15 febbraio 2012

L’inferno di un migrante del Ghana alle prese con la burocrazia crudele
l'Unità, 15-02-2012
Italia-razzismo      
Il signor S è stato ospite del Centro di identificazione ed espulsione “Vulpitta” di Trapani per due settimane. In quel centro non sarebbe dovuto entrare e, invece, il suo trattenimento è stato convalidato dal Giudice di Pace (senza l’interprete). Questa la sua storia: arrivato in Italia dal Ghana nel 2009 ha fatto richiesta di asilo politico. Al momento della domanda non aveva documenti del paese di origine e perciò, come previsto dall’articolo 20 comma 2 lettera A del d.lgs 25/08, è stato indirizzato al C.A.R.A. di Castelnuovo di Porto (Roma). Riceve il diniego alla richiesta di asilo dalla Commissione Territoriale e presenta ricorso al Tribunale di Roma. Questo non era un problema per la permanenza regolare sul territorio italiano, poiché, come ha evidenziato Laura Barberio, il suo avvocato, quella “lettera A” prevede il rilascio automatico di un provvedimento di sospensiva. Aveva diritto quindi a un permesso di soggiorno per richiesta asilo fino alla fine del procedimento al Tribunale. Ma non è andata così. La Questura di Roma, al momento del rigetto, l’ha inserito nei casi regolati dalle lettere “B” e “C” dello stesso articolo, secondo cui entro 15 giorni il ricorrente deve lasciare l’Italia. Rilevato l’errore dinanzi al Giudice del Tribunale, il signor S ha ottenuto la sospensiva del provvedimento impugnato e il permesso di soggiorno, ed è stato convocato in Tribunale per il 15 febbraio 2012. Ma Il 28 gennaio è stato fermato a Palermo e, sprovvisto di documento valido, è stato portato al Vulpitta. Ce la farà a presentarsi all’udienza? E ancora: è immaginabile che chi legga questo articolo fatichi a orientarsi tra leggi e regolamenti, tra A B e C. Pensate a un richiedente asilo che ignora lingua e leggi italiane.
 

 

Sorpresa posto fisso, gli stranieri più stabili dei colleghi italiani
Per la fondazione Moressa conservano meglio il lavoro. Ma i disoccupati immigrati superano tutti
Corriere della sera, 15-02-2012
Andrea Saule
VENEZIA — Probabilmente, per non perdere il permesso di soggiorno acquisito dopo viaggi della speranza e infinite noie burocratiche, si accontentano di quello che c’è, lavorando di più e venendo pagati meno, ma con maggior sicurezza del lavoro: i giovani stranieri, in Veneto (che ha risultati analoghi al resto del Paese), per questo motivo hanno il posto fisso più che i loro coetanei italiani. Nella nostra regione, tuttavia, anche il tasso di disoccupazione è maggiore, con possibili ripercussioni anche a livello sociale: un giovane straniero su cinque a settembre 2011 era disoccupato, condizione condivisa soltanto tra un coetaneo veneto su 10. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Leone Moressa, l’88,7% dei non nati in Italia residenti ha infatti un lavoro da dipendente, e addirittura il 63,9% a tempo indeterminato. Numeri che si discostano moltissimo da quelli degli under 30 nostrani, dipendenti per l’82% e soprattutto con il posto fisso solamente al 53%, quasi 11 punti sotto rispetto agli immigrati.
I giovani lavoratori stranieri sono inquadrati più degli italiani con contratti di lavoro stabili: su 100 stranieri occupati, appena 26 ha un contratto di lavoro atipico, mentre gli italiani sono 33. Gli stranieri, inoltre, nell’80% dei casi ricoprono professioni da operaio (si tratta della metà per gli italiani) e guadagnano 939 € netti al mese, 70€ in meno dei coetanei italiani. Nella maggior parte dei casi (64,4%) essi ricoprono professioni di media specializzazione, e quasi il 30% ricopre professioni non qualificanti. Queste tendenze sono però minate dalla disoccupazione, che soprattutto al nord, colpa della crisi dell’industria, dell’edilizia e del settore manifatturiero, inizia a farsi sentire pesantemente. Se infatti il dato regionale relativo al numero di stranieri tra i 15 e i 30 anni occupati è superiore a quello nazionale (da noi sono complessivamente ben 51.416 i lavoratori "under", il 46,2 contro 44%), è cresciuta moltissimo anche la percentuale di disoccupati: in Veneto sfiora il 20%, nel resto del Paese si arriva a stento al 17. Ma una volta che perdono un lavoro, non stanno certo con le mani in mano: per i giovani nati all’estero la condizione di disoccupato dura in media un anno, per gli italiani ben sei mesi in più; sempre secondo lo studio, gli immigrati guadagnano meno rispetto ai loro coetanei italiani, 939 euro contro 1.009. «Non credo che i dati ci dicano cose che non sapessimo già—commenta la segretaria regionale della Cisl, Franca Porto —. Chi è nato da noi ha aspettative per quello che riguarda la retribuzione, la qualità e gli orari, mentre chi viene da lontano è disponibile a lavori faticosi; questi dati però sfatano il mito tutto veneto dei giovani stranieri che sono qui da noi per bighellonare, e sono allarmanti perché indicano che si è perso il valore sociale del lavoro con turni». Più duro il presidente di Confcommercio Venezia Giuseppe Fedalto: «I giovani veneti non vogliono più fare lavori di un certo tipo, mi riferisco per esempio all’operaio, ma anche a tutta la filiera alimentare».



