Date: 8:36 PM 5/30/01 +0200

From: senzaconfine

Subject: lettera al governo su permessi e carta di soggiorno

 

Rete Diritti di Cittadinanza - soalinux.comune.fi.it\boxsepe

 

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Questa lettera Ć stata inviata oggi ai destinatari nel governo uscente.

Riguarda i due drammatici problemi aperti sui permessi di soggiorno

(rilascio e rinnovo) e quello, altrettanto bruciante, dei requisiti per la

carta di soggiorno.

Insieme a una lettera analoga scritta una settimana fa dai sindacati

nazionali, Ć l'estremo tentativo di richiamare il governo uscente al

rispetto dei suoi impegni.

 

Sabato prossimo, 2 giugno (giorno della festa delle Repubblica, che per noi

Ć quella di un nuovo patto di cittadinanza; anniversario della travagliata

manifestazione in Vaticano del 2 giugno 2000; e inffine, ultimos abato utile

prima che gran parte degli immigrati parta per il lavoro estivo,

forzosamente nero), stiamo proponendo a Roma una grande assemblea pubblica,

alla quale sarebbe utile che partecipassero delegazioni da altre cittł, per

fare il punto sulla vertenza "per il diritto di esistere".

 

Cari saluti a tutti

Dino Frisullo

 

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Alla cortese attenzione

dell'on.le Ministro dell'Interno Enzo Bianco

dell'on.le Sottosegretario all'Interno Massimo Brutti

e, per conoscenza, dell'on.le Ministro del Lavoro Giovanni Salvi

del Capo della Polizia Dr. Gianni De Gennaro

 

La presente Ć per sollecitare di inserire fra gli adempimenti che

accompagneranno il passaggio delle consegne al nuovo governo la soluzione di

due problemi di grandissimo rilievo per una politica civile dell'

immigrazione.

Ci riferiamo alle 30-40.000 pratiche di regolarizzazione avviate nel '98 e

tuttora pendenti, e al numero almeno doppio di pratiche di rinnovo del

permesso di soggiorno sospese per carenza della certificazione del reddito.

 

Crediamo che solo motivazioni politiche, che ora non dovrebbero piŁ

sussistere, abbiano ritardato finora una soluzione, del tutto possibile in

sede amministrativa e nel quadro delle leggi e circolari vigenti.

Un prolungamento della situazione di stallo affiderebbe al nuovo governo il

gravoso lascito di almeno centomila "nuovi clandestini": persone che vivono

e lavorano in Italia, alla luce del sole, da un periodo di almeno tre anni,

ma spesso da dieci anni o piŁ. Sono evidenti le conseguenze negative nelle

relazioni sociali specialmente nelle aree urbane, ma anche e soprattutto nel

mercato del lavoro e nelle relazioni sindacali.

 

Ci permettiamo di ricordare che il ministero in diversi incontri con i

sindacati confederali e con l'associazionismo si era impegnato a risolvere:

- il problema delle pratiche di regolarizzazione pendenti, alla luce dei

princôpi generali del diritto amministrativo (possibilitł di documentazione

tardiva, prevalenza della documentazione idonea anche tardiva rispetto a

quella precedente eventualmente inidonea, possibilitł di revoca degli

eventuali provvedimenti negativi in sede di autotutela della P.A.) e delle

circolari del Capo della polizia, emesse rispettivamente nel maggio 1999 e

nel marzo 2000 e tuttora vigenti, che consentono a sindacati e associazioni

riconosciute e affidabili di attestare retrospettivamente la presenza in

Italia purchĆ ne sia rimasta traccia nei rispettivi registri, e sollecitano

i questori ad emettere i permessi anche nelle more degli accertamenti sull'

idoneitł delle stesse certificazioni;

- il problema del rinnovo dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro,

alla luce delle disposizioni del T.U. sull'immigrazione (Decreto Legislativo

25 luglio 1998, n. 286) e del relativo Regolamento di applicazione (D.P.R.

31 agosto 1999, n. 394), che consentono l'autocertificazione del reddito e

della liceitł della sua fonte (D.P.R. 394/1999, art.13, co.2), sotto

responsabilitł dell'interessato, e comunque escludono (art. 22 co.9) una

connessione fra perdita del posto di lavoro e perdita del permesso di

soggiorno, anche alla luce della Convenzione Oli n.143.

 

E' evidente che nell'attuale situazione di totale difformitł di orientamenti

da parte delle varie questure, occorre ed Ć urgente una direttiva scritta e

univoca, anche se essa si dovesse limitare a richiamare gli uffici all'

applicazione delle norme e delle circolari gił in vigore.

 

Ricordiamo inoltre che in casi particolari Ć sempre applicabile il dettato

dell'art.5 del D.L. 286/1998, che consente: il rilascio e rinnovo del

permesso di soggiorno richiesto, quando siano sopraggiunti nuovi elementi

utili o quando ci si trovi di fronte a irregolaritł amministrative sanabili

(art. 5, co.5); il rilascio e rinnovo di un permesso di soggiorno per motivi

umanitari (art. 5, co. 6) nei casi giustificati; il rilascio e rinnovo di

permesso di soggiorno diverso da quello richiesto, quando, mancando i

requisiti per quest'ultimo, siano soddisfatti quelli previsti dalla legge

per il primo (art. 5, co. 9). L'applicazione congiunta di queste

disposizioni sottrarrebbe alla clandestinitł e al lavoro nero o servile un

gran numero di lavoratori stranieri, che da questo governo hanno atteso con

fiducia una speranza di futuro.

 

Nella stessa logica di "stabilizzazione della permanenza legale", auspicata

dal Documento programmatico appena pubblicato dal governo per l'anno in

corso, chiediamo infine una riformulazione della circolare emessa il 4

aprile 2001, che detta criteri piŁ restrittivi di quelli previsti dalla

legge per il rilascio della carta di soggiorno.

 

Nell'attesa di un sollecito riscontro, e nella fiducia che l'ultimo atto del

governo in materia sia un atto di solidarietł e responsabilitł sociale, Vi

porgiamo i migliori saluti.

 

Fondazione Migrantes della CEI

Presidenza nazionale dell'Arci

Federazione delle Chiese evangeliche - Srm

Comunitł di Sant'Egidio

Cir - Consiglio italiano per i rifugiati

Ssi - Servizio sociale internazionale

Oim - Organizzazione internazionale per le migrazioni

Associazioni "Donne straniere insieme" e "Nodi"

Associazioni "Senzaconfine", "Progetto diritti", "Casa diritti sociali -

Focus", "Cicar", "Apicolf"

Centri e cooperative sociali "Astalli", "Risvolti", "Il Girasole",

"Welcome", "Armadillo-Asal"

 

(Rif.: Coordinamento cittadino sull'immigrazione c/o S.r.m., via Firenze 38

Roma, tel. 06.48905101, fax 06.48916959)

 

 

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