Date: 12:31 AM 2/17/01 +0100

From: Dino Frisullo

Subject: I: appello urgente per gli "earthquacked people"... (s

 

 

----- Original Message -----

From: <mailto:ass.azad@libero.it>azad

To: <mailto:dinofrisullo@libero.it>azad dino

Sent: Saturday, February 17, 2001 12:29 AM

Subject: appello urgente per gli "earthquacked people"...

 

APPELLO URGENTE

 

E' passato oltre un mese dal catastrofico terremoto che ha sepolto centinaia di migliaia di esseri umani in India e nella zona di confine pakistana.

Centinaia, forse migliaia di immigrati in Italia, provenienti da quell'area, da settimane non sanno nulla delle loro famiglie. Ad alcuni, pochi, sono giunti messaggi drammatici: "I tuoi figli sono morti, tua moglie Ć in ospedale... Vieni subito!"

Le comunitł indiana e pakistana di Roma hanno stilato un primo elenco, incompleto, di circa 150 indiani e 50 pakistani che per diverse ragioni NON POSSONO rispondere a questi appelli disperati, perchĆ sono del tutto clandestini oppure (in larga maggioranza) hanno solo la ricevuta della famosa domanda di soggiorno avanzata oltre due anni fa, o ancora della richiesta di rinnovo del soggiorno.

Con la semplice ricevuta, ha detto il ministero dell'Interno (e l'ha scritto su una circolare, dopo un incontro degli immigrati con il prefetto e il questore di Roma), si puś, in questo caso, ottenere un visto per il reingresso in Italia. Questo lascerebbe fuori i clandestini - ma c'Ć un altro problema: per timore della Convenzione IATA (quella che obbliga le compagnie aeree a sostenere le spese del rimpatrio di passeggeri in qualsasi modo indesiderati), la polizia di frontiera indiana blocca comunque, in partenza per l'Italia, chiunque non abbia un permesso di soggiorno in regola.

Rischiare comunque? Con la morte nel cuore, gli immigrati di Roma hanno detto NO. PerchĆ Ć gił drammatico tornare in una casa che non c'Ć piŁ, trovarvi una famiglia a pezzi : se ci torni anche da "perdente", senza quel permesso di soggiorno che Ć la speranza di lavorare all'estero e di ricostruire un futuro, Ć la fine.

 

DUNQUE MIGLIAIA DI IMMIGRATI, ANCHE DI ALTRE NAZIONALITA' (UN DATO, QUESTO, DI GRANDE SOLIDARIETA'), HANNO SOTTOSCRITTO UNA PETIZIONE AI MINISTERI DELL'INTERNO E DEGLI ESTERI, IN CUI SI CHIEDE, PER TUTTI GLI IMMIGRATI PROVENIENTI DALL'AREA DEL TERREMOTO:

 

1) UN PERMESSO DI SOGGIORNO, quindi la rapida e incondizionata soluzione positiva delle eventuali pratiche di emissione o di rinnovo in corso, oppure l'emissione di un permesso di soggiorno straordinario "per motivi umanitari" (previsto dalla legge, e gił sperimentato a Lucca) per chi Ć clandestino;

2) UN VISTO PER IL RIENTRO IN ITALIA

3) UN BIGLIETTO AEREO A/R GRATUITO O MOLTO SCONTATO, usando per questo una piccola parte dei fondi normalmente stanziati per aiuti in questo tipo di emergenze: perchĆ l'aiuto migliore Ć consentire agli interessati di aiutare sĆ stessi e i propri cari.

 

Su questi obiettivi martedô scorso una manifestazione ha assediato pacificamente il Servizio immigrazione del Viminale (vedi "Il Manifesto" del 14/2), ottenendo l'impegno di trasmettere le richieste al ministro e di dare una risposta entro la settimana in corso.

 

Nel corso della manifestazione gli immigrati bengalesi hanno ricordato con amarezza che la stessa richiesta fu avanzata anni fa, senza esito, in occasione della catastrofica inondazione delle zone costiere del Bangladesh: la cooperazione italiana preferô investire in costose strade e autostrade che furono poi spazzate via dall'acqua, di nuovo, piuttosto che favorire il rimpatrio dei parenti disperati.

 

CHIEDIAMO A TUTTE LE ASSOCIAZIONI, LE ONG, LE COMUNITA' DI IMMIGRATI:

 

- DI RISPONDERE SUBITO CON UNA MAIL DI ADESIONE AI CONTENUTI DI QUESTO APPELLO;

 

- DI INVIARE MESSAGGI FAX DI SOSTEGNO AL MINISTRO BIANCO, AL MINISTRO DINI E AL CAPO DEL SERVIZIO IMMIGRAZIONE DEL VIMINALE, PREFETTO MONE (i fax sono: 06.49549534 - 06.3236210 - 06.46539633);

 

- DI SEGNALARE EVENTUALI NOMI DI IMMIGRATI NELLA STESSA SITUAZIONE, CON IL RIFERIMENTO DELLA CITTA' DI PROVENIENZA, DELLA SITUAZIONE DELLA FAMIGLIA TERREMOTATA, DELLA SITUAZIONE GIURIDICA RISPETTO AL SOGGIORNO, OLTRE OVVIAMENTE AI DATI ANAGRAFICI;

 

- DI PREPARARSI (PER CHI HA SEDE A ROMA) A SOSTENERE UN'EVENTUALE AZIONE DI PROTESTA NELLA PROSSIMA SETTIMANA, SE DAL GOVERNO NON VENISSE UNA RISPOSTA ACCETTABILE;

 

- DI ESTENDERE A FAR CIRCOLARE AMPIAMENTE QUESTO APPELLO.

 

Grazie a tutti/e

 

Kuldip Singh (Comunitł indiana)

Sher Khan e Arif Shah (Comunitł pakistana)

Dino Frisullo (Senzaconfine)