Immigrati: accordo Regione Lazio-Min.Lavoro per favorire integrazione
(ASCA) - Roma, 14 feb - ''Costruiamo insieme''. Questo il titolo del progetto in favore dei cittadini immigrati regolarmente presenti nel Lazio presentato oggi, presso la sede della Societa' geografica italiana a Villa Celimontana, dall'assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, e dal direttore generale dell'Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Natale Forlani. Presente anche il presidente della Societa' geografica italiana, Franco Salvatori.
''Le politiche per la casa sono una priorita', che la Giunta Polverini sta affrontando a 360*. - ha dichiarato Forte - Oggi presentiamo un progetto per favorire l'accesso all'alloggio ai cittadini immigrati regolarmente presenti nel Lazio. Non costruiamo solo case, ma un modello di integrazione. Perche' l'immigrazione e' un fenomeno strutturale nel Lazio, che conta 540mila cittadini immigrati, l'11,9 per cento del totale nazionale. Un fenomeno che non investe solo l'aspetto culturale, ma anche quello economico e sociale. Va governato per evitare tensioni. Con questo progetto, da un lato formiamo una forza lavoro carente sul mercato regionale, come quella di manovali e operatori edili specializzati, grazie a 60 borse lavoro per altrettanti cittadini immigrati. Dall'altro creiamo una rete regionale di case per la permanenza transitoria sia dei lavoratori immigrati stagionali, sia dei cittadini immigrati che vivono situazioni di grave disagio socio-economico''.
Nel dettaglio, sono tre le fasi operative di ''Costruiamo insieme''. La prima prevede attraverso un bando l'individuazione delle strutture da recuperare. La seconda la formazione alle professioni edili di 60 cittadini immigrati richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale, regolarmente presenti sul territorio del Lazio con particolare disagio socio-occupazionale. La formazione durera' tra i cinque e i sette mesi con corsi di formazione di 600-1000 ore, con moduli settimanali di 40 ore. Durante la formazione i cittadini immigrati riceveranno una borsa lavoro. Al termine del corso verra' rilasciato un attestato di formazione professionale riconosciuto. Di pari passo alla formazione, i cittadini immigrati saranno inseriti in imprese edili del territorio e si occuperanno del recupero delle strutture. Infine, la terza fase prevede lo start-up della gestione delle strutture in collaborazione con i Comuni interessati.
''Si tratta - ha concluso Forlani - di un programma nazionale di convenzioni tra Ministero e Regioni del valore di 8 milioni di euro. Di questi, 1,5 vanno al Lazio, che e' tra le piu' attive in Italia sul tema''.



