
2.341
2.122
2.056
2.313
1.753
1.216
946
V.%
100,0
4,8
4,6
4,4
4,9
3,6
2,7
2,1
In ritardo
4.275
6.455
8.668
11.369
12.943
18.629
V.%
9,2
13,8
18,2
23,5
29,0
41,4
Totale
2.730
48.815
46.591
46.667
47.637
48.463
44.661
44.967
Tab. 4.1 (bis)
Età
13 anni
14 anni
15 anni
16 anni
17 anni
18 anni
19-21 anni
Totale
In anticipo
240
153
134
145
137
16.286
V.%
0,5
0,4
0,4
0,4
0,5
2,9
In ritardo
22.746
24.454
26.646
24.726
20.432
17.414
31.697
230.454
V.%
49,9
61,5
71,6
75,0
76,5
79,2
100,0
40,7
Totale
45.568
39.774
37.226
32.951
26.696
21.978
31.697
566.421
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Analizzando i dati per livello di scuola e comparando italiani e non, il ritardo fra gli
alunni con cittadinanza non italiana è sempre più elevato rispetto ai loro compagni
italiani (Tab. 4.2). Gli alunni con cittadinanza non italiana in ritardo sono il 18,2%
nella scuola primaria, il 47,9% nella scuola secondaria di primo grado e il 70,6% nel-
la scuola secondaria di secondo grado. Si deve comunque rilevare che la situazione di
regolarità sta migliorando, fenomeno probabilmente connesso anche con il maggior
numero di bambini nati qui e che in Italia cominciano il loro itinerario scolastico,
compreso l’inserimento nella scuola dell’infanzia.
Tab. 4.2 - Alunni in anticipo e in ritardo scolastico per cittadinanza e livello di scuola.
A.s. 2010/11
Ordine di
scuola
Alunni con cni
Alunni italiani
Totale
In antic.
V.%
antic.
In rit.
V.%
rit.
Totale
In antic.
V.%
antic.
In rit.
V% rit.
Primaria
254.647
11.562
4,5
46.265
18,2
2.572.917
244.558
9,5
50.445
2,0
Sec.I grado
158.261
3.915
2,5
75.869
47,9
1.630.292
135.154
8,3
138.688
8,5
Sec.II grado
153.513
809
0,5
108.320
70,6
2.510.171
90.578
3,6
630.659
25,1
Totale
566.421
16.286
2,9
230.454
40,7
6.713.380
470.290
7,0
819.792
12,2
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 39
42
In effetti, nell’a.s. 2005/06, i ritardi erano il 22,5% alla primaria, il 54,4% nella se-
condaria di primo grado e il 72,6% nella secondaria di secondo grado.
Il divario tra italiani e non è nettissimo fin dalla scuola primaria e si rafforza ai li-
velli successivi di scuola, con una progressione nei singoli anni di corso. Nella scuola
primaria (Fig. 4.1) quasi uno su 10 alunni con cittadinanza non italiana è in ritardo e
arriva a esserlo più di un quarto in classe quinta, mentre la percentuale fra gli italiani
si aggira sul 2%.
Fig. 4.1 - Percentuale di alunni in ritardo scolastico per cittadinanza e anno di corso.
Scuola primaria. A.s. 2010/11
9,2
14,0
18,5
23,4
26,2
1,6
1,9
2,1
2,0
2,2
0,0
10,0
20,0
30,0
40,0
50,0
60,0
70,0
80,0
classe 1 classe 2 classe 3 classe 4 classe 5
Alunni con cittadinanza non italiana
Alunni italiani
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Fig. 4.2 - Percentuale di alunni in ritardo scolastico per cittadinanza e anno di corso.
Scuola secondaria di primo grado. A.s. 2010/11
41,6
48,7
54,0
6,6
9,0
9,9
0,0
10,0
20,0
30,0
40,0
50,0
60,0
70,0
80,0
classe 1 classe 2 classe 3
Alunni con cittadinanza non italiana
Alunni italiani
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Nella scuola secondaria di primo grado (Fig. 4.2) il ritardo è consistente fino dalla
prima, giungendo a interessare oltre la metà degli studenti in terza (erano il 60,5%
nell’a.s. 2005/06), mentre fra gli italiani raggiunge al massimo il 9,9% in terza.

Page 40
43
Nella scuola secondaria di secondo grado (Fig. 4.3) il ritardo ruota attorno al 70%
degli alunni di cittadinanza non italiana, mentre fra gli italiani, pur diventando consi-
stente, si aggira tra il 20 e il 30% nei diversi anni.
Fig. 4.3 - Percentuale di alunni in ritardo scolastico per cittadinanza e anno di corso.
Scuola secondaria di secondo grado. A.s. 2010/11
68,9
69,4
73,1
71,4
72,0
20,7
22,0
27,8
27,6
28,8
0,0
10,0
20,0
30,0
40,0
50,0
60,0
70,0
80,0
classe 1
classe 2
classe 3
classe 4
classe 5
Alunni con cittadinanza non
italiana
Alunni italiani
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Come è noto, le variabili che sottostanno al ritardo degli alunni con cittadinanza non
italiana sono molteplici e hanno a che fare con la decisione sulla classe di inserimento
per coloro che arrivano in Italia a percorso scolastico già avviato (i neoarrivati), con
la mobilità territoriale delle famiglie e con la riuscita scolastica. È altrettanto noto
che, in merito alla prima dimensione, la normativa italiana ha sempre dato come indi-
cazione primaria quella dell’inserimento nella classe corrispondente all’età, tenendo
comunque conto dell’accertamento di alcuni livelli di competenza e abilità.
Non abbiamo a disposizione dati certi e generalizzati che ci permettano di distin-
guere tra i vari motivi del ritardo. Possiamo, tuttavia, fare alcune riflessioni a partire
dalle percentuali di ripetenti registrati ai vari livelli di scuola (Tab. 4.3) e anni di cor-
so (Figg. 4.5, 4.6, 4.7). Tali dati fanno riferimento allo specifico anno scolastico
2010/11 e non ci permettono ovviamente di tener conto delle plurime ripetenze che
possono caratterizzare i percorsi degli studenti.
Tab. 4.3 - Alunni ripetenti per anno di corso e cittadinanza. A.s. 2010/11
Ordine di
scuola
Alunni con cni
Alunni italiani
Totale
Ripetenti
V.%
ripetenti
Totale
Ripetenti
V.%
ripetenti
Primaria
254.647
3.046
1,2
2.572.917
6.120
0,2
Sec. I grado
158.261
14.336
9,1
1.630.292
62.013
3,8
Sec. II grado
153.513
15.013
9,8
2.510.171
172.016
6,9
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Si può tuttavia rilevare che, nonostante anche la percentuale di ripetenze sia sempre
più elevata tra gli alunni di cittadinanza non italiana, il divario tra cittadini italiani e
non è indubbiamente meno accentuato rispetto a quanto avviene per i ritardi. Possia-
mo quindi ritenere che sia elevata la probabilità che il ritardo fra i non italiani sia do-

Page 41
44
vuto in misura maggiore a cause inerenti più ai percorsi migratori che alla riuscita
scolastica in sé.
Fig. 4.5 - Percentuale di alunni ripetenti per cittadinanza e anno di corso. Scuola prima-
ria. A.s. 2010/11
2,2
1,2
0,9
0,8
0,9
0,4
0,2
0,2
0,1
0,3
0,0
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
7,0
8,0
9,0
10,0
11,0
12,0
13,0
14,0
15,0
16,0
I anno
II anno
III anno
IV anno
V anno
Alunni con cittadinanza non italiana
Alunni italiani
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Fig. 4.6 - Percentuale di alunni ripetenti per cittadinanza e anno di corso. Scuola secon-
daria di primo grado. A.s. 2010/11
11,3
8,3
7,5
4,4
3,8
3,2
0,0
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
7,0
8,0
9,0
10,0
11,0
12,0
13,0
14,0
15,0
16,0
I anno
II anno
III anno
Alunni con cittadinanza non italiana
Alunni italiani
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 42
45
Fig. 4.7 - Percentuale di alunni ripetenti per cittadinanza e anno di corso. Scuola secon-
daria di secondo grado. A.s. 2010/11
12,9
9,6
8,8
7,7
5,4
8,6
7,1
7,7
6,3
4,0
0,0
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
7,0
8,0
9,0
10,0
11,0
12,0
13,0
14,0
15,0
16,0
I anno
II anno
III anno
IV anno
V anno
Alunni con cittadinanza non italiana
Alunni italiani
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
4.2 Riuscita scolastica
I dati generali su tutta la popolazione scolastica mettono in luce quanto in questi anni
è emerso da molte ricerche territoriali sulla riuscita scolastica degli alunni di origine
immigrata. I dati statistici complessivi registrano la persistenza di un divario signifi-
cativo nei tassi di promozione tra alunni di cittadinanza italiana e alunni di cittadinan-
za non italiana, più basso e in calo negli anni a livello di scuola primaria e, invece,
pesante e in crescita a livello di scuola secondaria di secondo grado, dove la percen-
tuale di non promossi fra i non italiani, pur in leggero calo, nell’a.s. 2009/10 rimane il
30%, circa il doppio del tasso registrato fra gli italiani. Va comunque sottolineato che
i tassi di promozione nei vari ordini di scuola si muovono in maniera simile tra tutti
gli alunni (elevati nella primaria, in calo alla secondaria di primo grado e, soprattutto,
nella secondaria di secondo grado) (Tab. 4.4).
Tab. 4.4 - Tassi di promozione- alunni ammessi all’anno successivo/promossi su 100
scrutinati per cittadinanza. A.s. 2002/03, 2003/04, 2008/09, 2009/10
Ordine di scuola
Totale
Alunni con cni
Alunni italiani
Differenza
Primaria
A.s. 2002/03
99,0
94,8
99,2
-4,4
A.s. 2003/04
99,4
96,2
99,6
-3,4
A.s. 2009/10
99,5
96,5
99,8
-3,3
Secondaria I grado*
A.s. 2002/03
95,9
87,5
96,1
-8,6
A.s. 2003/04
95,9
89,0
96,1
-7,1
A.s. 2009/10
95,3
87,8
96,0
-8,2
Secondaria II grado
**
A.s. 2002/03
84,5
71,6
84,8
-13,2
A.s. 2003/04
85,0
72,7
85,2
-12,5
A.s. 2009/10
85,0
70,6
85,9
-15,3
* Per il terzo anno ci si riferisce all’ammissione agli esami.
** Non sono conteggiati gli alunni del V anno scrutinati e ammessi all’esame di Stato.
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 43
46
A livello di scuola primaria, la differenza fra italiani e non è mediamente del 3,3%, con
una punta del 4,8% in prima e con lievi differenze di genere a favore delle femmine.
A livello di scuola secondaria di primo grado (Fig. 4.8) la differenza complessiva
sale all’8,2%, con una punta di 10,1% in prima e con un incremento delle differenze
di genere.
A livello di scuola secondaria di secondo grado (Fig. 4.9), la differenza complessi-
va sale al 15,3%, con tassi di promozione in prima fra i non italiani che si fermano al
62,5% e con marcate differenze di genere a favore delle femmine, leggermente più
forti tra gli studenti con cittadinanza non italiana.
Fig. 4.8 - Tassi di promozione - alunni ammessi all’anno successivo/promossi su 100
scrutinati. Scuola secondaria primo grado. A.s. 2009/10
95,4
96,0
96,6
85,3
89,2
89,1
0,0
10,0
20,0
30,0
40,0
50,0
60,0
70,0
80,0
90,0
100,0
I anno
II anno
III anno
Italiani
Stranieri
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Fig. 4.9 - Tassi di promozione - alunni ammessi all’anno successivo/promossi su 100
scrutinati. Scuola secondaria di secondo grado. A.s. 2009/10
81,1
87,0
87,5
89,0
93,7
62,5
75,3
75,3
79,2
87,9
0,0
10,0
20,0
30,0
40,0
50,0
60,0
70,0
80,0
90,0
100,0
I anno
II anno
III anno
IV anno
V anno
Italiani
Stranieri
Fonte: Miur - Fondazione Ismu

