Date: 10:39 AM 3/5/99 +0100

From: Sergio Briguglio

Subject: parere sul regolamento

 

Cari amici,

vi mando, in via assolutamente riservata, lo schema di parere sul

regolamento approntato da Maselli. Al piu' tardi, lunedi' dobbiamo fare

pervenire le nostre ulteriori osservazioni allo stesso Maselli, tramite

Annamaria Dupre'.

Cordiali saluti

sergio briguglio

 

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Il regolamento che stiamo esaminando Ź un atto dovuto, che completa gli

atti conseguenti alla legge 40 del 1998. Sono state emanate nei tempi

previsti per il T.U., le linee programmatiche triennali sull'immigrazione,

il decreto flussi aggiuntivo, ed Ź stato approntato per il 2 ottobre questo

schema di regolamento.

Devo, inoltre, scusarmi con il Consiglio di Stato, dandogli atto che ha

trattenuto solo pochi giorni il regolamento prima di trasmetterlo alla

Conferenza Unificata tra quella Stato Regione e Stato Autonomie Locali e

dopo il parere della Conferenza, avvenuto il 18 dicembre ha provveduto con

celeritą al parere dato l'11. 1. 1999. Nel mio rammarico per il ritardo

nella emanazione del regolamento avevo infatti attribuito al Consiglio di

Stato un ritardo ad esso certamente non imputabile.

Rimane perė la preoccupazione che l'iter tecnicamente migliore per

l'elaborazione di un parere motivato (Consiglio di Stato Conferenza Stato

Regioni, definitivo parere del Consiglio di Stato)

non concorra, in realtą a rallentare notevolmente l'entrata in vigore di

normative per le quali Ź essenziale la rapiditą delle decisioni.

Premesso quanto sopra, aggiungo che la preparazione dei regolamenti

presentava delle gravi difficoltą, prima tra tutte la necessitą di un

collegamento tra ben otto ministeri (interni, affari sociali, esteri,

giustizia, lavoro, sanitą, istruzione ed universitą) ed il fatto che, a

parte le poche norme regolamentari sul T.U di pubblica sicurezza risalente

agli anni trenta, non esistevano precedenti. Ciononostante il presente

documento Ź a mio parere molto positivo, per cui preannuncio che conto di

chiedere alla commissione di esprimere parere favorevole.

Mi permetto di segnalare alcuni possibili rilievi che, pur condividendo

l'impianto complessivo dello schema di regolamento potrebbero, in seguito,

assumere al termine della discussione in commissione, l'aspetto di

condizioni o osservazioni.

Al capo I, ad esempio, ritengo necessario introdurre nelle disposizioni di

carattere generale, l'obbligatorietą di comunicare nella lingua dello

straniero tutte le notizie che lo riguardano, cosď come Ź previsto nel

testo unico; la traduzione dei documenti che interessano lo straniero come

ad esempio, quelli che contengono provvedimenti di espulsione,

respingimento, di revoca o di rifiuto del permesso di soggiorno, quello di

rifiuto della conversione del titolo e via dicendo, devono necessariamente,

e non facoltativamente, essere tradotti nella lingua dell'interessato.

Al capo II, invece, in materia di ingresso e di soggiorno, Ź, a mio parere,

necessario, inserire la previsione di una dichiarazione sostitutiva nel

caso in cui lo straniero non possa ottenere dallo Stato di origine la

documentazione ivi indicata.

Inoltre, con riferimento all'articolo 5, laddove si prevede che alla

domanda per il rilascio del visto debba essere allegata la documentazione

necessaria, la lettera c) comma 6, dell' articolo 5 relativo ai mezzi di

sostentamento, dovrebbe essere applicata, ai sensi della Convenzione di

applicazione dell'Accordo di Schengen ai soli soggiorni di breve durata. In

ogni caso, non deve applicarsi ai soggiorni ex art. 23, comma 4, del testo

unico. Devono essere stabilite le modalitą di dimostrazione della

sussistenza dei vincoli familiari richiesti per il ricongiungimento,

prevedendo la possibilitą di dichiarazione sostitutiva per i casi in cui la

documentazione non sia prevista o comunque non sia ottenibile, nel Paese di

appartenenza o, in caso di apolidia, di stabile residenza dello straniero.

