Date: 10:09 AM 6/16/00 +0200

From: Sergio Briguglio

Subject: emendamenti asilo

 

Cari amici,

martedi' prossimo, alle 20, scade il termine per la presentazione, in Commissione affari costituzionali, degli emendamenti relativi al ddl asilo. Alla luce di quanto gia' proposto dal Relatore, ho estratto dal nostro vecchio documento (di ottobre) quelli da lui tralasciati, cercando di evidenziare, sulla base di preferenze mie proprie (e discutibili) quelli piu' rilevanti. Ve ne propongo il risultato.

 

Aggiungo anche il documento mandatomi da Marceca e Geraci sugli emendamenti in materia sanitaria. Non l'ho ancora esaminato. E' possibile che visiano sovrapposizioni tra i due documenti.

 

Vi metto a parte, poi, di un mio timore: il testo, come emendato dal Relatore, e' "troppo buono". Intendo dire che e' troppo buono data la politica degli ingressi e del soggiorno per gli stranieri non richiedenti asilo. Non sarei affatto stupito se il Governo se ne accorgesse. Vale - a mio parere - la pena di pensare a soluzioni di riserva in relazione ad una attivazione del comma 6 dell'art. 6 (il principio dello scavalcamento del pre-esame) che non si presti ad abusi generalizzati. L'attuale previsione di un ricorso sospensivo - che pure sul piano giuridico e' inattaccabile - rappresenta infatti uno strumento formidabile per aggirare le norme restrittive sull'immigrazione per motivi economici. Si potrebbe pensare, in luogo di questa, ad un potere di veto - in relazione all'esito negativo del pre-esame - in capo al rappresentante dell'ACNUR o della ONG delegata.

 

Capisco che una soluzione del genere rappresenti un onere per ACNUR e ONG. Per questo motivo da molto tempo insisto perche' ACNUR e ONG attive nel campo del diritto d'asilo si battano per un allargamento dei canali di immigrazione legale per ragioni economiche...

 

Infine, temo che la nostra proposta - recepita dal Relatore - riguardo alla definizione delle categorie di aventi diritto all'asilo possa risultare non realistica (nulla levando alla sua bellezza). Se dovessi io riscrivere il ddl, piuttosto che inseguire il dettato costituzionale con una formulazione del tipo

 

"Il diritto di asilo previsto dalla Costituzione e' disciplinato dalla presente legge. Ha diritto d'asilo lo straniero che appartenga a una delle seguenti categorie: ...",

 

abbandonerei l'obiettivo di dare attuazione all'art. 10 (che tanto ha gia' carattere precettivo) e mi limiterei ad affermare:

 

"Lo straniero che appartenga a una delle seguenti categorie ... gode del diritto d'asilo previsto dall'art. 10 della Costituzione".

 

In questo modo, non escluderei che altri stranieri godano del medesimo diritto, e potrei limitarmi, ove necessario, a definire le categorie in accordo con la Convenzione di Ginevra o poco piu'. Gli altri avrebbero sempre la possibilita' di accedere al giudice ordinario per il riconoscimento del diritto costituzionale.

 

Cordiali saluti

sergio briguglio

 

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 (15/6/2000)

 

 

PROPOSTE DI EMENDAMENTO RELATIVE AL DISEGNO DI LEGGE "NORME IN MATERIA DI PROTEZIONE UMANITARIA E DI DIRITTO D'ASILO" EMENDATO DAL RELATORE

 

(approvato dal Senato il 5/11/1998 e all'esame della Commissione

Affari costituzionali della Camera)

 

 

Art. 4

 

4.1  Dopo il comma 1 dell'articolo 4, aggiungere il seguente comma:

 

"1 bis. Non si applicano le disposizioni di cui al comma 3 dell'articolo 10 e al comma 6 dell'articolo 12 del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286, nel caso in cui lo straniero presenti, all'arrivo in Italia, domanda di asilo, e il comandante del vettore abbia dato, ove ed appena possibile, segnalazione della presenza dello straniero a bordo alla polizia di frontiera."

 

 

4.2  Al comma 2 dell'articolo 4, sostituire le parole

 

"richiedere l'assistenza di un avvocato di fiducia"

 

con le seguenti:

 

"richiedere l'assistenza, anche per il procedimento di cui all'articolo 6, di un avvocato di fiducia".