Page 44
47
Per quanto riguarda la tipologia di scuola secondaria di secondo grado (Tab. 4.5), gli
andamenti fra gli alunni italiani e non sono analoghi, con punte di promozione deci-
samente più elevate per tutti al liceo e i risultati più bassi agli istituti professionali.
Tuttavia le distanze tra i due gruppi sono decisamente alte, con un abbassamento del
divario negli istituti professionali dove, comunque, solo il 65,8/degli studenti con cit-
tadinanza non italiana è ammesso all’anno successivo.
Tab. 4.5 - Tassi di promozione- alunni ammessi all’anno successivo/promossi su 100
scrutinati per tipologia di scuola e cittadinanza. A.s. 2009/10
*
Tipologia di scuola
Totale
Alunni con cni
Alunni italiani
Differenza
Licei
91,9
80,1
92,2
-12,1
Istituti tecnici
81,6
70,1
82,4
-12,3
Istituti professionali
74,3
65,8
75,4
-9,6
Istruzione artistica
82,9
71,5
83,4
-11,9
Totale
85,0
70,6
85,9
-15,3
* Non sono conteggiati gli alunni del V anno scrutinati e ammessi all’esame di Stato.
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Meritano una riflessione anche le percentuali di non scrutinati rispetto agli alunni
iscritti (Tab. 4.6), anche se i dati vanno assunti con cautela, in particolare in quanto
non è individuata la motivazione del mancato scrutinio. La percentuale complessiva
può rimandare a problemi di riuscita scolastica, con esiti in abbandono o trasferimen-
to in altra scuola, in particolare nella scuola secondaria di primo grado e nel primo
anno della secondaria di secondo grado. Ci possono essere invece problemi connessi
alla mobilità migratoria, soprattutto nella scuola primaria che vede i tassi più elevati
di non scrutinio fra gli stranieri e in classe prima. Nella classe prima della scuola se-
condaria di secondo grado, la percentuale di non scrutinati, decisamente più alta che
nei livelli di scuola precedenti, non registra differenze rilevanti tra italiani e non.
Ragionando sui valori assoluti,è interessante notare che nella scuola primaria, su
un totale di 9.216 alunni non scrutinati, ben 8.970 sono cittadini non italiani, pari al
97,3%. Nella scuola secondaria di primo grado, gli alunni di cittadinanza non italiana
non scrutinati sono 7.173 su un totale di 20.775, pari al 34,5%
Tab. 4.6 - Percentuali di non scrutinati su iscritti per ordine di scuola e cittadinanza.
A.s. 2009/10
Ordine di scuola
Totale
Alunni con cni
Alunni italiani
Differenza
Primaria
Classe I
0,6
4,1
0,3
-3,8
Totale
0,3
3,7
0,0
-3,7
Secondaria I grado
Classe I
1,1
4,5
0,8
-3,7
Totale
1,2
4,8
0,8
-4,0
Secondaria II grado
Classe I
5,0
5,3
4,9
-0,4
Nella scuola secondaria di secondo grado i dati complessivi non sono stati riportati in quanto
l’articolazione complessa dei percorsi li rende sostanzialmente incomprensibili nella loro forma aggregata
.
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Al termine del percorso della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti di cit-
tadinanza non italiana che hanno conseguito il diploma nell’a.s. 2009/10 sono stati
14.318 (Tab. 4.7), il 3,2% di tutti i diplomati di quell’anno. Sono per il 40% diplomati

Page 45
48
degli istituti tecnici che superano decisamente i maturi nei professionali, mentre oltre
un quarto è costituito da liceali. Tra le femmine, i diplomi liceali (32,3%) superano
decisamente quelli professionali (28,3%).
Sono numeri destinati a cambiare e che già registrano cambiamenti rispetto al pas-
sato. Nell’anno scolastico 2005/06, ad esempio, i diplomati si erano attestati a 6.005 e
i liceali erano un quinto del totale.
Tab. 4.7 - Diplomati di cittadinanza non italiana per tipologia di scuola. Valori assoluti e
percentuali. A.s. 2009/10
Tipologia di scuola
V.a.
V.%
Licei
3.764
26,3
Istituti tecnici
5.720
40,0
Istituti professionali
4.315
30,1
Istruzione artistica
519
3,6
Totale
14.318
100,0
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
Anche per questo tipo di risultati si registrano differenze tra studenti italiani e non,
con tassi di promozione superiori per gli italiani (Tab. 4.8). Rispetto ai tassi di pro-
mozione complessivi, tuttavia, la distanza si accorcia decisamente, rimanendo in ge-
nerale sotto il 3% e senza differenze rilevanti tra maschi e femmine.
Tab. 4.8 - Percentuali di diplomati su esaminati per tipologia di scuola e cittadinanza.
A.s. 2009/10
Tipologia di scuola
Totale
Alunni con cni
Alunni italiani
Licei
98,9
97,6
98,9
Istituti tecnici
97,6
94,6
97,7
Istituti professionali
97,2
94,6
97,4
Istruzione artistica
98,0
97,0
98,0
Totale
98,1
95,4
98,2
Fonte: Miur - Fondazione Ismu
4.3 Valutazione degli apprendimenti in italiano e matematica
Grazie alla attività dell’Invalsi a livello nazionale abbiamo a disposizione significati-
ve informazioni sui livelli di apprendimento degli studenti, anche differenziati per cit-
tadinanza e con la distinzione tra immigrati di prima e di seconda generazione (che
sono nati in Italia o che qui hanno frequentato tutte le scuole).
Nell’a.s. 2010/11 il Servizio nazionale di valutazione ha proceduto, come negli
anni precedenti, alla rilevazione degli apprendimenti nelle classi II e V della scuola
primaria, nella classe I della scuola secondaria di primo grado e nella classe II della
scuola secondaria di secondo grado. Ha inoltre provveduto a somministrare ed elabo-
rare la Prova nazionale all’interno dell’esame conclusivo del primo ciclo di istruzione
previsto dalla legge n. 176/2007.
Per quanto riguarda gli alunni con cittadinanza non italiana, l’Invalsi invita ad uti-
lizzare i dati con cautela interpretativa, soprattutto tenendo conto della grande etero-
geneità territoriale della presenza di studenti di origine immigrata nei vari territori e
della pluralità delle provenienze.
Per quanto riguarda la prova di italiano (Tab. 4.9), vanno rilevate le significative
variazioni territoriali che interessano gli studenti di tutte le cittadinanze, con risultati

Page 46
49
mediamente superiori nel Nord Ovest, Nord Est e Centro, proprio nelle regioni in cui
la percentuale di presenza di alunni con cittadinanza non italiana è più elevata. Sem-
pre nelle tre Circoscrizioni di Centro e Nord, la distanza tra italiani e studenti di citta-
dinanza non italiana rimane comunque alta, riducendosi nei passaggi all’interno di
ogni ordine di scuola, ed è molto chiara la distanza tra studenti di prima e seconda
generazione. Questi ultimi riportano quasi sempre risultati superiori ai primi di più di
5 punti percentuali.
Tab. 4.9 - Percentuale di risposte corrette alle prove Invalsi di italiano per cittadinanza
e circoscrizione territoriale. A.s.2010/11
Italiani
a
Immigrati I
generazione
b
Immigrati
seconda
generazione
c
Differenze
a-b
Differenze
a-c
Nord Ovest
Primaria - seconda
54,9
60,2
17,8
12,5
Primaria - quinta
74,9
63,6
68,2
11,3
6,7
Secondaria I grado - prima
66,5
51,8
56,6
14,7
9,9
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
72,3
58,7
64,1
13,6
8,2
Secondaria II grado - seconda
74,5
61,2
68,1
13,3
6,4
Nord Est
Primaria - seconda
72,4
55,1
58,6
17,3
13,8
Primaria - quinta
74,5
61,9
68,3
12,6
6,2
Secondaria I grado - prima
66,3
48,5
56,0
17,8
10,3
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
73,4
59,9
66,8
13,5
6,6
Secondaria II grado - seconda
74,5
60,1
66,2
14,4
8,3
Centro
Primaria - prima
72,2
57,3
62,2
14,9
10,0
Primaria - quinta
75,4
64,1
68,0
11,3
7,4
Secondaria I grado - prima
65,5
49,2
57,3
16,3
8,2
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
69,3
61,5
65,7
7,8
3,6
Secondaria II grado - seconda
69,9
58,4
65,3
11,5
4,6
Sud
Primaria - seconda
68,0
61,6
61,3
6,4
6,7
Primaria - quinta
73,0
65,8
73,4
7,2
-0,4
Secondaria I grado - prima
61,1
49,4
58,5
11,7
2,6
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
61,5
57,9
62,2
3,6
-0,7
Secondaria II grado - seconda
68,8
59,4
61,7
9,4
7,1
Sud Isole
Primaria - seconda
65,6
64,8
59,6
0,8
6,0
Primaria - quinta
72,3
66,4
65,7
5,9
6,6
Secondaria I grado - prima
57,9
52,1
53,3
5,8
4,6
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
59,6
53,0
59,0
6,6
0,6
Secondaria II grado - seconda
65,5
54,9
58,7
10,6
6,8
Totale
Primaria - seconda
70,2
57,0
60,3
13,2
9,9
Primaria - quinta
73,8
63,7
68,4
10,1
5,4
Secondaria I grado - prima
63,5
50,1
56,5
13,4
7,0
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
67,0
59,4
64,4
7,6
2,6
Secondaria II grado - seconda
70,5
59,7
65,1
10,8
5,4
Fonte: Elaborazioni da Servizio nazionale di valutazione, Le rilevazioni degli apprendimenti 2010-11
Al Sud e nelle Isole, invece, si riduce la distanza tra alunni italiani e alunni di altre
cittadinanze, mentre le differenze tra prima e seconda generazione non sembrano se-

Page 47
50
guire un andamento lineare, con qualche sorpasso della prima sulla seconda genera-
zione o, anche, una totale equiparazione tra stranieri e italiani. La cautela cui richiama
Invalsi va particolarmente usata proprio per queste realtà territoriali, in cui la presen-
za degli immigrati è percentualmente scarsa.
Tab. 4.10 - Percentuale di risposte corrette alle prove Invalsi di matematica per cittadi-
nanza e circoscrizione territoriale. A.s.2010/11
Italiani
a
Immigrati I
generazione
b
Immigrati
seconda
generazione
c
Differenze
a-b
Differenze
a-c
Nord Ovest
Primaria - seconda
62,0
47,9
52,7
14,1
9,3
Primaria - quinta
70,8
60,2
64,1
10,6
6,7
Secondaria I grado - prima
51,2
40,6
44,5
10,6
6,7
Second. I grado - prova nazionale
conclusiva
61,6
49,5
55,6
12,1
6,0
Secondaria II grado - seconda
52,3
42,6
46,3
9,7
6,0
Nord Est
Primaria - seconda
61,5
49,3
51,2
12,2
10,3
Primaria - quinta
71,2
60,5
63,5
10,7
7,7
Secondaria I grado - prima
52,7
38,5
44,4
14,2
8,3
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
62,2
51,4
53,9
10,8
8,3
Secondaria II grado- seconda
53,3
43,3
48,9
10,0
4,4
Centro
Primaria - prima
61,7
56,1
54,6
5,6
7,1
Primaria - quinta
69,8
62,0
64,4
7,8
5,4
Secondaria I grado - prima
49,0
38,4
44,3
10,6
4,7
Second. I grado - prova naz. concl.
58,8
54,5
53,5
4,3
5,3
Secondaria II grado - seconda
47,2
41,1
44,2
6,1
3,0
Sud
Primaria - seconda
60,9
56,7
53,8
4,2
7,1
Primaria - quinta
67,9
60,7
61,1
7,2
6,8
Secondaria I grado - prima
43,3
39,8
44,2
3,5
-0,9
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
51,3
50,1
49,5
1,2
1,8
Secondaria II grado - seconda
46,6
40,2
39,4
6,4
7,2
Sud Isole
Primaria - seconda
59,4
60,3
58,9
-0,9
0,5
Primaria - quinta
65,5
63,5
62,7
2,0
2,8
Secondaria I grado - prima
40,6
37,4
39,3
3,2
1,3
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
50,1
47,7
47,1
2,4
3,0
Secondaria II grado - seconda
42,6
37,7
37,6
4,9
5,0
Totale
Primaria - seconda
61,1
52,2
53,1
8,9
8,0
Primaria - quinta
69,0
60,9
63,7
8,1
5,3
Secondaria I grado - prima
47,2
39,3
44,1
7,9
3,1
Secondaria I grado - prova
nazionale conclusiva
56,6
51,2
53,4
5,2
3,2
Secondaria II grado - seconda
48,3
42,0
44,4
6,3
3,9
Fonte: Elaborazioni da Servizio nazionale di valutazione, Le rilevazioni degli apprendimenti 2010-11
Per la prova di matematica (Tab. 4.10), per la quale le percentuali di risposte corrette
sono mediamente inferiori a quelle dell’italiano, gli andamenti sono in larga misura
quelli che abbiamo registrato per la prova di italiano.
Le distanze fra italiani e stranieri sono comunque più basse anche nelle due Circo-
scrizioni Nord, mentre il Centro tende ad avvicinarsi alla situazione del Sud, dove
aumentano i casi in cui la prima generazione supera la seconda, sia pure di poco.