Immigrati, il Governo ratifica emendamenti a costituzione OIM
Si tratta di un ente internazionale con sede a Ginevra. Ad esso aderiscono 127 Stati. Intanto la Lega lancia sito per denunce, Pd: Gravità inaudita
la Politica Italiana.it, 14-02-2012
ROMA - Il Consiglio dei Ministri ha ratificato gli emendamenti alla Costituzione dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). Si tratta di un ente internazionale con sede a Ginevra; ad esso aderiscono 127 Stati. L'Italia, che è membro fondatore, è il sesto principale contributore dell'ente. Le modifiche alla costituzione dell'OIM garantiranno un risparmio di risorse materiali e umane e produrranno effetti virtuosi sull'efficienza dell'ente.
Di seguito le cinque novità: (1) Status di Paese membro - si precisa che l'accettazione della Costituzione deve avvenire nel rispetto delle procedure previste negli ordinamenti costituzionali interni dei singoli Stati; in tal modo si evitano dubbi sulla effettiva sussistenza dello status di membro dell'OIM. (2) Esercizio del diritto di voto - gli Stati in arretrato con i contributi finanziari perdono automaticamente il diritto di voto. (3) Viene limitata a due mandati la possibilità di rielezione dei vertici OIM (Direttore e Vice Direttore). (4) Quorum per gli emendamenti allo statuto - si modifica il quorum necessario per modificare lo Statuto dell'ente, facilitando così le procedure di emendamento. La maggioranza di due terzi dei membri verrà chiesta solo per gli emendamenti fondamentali e per quelli che comportano nuovi obblighi per gli Stati membri. Per tutti gli altri basteranno i due terzi dei voti. (5) Soppressione del Comitato esecutivo - si elimina il Comitato esecutivo, redistribuendo le funzioni tra gli altri organi dell'OIM.
Tutti gli emendamenti modificativi sono stati già ratificati da 62 Stati membri. Entreranno in vigore quando saranno ratificati dai 2/3 dei membri della Organizzazione, ossia da 85 Paesi su un totale di 127.
La Lega lancia sito per denunce, Pd: Gravità inaudita - La Lega ha annunciato che lancerà un sito di denunce contro «fatti e comportamenti di rilievo degli immigrati extracomunitari», come ha anticipato l'europarlamentare Mario Borghezio. Iniziativa contro la quale si è scagliato il Pd: è «un fatto di inaudita gravità», ha protestato Marco Pacciotti, coordinatore del Forum Immigrazione del partito. «Per chi delinque, indipendentemente dalla nazionalità, esistono leggi e organi di polizia a cui rivolgersi. Quello che non serve è un generico e odioso invito alla delazione dal sapore xenofobo ed elettorale», ha aggiunto.
«Borghezio già in passato - ha detto ancora l'esponente Pd - ci aveva abituato ad uscite gravi al limite del ridicolo. Posizione che la stessa Lega con imbarazzo aveva dovuto minimizzare. Questo ennesimo episodio è di inaudita gravità e speriamo che domani nessuno voglia classificarlo come una semplice boutade. Il modello a cui si è ispirato è espressione della peggiore destra xenofoba europea, che sta suscitando in Europa un'ondata di proteste da parte di molte rappresentanze diplomatiche».