 

 

4.3  Al comma 2 dell'articolo 4, sostituire il periodo

 

"La domanda e' formulata, ove necessario, con l'assistenza di persona a conoscenza della lingua del richiedente o, se non disponibile, di persona a conoscenza delle lingue di maggior uso in ambito internazionale."

 

con il seguente:

 

"In fase di presentazione della domanda  e del pre-esame di cui all'articolo 6 il richiedente asilo ha diritto ad esprimersi nella sua lingua o in una lingua a lui nota e ad essere assistito, ove necessario, da un interprete o, se non disponibile, da persona a conoscenza della sua lingua che dia sufficienti garanzie di affidabilita' e riservatezza."

 

 

4.4  Dopo il comma 2 dell'articolo 4 aggiungere il seguente:

 

"2 bis. Nessun elemento idoneo a rendere nota l'identita' del richiedente asilo puo' essere in qualsiasi forma divulgato o comunicato senza l'espressa autorizzazione scritta dell'interessato."

 

 

4.5  Il comma 5 dell'articolo 4 e' sostituito dal seguente:

 

"5. Il richiedente asilo elegge domicilio nel territorio dello Stato."

 

 

4.6  Al comma 6 dell'articolo 4, dopo le parole

 

"salvo quanto previsto dagli articoli 6 e 10"

 

inserire le seguenti:

 

", ovvero fino al quindicesimo giorno successivo alla espressa rinuncia da parte dell'interessato alla richiesta d'asilo".

 

 

4.7  Al comma 7 dell'articolo 4, aggiungere, in fine, il seguente periodo:

 

"Al richiedente asilo in possesso di permesso di soggiorno ad altro titolo o di carta di soggiorno si applicano in ogni caso le disposizioni piu' favorevoli previste per i titolari di permesso di soggiorno per richiesta di asilo."

 

 

4.8  Al comma 8 dell'articolo 4, sostituire l'ultimo periodo con il seguente:

 

"In tutti i casi, qualora siano presenti in Italia familiari del richiedente asilo privi di altro permesso di soggiorno valido, a ciascuno di essi e' rilasciato, su richiesta, un permesso di soggiorno per richiesta di asilo."

 

 

 

Art. 5

 

 

5.1  Al comma 2, dell'art.5, dopo il primo periodo inserire il seguente:

 

"L'ufficio del giudice tutelare competente per territorio procede alla nomina del tutore appena ricevuta notizia della presenza del minore non accompagnato richiedente asilo e comunque entro un termine massimo di 15 giorni".

 

 

5.2.0.1  Dopo il comma 2 dell'articolo 5, aggiungere il seguente:

 

"2 bis. Il tutore del minore non accompagnato richiedente asilo puo' conferire delega per atti specifici inerenti il procedimento per il riconoscimento del diritto d'asilo ad uno degli appartenenti alle organizzazioni non governative di cui all'articolo 4, comma 2."

 

 

5.2  Al comma 4 dell'articolo 5, aggiungere, in fine, le seguenti parole:

 

"o della protezione per motivi umanitari di cui all'articolo 9, salvo che il ricongiungimento possa essere autorizzato in base ad altre disposizioni vigenti".

 

 

 

Art. 6

 

6.1  Al comma 1 dell'articolo 6, aggiungere, in fine, il seguente periodo:

 

"Su richiesta dell'interessato, la responsabilita' dell'esame della domanda e' comunque attribuita all'Italia qualora la legislazione o la prassi vigenti nello Stato al quale la domanda dovrebbe esser trasferita non prevedano forme adeguate di protezione per la specifica situazione dichiarata dal richiedente stesso, in particolare nei casi in cui la domanda di asilo sia fondata sui motivi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b).".

 

 

6.2  Al comma 2 dell'articolo 6, prima delle parole

 

"Al pre-esame puo' intervenire"

 

inserire il seguente periodo:

 

"Il richiedente asilo deve essere sentito personalmente dal delegato della Commissione centrale."