Page 48
51
5. Gli alunni stranieri nelle scuole d’Europa
5.1 Alcuni dati generali sulla popolazione scolastica
Dall’esame statistico della popolazione scolastica in Europa e nei singoli paesi euro-
pei emergono sinteticamente due dati: la popolazione scolastica globale è in lenta ma
costante diminuzione; in diversi paesi, la categoria “alunni con altra cittadinanza” ri-
sulta largamente inadeguata come indice del grado effettivo di eterogeneità culturale.
La diminuzione della popolazione scolastica in Europa
Nel 2009, nei ventisette paesi UE c’erano 174,6 milioni
1
di giovani al di sotto dei
trent’anni, ma questo numero è in graduale riduzione già dal 1985, seppur con alcune
variazioni, specie nel biennio 2005-2007. Si tratta di una tendenza generale che cono-
sce andamenti diversi nei paesi specifici: la Spagna e l’Irlanda hanno tassi di crescita
superiori al 2,5%; al contrario, in diversi paesi dell’Est (Bulgaria, Romania, Estonia),
la popolazione di età compresa tra i dieci e i diciannove anni si è ridotta a un tasso tre
volte superiore a quello medio dell’UE-27.
Per quanto riguarda la presenza dei non nazionali, secondo le rilevazioni dei dati
Pisa
2
del 2006, nella maggior parte dei paesi per i quali sono disponibili i dati, meno
del 10% degli alunni di quindici anni ha genitori nati all’estero. In Belgio, Germania,
Estonia, Francia, Paesi Bassi, Austria, Slovenia e Svezia la percentuale di alunni di
quindici anni di origine straniera sulla popolazione scolastica di questa età oscilla tra il
10 e il 20%; in Lussemburgo e Lichtenstein, essi superano un terzo della popolazione
scolastica totale
3
.
Eterogeneità culturale e statistiche
Se nell’Europa mediterranea, dove l’immigrazione è relativamente recente, la distin-
zione tra nazionali e stranieri sulla base della cittadinanza è ancora abbastanza nitida,
in alcuni paesi d’oltralpe (Francia, Gran Bretagna) la categoria “alunni stranieri” non
compare più oppure risulta scarsamente significativa dell’effettiva eterogeneità cultu-
1
Dati Eurostat.
2
Indagine internazionale (Programme for International Student Assessment), promossa dall’Oecd ogni
3 anni, che verifica in che misura giovani prossimi alla fine della scuola dell’obbligo (15 anni) abbiano
acquisito competenze giudicate essenziali.
3
I dati sono stati rilevati mediante questionari distribuiti ad alunni, con la richiesta di indicare il loro
luogo di nascita e quello dei loro genitori. La categoria “alunni stranieri” è costruita mettendo insieme
gli alunni che hanno indicato che i loro genitori sono nati all’estero (indipendentemente dal luogo di
nascita dell’alunno).

Page 49
52
rale, al punto da richiedere rilevazioni complementari. È questo il caso della Germa-
nia e della Svizzera.
In Germania, a partire dal 2005
4
, gli uffici di statistica delle singole Regioni tra-
smettono dati su popolazioni con “retroterra migratorio”, comprendenti gli immigrati,
i nazionalizzati, persone con almeno un genitore straniero, gli Spätaussiedler (tede-
schi residenti nei paesi dell’ex blocco sovietico e che a partire dagli anni Novanta
hanno raggiunto la Germania
5
). Nel 2009 vivevano in Germania circa 1,5 milioni di
persone con retroterra migratorio, pari al 18,8% della popolazione totale; consideran-
do invece le famiglie con un figlio minorenne, quelle con retroterra migratorio rap-
presentavano il 28%, quasi un terzo del totale.
La variegata situazione demografica si riflette nel sistema delle rilevazioni: in
Francia, le statistiche non censiscono dati sugli alunni con altra cittadinanza, bensì
considerano gli “alunni arrivati in Francia di recente” classificati a prescindere dalla
nazionalità, in base all’insufficiente padronanza del francese e dei requisiti di base ri-
chiesti. Per l’a.s. 2010/11 rappresentavano il 4% del totale.
In Svizzera, la presenza percentualmente molto elevata di stranieri, insieme alla
diversità linguistica interna (quattro lingue ufficiali), ha portato a contraddistinguere,
di fatto, delle classi eterogenee (con un tasso di eterogeneità fino al 30%) e classi
molto eterogenee, con un tasso superiore al 30%.
I numeri di alcuni paesi
Secondo le ultime rilevazioni disponibili, di cui alcune illustrate in questo capitolo,
troviamo la seguente situazione: in Spagna nel 2010/11 gli alunni stranieri ammonta-
no a 770.384 unità, pari al 9,5%; in Germania nel 2009/10 la percentuale era pari
all’8,6%, mentre in Svizzera nello stesso anno toccava il 23,6%; in Lussemburgo nel
2009/10 gli alunni stranieri erano 84.996, pari al 41,4% del totale; in Grecia, la per-
centuale nel 2006/07 arrivava al 9,5%; in Austria nel 2009/10 erano il 9,5%, con un da-
to quadruplicato negli ultimi 20 anni (erano 2,3% nel 1980/81).
5.2 Francia
La scolarità in Francia è obbligatoria da sei a sedici anni. Il sistema educativo france-
se comprende tre livelli suddivisi per cicli. Il primo grado è composto dagli insegna-
menti pre-elementari (scuole materne ed elementari). Il secondo grado (insegnamento
secondario) si svolge nelle scuole medie (Primo ciclo per quattro anni) e nei licei (Se-
condo ciclo per tre anni).
Nelle statistiche del Ministero dell’educazione la categoria “alunni con altra citta-
dinanza” non compare più da tempo. Le rilevazioni riportano invece l’item “nuovi ar-
rivati non francofoni” (Enaf: élèves nouvellement arrivés en France – alunni da poco
arrivati in Francia), sebbene questa denominazione possa risultare, a volte, poco chia-
ra. Essa rinvia, infatti, a bambini o adolescenti scolarizzabili, non necessariamente
stranieri: così gli alunni nati in Francia ma non francofoni possono essere integrati nei
dispositivi per gli Enaf. In genere, le discriminanti riguardano la padronanza della
4
Il dato si riferisce al Microcenso.
5
Dal 1990 al 2009 sono arrivati in Germania circa 2,5 milioni di Spätaussiedler (Migrationsbericht des
Bundesamtes für Migration und Flüchtlinge im Auftrag des Bundesregierung, 2009).

Page 50
53
lingua francese o il livello di apprendimento e richiedono un percorso di integrazione
stabilito da alcune circolari del 2002
6
. Gli alunni Enaf vengono integrati nei dispositi-
vi di accoglienza specifici, che comprendono classi di accoglienza oppure corsi di so-
stegno linguistico, anche contemporaneamente all’inserimento in classi ordinarie.
Secondo i dati ministeriali, nel 2010/11 gli alunni non francofoni erano 38.091,
cioè 2.389 in più rispetto al 2009/10, e rappresentavano una percentuale del 4%.
Tab. 5.1 - Alunni non francofoni recentemente arrivati in Francia ripartiti nei vari gra-
di della scuola dell’obbligo. A.s. 2010/11
Tipo di scuola
V.a.
Scuola elementare
18 407
Collége
16 292
Liceo
3 392
La maggioranza di questi, pari al 60% sono stati accolti in Licei professionali.
Fonte: Ministère de l’éducation nationale, Le système educatif. Repères et réferences statistiques, Édi-
tion 2011
La serie storica indica un trend in crescita negli ultimi anni, registrando un’inversione
di tendenza a partire dal 2008/09. La punta massima si è avuta nel 2004/05 con
40.080 alunni Enaf
7
.
Tab. 5.2 - Alunni recentemente arrivati in Francia dal 2002 al 2010. Serie storica
2002/03
2004/05
2007/08
2008/09
2009/10
2010/11
Primo grado
17.980
19.450
17.280
16.952
17.346
18.487
Colléges
18.150
17.830
14.906
14.761
15.370
16.165
Licei
2.100
2.800
2.721
3.004
2.986
3.439
Totale alunni
non francofoni
38.230
40.080
34.907
34.717
35.702
38.091
Totale alunni
CP-CM2
3.963.180
3.976.037
4.094.064
4.108.240
4.114.25
5
4.126.145
Totale alunni
secondo grado
5.597.407
5.540.296
5.371.368
5.339.719
5.331.72
9
5.353.216
Insieme degli
alunni
9.560.587
9.516.333
9.465.432
9.447.959
9.445.98
4
9.478.361
V.% di non
francofoni
4,0
4,2
3,7
3,7
3,9
4,0
Fonte: Ministère de l’éducation nationale, Le système educatif. Repères et réferences statistiques, Édi-
tion 2011
5.3 Germania
Statistiche dettagliate sono disponibili per l’a.s. 2009/10, anno in cui il totale degli
alunni ha raggiunto la cifra di 8.905.800 unità, con una percentuale di non nazionali
pari all’8,6% (766.121), suddivisi nei vari gradi scolastici.
Sempre secondo i dati diramati dall’Ufficio federale di statistica, la popolazione sco-
lastica totale è in lenta ma costante diminuzione. Nell’a.s. 2010/11, sono stati circa
11,5 milioni gli alunni che hanno frequentato le scuole di formazione generale e pro-
6
Gli alunni Enaf bisognosi di aiuto rappresentano una percentuale dell’84,3%.
7
Menjva-Mesr Depp, Enquête n° 9 sur les élèves non francophones nouvellement arrivés en France
2011.