All'articolo 8, in materia di richiesta del permesso di soggiorno, la

lettera b del comma 4, no0n deve applicarsi ai soggiorni ex articolo 23,

comma 4 del testo unico. Per quanto riguarda la lettera c) del comma 4, le

condizioni di alloggio devono essere richieste solo per il rilascio del

permesso per motivi familiari; deve essere definita, coerentemente con il

disposto del comma 3 dell'articolo 5 del testo unico, la durata di ciascun

permesso.

E' di fondamentale importanza che la durata del permesso di soggiorno per

lavoro subordinato non sia legata alla durata dell'eventuale rapporto di

lavoro a tempo determinato. In tal caso, infatti, la conclusione del

rapporto stesso comporterebbe la contemporanea scadenza del permesso, in

aperto contrasto con lo spirito del disposto del comma 9 dell'articolo 22

del T.U e dell'articolo 8 della Convenzione OIL n. 143.

All'articolo 10, comma 1, lettera a) ritengo necessario eliminare le parole

"e per asilo politico"poiché la Convenzione di Ginevra si richiama non

soltanto ad esso, ma anche all'asilo. E' quasi inevitabile rilevare che i

progetti di legge in materia di diritto di asilo, assegnati alla

commissione, fossero stati gią approvati.

Sempre all'articolo 10, Ź poi necessario chiarire, che il permesso di

soggiorno deve avere una durata collegata ai motivi per i quali viene

rilasciato; Ź necessario, dunque, chiarire che il permesso viene rilasciato

di norma con la durata massima consentita per ciascun motivo.

All'articolo 11, comma 3, concernente il rifiuto del permesso di soggiorno,

ritengo opportuno aggiungere dopo le parole "organismi che svolgono

attivitą di asssistenza per stranieri" le seguenti "o di altri organismi di

carattere internazionale specializzati in trasferimenti di persona".

Occorre, inoltre, prevedere che, se, entro un fissato termine dalla data in

cui il provvedimento Ź stato notificato o comunicato all'interessato, Ź

depositato ricorso contro i provvedimenti di rifiuto, di revoca, di

annullamento, di rifiuto del rinnovo e di rifiuto della conversione del

permesso di soggiorno, la presentazione del ricorso differisce i termini

per l'esecuzione dei provvedimenti stessi fino alla decisione del tribunale

amministrativo regionale. E' necessario anche prevedere che, in caso di

annullamento dell'atto impugnato, il questore rilascia rinnova o converte

il permesso di soggiorno a cui lo straniero abbia titolo in conformitą con

la sentenza del giudice. All'articolo 12, in materia di permesso di

soggiorno, ritengo necessario evitare che il rinnovo per motivi di studio

di carattere umanitario o di giustizia, risulti subordinato alla

disponibilitą di un certo reddito, da lavoro o da altra fonte lecita; il

regolamento deve, inoltre, specificare in quali casi il rinnovo Ź concesso

per una durata doppia di quella originaria, e in quali no.

All'articolo 13 occorre chiarire le modalitą attraverso le quali lo

straniero possa dimostrare di essere un lavoratore autonomo e chiarire se

possa iscriversi o meno nelle liste di collocamento e negli albi o registri

previsti per lo svolgimento di lavoro autonomo. Quanto al rinnovo della

carta di soggiorno, condivido l'osservazione del Consiglio di Stato sulla

possibilitą di effettuarlo attraverso l'apposizione di un semplice timbro.

Al capo III, che concerne l'espulsione e il trattenimento, ritengo di dover

chiedere al Governo di dare attuazione ad un ordine del giorno del Senato

che ha impegnato l'Esecutivo ad utilizzare il potere regolamentare al fine

di introdurre sanzioni alternative all'espulsione quando lo straniero

risulti adeguatamente inserito nel tessuto sociale, nonché ad introdurre,

misure sanzionatorie alternative all'espulsione di carattere amministrativo.

