Date: 9:55 AM 1/7/02 +0100

From: senzaconfine

Subject: Verso la manifestazione del 19/1: la riunione di Firenz

 

DIRITTO AL FUTURO...

 

RESOCONTO DELLA RIUNIONE DI FIRENZE DEL 6 GENNAIO

IN VISTA DELLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA DEL 19 GENNAIO A ROMA

 

La riunione, convocata dal Migrants' Social Forum di Roma anche su proposta dei compagni di Caserta e Napoli, ha visto la presenza di: Roma, Firenze. Empoli, Siena, Brescia, Venezia, Bologna.

La discussione Ź stata ampia e utile, anche per la presenza di diversi immigrati. Data l'assenza di molte cittą, non poteva certo avere carattere decisionale. Tutti i presenti hanno perė concordato di mettere in rete le indicazioni emerse, in vista del lavoro da fare in questa settimana e di una nuova riunione che si propone per domenica 13 gennaio a Bologna alle ore 10, in parallelo con l'assemblea di Attac.

 

Dunque ecco, schematicamente, le valutazioni e le proposte.

 

- L'appello di Dario Fo ed altri Ź stato molto positivo, perchŹ ha consentito di estendere le adesioni ben al di lą delle forze aderenti o vicine ai Social Forum (che gią in ottobre avevano proposto una manifestazione nazionale contro il ddl Bossi-Fini). La raccolta va proseguita in queste due settimane, cercando ora di favorire anche l'ampia adesione di forze e reti di rilievo nazionale.

Con queste (sindacati, partiti politici, Arci, associazionismo religioso, reti di movimento e di Ong...) il Social Forum romano dovrą arrivare a un incontro nella seconda metą di questa settimana.

Ai piĚ noti fra i "primi firmatari", a cominciare da Fo e Rame, va chiesto di essere a Roma, e magari di intervenire alla conclusione.

 

- La dimensione della manifestazione del 19 gennaio, per pesare sugli equilibri politici, deve essere grande: l'obbiettivo Ź 50.000 persone in piazza. Questo significa far confluire a Roma centinaia di autobus e alcuni treni speciali, e consentire il viaggio anche a chi, specialmente se straniero, non ha i soldi per il viaggio e/o perde una preziosa giornata di lavoro.

Vanno dunque moltiplicate le iniziative locali di autofinanziamento gią in corso (concerti, cene e sottoscrizioni), e va lanciata subito una sottoscrizione nazionale il cui senso dev'essere: "Tutti a Roma, e chi proprio non puė venire paghi il viaggio di un altro".

Il conto corrente postale dell'associazione Azad, n. 37077013 (intestato a "Associazione Azad, c/o Ex-mattatoio, Lungotevere Testaccio snc, 00154 Roma) e il conto bancario intestato a Senzaconfine (n. 2110 del Credito Emiliano, ag.2 di Roma, via del Tritone 97, 00187 Roma, codici Cab 3201 e Abi 3032) sono a disposizione (specificando ovviamente la causale dei versamenti: "manifestazione del 19 gennaio").

 

- Per rafforzare politicamente ed economicamente la mobilitazione locale, sarą importante la presa di posizione positiva (attesa per oggi) dei sindacati confederali, che rafforzerą la tendenza, gią in atto, all'adesione formale e all'impegno concreto delle strutture sindacali locali e di categoria e delle Rsu.

Se, come pare, i sindacati proporranno anche una seconda manifestazione in febbraio in una cittą del Nord, piĚ centrata sui temi del lavoro, la valutazione sarą ovviamente positiva - purchŹ sia chiaro che le due manifestazioni si pongono in continuitą e non in alternativa fra loro, e che l'una non deve assolutamente depotenziare l'altra.

 

- E' necessario che una delegazione di lavoratori immigrati, specialmente di Milano e di Brescia, sia presente l'11 gennaio a Milano all'assemblea autoconvocata da molte strutture sindacali di base, per intervenire invitando tutti a venire a Roma il 19 e per distribuire una "lettera aperta dei lavoratori stranieri ai compagni italiani" (da diffondere anche a livello nazionale e sulla stampa), che spieghi i rischi enormi per tutti di una tripartizione permanente del mercato del lavoro straniero (stabile ma sotto ricatto, precario, clandestino) e il nesso stretto fra il ddl Bossi-Fini e il tentativo di azzerare le garanzie dello Statuto dei Lavoratori.