Wilders apre un sito per denunciare gli immigrati
L'Europa prova a fermarlo inverno: non abbiamo gli strumenti legali, ci provi l'0landa. La Lega vuole imitarlo
Libero, 15-02-2012
ANDREA MORIGI    
■■■Va dimostrato dati alla mano qual è, nelle statístiche delia criminalità, il peso percentuale degli immigrati. Potrebbe essere un luogo comune razzista e comunque non sta bene dirlo. Cosi Geert Wilders, il leader del Partito della Libertà olandese, lascia che siano gli utenti del suo sito internet a segnalare in pochi giorni la cifra di 30mila casi di comportamenti illegali nel territorio dei Paesi Bassi. Stavolta non se l'è presa con il Corano e i musulmani fondamentalisti, cosi non potranno chiamarlo islamofobo. Benché l'anno scorso sia stato assolto dall'accusa di istigazione all'odio razziale, non riuscirà a sfuggire dall'etichetta di xenofobo perche ora ha deciso di puntare i riflettori su un altra categoria di stranieri quelli provenienti dall'Europa centrale e dell'Est.
ILLEGALITÀ DIFFUSA
L'invito rivolto ai Cittadini olandesi affinché riferissero le proprie esperienze di disagio rispetto a rumori molesti, par- cheggi in sosta vietata, ubriachezza molesta, vagabondaggio provocati dalle minoranze di slavi presenti sul territorio olandese, ha incontrato immediatamente il favore dell'opinione pubblica. Molto più di tutte le invettive che gli sono giunte dal "popolo della rete", dai cristiano-democratici e dai partiti di sinistra che chiedono al premier Mark Rutte di condannare pubblicamente il sito. Tentativi che andranno con tutta probabilità a vuoto, perché la sopravvivenza dell'esecutivo è legata a doppio filo all'appoggio dei 24 parlamentari del Partito della Libertà.
L'attacco è concentrico. Wilders non ha fatto in tempo a mettere online la sua iniziativa, che da Bruxelles gli uffici della Commissione europea gli sono saltati addosso in nome della libertà di circolazione dei Cittadini all'interno dei confini euro- pei. Gli ambasciatori di Bulgaria, Ungheria, Polonia e Romania protestano ufficialmente presso il governo dell'Aja. In una
lettera cofirmata, i diplomatici denunciano che «mirare a un solo gruppo di persone che vive nei Paesi Bassi è chiaramente discriminatorio e degradante nei suoi intenti e nei suoi scopi».
Sarà soltanto «una perdita di tempo», ribatte il partito di Wilders, perche lo scopo del sito è di mettere in luce le problematiche legate al lavoro degli stranieri.
Intanto nei Paesi dove si percepisce la medesima emergenza, come in Italia, spuntano gli emuli di Wilders. Sono l'euro- parlamentare padano Mario Borghezio e il capogruppo Cittadino della Lega Nord al Comune di Milano, Max Bastoni. A loro avviso è «assolutamente indispensabile un sito che dia la possibilità a tutti i Cittadini di segnalare fatti e comportamenti di rilievo inerenti gli immigrati extracomunitari». A breve, annuncia Bastoni, sarà disponibile «uno spazio di libertà aperto alla collaborazione di tutti, uomini e donne delle forze dell'ordine ovviamente compresi, ai quali garantiremo l'anonimato». Provvisoriamente, va sotto il nome «l'altro volto dell'immigrazione».
Del resto,i promotori dell'iniziativa, patrocinata dall'associazione "Volontari Verdi" ritengono che «troppe situazioni negative o, quantomeno, censurabili rimangono, per vari motivi, prive di adeguati riscontri e formali denunce sia alle competenti autorità, sia alla stessa opinione pubblica, perché filtrate dai mass media sottoposti alla dittatura del "politi-camente corretto"».
DENUNCE ANONIME
«Ci attendiamo da questa iniziativa - aggiunge Borghezio - un mare di segnalazioni provenienti da città, paesi, frazioni e quartieri del nostro territorio in cui è maggiore e più pericolosa la presenza di un'immigrazione irregolare e/o clandestina. La "maggioranza silenziosa" di coloro a cui finora non è stato possibile aver voce per denunciare i fatti, i comportamenti e i guasti sociali ed economici, in una parola il volto negativo di certa immigrazione, troverà finalmente uno spazio per esprimersi e, perché no, potersi sfogare senza l'occhiuto controllo della censura che si abbatte inesorabilmente sulle opinioni sgradite alla cultura dominante». In Italia, tuttavia, il Carroccio siede fra i banchi dell'opposizione. E finora nessun parlamentare nazionale della Lega è coinvolto ufficialmente. Forse attendono di verificare come la prenderanno il premier Mario Monti e il suo ministro dell'Immigrazione, Andrea Riccardi.