Page 51
54
fessionale
8
, con un calo dell’1,6% rispetto al precedente anno
9
. Si conferma quindi la
tendenza alla contrazione iniziata già nel 2004/05.
In termini percentuali, la diminuzione si rivela più importante nella fascia della
formazione professionale, con un -2,9% rispetto al -1,6% degli altri gradi scolastici. Tra
le cause maggiori viene segnalato il forte calo dei tassi di natalità registrato a partire dai
primi anni Novanta soprattutto nei nuovi Länder, dopo la riunificazione. Il calo interes-
sa anche gli alunni stranieri. Dopo una punta massima del 9,9% registrata negli anni
2003 e 2004, i numeri che li riguardano sono progressivamente diminuiti (Tab. 5.3).
Tab. 5.3 - Alunni stranieri. Serie storica
1992
1995
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
V.a
836.799
913.336
962.835
951.314
929.531
897.740
852.663
805.979
766.121
V.%
9,0
9,2
9,9
9,9
9,8
9,6
9,3
8,9
8,6
Fonte: Statistisches Bundesamt, Fachserie 11, Reihe 2, 2009/10
La tabella 5.4 indica le presenze in termini assoluti e percentuali degli alunni con altra
cittadinanza nel sistema scolastico, comprendente le classi preparatorie, le scuole
dell’obbligo e quelle post-obbligatorie
10
.
Tab. 5.4 - Alunni in totale. A.s. 2009/10
Totale alunni
Alunni stranieri
Alunni stranieri V.%
Classi preparatorie
9.341
878
9,4
Scuola materna
18.522
2.759
14,9
Scuola primaria
2.914.858
234.044
8,1
Grado di orientamento
111.160
13.927
12,5
Hauptschulen
767.258
150.538
19,6
Scuole con più percorsi formativi
329.827
16.055
4,9
Realschulen
1.221.053
102.968
8,5
Gymnasien
2.475.371
110.081
4,4
Integrierte Gesamtschulen
530.846
70.889
1,4
Altre
11
139.772
10.703
7,7
Scuole speciali
387.792
53.279
13,7
Totale
8 905 800
766 121
8,6
Var. rispetto all’anno prec.
-117.772
-39.858
-4,9
Fonte: Statistisches Bundesamt, Fachserie 11, Reihe 2, 2009/10
8
In Germania è adottato il cosiddetto “Sistema di formazione duale” che comprende teoria e prassi,
conoscenze teoriche e competenze pratiche acquisite nelle scuole professionali e nelle aziende. Il
sistema duale non prevede particolari condizioni di accesso e ne fruiscono alunni provenienti dai tre
rami della secondaria: Hauptschule, Realschule, Gymnasien.
9
I dati globali relativi al 2010/11 sono tratti dalla Pressemitteilung nr. 106 vom 15.03.2011
dell’Ufficio federale di Statistica. Dati dettagliati sono disponibili solo per il 2009/2010 alla
pubblicazione Bildung und Kultur. Allgemeinbildende Schulen 2009-2010. Fachserie 11, Reihe 1.
10
Il sistema scolastico si articola nei gradi primario e secondario. Il grado primario, preceduto dalle
scuole materne e dalle classi preparatorie, comincia a sei anni con la Grudschule. Successivamente si
passa a un sistema tripartito cui si accede sulla base del merito: il Gymnasium, che dura nove anni e
consente l’acquisizione della maturità con accesso all’Università; la Realschule, una forma intermedia
della durata di sei anni e si conclude con il certificato di maturità media; la Hauptschule, che
rappresenta il livello più basso e dura cinque anni. Il sistema scolastico comprende anche le
Förderschulen (scuole a insegnamento speciale) istituite per alunni con problemi di apprendimento o
di socializzazione. Dato il carattere penalizzante della selezione precoce, diversi Länder hanno
introdotto le Integrierte Gesamtschulen, che mantengono alcuni anni di scuola comune prima della
suddivisione nei tre rami sopra descritti. L’obbligo scolastico va da sei a diciotto anni, ma può
estendersi anche oltre, fino al completamento della formazione professionale.
11
Sono comprese le scuole integrate, le scuole antroposofiche che seguono il metodo pedagogico di
Rudolf Steiner, le scuole serali (Hauptschulen, Realschulen, Gymnasien) e i Kolleg.

Page 52
55
La disaggregazione del dato globale per aree geografiche mette in rilievo una diffe-
renza notevole tra vecchi Länder dove la percentuale degli alunni stranieri raggiunge
il 9,2% e le regioni dell’ex Germania Est, che vedono una presenza molto inferiore
alla media nazionale.
Tab. 5.5 - Alunni nazionali e stranieri nelle scuole di formazione generale e professiona-
le. A.s. 2009/10
Totale alunni
Alunni stranieri
V.a.
Variazioni %
rispetto all’anno
precedente
V.a.
Quota sul
totale
Settore primario
2.952.693
-2,7
235.892
8,0
Settore secondario I
4.509.608
-1,7
420.538
9,3
Grado di orientamento
111.160
6,3
13.927
12,5
Hauptschulen
767.258
- 7,1
150.538
19,6
Scuole con più percorsi
formativi
329.827
9,1
16.055
4,9
Realschulen
1.221.053
- 3,3
102.968
8,4
Gymnasien
1.579.599
- 2,3
70.015
4,4
Integrierte
Gesamtschulen
438.008
5,5
60.753
13,9
Corsi serali
22.770
2,2
5.467
21,8
Altre
39.973
2,0
815
2,0
Settore secondario II
1.027.844
4,9
52.775
5,1
Gymnasien
895.812
5,2
40.066
4,5
Integrierte
Gesamtschulen
80.908
4,4
8.704
10,8
Altre
51.124
1,8
4.005
7,3
Scuole speciali
387.792
-1,4
53.279
13,7
Scuole professionali
2.768.771
-1,3
202.418
7,3
Corsi di Hauptschule e Realschule.
Fonte: Statistisches Bundesamt – Wiesbaden, Fachserie 11, Reihe 1, 2009/10
Gli alunni stranieri sono in calo, per effetto di una certa stabilizzazione dei flussi mi-
gratori e per la legge sulla cittadinanza in vigore dal 2000. Il puro dato statistico non
rende conto dell’elevato grado di eterogeneità culturale, rilevata invece dal Microcen-
so attraverso l’item “persone con retroterra migratorio”
12
.
Tab. 5.6 - Gruppi nazionali maggiormente rappresentati
Nazionalità
V.a.
Turchia
298.714
Italia
48.045
Serbia
28.708
Grecia
26.405
Federazione Russa
22.999
Albania
19.874
Bosnia-Erzegovina
18.294
Croazia
16.739
Fonte: Statistisches Bundesamt, Fachserie 11, Reihe 1, 2009/10
12
Il retroterra migratorio viene così definito: “Vi è retroterra migratorio quando: 1. La persona non ha
cittadinanza tedesca, oppure 2. Il luogo di nascita della persona si trova al di fuori dalle attuali frontiere
della Repubblica federale tedesca; oppure 3. Il luogo di nascita di almeno uno dei genitori della
persona si trova al di fuori dalle attuali frontiere della Repubblica federale tedesca oppure si è avuta
una immigrazione del genitore nell’attuale territorio della Rft dopo il 1949” (Migrationshintergrund-
Erhebungsverordnung vom 29. September 2010, § 6 Satz).

Page 53
56
Oltre ai nazionalizzati, sono da tener presente le coppie miste e gli Spätaussiedler,
cittadini di origine tedesca provenienti dagli Stati dalla ex Unione Sovietica.
5.4 Spagna
Secondo i dati del Ministero dell’educazione
13
, nel 2010/11 il totale degli alunni pre-
senti nel sistema scolastico, che comprende gli insegnamenti primari e secondari (an-
che post-obbligatori), ammontava a 7.758.047 unità, con un aumento del 2%
(149.755 in valori assoluti) rispetto all’anno precedente.
Il dato conferma il trend in crescita degli ultimi anni, con il numero degli alunni
nazionali e stranieri in costante aumento. Gli allievi stranieri, tuttavia, registrano una
crescita più contenuta e confermano il rallentamento iniziato già lo scorso anno.
Particolarmente significativo è l’incremento nella secondaria di secondo grado
post-obbligatoria, nonostante la leggera diminuzione della popolazione che si trova in
questa fascia di età. Questo incremento è importante soprattutto:
– nel ciclo formativo della Formazione professionale di grado medio, che ha regi-
strato 18.239 iscrizioni in più (+ 6,6 %) rispetto all’anno precedente;
– nel Baccellierato, aumentato di 19.492 unità (+ 3,0 %);
– nella Formazione professionale di grado superiore che conta 22.764 alunni in più
dell’anno scorso, con un aumento equivalente all’8,8 %.
Per quanto riguarda gli alunni stranieri, i non-nazionali ammontano a 770.384 alunni,
pari al 9,5% del totale. Nonostante il rallentamento nella crescita sopra ricordato, si
registrano significativi aumenti nella fascia post-obbligatoria, in particolare nei Cicli
formativi professionali (+ 13,2%) e nel Baccellierato (+ 10,8%), dovuti anche al rien-
tro nel sistema educativo di giovani che lo avevano precedentemente abbandonato.
A questo proposito, è da segnalare il forte incremento di alunni stranieri nei nuovi
Programmi di qualificazione professionale iniziale (Pcpi), dove l’aumento percentua-
le è stato del 16,6%
14
.
Nell’analisi per insegnamenti e livelli, si evidenzia la diminuzione dei non nazio-
nali nella scuola primaria (-11.453 alunni, pari a -3,9%, cfr. Tab. 5.7) a motivo
dell’evoluzione dei flussi in ingresso e in uscita e dei processi di nazionalizzazione.
La percentuale nazionale è vicina al 10%; le comunità autonome con un tasso di
presenza superiore alla media sono La Rioja (16,5%), Baleari (15,6%), Madrid
(13,4%), Catalogna (13,0%). All’estremo opposto si trovano: Ceuta (3,3%), Estrema-
dura (3,4%), Galizia (3,6%), Asturie (5,1%).
13
Ministerio de Educación, Oficina Estadística, Nota: Estadísticas de las Enseñanzas no universitarias.
Datos avance 2010-2011
14
Tre anni fa sono stati istituiti i Pcpi, percorsi formativi che offrono una possibilità a quanti si
appresterebbero ad abbandonare il sistema educativo senza aver ottenuto un titolo di studio. I corsi si
rivolgono ad alunni tra i sedici e i ventuno anni che hanno fallito nel loro cammino educativo ordinario.
Eccezionalmente, si può accedere a quindici anni oppure a ventidue. Non è l’unica alternativa per
ottenere il titolo della Eso, poiché per i maggiori di diciotto anni esiste anche la Esa (Educazione
secondaria degli adulti).

Page 54
57
Tab. 5.7 - Alunni stranieri suddivisi nei vari insegnamenti, e variazioni rispetto al corso
precedente
2010/11
2009/10
Variaz. assoluta
Variaz. %
Totale
770.384
762.420
7.964
1,0
Totale Regime generale
739.520
734.008
5.512
0,8
Educazione infantile
131.135
126.939
4.196
3,3
Educazione primaria
284.426
295.879
-11.453
-3,9
Educazione speciale
3.653
3.464
189
5,5
Eso
218.319
217.194
1.125
0,5
Baccellierato
42.833
38.661
4.172
10,8
Cicli formativi di educaz. professionale
44.760
39.527
5.233
13,2
Pcpi
14.394
12.344
2.050
16,6
Totale Regime speciale
30.864
28.412
2.452
8,6
Gli insegnamenti di Regime speciale comprendono programmi di educazione artistica, linguistica e
sportiva. La presenza di gran lunga più significativa di alunni stranieri si trova nella formazione linguisti-
ca: 26.013 unità contro i 4.767 dell’educazione artistica e gli 84 di quella sportiva.
Fonte: Ministerio de Educación, Datos y cifras. Curso escolar 2011/12
Per quanto riguarda le provenienze (Tab. 5.8), si evidenzia una presenza massiccia di
alunni dall’America del Sud, generalmente ispanofoni; gli europei rappresentano un
buon quarto del totale (il gruppo più rappresentato è quello dalla Romania), seguiti da
vicino dagli alunni africani. Le presenze dall’Asia sono meno importanti, ma in au-
mento.
Tab. 5.8 - Distribuzione percentuale degli alunni stranieri per provenienza geografica
2010/11
Area di provenienza
V.%
America del Sud
36,4
America centrale
4,0
America del Nord
0,9
Unione europea
25,1
Resto d’Europa
3,9
Africa
23,5
Asia e Oceania
6,3
Totale
100,0
Fonte: Ministerio de Educación, Datos y Cifras. Curso escolar 2011/12
Tra i gruppi nazionali più significativi in termini numerici sono da segnalare quelli
provenienti dal Marocco (142.675), dall’Ecuador (90.947), dalla Romania (89.287),
dalla Colombia (54.056).
5.5 Svizzera
In tutti i Cantoni – che nel sistema federale godono di ampie autonomie – la scuola
dell’obbligo dura nove anni ed è suddivisa in un livello primario della durata di sei
anni, e in un livello secondario I triennale. In genere la scuola inizia all’età di sei an-
ni, dopo uno o due anni di scuola per l’infanzia (livello prescolare).
In base al rendimento scolastico, dopo il grado primario gli allievi sono assegnati a
tipi di scuola istituzionalmente separati. Normalmente i tipi di scuola sono due o tre, a
seconda dei Cantoni, e si distinguono in: scuola secondaria con esigenze elementari,
con il livello di esigenze più basso, e scuola secondaria con esigenze elevate. Il tipo di
scuola con esigenze elevate richiede le prestazioni migliori e prepara alle scuole di