 

 

6.3  Alla lettera b) del comma 4 dell'articolo 6 aggiungere, in fine, il seguente periodo:

 

"L'inammissibilita' della domanda non sussiste, tuttavia, nel caso in cui lo Stato firmatario della Convenzione di Ginevra non dia sufficienti garanzie per l'ammissione dell'interessato ad una procedura equa ed imparziale per la determinazione dello status di rifugiato, ovvero quando la legislazione o la prassi vigenti nello Stato firmatario della Convenzione di Ginevra non prevedano forme adeguate di protezione per la specifica situazione dichiarata dal richiedente, in particolare nei casi in cui la domanda di asilo sia fondata sui motivi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b);"

 

 

6.4  Al comma 4 dell'articolo 6, sopprimere la lettera c) e riformulare, corrispondentemente la lettera d) nel modo seguente:

 

"d) risulti perseguito, da un tribunale internazionale istituito in applicazione di accordi internazionali cui l'Italia aderisce, per un crimine contro la pace o contro l'umanita' o un crimine di guerra o un grave delitto di diritto comune commesso all'estero;".

 

 

6.5  Al comma 4 dell'articolo 6, sopprimere la lettera e).

 

 

6.6  Al comma 5 dell'articolo 6, sopprimere la lettera b).

 

 

6.7  Al comma 5 dell'articolo 6, sopprimere la lettera c).

 

 

6.8  Al comma 5 dell'articolo 6, sopprimere la lettera d).

 

 

6.11.A Al comma 10 dell'articolo 6, dopo le parole

 

"In caso di mancata convalida, da parte del pretore, del provvedimento di trattenimento adottato dal funzionario di polizia o di scadenza dei termini previsti dal comma 5 dell'articolo 12 della legge 6 marzo 1998, n.40"

 

inserire le seguenti:

 

"ovvero qualora il pre-esame della domanda non si esaurisca nei due giorni dalla presentazione della stessa o il delegato della Commissione ritenga che il procedimento non possa concludersi entro tale periodo o ricorrano particolari esigenze di soccorso del richiedente o dei suoi familiari"

 

6.12.A Al comma 11 dell'articolo 6, dopo le parole

 

"della vita familiare e sociale"

 

inserire le seguenti:

 

"e dei contatti con gli appartenenti alle organizzazioni di cui al comma 2".

 

 

 

Art. 8

 

8.1  Al comma 6 aggiungere, in fine, le seguenti parole:

 

"o che abbiano espressamente rinunciato alla richiesta di asilo".

 

 

Artt. 8 e 9

 

8-9.1  Al comma 1, lettera c), dell'articolo 8, sostituire le parole

 

"provvedimento di temporanea impossibilitł al rimpatrio"

 

con le seguenti:

 

"provvedimento di protezione per motivi umanitari".

 

Corrispondentemente, all'articolo 9, sostituire la rubrica con la seguente:

 

"Protezione per motivi umanitari",

 

Inoltre, al comma 1, sostituire le parole

 

"decidere che sussiste l'impossibilitł temporanea al rimpatrio"

 

con le seguenti:

 

"adottare un provvedimento di protezione per motivi umanitari",

 

al comma 2, sostituire le parole

 

"Il provvedimento di impossibilita' temporanea al rimpatrio da' titolo ad una autorizzazione al soggiorno per il medesimo motivo"

 

con le seguenti:

 

"Il provvedimento di protezione per motivi umanitari da' titolo ad un permesso di soggiorno per asilo umanitario",

 

al comma 2, sostituire le parole

 

"condizioni di impossibilitł al rimpatrio"

 

con le seguenti

 

"condizioni di cui al comma 1"

 

e al comma 3, sostituire le parole

 

"provvedimento di impossibilita' temporanea al rimpatrio previsto dal comma 2"

 

con le seguenti:

 

"provvedimento di protezione per motivi umanitari di cui al presente articolo".

 

 

 

Art. 10

 

10.1.1  Al comma 1 dell'articolo 10, sostituire le parole

 

"richiedere un permesso di soggiorno per motivi di giustizia"

 

con le seguenti:

 

"richiedere la proroga del permesso di soggiorno".

 

Corrispondentemente, al comma 6 dell'articolo 13, sostituire le parole

 

"concesso per motivi di giustizia, ai sensi del predetto articolo 10,"

 

con le seguenti:

 

"prorogato ai sensi del predetto articolo 10".

