Date: 4:24 PM 3/6/02 +0100

From: senzaconfine

Subject: TERRORISTI ISLAMICI A ROMA: perde pezzi la montatura me

 

SENZACONFINE

 

Associazione di volontariato antirazzista e luogo d'incontro multicolore

 

Nuova sede in via di Monte Testaccio 23, 00154 Roma - Rif. provv. tel 06.57302933 - 339.6504639, fax 06.57305132

 

 

 

"TERRORISTI" A ROMA: UNA MONTATURA POLITICO-MEDIATICA

 

CHIESTO IL RILASCIO DI TUTTI I SEI ARRESTATI

 

La "centrale terroristica islamica sgominata a Roma", che avrebbe dovuto o voluto uccidere Bush e "attaccare l'ordinamento costituzionale italiano", si sta rivelando una colossale montatura mediatica.

 

I primi interrogatori degli arrestati, svolti ieri, hanno confermato questa ipotesi, avanzata a caldo dall'associazione Senzaconfine sulla base di una decennale conoscenza del presunto capo della cellula, il pakistano Ahmad Naseer.

 

Dei sei arrestati tre erano certo irakeni, ma non certo agenti di Saddam: al contrario, kurdi in fuga dal regime. I due maghrebini, entrambi handicappati, vivevano l'uno di caritą, cristiana o islamica che fosse, l'altro di lavoro a giornata e ricoveri di fortuna.

 

Quanto a Naseer, l'avvocato Simonetta Crisci, legale suo e di Senzaconfine, ha chiarito le motivazioni tutt'altro che eversive di tutte le circostanze addebitategli. Dall'interrogatorio Ź emerso il quadro di una persona non certo facoltosa, dedita al lavoro e alla famiglia, che non faceva mistero (anche in televisione, da Maurizio Costanzo) delle sue idee sui fatti di New York, assai comuni fra i musulmani, ma che proprio per questo, e perché affittuario della moschea di via Gioberti, era cosď strettamente controllato da risultare assai improbabile come capo di un gruppo terrorista clandestino.

 

L'avvocato Crisci ha chiesto il suo immediato rilascio, e la stessa richiesta Ź stata avanzata oggi al Tribunale della Libertą per lui e per tutti gli altri imputati, con piena ragione.

 

Un'accusa di tale gravitą non puė difatti reggersi su registrazioni di frasi smozzicate, di dubbia attribuzione, il cui assemblaggio ha dato luogo a una pesante criminalizzazione giornalistica e ad una grave strumentalizzazione politico-diplomatica.

 

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Per denunciare questa campagna e fare chiarezza, insieme agli avvocati e alle comunitą di appartenenza degli imputati, l'associazione Senzaconfine promuove una conferenza stampa per venerdď 8 marzo alle ore 12.30 nei locali dell'agenzia di viaggio Raval, luogo di lavoro di Ahmad Naseer, in via G. Amendola 95.