Date: 11:55 AM 11/23/01 +0100

From: senzaconfine

Subject: romigrantsocialforum- MIGLIAIA DI NUOVI CLANDESTINI: LA

 

SOCIAL FORUM DI ROMA

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

IMMIGRAZIONE: LE SCELTE DELLA QUESTURA ROMANA

 

INCENTIVANO CLANDESTINITA' E LAVORO NERO

 

 

 

Il Forum Sociale di Roma ha affrontato, nella sua riunione di coordinamento di ieri, la gravissima situazione dei lavoratori stranieri a Roma.

 

La scelta di irrigidire la verifica dei requisiti di lavoro sta provocando il blocco dei rinnovi dei permessi di soggiorno negli uffici della questura di via Genova. Non consentendo ai lavoratori stranieri di autocertificare i redditi percepiti nel lavoro sommerso, da un lato si impedisce che il sommerso emerga, dall'altro si consegnano migliaia di lavoratori disperati ai venditori di carte false e contratti fasulli. Si alimentano cosô i business come quello scoperto all'Esquilino con titoli a nove colonne sulla stampa romana, e si ingrossa il numero delle pratiche di rinnovo bloccate in questura per "falsa documentazione" che ammontano gił oggi a circa seicento.

 

Migliaia di lavoratori, regolarmente residenti da anni o addirittura da decenni in Italia, sono costretti a file notturne davanti ai commissariati e alla questura per pratiche di rinnovo i cui tempi si prolungano fino a cinque o sei mesi, in flagrante violazione delle leggi che impongono risposte celeri a tutta la pubblica amministrazione, polizia inclusa. Molti commissariati impongono, ai fini del rinnovo, documentazioni di lavoro e abitazione non previste dalla legge, fino a pretendere la presenza fisica dei datori di lavoro o dei padroni di casa. Questa situazione diventa particolarmente intollerabile in prossimitł delle ferie natalizie, occasione di rimpatrio e di riunione familiare per tutti i migranti nel mondo.

 

Sono quasi quindicimila, solo a Roma, i lavoratori stranieri che rischiano cosô di essere ricacciati nella clandestinitł da cui erano faticosamente usciti.

 

Le pratiche di rastrellamento e deportazione messe in atto da alcune settimane dalla questura di Roma accrescono il clima di terrore: ieri tredici giovani lavoratori del Bangladesh privi di permesso di soggiorno sono stati prelevati in due appartamenti all'Eur, portati in questura e da lô tradotti direttamente all'aeroporto, anticipando le pratiche di espulsione sommaria senza appello previste dal ddl Bossi-Fini.

 

L'atmosfera di guerra e la pressione politica sul mercato del lavoro e sullo Statuto dei lavoratori non sono estranee a queste scelte, che estendono l'area dell'illegalitł invece di restringerla, favoriscono oggettivamente chi specula sulla clandestinitł e sul lavoro nero, e puntano a indebolire tutto il tessuto del mondo del lavoro.

 

Per questo il Social Forum romano, in vista delle manifestazioni contro il ddl Bossi-Fini previste a Roma per il 22 dicembre e il 19 gennaio, ha deciso di dedicare ai diritti umani, sociali e civili dei migranti una serie di iniziative venerdô 7 dicembre, in prossimitł della Giornata internazionale dei diritti umani.

 

 

 

Roma, 23.11.01

 

(Rif. Migrants' Social Forum di Roma, ogni mercoledô ore 18 c/o Villaggio globale - 06.57300329-2933)

 

 

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