Home  |  Documentazione  |  Statistiche  |  Politiche dell'immigrazione e dell'asilo  |  Ricongiungimenti familiari: i dati del 2012

Statistiche

Politiche dell'immigrazione e dell'asilo

Ricongiungimenti familiari: i dati del 2012

Quello che viene riportato di seguito è un estratto dello studio effettuato dal dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione sui dati relativi alle domande di nullaosta al ricongiungimento familiare presentate nel periodo 1 gennaio 2012 - 31 dicembre 2012. I dati utilizzati sono quelli raccolti dal sistema informatico dello Sportello unico per l’immigrazione, aggiornati alla data del 21 marzo 2013. La categoria dei “richiedenti” è formata dai cittadini stranieri residenti in Italia che presentano istanza per ottenere il permesso al ricongiungimento per i familiari residenti all’estero.
 liberta civili 3 2013 copertina
Nel 2012 sono presentate 63.779 domande per un totale di 90.826 familiari da ricongiungere (una media di 1,42 familiari per domanda). Di queste solo 400 (lo 0,6%) riguardavano familiari al seguito di straniero entrante in Italia, mentre la quasi totalità, il 99,4%, ha chiesto il nullaosta per ricongiungimento di familiari residenti all’estero. Il 47% dei familiari di cui si richiede il ricongiungimento è costituito da figli dei richiedenti, il 45% da coniugi e solo l’8% da genitori.
I familiari da ricongiungere si concentrano in due particolari fasce d’età: quella dei minori di 18 anni (38% del totale) e quella dei familiari di età compresa fra i 18 e 44 anni (49% del totale). La categoria degli stranieri di età superiore ai 60 anni costituisce invece solo il 6,2% dei familiari da ricongiungere. La comparazione con gli anni precedenti conferma quanto osservato per l’anno 2012. Il 62% del totale ha un’età compresa fra i 30 e i 44 anni. Più in generale, l’81% dei richiedenti ha un’età inferiore ai 45 anni.
La maggioranza delle domande (86%) è stata presentata nelle regioni del Centro-Nord: Lombardia (15.795 domande, pari al 24,8% del totale nazionale), Lazio (7.854 domande, pari al 12,3% del totale nazionale), Emilia Romagna (7.584 domande, pari all’11,9% del totale nazionale) e Veneto (6.203 domande, pari al 9,7% del totale nazionale).
Le province con il maggiore numero di domande sono state: Milano (6.759 domande, pari al 10,6% del  totale nazionale), Roma (6.627 domande, pari al 10,4% del totale nazionale) e Torino (2.397 domande, pari al 3,8% del totale nazionale).
Nel 2012 l’area asiatica si conferma come quella preponderante (con il 44% delle domande presentate, contro il 40% registrato nel 2011), rappresentata in particolare dalla Cina Popolare, dallo Sri Lanka, all’India, dalle Filippine, e dal Bangladesh. Segue l’area africana (34%), rappresentata in particolare dal Marocco, dall’Egitto, dal Senegal, dalla Tunisia e dall’Eritrea. L’area europea è presente con il 14% delle domande, rappresentata in particolare dall’Albania, dalla Moldavia dall’Ucraina. L’area americana costituisce l’8% delle domande presentate ed è rappresentata in particolare dal Perù e dall’Equador. L’Oceania è quantitativamente trascurabile. Osservando la comparazione dei dati relativi al periodo 2008-2012 possiamo notare come, fino al 2008, l’area geografica maggiormente rappresentata era quella europea, seguita dall’area africana. Nel 2009 abbiamo una sostanziale parità tra l’area europea, quella africana e quella asiatica mentre, a partire dal 2010, è il continente asiatico quello da cui proviene la maggioranza dei richiedenti. Nello stesso arco temporale si nota la netta diminuzione dei richiedenti provenienti dall’area europea.






Icona Invia | Invia Icona Stampa | Stampa