All'articolo 20, comma 3, propongo di modificare l'espressione "nel limite

stabilito" con la seguente : "con le modalitą ed i limiti stabiliti". Al

comma 8 del medesimo articolo ritengo necessario aggiungere, alla fine del

comma la previsione secondo la quale il questore puė, in via eccezionale,

su istanza motivata, consentire l'accesso nel centro a persone, enti o

associazioni non previste dal precedente comma 7.

All'articolo 21 , comma 2, in materia di centri di permanenza temporanea,

ritengo opportuno prevedere che l'amministrazione statale possa non

soltanto procedere alla locazione di edifici a tale scopo ma anche al loro

acquisto. E' inoltre necessario sostituire, nell'articolo 22, comma 1, alla

frase "o all'adozione dei provvedimenti occorrenti per l'erogazione di

specifiche forme di assistenza di competenza dello Stato" la frase "o

all'eventuale rilascio di un premesso di soggiorno". Sottolineo, poi, la

necessitą di abrogare il comma 4 dell'articolo 23, che pone dei limiti di

carattere finanziario ai servizi di accoglienza, in attuazione di un ordine

del giorno accolto dal Senato, che impegna l'Esecutivo ad adottare norme

che consentano di prestare la necessaria assistenza agli stranieri.

All'articolo 26, nel rispetto di motivi di protezione sociale che

inevitabilmente risultano connessi al rilascio del permesso di soggiorno si

prevedano anche i casi di sfruttamento o violenza nei confronti degli

stranieri; cito, per esempio, il caso delle meretrici, e ritengo necessario

abrogare il comma 2 della medesima norma, che prevede che lo straniero

rilasci dichiarazioni nel corso dell'eventuale procedimento penale relativo

a fatti di violenza o di grave sfruttamento in danno dello straniero

richiedente.

 

All'articolo 28 riterrei opportuno formulare con maggiore chiarezza il

comma 1, in materia di quote massime di ingresso degli stranieri per motivi

di lavoro. All'articolo 29, comma 3, lettera c) trovo, invece necessario,

fissare dei criteri per la determinazione dell'entitą della capacitą

economica richiesta.

All'articolo 31 , che riguarda le liste degli stranieri che chiedono di

lavorare in Italia, non condivido la previsione di tre differenti liste:

una per i lavoratori a tempo indeterminato, una per quelli a tempo

determinato, ed una per i lavoratori stagionali. All'articolo 32,

riguardante l'autorizzazione al lavoro degli stranieri iscritti nelle

liste, sarebbe a mio parere opportuno, al fine di evitare possibili

manomissioni, prevedere che gli stranieri conoscano la loro posizione nelle

liste, al fine di evitare che il lavoratore, stimato il tempo che lo separa

da una possibile chiamata numerica, si astenga dall'intraprendere vie di

immigrazione illegale.

All'articolo 33 (in materia di prestazione di garanzia) sarebbe opportuno

stabilire che cosa si intenda per capacitą economica adeguata alla

prestazione di garanzia, facendo, inoltre, specifico riferimento ai

parametri fissati per il ricongiungimento familiare, mentre all'articolo

34, comma 1., riterrei opportuno aggiungere, in fine, la previsione

dell'istituzione in ogni ambasciata di liste per favorire la ricerca di

occupazione, anche indipendentemente da specifici accordi bilaterali.

All'articolo 35 concernente il rilascio del permesso di soggiorno per

l'inserimento nel mondo del lavoro, Ź opportuno esplicitare che esso Ź

previsto anche per il lavoro autonomo.

Non condivido, inoltre, la previsione concernente la possibilitą di

dimostrare la disponibilitą di un alloggio, in quanto ritengo sufficiente

che lo straniero abbia i mezzi economici per procurarselo.