 

- Nei prossimi giorni bisognerą ottenere l'adesione di comuni ed enti locali, chiedendo anche la presenza a Roma dei loro gonfaloni e, se possibile, un intervento rappresentativo al termine della manifestazione (ad es. il "Coordinamento degli enti locali per la pace").

 

- E' necessario anche estendere le adesioni di strutture religiose, non solo cristiane ma anche musulmane (sull'esempio dei positivi incontri avuti con i responsabili delle due moschee di Brescia, e dell'adesione gią comunicata personalmente dal segretario nazionale dell'Ucoii, Unione delle comunitą islamiche in Italia).

 

- Sarebbe anche molto positiva l'adesione e una presenza visibile, il 19 gennaio, della Filef e di una delegazione di lavoratori italiani emigrati all'estero.

 

- Si sta cercando di far venire il 19 a Roma un paio di rappresentanti dei movimenti dei Sans-papier, dalla Francia e dalla Svizzera. In ogni caso bisognerą dare un rilievo anche europeo alla manifestazione: chi Ź in contatto con reti europee dia una mano per ottenere sia presenze fisiche, sia comunicati di solidarietą e condivisione da parte dei movimenti antirazzisti di altri paesi.

 

- Andrą richiesto un sostegno diretto e crescente alla costruzione della manifestazione da parte degli organi di stampa disponibili, a partire da quelli che hanno pubblicato l'appello (Manifesto, Liberazione e l'Unitą), ma anche di riviste e siti Internet (Carta, Redattore sociale e Africa insieme hanno gią pubblicato nei loro siti l'appello e le relative adesioni: <http://www.carta.org>www.carta.org , <http://www.redattoresociale.it>www.redattoresociale.it , <http://www.archicoop.it/africainsieme>www.archicoop.it/africainsieme ).

Alle radio, in particolare quelle che aderirono al circuito di Radio Gap, si puė chiedere una trasmissione speciale in ponte-radio nazionale il 16 gennaio, giorno in cui, alla vigilia della manifestazione, riprende il dibattito sul ddl Bossi-Fini in Senato.

 

- Nella preparazione della manifestazione, ed anche nella sua "rappresentazione" in piazza, vanno tenuti presente questi quattro filoni principali: 1) diritto alla vita e al futuro, dunque all'esistenza legale e all'uguaglianza giuridica; 2) accesso di tutti allo stato sociale, e quindi, in un'ottica pluralista, difesa della scuola e dei servizi pubblici; 3) solidarietą fra lavoratori italiani e immigrati nella comune difesa delle garanzie del lavoro (l'art. 18...) e contro la precarizzazione; 4) rifiuto della guerra e protezione delle sue vittime (il diritto di asilo).

 

- in settimana dovrą essere trasmesso in rete da Roma il bozzetto di un manifesto nazionale, da stampare localmente in ogni cittą. Il testo, necessariamente secco, potrebbe suonare cosď (Ź solo una proposta) (l'attacco riecheggia un antico slogan degli italiani all'estero):

 

Vogliono solo braccia

Vengono esseri umani

Saremo cittadini

 

CONTRO LA LEGGE RAZZISTA DEL GOVERNO,

CONTRO LA CLANDESTINITA',

LA PRECARIETA',

LA SEGREGAZIONE,

DIRITTO AL FUTURO !

 

Diritti uguali per tutti i diversi,

o saremo tutti piĚ deboli

in una societą divisa e incivile

 

(La firma, necessariamente generica, potrebbe essere: "Associazioni e organizzazioni politiche e sindacali antirazziste - Organizzazioni dei lavoratori immigrati e dei profughi - Forum sociali", eventualmente da precisare e arricchire al computer cittą per cittą).