Page 55
58
maturità liceale. Esiste però anche un modello integrativo che rinuncia a tali suddivi-
sioni, e dove gli allievi frequentano classi comuni con livello di prestazioni non omo-
geneo.
Come si evince dalla tabella 5.1, gli stranieri sono particolarmente presenti nelle
fasce scolastiche a più basso livello; nelle scuole con programma speciale per alunni
con ritardi nell’apprendimento o nella socializzazione, raggiungono una quota del
42,6%.
Tab. 5.9 - Alunni nazionali e stranieri nella scuola dell’obbligo. A.s. 2009/10
Totale
di cui
stranieri
V.% di stranieri
Scuola primaria
436.111
102.219
23,44
Scuola secondaria I
294.405
62.812
21,34
Esigenze elementari
78.767
26.013
33,03
Esigenze elevate
173.502
26.400
15,22
Modello integrativo
42.136
10.399
24,68
Con programma speciale
38.798
16.551
42,66
Totale
769.314
181.582
23,6
Fonte: Bundesamt für Statistik, Schüler und Studierende 2009/10
In Svizzera quasi un alunno su quattro ha nazionalità straniera. Il numero degli alunni
stranieri è aumentato soprattutto nel corso degli anni Novanta (più del 38%), si è suc-
cessivamente stabilizzato e, dal 2004, ha ripreso a salire. Negli ultimi anni, il dato ri-
mane relativamente costante e resta prossimo a un quarto del totale (22,6% è la quota
di stranieri presenti nell’intero sistema scolastico).
Una volta terminata la scuola dell’obbligo, i giovani passano al livello secondario
II che si suddivide in cicli di formazione generale e cicli di formazione professionale.
Le scuole di formazione generale comprendono le scuole di maturità liceale (licei) e
le scuole specializzate (SS). Circa due terzi dei giovani, dopo il livello secondario I,
iniziano la formazione professionale di base
15
. Un terzo sceglie un ciclo di formazio-
ne generale. I giovani concludono il livello secondario II all’età di diciotto/diciannove
anni.
Tab. 5.10 - Alunni nella scuola secondaria di secondo grado
Totale alunni
V.% stranieri
Scuola secondaria II
343.297
16,9
Scuole di formazione professio-
nale di base
232.056
16,6
Scuole di maturità liceale
73.547
13,80
Altre
37.694
25,2
Fonte: Bundesamt für Statistik, Schüler und Studierende 2009/10
Com’è noto, in Svizzera l’eterogeneità culturale non è dovuta solo ai cittadini di altra
nazionalità, ma anche alla differenziazione linguistica interna
16
. Il puro dato statistico
quindi non rende ragione delle diversità presenti nella scuola. Nelle rilevazioni stati-
stiche è ormai in uso la distinzione tra classi eterogenee, con un grado di eterogeneità
15
Sono circa duecentocinquanta le possibilità di formazione elementare professionale, organizzata
secondo il sistema duale, con lezioni teoriche a scuola e formazione pratica in azienda. Le scuole
professionali presentano lezioni teoriche e pratiche in percentuali differenti, a tempo pieno o parziale.
16
Le statistiche riportano anche i dati per alunni la cui lingua non corrisponde a quella in cui vengono
impartiti gli insegnamenti.

Page 56
59
fino al 30%, e classi molto eterogenee (più del 30%): un parametro che include aspet-
ti linguistici, culturali, livelli di apprendimento.
La percentuale delle classi culturalmente molto eterogenee è sensibilmente cre-
sciuta a partire dal 1990/91 (27%) e attualmente si aggira attorno al 42%. L’aumento
tuttavia non è stato costante in tutti i tipi di scuola
17
. Le classi eterogenee sono parti-
colarmente frequenti nelle scuole con esigenze elementari (Grundansprüchen) come
nelle scuole con programma speciale (mit besonderem Lehrplan) previste per alunni
con difficoltà di apprendimento. Al contrario, nelle classi del livello secondario I con
esigenze elevate (erweiterten Ansprüchen) la quota è da tempo stabile e solo dall’inizio
dell’ultimo decennio è aumentata in maniera sostanziale, probabilmente in seguito
all’entrata in vigore del trattato di libera circolazione nell’Unione europea, che ha aper-
to il mercato del lavoro a personale qualificato dell’UE
18
.
Infine, i gruppi nazionali maggiormente rappresentati provengono da paesi dell’UE.
Tab. 5.11 - Alunni stranieri nella scuola dell’obbligo, per nazionalità
Scuola
primaria
Secondaria I
Con piano di
studi speciale
Esigenze
elementari
Esigenze
elevate
Senza
selezione
Svizzeri
333.892
52.754
147.102
31.737
22.247
Stranieri
102.219
26.013
26.400
10.399
16.551
Germania
8.485
751
2.808
459
429
Spagna
2.665
629
875
385
378
Francia
3.775
342
1.390
727
199
Italia
11.760
3.238
3.547
1.738
1.477
Portogallo
15.901
4.072
3.135
2.543
2.565
Ex-Jugoslavia
26.311
9.223
5.535
2.007
5.352
Turchia
5.646
2.110
1.424
443
1.418
Altri
27.676
5.648
7.686
2.097
4.733
Comprende: Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina e Jugoslavia.
Fonte: Bundesamt für Statistik, Schüler und Studierende 2009/10
La distribuzione sul territorio è piuttosto differenziata. La maggior densità di classi
eterogenee nella scuola dell’obbligo si registra nei Cantoni di Ginevra (77%), Basilea
Città (76,2%), Vaud (54,2%); la media nazionale è del 40,7%
19
.
17
L’aumento è stato costante nella scuola primaria e le previsioni non sembrano indicare un’inversione
di tendenza.
18
Da alcuni anni, i tedeschi costituiscono il gruppo nazionale più numeroso in Svizzera.
19
Statistique des élèves et des étudiants OFS, Hétérogénéité culturelle au sein de l'école obligatoire
selon le canton et le degré d’enseignement, 2008/09.

Page 57
61
Per saperne di più. Gli adolescenti stranieri nelle scuole secon-
darie di secondo grado
Il rapporto ha proposto un approfondimento sugli studenti con cittadinanza non italiana nelle
scuole secondarie di secondo grado, sulla base dell’elaborazione dei dati statistici relativi
all’a.s. 2010/11. In continuità con questo focus specifico del volume, la bibliografia che segue
comprende studi e ricerche (soprattutto di tipo sociologico, ma non solo), che offrono un con-
tributo conoscitivo sull’esperienza formativa degli adolescenti stranieri in Italia.
Ambrosini M., Molina S. (a cura di), Seconde generazioni. Un’introduzione al futuro
dell’immigrazione in Italia, Fondazione Giovanni Agnelli, Torino, 2004.
Bertozzi R., Appartenenze in movimento, in P. Faccioli, G. Losacco, Identità in movimento,
FrancoAngeli, Milano, 2008, pp. 89-120.
Besozzi E. (a cura di), Tra sogni e realtà. Gli adolescenti e la transizione alla vita adulta,
Carocci, Roma, 2009.
Besozzi E., Colombo M., Santagati M. (a cura di), Giovani stranieri, nuovi cittadini. Le stra-
tegie di una generazione ponte, FrancoAngeli, Milano, 2009.
Beudò M., Giovani F., Savino T. (a cura di), Dal lavoro alla cittadinanza: l’immigrazione in
Toscana, Irpet, Firenze, 2008, in www.irpet.it.
Bosisio R., Colombo E., Leonini L., Rebughini P., Stranieri & Italiani. Una ricerca tra gli
adolescenti figli di immigrati nelle scuole superiori, Donzelli Editore, Roma, 2005.
Camarlinghi R., D’Angella F., Favaro G., L’integrazione dei ragazzi stranieri alle superiori,
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Caneva E., Mix generation. Gli adolescenti di origine straniera tra globale e locale, Fran-
coAngeli, Milano, 2011.
Canino P., Stranieri si nasce… e si rimane? Differenziali nelle scelte scolastiche tra giovani
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Cologna D., Breveglieri L. (a cura di), I figli dell’immigrazione. Ricerca sull’integrazione dei
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Colombo E. (a cura di), Figli di migranti in Italia. Identificazioni, relazioni, pratiche, Utet
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Colombo M., Dispersione scolastica e politiche per il successo formativo. Dalla ricerca sugli
early school leaver alle proposte di innovazione, Erickson, Trento, 2010.
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Favaro G., Napoli M. (a cura di), Ragazze e ragazzi nella migrazione. Adolescenti stranieri:
identità, racconti, progetti, Guerini, Milano, 2004.
Favaro G., Papa N. (a cura di), Non uno di meno. Le ragazze e i ragazzi stranieri nella scuola
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transizione all’età attiva dei figli di emigrati e dei figli di immigrati, FrancoAngeli, Mila-
no, 2006.

Page 59
63
Allegato 1. Riferimenti normativi nazionali
Il complesso fenomeno migratorio che negli ultimi anni ha interessato numerosi paesi è
stato accompagnato da una ricca legislazione internazionale e nazionale, finalizzata a rea-
lizzare forme di convivenza e di integrazione.
Qui si presentano, in modo essenziale, i riferimenti legislativi italiani più importanti
che negli ultimi vent’anni hanno gradualmente definito il tema dell’educazione intercul-
turale.
Di fronte all’emergenza del fenomeno migratorio, l’educazione interculturale è indivi-
duata inizialmente come risposta ai problemi degli alunni stranieri/immigrati: in particola-
re, si è inteso disciplinare l’accesso generalizzato al diritto allo studio, l’apprendimento
della lingua italiana e la valorizzazione della lingua e cultura d’origine (cfr. CM
8/9/1989, n. 301, Inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo. Promozio-
ne e coordinamento delle iniziative per l’esercizio del diritto allo studio).
In seguito si afferma il principio del coinvolgimento degli alunni italiani in un rappor-
to interattivo con gli alunni stranieri/immigrati, in funzione del reciproco arricchimento
(cfr. CM 22/7/1990, n. 205, La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione
interculturale).
Questa disposizione introduce per la prima volta il concetto di educazione intercultu-
rale, intesa come la forma più alta e globale di prevenzione e contrasto del razzismo e di
ogni forma di intolleranza. Gli interventi didattici, anche in assenza di alunni stranieri,
devono tendere a prevenire il formarsi di stereotipi nei confronti di persone e culture (cfr.
anche la pronuncia del Cnpi del 24/3/1993, Razzismo e antisemitismo oggi: il ruolo della
scuola).
Si individua l’Europa, nell’avanzato processo di integrazione economica e politica in
corso, come società multiculturale, imperniata sui motivi dell’unità, della diversità e della
loro conciliazione dialettica, e si colloca la dimensione europea dell’insegnamento nel
quadro dell’educazione interculturale, con riferimento al trattato di Maastricht e ai docu-
menti della Comunità europea e del Consiglio d’Europa (cfr. documento Il dialogo inter-
culturale e la convivenza democratica, diffuso con CM 2/3/1994, n. 73).
È utile, poi, richiamare la sottolineatura, contenuta nella legge sull’immigrazione n. 40
del 6 marzo 1998, art. 36, sul valore formativo delle differenze linguistiche e culturali:

Page 60
64
Nell’esercizio dell’autonomia didattica e organizzativa, le istituzioni scolastiche realizzano, per
tutti gli alunni, progetti interculturali di ampliamento dell’offerta formativa, finalizzati alla valo-
rizzazione delle differenze linguistico-culturali e alla promozione di iniziative di accoglienza e di
scambio.
Il Decreto legislativo del 25 luglio 1998, n. 286 Testo unico delle disposizioni concernen-
ti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero riunisce e
coordina le varie disposizioni in vigore in materia con la stessa legge n. 40/98, ponendo,
anche in questo caso, particolare attenzione sull’effettivo esercizio del diritto allo studio,
sugli aspetti organizzativi della scuola, sull’insegnamento dell’italiano come seconda lin-
gua, sul mantenimento della lingua e della cultura di origine, sulla formazione dei docen-
ti e sull’integrazione sociale. Tali principi sono garantiti nei confronti di tutti i minori
stranieri, indipendentemente dalla loro posizione giuridica, così come espressamente
previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica del 31 agosto 1999, n. 394, Regola-
mento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti le disci-
plina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero. In particolare, si legge
che l’iscrizione scolastica può avvenire in qualunque momento dell’anno e che spetta al
Collegio dei docenti formulare proposte per la ripartizione degli alunni stranieri nelle
classi, evitando la costituzione di sezioni in cui la loro presenza sia predominante, e defi-
nire, in relazione ai livelli di competenza dei singoli alunni, il necessario adattamento dei
programmi di insegnamento. Inoltre, per sostenere l’azione dei docenti, si affida al Mini-
stero dell’Istruzione il compito di dettare disposizioni per l’attuazione di progetti di ag-
giornamento e di formazione, nazionali e locali, sui temi dell’educazione interculturale.
Ulteriori azioni di sostegno nei confronti del personale docente impegnato nelle scuole
a forte processo immigratorio sono definite dalla CM n. 155/2001, attuativa degli articoli
n. 5 e n. 29 del Ccnl del comparto scuola: fondi aggiuntivi per retribuire le attività di inse-
gnamento vengono assegnati alle scuole con una percentuale di alunni stranieri e nomadi
superiore al 10% degli iscritti. La CM n. 160/2001 è invece finalizzata all’attivazione di
corsi e iniziative di formazione per minori stranieri e per le loro famiglie, tesi a realizzare
concretamente il diritto allo studio, in un contesto in cui la comunità scolastica accolga le
differenze linguistiche e culturali come valore da porre a fondamento del rispetto reci-
proco e dello scambio tra le culture. La legge del 30 luglio 2002, n. 189, cosiddetta Bos-
si-Fini, che modifica la precedente normativa in materia di immigrazione e asilo, non ha
cambiato le procedure di iscrizione degli alunni stranieri a scuola, che continuano ad es-
sere disciplinate dal Regolamento n. 394 del 1999.
La Pronuncia del Cnpi del 20/12/2005, Problematiche interculturali, è un documento
di analisi generale sul ruolo della scuola nella società multiculturale.
La CM n. 24 del 1 marzo 2006 Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni
stranieri fornisce un quadro riassuntivo di indicazioni operative per l’organizzazione delle
scuole e l’attivazione di misure volte all’inserimento degli alunni stranieri.
Il Documento di indirizzo La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione
degli alunni stranieri, redatto dall’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni
stranieri (ottobre 2007), definisce le caratteristiche di un modello italiano di integrazione
nella prospettiva interculturale.