All'articolo 36 Ź necessario prevedere che venga dato comunque luogo

all'iscrizione nelle liste di collocamento anche nel caso dei licenziamenti

che avvengano dopo che siano trascorsi ventiquattro mesi dalla data di

instaurazione del primo rapporto di lavoro, nonché in caso di conclusione

del rapporto di lavoro a tempo determinato; l'assenza di una previsione di

questo tipo, infatti, comporterebbe un evidente danno per il lavoratore con

un rapporto di lavoro di durata superiore a dodici mesi, poiché la

conclusione del rapporto coinciderebbe con la scadenza del permesso, che si

troverebbe a dover lasciare immediatamente il territorio dello Stato.

Al comma 3 sarebbe, inoltre, necessario chiarire che, in caso di iscrizione

nelle liste di collocamento successiva alla conclusione, per qualunque

motivo, del rapporto di lavoro il titolo del permesso di soggiorno rimane

quello "per lavoro subordinato".

All'articolo 38, in materia di lavoro autonomo, Ź a mio parere necessario

disciplinare la prestazione in favore del lavoratore autonomo (comma 3); Ź

inoltre opportuno chiarire che, con riferimento alla dimostrazione di

disponibilitą di alloggio (prevista dall'articolo 26, comma 3 del T.U., Ź

sufficiente la dimostrazione della disponibilitą di mezzi corrispondenti

(l'alloggio puė essere di fatto reperito solo successivamente all'ingresso).

Dopo il Capo VI, ritengo necessario inserire un capo VI-bis in materia di

ricongiungimenti familiari e di condizione dei minori, che stabilisca,

inoltre, le modalitą con cui, in sede di espulsione o respingimento o

richiesta di visto di ingresso, lo straniero possa concretamente richiedere

al Tribunale per i Minorenni di autorizzare il soggiorno o l'ingresso del

genitore del minore, nonché le modalitą ed i termini per la trasmissione

alla rappresentanza diplomatica o consolare italiana all'estero e alla

Questura dell'autorizzazione, anche ai fini del successivo inoltro al

Centro elaborazione dati del Ministero dell'Interno e, ove prescritto, al

Sistema Informativo Schengen. All'articolo 45  ritengo necessario inserire

, al comma 4, una disciplina del rinnovo del permesso di soggiorno per

studio, conformemente all'Ordine del giorno n. 8 del Senato, prevedendo che

i requisiti relativi al profitto siano rilassati in caso di impedimenti

legati alle condizioni di salute, e che siano coperti dal rinnovo i tempi

necessari per sostenere a titolo conseguito, gli esami di abilitazione

professionale, di ammissione ai corsi di dottorato o alle scuole di

specializzazione.

All'articolo 47 Ź necessario, coerentemente con l'ordine del giorno n. 500

del Senato accolto dal Governo, che impegna il Governo ad attivarsi

affinchŹ gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che abbiano

conseguito i titoli abilitanti allo svolgimento delle professioni possano

iscriversi agli albi professionali in deroga alle disposizioni che

prevedono il requisito della cittadinanza italiana, stabilire, ai sensi

dell'articolo 37 del T.U., dei criteri per la definizione delle percentuali

massime di impiego che non ostacolino l'accesso agli albi degli stranieri

regolarmente soggiornanti in Italia, né lo svolgimento della corrispondente

attivitą professionale. Tali criteri possono invece comportare restrizioni

per l'accesso degli stranieri ancora residenti all'estero.

E' a mio parere opportuno introdurre anche un CapoVII - bis, nell'ambito

del quale vengano definite specifiche misure per gli stranieri che si

trovino in determinate condizioni, come, ad esempio, la previsione della

possibilitą di prestazione di garanzia in luogo della dimostrazione di

disponibilitą di mezzi di sostentamento da parte dei cittadini italiani o

stranieri regolarmente soggiornanti ovvero da parte d'enti o associazioni,

finalizzata all'ingresso di familiari in visita allo straniero detenuto.

All'articolo 55, concernente l'istituzione dei consigli territoriali per

l'immigrazione, riterrei opportuno attribuire al presidente della provincia

compiti di coordinamento e di direzione, essendo previsto soltanto che esso

venga convocato dal prefetto.