Borghezio copia Wilders: "Un sito web anti-immigrati"
Servirà a "segnalare fatti e comportamenti di rilievo inerenti gli extracomunitari. Uno spazio per esprimersi e, perché no, potersi sfogare senza l'occhiuto controllo della censura". "Garantito l'anonimato", caso mai scattasse qualche indagine per razzismo...
Stranieri in italia, 14-02-2012
Elvio Pasca
Roma – 14 febbraio 2012 – Per San Valentino i leghisti pensano al primo amore e vogliono regalarsi un sito web anti-immigrati. Evidentemente stanchi di sparare a zero nei siti degli altri, inaugureranno uno spazio online dove chiunque ce l’ha con i cittadini stranieri possa vomitare segnalazioni e insulti sicuro di trovare un pubblico compiacente.
È l’iniziativa annunciata oggi da Mario Borghezio, l’eurodeputato che la pensa come il killer di Olso e Utoya, e Max Bastoni, consigliere comunale a Milano e cofondatore dei Volontari Verdi, le ronde leghiste.
Niente di originale, perché qualche giorno fa un sito in cui si chiede di segnalare i “fastidi” causati da immigrati dell’est è stato lanciato in Olanda da  Geert Wilders, leader del Partij voor de Vrijheid, suscitando moltissime polemiche per la sua impronta xenofoba. La Commissione Europea lo ha già condannato e gli ambasciatori di dieci Paesi dell’ Europa Orientale hanno protestato col governo olandese.
I due leghisti, però, parlando di “esempio positivo”, da importare. “È assolutamente indispensabile – dicono - un sito che dia la possibilità a tutti i cittadini di segnalare fatti e comportamenti di rilievo inerenti gli immigrati extracomunitari. Troppe situazioni negative o, quantomeno, censurabili rimangono,per vari motivi, prive di adeguati riscontri e formali denunce sia alle competenti autorità, sia alla stessa opinione pubblica, perché filtrate dai mass media sottoposti alla dittatura del politicamente corretto”.
Borghezio si aspetta “un mare di segnalazioni provenienti da città, paesi, frazioni e quartieri del nostro territorio in cui è maggiore e più pericolosa la presenza di un'immigrazione irregolare e/o clandestina. La 'maggioranza silenziosa' di coloro a cui finora non è stato possibile aver voce per denunciare i fatti, i comportamenti e i guasti sociali ed economici, in una parola il volto negativo di certa immigrazione, troverà finalmente uno spazio per esprimersi e, perché no, potersi sfogare senza l'occhiuto controllo della censura che si abbatte inesorabilmente sulle opinioni sgradite alla cultura dominante".
"Questo sito, che chiameremo 'l'altro volto dell'immigrazione' sarà quindi uno spazio di libertà aperto alla collaborazione di tutti, uomini e donne delle forze dell'ordine ovviamente compresi, ai quali garantiremo l'anonimato" assicura Bastoni. Ed è una precisazione importante. Troppo sconsiderato firmare con nome e cognome sfoghi che a qualche Procura potrebbero sembrare istigazione al razzismo.



Cittadinanza italiana ai figli di immigrati La giunta dice sì Ok dal consiglio comunale
Approvato con 18 voti favorevoli, 5 contrari e 6 astenuti
il Resto del Carlino, 14-02-2012
Macerata, 14 febbraio 2012 - Con 18 voti favorevoli, 5 contrari e 6 astenuti, il consiglio comunale di Macerata ha approvato un ordine del giorno sulla cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati nel Paese da genitori stranieri. L’odg, presentato dal consigliere del Pd Maurizio Del Gobbo e da altri consiglieri di maggioranza, e’ stato approvato con 18 voti favorevoli della maggioranza.
L’atto, promosso dal consigliere del Pd Maurizio Del Gobbo e da altri consiglieri di maggioranza, invita l’amministrazione "a mettere in atto tutte le iniziative, di concerto anche con le altre amministrazioni e associazioni interessate, volte ad incentivare una politica di accoglienza nei confronti di tale fascia di popolazione contribuendo alla realizzazione di una maggiore integrazione".
 


Servono scarpe, cappotti e coperte per gli afgani nelle tende al binario 15
L'Associazione "Binario 15" chiede aiuto ai cittadini in queste giornate particolarmente rigide per i ragazzi che hanno trovato rifugio nelle tende sistemate a ridosso della stazione Ostiense
la Repubblica, 13-02-02012
ROMA - Le difficili condizioni climatiche di questi giorni stanno rendendo impossibili le condizioni di vita dei giovani afghani che, malgrado tutto, continuano a dormire nella tendopoli adiacente al Binario15 della
stazione Ostiense. L'Associazione "Binario 15" ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) per tentare di alleviare le sofferenze di queste ore, per chi avesse la possibilità, chiede aiuto tenendo presente le seguenti esigenze riscontrate
Le cose che servono.
- scarpe da uomo (numero 40/44)
- cappotti e piumini da uomo (taglia S/M)
- pantaloni di lana/calzamaglia
- sciarpe, cappelli e guanti
- coperte
Chiunque fosse in grado di fornire aiuto può contattare i seguenti numeri: Lorena: 389.0430424, oppure Dawood 389.9956415.
Il commento di un ragazzo afghano. "Che significa dormire nella tenda durante il caldo e freddo, sotto la neve e la pioggia? La speranza, la volontà e i sogni dei tanti ragazzi che cercano un futuro migliore...Siamo vicini ai dolori di tutte le persone che si trovano per strada in questo momento con questo freddo..."
 

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