 

- Per quanto riguarda il corteo, andrą verificata con il Social Forum romano la proposta di concluderlo in piazza del Popolo (grande, gią usata anni fa per una manifestazione analoga, e simbolica da diversi punti di vista: con una battuta: la "Kasbah delle Libertą", nella stessa piazza in cui si esibď per la guerra la Casa delle Libertą...).

Si propone che il corteo sia aperto da un gruppo di bambini e di donne immigrate, precedute a distanza da una delegazione che ricordi simbolicamente le stragi causate dal proibizionismo degli ingressi (in particolare Siracusa, Trapani e Otranto) con lo striscione "Mai piĚ stragi, mai piĚ clandestini".

Il grande striscione di apertura, portato dalle donne, potrebbe essere "CONTRO LA LEGGE RAZZISTA DEL GOVERNO, DIRITTO ALLA VITA E AL FUTURO PER TUTTI", con, sotto la scritta, il disegno di mani che portano cartelli con gli obbiettivi piĚ specifici - oppure cartelli veri, in mano alle prime file.

La chiusura dovrą vedere interventi molto brevi sia di italiani sia di immigrati, di numero e qualitą sufficiente a rappresentare la ricchezza delle presenze e delle adesioni, ma con un forte senso della misura, per non configurare un'unutile e noiosa "passerella". La pluralitą delle voci si dovrą esprimere non solo alla fine ma anche, dagli altoparlanti dei camion, alla partenza e durante il corteo.

L'ipotesi di un concerto finale (si sta cercando di contattare Manu Chao) va verificata logisticamente e soprattutto economicamente, chiedendo un aiuto alle strutture nazionali piĚ "ricche" che avranno aderito o comunque condiviso la manifestazione.

(Ovviamente queste, salvo l'ipotesi di percorso che necessariamente va avanzata in questura nei prossimi giorni, sono tutte indicazioni di massima e non decisioni, da verificare con tutti/e nella riunione di domenica prossima a Bologna).

 

- E' emersa la proposta di chiedere un incontro con il governo, dopo la manifestazione e sull'onda (speriamo) della sua forza, non certo sul disegno di legge (sul quale non c'Ź nulla da trattare...), ma sulle questioni aperte a livello amministrativo: pratiche ancora sospese di rilascio o rinnovo del soggiorno, rigetti dell'asilo e mancata protezione dei profughi di guerra, fermi ed espulsioni collettive nelle cittą.

PiĚ in generale, sarebbe molto positiva la nascita di una "carta rivendicativa degli immigrati in Italia" e di forme di autorganizzazione nazionale.

 

- Infine non va dimenticato, dal punto di vista dei Forum sociali, che la manifestazione di Roma cade a sei mesi esatti da quella che, il 19 luglio, aprď le tre drammatiche giornate di Genova: bisognerą trovare, nel corteo, anche il modo di ricordare il legame con quella grande e civile manifestazione.

 

Credo di non aver dimenticato niente... Buon lavoro a tutte/i.

(Dino Frisullo)

 

 

 

Allego l'elenco, aggiornato al 6 gennaio, delle adesioni all'appello "Una giornata di civiltą per il diritto al futuro", ricordando ancora l'E-mail a cui inviare altre adesioni: <mailto:dirittoalfuturo@libero.it>dirittoalfuturo@libero.it .

 

 

 

 