Page 61
65
La Nota Prot. n. 779 del 26 novembre 2008, Misure incentivanti per progetti relativi
alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica,
a.s. 2008/2009, art. 9 del Ccnl Comparto scuola, ha rivisto e aggiornato i criteri e gli in-
dicatori utilizzati per la ripartizione delle risorse finanziarie.
La Nota Prot. n. 807 del 27 novembre 2008, Programma Scuole aperte, a.s.
2008/2009, Piano nazionale L2 per alunni stranieri di recente immigrazione delle scuole
secondarie di primo e secondo grado ha definito i criteri e le modalità di utilizzo delle
risorse dedicate al Piano nazionale L2.
La CM n. 2 dell’8 gennaio 2010, Indicazioni e raccomandazioni per l’integrazione
degli di alunni con cittadinanza non italiana ha introdotto il “tetto” del 30% di alunni
stranieri per classe.
Il Documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulle problematiche connesse
all’accoglienza degli alunni stranieri nelle scuole italiane, Commissione cultura, scienza
e istruzione della Camera dei deputati, del 12 gennaio 2011 (il rapporto integrale è stato
presentato il 28 giugno 2011) contiene dati, esperienze, analisi, proposte frutto di audi-
zioni con testimoni privilegiati e visite sul campo da parte della Commissione; insieme
all’indagine è stata presentata una proposta di legge bipartisan, n. 4018 Interventi finan-
ziari per il potenziamento e la qualificazione dell’integrazione scolastica degli alunni
immigrati o figli di immigrati e per la promozione della dimensione interculturale dei
saperi.
La CM n. 67 del 29 luglio 2011, Scuole nelle aree a rischio e a forte processo immi-
gratorio definisce criteri e indicatori per la ripartizione delle risorse finanziarie per
l’anno scolastico 2011/2012.

Page 62
67
Allegato 2. Appendice statistica
Tab. 1 - Alunni con cittadinanza non italiana per ordine di scuola e provincia. Valori
assoluti e percentuale sul totale alunni. A.s. 2010/11
Regione/provincia
Infanzia
Primaria
Sec. I grado
Sec. II grado
Totale scuole
V.a.
x 100
alunni
V.a.
x 100
alunni
V.a.
x 100
alunni
V.a.
x 100
alunni
V.a.
x 100
alunni
Piemonte
14.882
13,1
24.244
12,8
14.788
12,5
14.156
8,7
68.070
11,6
Torino
7.085
12,0
11.739
11,8
7.287
11,9
7.809
9,1
33.920
11,1
Vercelli
618
13,7
894
12,6
533
11,3
668
9,1
2.713
11,5
Biella
462
10,4
775
10,5
419
8,9
394
5,9
2.050
8,8
Verbano Cusio
Ossola
304
7,5
427
6,5
310
7,2
293
4,5
1.334
6,2
Novara
1.293
13,0
2.071
12,8
1.259
12,5
948
7,1
5.571
11,2
Cuneo
2.541
15,5
3.912
14,5
2.231
12,9
1.610
7,0
10.294
12,3
Asti
948
17,1
1.608
17,3
952
16,6
898
13,4
4.406
16,1
Alessandria
1.631
16,0
2.818
16,9
1.797
16,9
1.536
10,6
7.782
15,0
Valle d'Aosta
363
10,0
523
9,0
309
8,6
264
5,2
1.459
8,1
Lombardia
37.835
13,7
64.037
14,0
38.261
13,7
32.918
9,0
173.051
12,5
Varese
2.522
10,5
4.413
10,9
2.583
10,3
2.543
6,8
12.061
9,5
Como
1.771
10,4
2.762
10,1
1.743
10,3
1.111
5,8
7.387
9,2
Lecco
1.095
11,0
1.717
10,8
1.077
11,1
853
6,5
4.742
9,8
Sondrio
368
7,0
554
6,5
344
6,3
249
3,2
1.515
5,6
Milano
13.701
12,5
23.228
12,9
14.266
13,3
13.739
9,7
64.934
12,1
Bergamo
4.555
13,9
8.051
14,4
4.706
13,8
3.649
8,3
20.961
12,6
Brescia
6.821
18,3
11.797
19,0
6.771
17,6
5.216
10,9
30.605
16,5
Pavia
1.820
13,8
3.333
15,0
1.926
13,6
1.697
9,1
8.776
12,8
Lodi
1.128
17,3
1.671
16,1
883
13,8
868
9,4
4.550
14,0
Cremona
1.732
18,2
2.802
18,1
1.670
17,4
1.592
10,4
7.796
15,6
Mantova
2.322
20,1
3.709
20,2
2.292
19,9
1.401
10,6
9.724
17,8
Trentino A.A.
3.790
11,7
5.524
10,1
3.459
10,0
2.818
6,7
15.591
9,5
Bolzano-Bozen
1.742
10,7
2.344
8,5
1.471
8,3
1.263
6,2
6.820
8,3
Trento
2.048
12,6
3.180
11,7
1.988
11,8
1.555
7,2
8.771
10,7
Veneto
18.485
13,3
31.416
13,6
19.022
13,3
15.991
8,1
84.914
11,9
Verona
3.886
14,3
6.304
14,4
3.778
14,0
2.811
7,8
16.779
12,5
Vicenza
4.149
15,8
6.732
15,1
3.895
14,1
3.306
8,6
18.082
13,2
Belluno
395
7,3
729
8,0
510
8,9
415
4,9
2.049
7,1
Treviso
3.754
14,4
7.213
16,1
4.270
15,7
3.653
9,6
18.890
13,9
Venezia
2.436
10,7
3.920
10,5
2.456
10,6
2.405
7,9
11.217
9,8
Padova
3.245
12,4
5.390
12,6
3.340
12,6
2.827
7,8
14.802
11,2
Rovigo
620
11,2
1.128
12,4
773
12,7
574
6,2
3.095
10,3
Friuli Venezia G.
3.753
11,9
5.746
11,2
3.721
11,0
4.053
8,7
17.273
10,8
Pordenone
1.454
16,0
2.147
15,0
1.354
16,1
1.374
11,4
6.329
14,4
Udine
1.498
10,9
2.204
9,9
1.392
10,1
1.687
8,1
6.781
9,6
Gorizia
342
10,0
538
9,2
309
8,7
412
7,7
1.601
8,8
Trieste
459
8,8
857
9,7
666
11,9
580
7,2
2.562
9,2
Liguria
3.951
10,6
6.800
11,0
4.798
12,2
5.520
9,4
21.069
10,7
Imperia
662
12,6
1.108
12,9
749
13,1
763
9,4
3.282
11,9
Savona
655
10,0
1.151
10,4
769
11,2
808
7,9
3.383
9,8
Genova
2.220
10,9
3.758
11,1
2.646
12,3
3.316
10,3
11.940
11,1
La Spezia
414
8,1
783
9,2
634
11,6
633
8,0
2.464
9,1
Emilia Romagna
15.638
13,7
29.165
15,2
18.013
15,7
19.818
11,7
82.634
14,0
Piacenza
1.346
19,2
2.306
19,5
1.506
20,6
1.517
14,1
6.675
18,1
Parma
1.467
13,8
2.864
15,8
1.902
16,8
2.293
13,0
8.526
14,8
Reggio nell'Emilia
2.075
13,9
4.587
17,8
2.688
17,8
2.893
13,9
12.243
16,0

