«Perché Accogliere», un convegno-evento a Cosenza
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Le parole della canzone di Ivano Fossati “Pane e Coraggio” hanno dato il via al convegno voluto dal prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione degli immigrati sbarcati sulle coste italiane.
All’incontro, coordinato dal giornalista Rai Gennaro Cosentino, hanno partecipato il procuratore generale della Corte d’Appello di Catanzaro Raffaele Mazzotta, il coordinatore provinciale progetti Sprar Giovanni Manoccio, la provincia, il sindaco di Spezzano della Sila, sede un Centro di Accoglienza, e il comune di Cosenza.
Dopo una descrizione della situazione dei migranti e dei Centri di Accoglienza presenti nella provincia, il prefetto Tomao ha illustrato le difficoltà nella collocazione dei migranti assegnati alla prefettura, nonostante le procedure di gara indette e i numerosi appelli rivolti ai sindaci: «Le risposte positive da parte dei sindaci si possono contare sulle dita di una mano... occorrerebbe una maggiore cooperazione da parte delle amministrazioni comunali per pervenire ad una accoglienza di carattere diffuso sul territorio così da non gravare solo su singole realtà».
Ha concluso i lavori il prefetto Matteo Piantedosi, vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, invitando gli amministratori locali ad avere atteggiamenti collaborativi sebbene «il confronto significa anche diversità di opinioni, ma tutto questo poi deve diventare una sintesi».
«Io mi occupo dei fondi europei» ha concluso Piantedosi «e in materia di fondi ci saranno nuove programmazioni per favorire l’occupazione dei migranti».
Nel corso della manifestazione, è stato proiettato il video “Perché Accogliere” che ha commosso i presenti con il racconto delle esperienze disumane di chi è stato costretto a lasciare la propria casa e il proprio Paese con la speranza di una nuova vita. All’evento presenti anche due casi di successo, bambini e giovani che hanno realizzato il percorso di integrazione: un giovane africano, che è entrato nella squadra del Cosenza Calcio, e Said, il piccolo egiziano che frequenta regolarmente la scuola, che ha voluto ringraziare il prefetto con una ghirlanda natalizia realizzata con materiale di riciclo.
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