Date: 3:12 PM 12/10/01 +0100

From: azad

Subject: DIRITTI UMANI: ANCHE NOAM CHOMSKI "SEPARATISTA" IN TURC

 

Associazione AZAD per la libertą del popolo kurdo

 

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NOAM CHOMSKI INCRIMINATO IN TURCHIA PER "SEPARATISMO"

 

ANCHE ITALIANI OGGI A ISTANBUL NELLA GIORNATA DEI DIRITTI UMANI

 

 

 

"L'interventismo americano", l'ultima opera di Noam Chomski, massimo linguista mondiale e fra i piĚ eminenti intellettuali negli Usa, sarą sotto processo presso il tribunale speciale di Istanbul il prossimo 13 febbraio per "istigazione al separatismo" per aver accennato alla "pulizia etnica dei kurdi" nel capitolo dedicato al Medio oriente. "Sono onorato di ritrovarmi complice di Chomski nello stesso reato", ha detto Dino Frisullo, portavoce dell'associazione Azad, processato in Turchia con sentenza tuttora sospesa.

 

Con la notizia dell'incriminazione di Chomski, dell'arresto di tre studenti dell'universitą Dicle (Tigri) di Diyarbakir e del sequestro della petizione firmata da migliaia di studenti che in tutte le universitą turche chiedono l'insegnamento in kurdo, e con l'irruzione all'alba di oggi nella redazione del settimanale di sinistra "Vatan", il regime turco celebra la Giornata internazionale dei diritti umani.

 

Alla vigilia il ministro della Giustizia Sami Turk ha annunciato il piano del governo di aggiungere altre cinque prigioni "di tipo F" (di isolamento) alle sei gią costruite nonostante il drammatico sciopero della fame, e di restringere le celle anche negli altri 536 carceri che ospitano quasi sessantamila reclusi, per un quinto detenuti politici.

 

Oggi alle celebrazioni dell'anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani a Istanbul parteciperą anche la delegazione italiana di sette giuristi, sindacalisti e giornalisti che ieri, evitando attraverso i vicoli i posti di blocco militari, ha visitato il quartiere di Armutlu sconvolto dalla violenta repressione dello sciopero della fame ed ha raccolto la testimonianza di una donna arrestata e sottoposta all'alimenbtazione forzata.

 

Domani incontreranno anche l'associazione dei medici che rifiutano questa pratica, oltre agli attivisti del partito Hadep sottoposti da mesi a una violenta repressione e alle associazioni dei profughi, alle quali chiederanno notizie sulla sorte dei richiedenti asilo rimpatriati dall'Europa e ultimamente anche dall'Italia.

 

La delegazione, di cui fa parte anche il docente fiorentino di diritto Emilio Santoro, incontrerą la stampa al ritorno in Italia mercoledď 12 dicembre, alle 8:30 a Milano Malpensa e alle 16:25 a Roma Fiumicino.

 

 

 

Roma, 10.12.2001