Social Forum, Forum immig., Coord. immig. in lotta, Cs Mag.47 (Brescia); Africa insieme (Pi, Empoli, Zona cuoio); Serv. Civile Internaz.;  "Azad" per la libertą del popolo kurdo; Villaggio Globale (Rm); C. Turati (Prc e Social forum Cr); P. Berardi per Attac Roma; D. Frisullo per Senzaconfine; F. Adly, dir. Anbamed; G. Casella (Legamb. Sessa Aur.); Coord. Giovani lavoratori della Sin. Giovanile; Ass. Mediterraneo (Me); S. Siniscalchi per Mani Tese; Prc naz.le e Comm. immigrazione Prc; Opera nomadi; N. Bertulaccelli, per la Rete contro G8; R. Roncaglia per il Forum sociale Amiata e Fiora; E. Melandri per il Cies; A. Onorati, pres. Crocevia; D. Jervolino per "Alternative"; D. Francesconi e Coord. Immig. Cgil Lu; D. Argiropoulos ("Navile" Bo); D. Pelanda ("Tempi di fraternitą" To); D. Lugli per il Movim. Nonviolento; W. Peruzzi (Guerraepace); Ass. Dimensioni diverse (Mi); C. Trezzi (centro Khorakhané, Lecco); G. Naletto per "Lunaria"; "Samarcanda" (Ba); H. Piccardo, segr. naz. Ucoii (Un. comunitą islamiche in It.); E. Di Marco (Assopace Sessa A.); S. Ventura (N. Sin. Ds e Forum soc. Lecce); Assoc. per la pace; S. Giusti, T. Petrocelli ("Pianeta futuro" Pi); F. Concer (Com. contro la guerra Bo); Centro soild. internaz. alta Maremma; P. Rudan (Co/Scienze politiche Bo); R. Burtone per i "Musicisti Tre Venezie"; G.F. Schiavone, resp. immig. e asilo Ics; S. Anastasia, pres. Antigone; D. Padoan e altre 4 firme (Mi); Forum sociale Ge Ponente; Gr. Migranti Social Forum Or; Ass. Punto rosso Fermo; G. Schultze, segr, P. umanista; S. Parolai , per Forum soc. Valcamonica; U. Rosario per il circ. Nievski (Ct); P. Sini, resp. Centro ric. Pace (Vt); G. Guelmani, condir. "Giov. Evangelica"; Coord. Immig. Cuneo; ass. Popoli uniti", Fucecchio; C. Scarinzi per la Cub-Scuola; D. Fabbri (Verdi Cesena); Ndjock Ngana per "Kel 'Lam"; R. Torreggiani (Casa dir. soc. Fi); ass. Oltre l'Occidente (Vt); M. Biagioni (Anci Toscana); P. Colacicchi (Adm Fi); Faenza Social Forum; E. Zerbino, per Gr. Tenda Univ. Cattolica e Medici contro la tortura (Rm); L. Lecardane, segr. sez. Ds "C. Marchesi" (Pa); C. Melegari (Cestim Vr); M.L. Russo per Migr/Azioni (Na); F. Mohajer; A. Anghileri, segr. gen. Fiom Lecco; S. Giovani, per Com. solid. internaz. Alta Maremma; K. Lotteria (Com. diritti immig. Le); Forum soc. Prato; M. Li Muli (Ds Pa); Radio Base (Ve); Coord. Antirazzista Fai; i docenti A. Vergani (Ge), L. Piccioni (Cs), F. Vassallo (Pa), F. Chicchi (Si), F. Sossi, S. Rosso e M.G. Meriggi (Bg), A. Carfora (Portici), V. Ferrara, E. Scandurra, A. Ciattini (Rm), S. Chignola (Pd), U. Cerruti (To), A. Tarozzi (Bo), L. Brandi (Fi), A. Clarizia (Na), G. Campioni e G. Perrone (Le); D. Spinicci; Pilar e Lou Castel; G. Scaglia, P. Canarutto (medici, To); J. Garuti (Mi); G. Cannella, L. Marini, A. Torrice, L. De Magistris (magistrati); M. Palma, N. Zorzella (giuristi); don A. Cassano (Ba); F. Borghi (Cento); G. Doria (Trani); M. Di Paola (Co); L. Voce, poeta e scrittore; L. Ronchi Abbozzo; S. Ruggieri e R. Montecchiani (Jesi); T. De Zulueta (dep. Ds); M. Granero (To); S. Gaetani e altre 7 firme; G.C. Scotuzzi; A. Motosso (Im); G. e G. Nobili (Mi); G. Zanella (Si); B. Giaccone (past. metodista); S. Marini; P. Gaccione (Fi); S. Giorgetti (Mestre); G. Baccarini; R. Sarti; C. Barbarulli e U. Ceccoli (Cnr Fi); M. D'Agostini (Rm); Y. Kutaiba, F. De Michelis; G. Manzella; L. Cassio; A. Catanzariti; M. Lombardi; K. Komla-Ebri; A. Fulimeni (P.to S.Giorgio); A. Di Domenico e altre quattro firme; G. Scardaccione (Ba)