Page 63
68
Modena
3.031
15,9
5.443
16,9
3.254
17,0
3.558
12,0
15.286
15,3
Bologna
3.233
12,8
6.113
14,5
3.719
15,0
3.510
10,6
16.575
13,3
Ferrara
758
9,9
1.577
12,2
982
12,7
1.082
7,8
4.399
10,4
Ravenna
1.388
13,7
2.213
13,5
1.322
13,7
1.462
10,9
6.385
12,9
Forlì-Cesena
1.450
13,7
2.348
13,4
1.491
14,7
1.546
9,5
6.835
12,5
Rimini
890
9,8
1.714
11,2
1.149
12,5
1.957
14,4
5.710
12,1
Toscana
10.935
11,5
19.820
12,6
12.516
13,0
13.162
9,0
56.433
11,4
Massa-Carrara
415
8,5
670
8,7
443
9,0
512
5,9
2.040
7,8
Lucca
850
8,4
1.625
9,9
956
9,4
929
5,9
4.360
8,3
Pistoia
868
11,7
1.558
12,4
882
11,5
1.097
9,2
4.405
11,1
Firenze
3.441
13,4
6.030
13,9
3.809
14,6
3.934
10,2
17.214
12,9
Prato
1.284
18,5
2.347
20,2
1.505
21,4
1.133
12,4
6.269
18,0
Livorno
477
6,0
1.033
7,6
701
8,3
886
6,8
3.097
7,2
Pisa
985
9,2
1.954
11,2
1.208
11,3
1.060
7,2
5.207
9,7
Arezzo
1.182
13,1
2.029
13,7
1.335
14,9
1.661
10,9
6.207
12,9
Siena
889
12,9
1.589
14,3
1.026
15,1
1.158
11,0
4.662
13,2
Grosseto
544
10,1
985
11,4
651
11,7
792
8,6
2.972
10,3
Umbria
3.389
14,0
5.616
14,8
3.562
15,0
3.715
10,2
16.282
13,3
Perugia
2.735
14,9
4.487
15,7
2.789
15,8
2.904
10,4
12.915
14,0
Terni
654
11,2
1.129
12,1
773
12,8
811
9,6
3.367
11,3
Marche
5.347
12,7
8.810
12,9
5.588
12,9
6.282
9,0
26.027
11,7
Pesaro e Urbino
1.332
12,9
2.064
12,5
1.258
12,5
1.361
9,0
6.015
11,6
Ancona
1.558
11,9
2.600
12,3
1.714
13,0
2.184
10,1
8.056
11,7
Macerata
1.313
15,4
2.258
16,2
1.388
15,5
1.408
9,7
6.367
13,9
Ascoli Piceno
1.144
11,2
1.888
11,4
1.228
11,1
1.329
7,2
5.589
9,9
Lazio
12.031
8,0
23.722
9,1
15.471
9,5
16.252
6,5
67.476
8,2
Viterbo
885
10,8
1.445
11,0
978
11,5
910
7,2
4.218
9,9
Rieti
341
8,3
624
9,7
399
9,4
467
6,4
1.831
8,3
Roma
9.197
8,4
18.580
9,7
11.948
10,0
12.874
7,3
52.599
8,8
Latina
967
6,1
1.817
6,9
1.377
8,0
1.108
4,3
5.269
6,2
Frosinone
641
4,8
1.256
5,8
769
5,4
893
3,6
3.559
4,8
Abruzzo
2.479
6,8
4.226
7,4
2.780
7,5
2.665
4,4
12.150
6,3
L'Aquila
665
8,6
1.144
9,5
753
9,6
692
4,9
3.254
7,8
Teramo
778
9,0
1.268
9,3
829
9,5
606
5,0
3.481
8,0
Pescara
388
4,2
748
5,1
504
5,4
753
4,5
2.393
4,8
Chieti
648
6,0
1.066
6,3
694
6,2
614
3,4
3.022
5,3
Molise
218
2,8
479
3,6
314
3,4
332
2,1
1.343
2,9
Isernia
43
2,1
117
3,5
82
3,5
75
1,9
317
2,7
Campobasso
175
3,1
362
3,7
232
3,4
257
2,2
1.026
3,0
Campania
2.733
1,4
6.010
1,8
3.983
1,9
4.459
1,3
17.185
1,6
Caserta
680
2,1
1.414
2,7
863
2,5
1.031
1,9
3.988
2,3
Benevento
98
1,2
253
1,9
171
1,9
211
1,3
733
1,6
Napoli
1.170
1,1
2.574
1,4
1.671
1,4
1.880
1,0
7.295
1,2
Avellino
171
1,5
426
2,1
336
2,5
380
1,7
1.313
1,9
Salerno
614
1,9
1.343
2,4
942
2,6
957
1,5
3.856
2,0
Puglia
2.410
2,0
5.142
2,5
3.035
2,2
3.230
1,5
13.817
2,0
Foggia
653
2,9
1.236
3,4
703
2,8
528
1,4
3.120
2,6
Bari
1.081
2,2
2.246
2,7
1.276
2,3
1.531
1,8
6.134
2,2
Taranto
182
1,1
488
1,7
303
1,6
314
1,0
1.287
1,3
Brindisi
160
1,4
360
1,9
240
1,9
267
1,3
1.027
1,6
Lecce
334
1,5
812
2,1
513
2,1
590
1,4
2.249
1,8
Basilicata
327
2,1
702
2,6
426
2,4
420
1,3
1.875
2,0
Potenza
182
1,9
402
2,3
217
1,9
210
1,0
1.011
1,7
Matera
145
2,6
300
3,1
209
3,3
210
1,8
864
2,6
Calabria
1.884
3,1
3.590
3,7
2.463
3,9
2.432
2,3
10.369
3,2
Cosenza
501
2,4
1.106
3,4
797
3,7
856
2,2
3.260
2,9
Crotone
148
2,6
364
3,8
198
3,3
184
2,0
894
2,9
Catanzaro
280
2,8
619
3,6
437
3,7
377
1,9
1.713
2,9
Vibo Valentia
177
3,2
276
3,3
209
3,7
191
2,1
853
3,0
Reggio di Calabria
778
4,2
1.225
4,4
822
4,4
824
2,8
3.649
3,8
Sicilia
3.448
2,3
7.573
2,9
4.717
2,7
4.029
1,5
19.767
2,3
Trapani
338
2,7
700
3,2
508
3,4
437
1,9
1.983
2,7
Palermo
627
1,8
1.651
2,4
1.075
2,4
1.014
1,6
4.367
2,0
Messina
542
3,1
1.211
4,2
700
3,6
618
2,0
3.071
3,2
Agrigento
243
1,7
563
2,4
371
2,3
247
1,0
1.424
1,8
Caltanissetta
176
2,0
353
2,3
194
1,9
161
1,0
884
1,8
Enna
65
1,3
151
1,7
92
1,5
56
0,6
364
1,2
Catania
584
1,7
1.351
2,3
831
2,1
739
1,3
3.505
1,8
Ragusa
648
6,7
1.054
6,5
614
5,6
478
3,0
2.794
5,3
Siracusa
225
1,8
539
2,7
332
2,6
279
1,4
1.375
2,1

Page 64
69
Sardegna
730
1,7
1.499
2,2
1.035
2,3
997
1,3
4.261
1,8
Sassari
327
2,6
688
3,4
373
2,9
465
2,1
1.853
2,7
Nuoro
73
1,1
154
1,4
116
1,6
135
1,1
478
1,3
Oristano
55
1,4
105
1,7
67
1,5
47
0,6
274
1,3
Cagliari
275
1,5
552
1,8
479
2,3
350
1,0
1.656
1,6
Italia
144.628
8,6
254.644
9,0
158.261
8,8
153.513
5,8
711.046
7,9
Tab. 2 - Alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia per ordine di scuola e
provincia. Valori assoluti e percentuale sul totale alunni con cittadinanza non italiana.
A.s. 2010/11
Regione/provincia
Infanzia
Primaria
Sec. I grado
Sec. II grado
Totale scuole
Nati in Italia
x 100
cni
Nati in
Italia
x 100
cni
Nati in
Italia
x 100
cni
Nati in
Italia
x 100
cni
Nati in
Italia
x 100
cni
Piemonte
11.978
80,5
13.554
55,9
3.334
22,5
1.094
7,7
29.960
44,0
Torino
5.624
79,4
6.313
53,8
1.480
20,3
535
6,9
13.952
41,1
Vercelli
502
81,2
541
60,5
162
30,4
78
11,7
1.283
47,3
Biella
363
78,6
511
65,9
187
44,6
42
10,7
1.103
53,8
Verbano Cusio
Ossola
228
75,0
228
53,4
56
18,1
25
8,5
537
40,3
Novara
1.030
79,7
1.285
62,0
307
24,4
93
9,8
2.715
48,7
Cuneo
2.106
82,9
2.292
58,6
583
26,1
152
9,4
5.133
49,9
Asti
764
80,6
881
54,8
226
23,7
71
7,9
1.942
44,1
Alessandria
1.361
83,4
1.503
53,3
333
18,5
98
6,4
3.295
42,3
Valle d'Aosta
275
75,8
215
41,1
78
25,2
19
7,2
587
40,2
Lombardia
30.895
81,7
37.641
58,8
10.769
28,1
3.936
12,0
83.241
48,1
Varese
2.027
80,4
2.514
57,0
828
32,1
260
10,2
5.629
46,7
Como
1.450
81,9
1.504
54,5
451
25,9
81
7,3
3.486
47,2
Lecco
896
81,8
983
57,3
298
27,7
114
13,4
2.291
48,3
Sondrio
271
73,6
230
41,5
63
18,3
12
4,8
576
38,0
Milano
11.175
81,6
14.254
61,4
4.527
31,7
2.068
15,1
32.024
49,3
Bergamo
3.749
82,3
4.818
59,8
1.240
26,3
353
9,7
10.160
48,5
Brescia
5.665
83,1
6.859
58,1
1.751
25,9
514
9,9
14.789
48,3
Pavia
1.485
81,6
1.752
52,6
303
15,7
87
5,1
3.627
41,3
Lodi
943
83,6
931
55,7
172
19,5
68
7,8
2.114
46,5
Cremona
1.344
77,6
1.566
55,9
480
28,7
204
12,8
3.594
46,1
Mantova
1.890
81,4
2.230
60,1
656
28,6
175
12,5
4.951
50,9
Trentino A.A.
3.030
79,9
1.775
55,8
555
27,9
173
11,1
4.162
47,5
Bolzano-Bozen
1.371
78,7
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
n.d.
Trento
1.659
81,0
1.775
55,8
555
27,9
173
11,1
4.162
47,5
Veneto
15.522
84,0
18.641
59,3
4.721
24,8
1.584
9,9
40.468
47,7
Verona
3.267
84,1
3.745
59,4
1.192
31,6
384
13,7
8.588
51,2
Vicenza
3.477
83,8
4.437
65,9
1.139
29,2
465
14,1
9.518
52,6
Belluno
294
74,4
380
52,1
87
17,1
30
7,2
791
38,6
Treviso
3.264
86,9
4.496
62,3
994
23,3
270
7,4
9.024
47,8
Venezia
1.984
81,4
1.851
47,2
352
14,3
153
6,4
4.340
38,7
Padova
2.716
83,7
3.044
56,5
780
23,4
242
8,6
6.782
45,8
Rovigo
520
83,9
688
61,0
177
22,9
40
7,0
1.425
46,0
Friuli V.G.
2.872
76,5
2.982
51,9
735
19,8
339
8,4
6.928
40,1
Pordenone
1.087
74,8
1.182
55,1
305
22,5
152
11,1
2.726
43,1
Udine
1.208
80,6
1.233
55,9
273
19,6
132
7,8
2.846
42,0
Gorizia
231
67,5
212
39,4
51
16,5
19
4,6
513
32,0
Trieste
346
75,4
355
41,4
106
15,9
36
6,2
843
32,9
Liguria
2.958
74,9
3.431
50,5
773
16,1
235
4,3
7.397
35,1
Imperia
449
67,8
492
44,4
130
17,4
44
5,8
1.115
34,0
Savona
490
74,8
561
48,7
93
12,1
26
3,2
1.170
34,6
Genova
1.690
76,1
2.048
54,5
442
16,7
130
3,9
4.310
36,1
La Spezia
329
79,5
330
42,1
108
17,0
35
5,5
802
32,5
Emilia-Romagna
12.763
81,6
17.029
58,4
4.996
27,7
2.150
10,8
36.938
44,7
Piacenza
1.144
85,0
1.390
60,3
360
23,9
108
7,1
3.002
45,0
Parma
1.223
83,4
1.640
57,3
531
27,9
173
7,5
3.567
41,8
Reggio nell'Emilia
1.782
85,9
2.902
63,3
947
35,2
375
13,0
6.006
49,1
Modena
2.572
84,9
3.374
62,0
1.039
31,9
597
16,8
7.582
49,6
Bologna
2.686
83,1
3.557
58,2
1.192
32,1
503
14,3
7.938
47,9
Ferrara
529
69,8
827
52,4
180
18,3
95
8,8
1.631
37,1
Ravenna
931
67,1
1.156
52,2
267
20,2
109
7,5
2.463
38,6
Forlì-Cesena
1.186
81,8
1.303
55,5
253
17,0
113
7,3
2.855
41,8
Rimini
710
79,8
880
51,3
227
19,8
77
3,9
1.894
33,2
Toscana
8.663
79,2
10.617
53,6
3.019
24,1
926
7,0
23.225
41,2
Massa-Carrara
309
74,5
305
45,5
62
14,0
37
7,2
713
35,0

