Date: 5:48 PM 7/10/02 +0200

From: azad

Subject: EMERGENZA PROFUGHI A ROMA! comunicato stampa

 

COMUNICATO STAMPA

 

PROFUGHI KURDI A ROMA: EMERGENZA AL CENTRO ARARAT

 

Oltre quaranta profughi kurdi, fra cui diverse famiglie e molti bambini, sono arrivati oggi a Roma provenienti dal centro di accoglienza di Bari Palese e sono ospitati dal centro Ararat, nell'ex mattatoio di Testaccio, in condizioni di precarietł tale da configurare una vera e propria emergenza umanitaria.

 

I profughi, tutti in possesso di permesso di soggiorno, si aggiungono agli ottanta kurdi di varia nazionalitł gił presenti nel centro Ararat, che in tre anni di attivitł ha ospitato quasi quattromila persone in modo totalmente autogestito, senza alcun sostegno delle istituzioni locali e nazionali.

 

L'associazione Ararat-Onlus, fondata dagli stessi profughi, ha chiesto invano da mesi al 1. Municipio e all'assessorato per i Servizi sociali del Campidoglio un riconoscimento e un sostegno per la propria attivitł che ha contribuito, con l'accoglienza e molte iniziative culturali, a tamponare il dramma dell'emarginazione dei profughi senzatetto nella capitale.

 

La situazione Ć infatti esplosiva. A fronte di poche centinaia di posti letto nelle strutture convenzionate con il Comune sono 150 i nuclei in lista d'attesa, spesso all'addiaccio. Tuttora Roma non dispone di una struttura pubblica di accoglienza in grado di fronteggiare gli afflussi di richiedenti asilo, che le guerre e le tensioni internazionali stanno moltiplicando sulle coste italiane.

 

Su questa permanente emergenza l'associazione Azad ha chiesto alla Prefettura di sostituire alla politica dei periodici "colpi di scopa" di polizia a Colle Oppio l'individuazione di uno o piŁ stabili nei quali alloggiare transitoriamente i profughi.

 

Dino Frisullo, portavoce dell'associazione Azad

 

Roma, 10.7.02

 

Si invitano i cronisti romani a visitare il centro Ararat, in via di Monte Testaccio all'interno dell'ex Mattatoio, per documentare la situazione (rif. Bawer 329.6031192), e l'associazionismo ad attivare una catena solidale offrendo ospitalitł e/o generi di prima necessitł alle famiglie.