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Lotta al caporalato, controlli interforze nella tendopoli di San Ferdinando

25 Novembre 2016

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 25 Novembre 2016, ore 15:38
Conferenza stampa nella prefettura di Reggio Calabria

Caporalato, lavoro nero, immigrazione clandestina. A Reggio Calabria riflettori puntati sulla tendopoli di San Ferdinando e sulle baracche abusive sorte nei dintorni. L'area, il 23 novembre scorso, è stata sottoposta a controlli durante una vasta operazione interforze.

A fare il punto della situazione il prefetto Michele di Bari che, ieri, ha incontrato gli organi di stampa nel Palazzo del Governo. Presenti il questore di Reggio Calabria, i comandanti provinciali della Guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato e della polizia provinciale, il comandante della Compagnia dei carabinieri di Gioia Tauro e il direttore della Direzione provinciale del lavoro di Reggio Calabria.

Nel corso dei servizi sono state identificate circa 700 persone, controllate 208 strutture 'abitative' e perquisite 59 baracche/tende; sono state effettuate 159 perquisizioni con unità cinofile e controllate 9 autovetture parcheggiate all’interno dell’area. Nella circostanza, 10 extracomunitari sono stati condotti presso il Commissariato di P.S. di Gioia Tauro per la verifica del titolo di soggiorno. Ai controlli un extracomunitario è risultato irregolare e quindi immediatamente espulso.

«La scommessa dello Stato – ha affermato il prefetto di Bari – è estirpare le sacche di illegalità come lo sfruttamento della manodopera. Una sfida avviata da tempo e portata avanti in modo sinergico per concretizzare soluzioni e azioni di prevenzione incisive, soprattutto in contesti caratterizzati da endemici fenomeni di illegalità nella piana di Gioia Tauro e, nello specifico, nella tendopoli di San Ferdinando».

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