Page 65
70
Lucca
615
72,4
740
45,5
171
17,9
43
4,6
1.569
36,0
Pistoia
755
87,0
821
52,7
180
20,4
41
3,7
1.797
40,8
Firenze
2.832
82,3
3.368
55,9
1.019
26,8
400
10,2
7.619
44,3
Prato
1.036
80,7
1.761
75,0
563
37,4
153
13,5
3.513
56,0
Livorno
355
74,4
419
40,6
101
14,4
31
3,5
906
29,3
Pisa
759
77,1
1.047
53,6
328
27,2
55
5,2
2.189
42,0
Arezzo
961
81,3
1.106
54,5
302
22,6
88
5,3
2.457
39,6
Siena
678
76,3
741
46,6
228
22,2
59
5,1
1.706
36,6
Grosseto
363
66,7
309
31,4
65
10,0
19
2,4
756
25,4
Umbria
2.660
78,5
3.282
58,4
767
21,5
295
7,9
7.004
43,0
Perugia
2.241
81,9
2.734
60,9
633
22,7
247
8,5
5.855
45,3
Terni
419
64,1
548
48,5
134
17,3
48
5,9
1.149
34,1
Marche
4.348
81,3
5.201
59,0
1.508
27,0
464
7,4
11.521
44,3
Pesaro e Urbino
1.115
83,7
1.269
61,5
366
29,1
118
8,7
2.868
47,7
Ancona
1.203
77,2
1.490
57,3
473
27,6
130
6,0
3.296
40,9
Macerata
1.056
80,4
1.301
57,6
347
25,0
104
7,4
2.808
44,1
Ascoli Piceno
974
85,1
1.141
60,4
322
26,2
112
8,4
2.549
45,6
Lazio
9.075
75,4
11.641
49,1
3.445
22,3
1.252
7,7
25.413
37,7
Viterbo
662
74,8
550
38,1
141
14,4
64
7,0
1.417
33,6
Rieti
236
69,2
223
35,7
73
18,3
27
5,8
559
30,5
Roma
7.101
77,2
9.802
52,8
2.940
24,6
1.068
8,3
20.911
39,8
Latina
634
65,6
603
33,2
222
16,1
67
6,0
1.526
29,0
Frosinone
442
69,0
463
36,9
69
9,0
26
2,9
1.000
28,1
Abruzzo
1.730
69,8
1.662
39,3
477
17,2
99
3,7
3.968
32,7
L'Aquila
460
69,2
508
44,4
143
19,0
39
5,6
1.150
35,3
Teramo
608
78,1
562
44,3
164
19,8
16
2,6
1.350
38,8
Pescara
248
63,9
233
31,1
64
12,7
28
3,7
573
23,9
Chieti
414
63,9
359
33,7
106
15,3
16
2,6
895
29,6
Molise
94
43,1
89
18,6
21
6,7
5
1,5
209
15,6
Isernia
12
27,9
17
14,5
11
13,4
0
0,0
40
12,6
Campobasso
82
46,9
72
19,9
10
4,3
5
1,9
169
16,5
Campania
1.355
49,6
1.504
25,0
451
11,3
194
4,4
3.504
20,4
Caserta
389
57,2
484
34,2
134
15,5
34
3,3
1.041
26,1
Benevento
47
48,0
68
26,9
23
13,5
12
5,7
150
20,5
Napoli
562
48,0
625
24,3
237
14,2
115
6,1
1.539
21,1
Avellino
89
52,0
77
18,1
22
6,5
9
2,4
197
15,0
Salerno
268
43,6
250
18,6
35
3,7
24
2,5
577
15,0
Puglia
1.550
64,3
1.892
36,8
555
18,3
224
6,9
4.221
30,5
Foggia
378
57,9
303
24,5
76
10,8
15
2,8
772
24,7
Bari
776
71,8
1.066
47,5
296
23,2
99
6,5
2.237
36,5
Taranto
94
51,6
132
27,0
42
13,9
20
6,4
288
22,4
Brindisi
88
55,0
112
31,1
34
14,2
19
7,1
253
24,6
Lecce
214
64,1
279
34,4
107
20,9
71
12,0
671
29,8
Basilicata
180
55,0
174
24,8
39
9,2
24
5,7
417
22,2
Potenza
95
52,2
74
18,4
12
5,5
12
5,7
193
19,1
Matera
85
58,6
100
33,3
27
12,9
12
5,7
224
25,9
Calabria
918
48,7
585
16,3
159
6,5
103
4,2
1.765
17,0
Cosenza
210
41,9
114
10,3
43
5,4
24
2,8
391
12,0
Crotone
64
43,2
77
21,2
11
5,6
3
1,6
155
17,3
Catanzaro
140
50,0
131
21,2
25
5,7
8
2,1
304
17,7
Vibo Valentia
73
41,2
32
11,6
8
3,8
5
2,6
118
13,8
Reggio C.
431
55,4
231
18,9
72
8,8
63
7,6
797
21,8
Sicilia
2.020
58,6
2.459
32,5
1.093
23,2
642
15,9
6.214
31,4
Trapani
210
62,1
248
35,4
182
35,8
151
34,6
791
39,9
Palermo
427
68,1
673
40,8
253
23,5
119
11,7
1.472
33,7
Messina
299
55,2
392
32,4
109
15,6
87
14,1
887
28,9
Agrigento
101
41,6
104
18,5
62
16,7
52
21,1
319
22,4
Caltanissetta
90
51,1
62
17,6
15
7,7
7
4,3
174
19,7
Enna
28
43,1
26
17,2
6
6,5
3
5,4
63
17,3
Catania
314
53,8
424
31,4
236
28,4
125
16,9
1.099
31,4
Ragusa
433
66,8
394
37,4
176
28,7
75
15,7
1.078
38,6
Siracusa
118
52,4
136
25,2
54
16,3
23
8,2
331
24,1
Sardegna
406
55,6
408
27,2
178
17,2
60
6,0
1.052
24,7
Sassari
177
54,1
182
26,5
50
13,4
22
4,7
431
23,3
Nuoro
45
61,6
18
11,7
15
12,9
5
3,7
83
17,4
Oristano
29
52,7
34
32,4
12
17,9
3
6,4
78
28,5
Cagliari
155
56,4
174
31,5
101
21,1
30
8,6
460
27,8
Italia
113.292
78,3 134.782
52,9
37.673
23,8
13.818
9,0
299.565
42,1
Nota:
Gli alunni con cittadinanza non italiana nati in Italia non vengono rilevati dalle scuole primarie e secondarie
della provincia autonoma di Bolzano.

Page 66
71
Tab. 3 -Alunni con cittadinanza non italiana per paese di provenienza e ordine di
scuola. A.s. 2010/11. Graduatoria dei principali paesi. Valori assoluti
Paese di provenienza
Valori assoluti
Infanzia
Primaria
Sec. I grado
Sec. II grado
Totale scuole
Romania
26.411
47.084
28.128
24.829
126.452
Albania
21.964
34.779
20.149
22.313
99.205
Marocco
22.419
36.472
20.038
13.613
92.542
Cina
5.873
11.905
8.784
6.129
32.691
Moldavia
2.678
5.408
5.095
7.399
20.580
India
4.494
7.447
4.731
3.864
20.536
Filippine
3.569
7.506
4.498
4.193
19.766
Ecuador
3.180
5.470
4.816
6.071
19.537
Tunisia
4.681
7.426
3.757
2.469
18.333
Ucraina
2.044
3.923
4.553
6.888
17.408
Macedonia
2.866
6.714
4.273
3.195
17.048
Peru'
2.848
4.729
3.560
5.883
17.020
Pakistan
2.431
5.960
3.694
2.444
14.529
Egitto
3.350
4.525
2.076
1.371
11.322
Polonia
1.692
3.583
2.793
2.842
10.910
Serbia
1.899
4.495
2.853
1.603
10.850
Bangladesh
2.747
4.199
2.152
1.389
10.487
Ghana
2.098
3.266
1.883
2.058
9.305
Senegal
2.350
3.423
1.839
1.531
9.143
Nigeria
3.267
3.423
1.001
996
8.687
Brasile
853
2.952
2.316
2.479
8.600
Kosovo
1.234
2.539
1.532
1.224
6.529
Sri Lanka
1.836
2.372
1.190
1.116
6.514
Bosnia-Erzegovina
1.203
2.431
1.577
1.203
6.414
Bulgaria
957
1.958
1.231
1.355
5.501
Russia
553
1.409
1.182
1.765
4.909
Germania
519
1.455
1.145
1.502
4.621
Costad'avorio
942
1.520
881
1.133
4.476
Colombia
486
1.292
999
1.437
4.214
Turchia
752
1.336
1.037
721
3.846
Algeria
1.430
1.669
399
311
3.809
Rep. Dominicana
418
1.213
1.079
859
3.569
Burkina Faso
563
1.090
718
431
2.802
Argentina
281
822
764
873
2.740
Croazia
478
919
623
696
2.716
Usa
665
813
408
564
2.450
Bolivia
431
726
561
668
2.386
Cuba
139
620
576
612
1.947
Regno Unito
339
673
439
443
1.894
Francia
379
618
334
527
1.858
El Salvador
297
668
490
387
1.842
Mauritius
265
647
346
281
1.539
Svizzera
150
370
278
677
1.475
Camerun
413
491
221
305
1.430
Venezuela
122
367
318
515
1.322
Spagna
326
466
200
239
1.231
Etiopia
273
451
201
268
1.193
Bielorussia
61
168
220
604
1.053
Congo,Rep.Pop.
192
297
174
190
853
Dominica
107
182
159
384
832
Eritrea
191
276
164
186
817
Cile
99
250
188
274
811
Sanmarino
36
75
46
648
805
Iran
140
275
166
203
784
Lituania
71
281
217
201
770
Ungheria
119
303
168
147
737
Montenegro
149
271
126
163
709
Slovacchia
136
292
132
143
703
Slovenia
155
235
152
154
696
Paesibassi
117
246
135
173
671
Siria
216
251
116
88
671
Togo
180
236
130
124
670
Grecia
75
257
189
134
655
Guinea
147
231
111
159
648
Thailandia
52
189
198
185
624
Afghanistan
54
185
190
191
620

Page 67
72
Congo, Rep. Dem
143
205
97
157
602
Belgio
94
170
122
190
576
Capoverde
92
214
116
154
576
Giordania
162
227
91
76
556
Libano
127
204
130
75
536
Somalia
71
177
94
174
516
Benin
135
167
78
80
460
Ceca,Rep.
81
155
88
135
459
Portogallo
94
165
85
107
451
Austria
81
117
80
148
426
Messico
49
133
108
134
424
Angola
72
131
91
126
420
Lettonia
45
123
107
111
386
Iraq
84
127
88
86
385
Giappone
113
118
50
102
383
Niger
104
153
34
47
338
Georgia
45
76
59
132
312
Uruguay
31
89
86
85
291
Vietnam
78
106
59
37
280
Corea Del Sud
52
82
43
92
269
Israele
69
104
41
44
258
Libia
59
95
61
42
257
Kenya
43
88
59
66
256
Australia
36
67
39
113
255
Mauritania
53
74
72
47
246
Paraguay
28
72
55
88
243
Canada
42
61
49
83
235
Sudan
68
88
27
43
226
Honduras
19
67
72
56
214
Irlanda
41
90
36
44
211
Svezia
35
84
29
57
205
Nepal
36
96
35
30
197
Cambogia
49
128
10
4
191
Costarica
20
83
36
52
191
Armenia
79
72
25
14
190
Sierraleone
55
60
34
33
182
Mali
58
55
34
26
173
Kazakistan
18
42
37
70
167
Uzbekistan
9
33
35
90
167
Gambia
38
65
26
22
151
Guatemala
15
37
39
57
148
Indonesia
23
33
22
69
147
Finlandia
24
34
21
64
143
Jugoslavia
0
47
66
30
143
Estonia
17
36
44
45
142
Madagascar
22
35
35
50
142
Rep. Sudafricana
18
44
21
57
140
Danimarca
19
51
33
36
139
Guinea Bissau
26
46
21
27
120
Tanzania
14
37
15
35
101
Altri Paesi
380
769
446
606
2.201
Non Indicato
888
281
1.143
2.312
Totale
144.628
254.644
158.261
153.513
711.046
Tab. 3bis - Alunni con cittadinanza non italiana per paese di provenienza e ordine di
scuola. A.s. 2010/11. Graduatoria dei principali paesi. Valori percentuali
Paese di provenienza
Valori percentuali
Infanzia
Primaria
Sec. I grado
Sec. II grado
Totale scuole
Romania
18,3
18,5
17,8
16,2
17,8
Albania
15,2
13,7
12,7
14,5
14,0
Marocco
15,5
14,3
12,7
8,9
13,0
Cina
4,1
4,7
5,6
4,0
4,6
Moldavia
1,9
2,1
3,2
4,8
2,9
India
3,1
2,9
3,0
2,5
2,9
Filippine
2,5
2,9
2,8
2,7
2,8
Ecuador
2,2
2,1
3,0
4,0
2,7
Tunisia
3,2
2,9
2,4
1,6
2,6
Ucraina
1,4
1,5
2,9
4,5
2,4
Macedonia
2,0
2,6
2,7
2,1
2,4

Page 68
73
Peru'
2,0
1,9
2,2
3,8
2,4
Pakistan
1,7
2,3
2,3
1,6
2,0
Egitto
2,3
1,8
1,3
0,9
1,6
Polonia
1,2
1,4
1,8
1,9
1,5
Serbia
1,3
1,8
1,8
1,0
1,5
Bangladesh
1,9
1,6
1,4
0,9
1,5
Ghana
1,5
1,3
1,2
1,3
1,3
Senegal
1,6
1,3
1,2
1,0
1,3
Nigeria
2,3
1,3
0,6
0,6
1,2
Brasile
0,6
1,2
1,5
1,6
1,2
Kosovo
0,9
1,0
1,0
0,8
0,9
Sri Lanka
1,3
0,9
0,8
0,7
0,9
Bosnia-Erzegovina
0,8
1,0
1,0
0,8
0,9
Bulgaria
0,7
0,8
0,8
0,9
0,8
Russia
0,4
0,6
0,7
1,1
0,7
Germania
0,4