 

 

10.2  Al comma 1 dell'articolo 10 sopprimere le parole

 

"o di tutela delle relazioni internazionali".

 

 

 

Art. 13

 

13.1  Al comma 4 dell'articolo 13, dopo le parole

 

"purche' ne sussistano i presupposti in base alle disposizioni vigenti in materia di ingresso e soggiorno di stranieri in Italia"

 

inserire le seguenti:

 

"o sussistano rilevanti motivi di carattere umanitario".

 

 

13.2  Dopo l'articolo 13, aggiungere il seguente articolo:

 

"Art. 13 bis.

(Limiti al provvedimento di respingimento e di espulsione dal territorio dello stato)

 

1. Lo straniero al quale sia stato riconosciuto il diritto d'asilo puo' essere espulso dal territorio dello Stato solo per gravi motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato, salvo che sia divenuta definitva l'estinzione del diritto d'asilo. La medesima disposizione si applica allo straniero che abbia presentato domanda di asilo, per tutto il tempo necessario per il procedimento di riconoscimento del diritto di asilo e per gli eventuali procedimenti giurisdizionali."

 

 

 

Art. 14

 

14.1  Al comma 4 dell'articolo 14, sostituire le parole:

 

"ha fissato la propria residenza"

 

con le seguenti:

 

"ha eletto il proprio domicilio".

 

 

14.2  Al comma 7 dell'articolo 14, sostituire le parole

 

"Agli stranieri titolari di permesso di soggiorno per richiesta di asilo sono assicurate gratuitamente tutte le prestazioni"

 

con le seguenti

 

"Allo straniero al quale e' stato rilasciato un permesso di soggiorno per richiesta di asilo sono assicurate gratuitamente, per tutta la durata del procedimento di riconoscimento del diritto di asilo incluso il tempo necessario per gli eventuali procedimenti giurisdizionali, tutte le prestazioni"

 

 

14.3  All'articolo 14, aggiungere, in fine, il seguente comma:

 

"8. Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio  dei ministri adotta, di concerto con i Ministri competenti, ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n.400, un regolamento inteso a definire i contributi a favore delle organizzazioni che intervengno, ai sensi del comma 2 dell'articolo 4 e del comma 2 dell'articolo 6, nella fase di presentazione delle domande di asilo e del relativo pre-esame."

 

 

Art. 15

 

15.1  Sostituire il comma 1 dell'articolo 15 con il seguente:

 

"1. Il titolare del diritto di asilo e lo straniero per il quale e' adottato il provvedimento di protezione per motivi umanitari di cui all'articolo 9 o che sia stato accolto sulla base di misure straordinarie di accoglienza temporanea di cui all'articolo del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286, hanno diritto al ricongiungimento familiare nei medesimi casi e modi in cui e' consentito il ricongiungimento con familiari stranieri del cittadino italiano. Al familiare per il quale puo' essere chiesto il ricongiungimento, se gia' presente in Italia, e' rilasciato su richiesta, un permesso di soggiorno per motivi familiari, anche a prescindere dal possesso di altro valido titolo di soggiorno. Ai fini del ricongiungimento familiare e del rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari, la persona che, nell'ambito di una relazione stabile e durevole, conviveva con il titolare del diritto d'asilo legalmente separato o non coniugato nel paese del quale questi e' cittadino o, se apolide, nel quale aveva residenza abituale, e' equiparata al coniuge non legalmente separato."

 

 

15.2  Al comma 5 dell'articolo 15, sostituire le parole

 

"secondo le modalitł previste dall'articolo 14, comma 2"

 

con le seguenti:

 

"secondo le modalita' previste dall'articolo 34 del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286".

 

15.3  Sostituire il comma 6 dell'articolo 15 con il seguente:

 

"6. Le disposizioni, le misure e i diritti di cui ai commi 3, 4 e 5 del presente articolo si estendono ai familiari ricongiunti e a quelli che hanno ottenuto il permesso di soggiorno per motivi familiari ai sensi del comma 1, nonche' al titolare di permesso di soggiorno per motivi di giustizia rilasciato ai sensi del comma 6 dell'articolo 13 e ai suoi familiari regolarmente soggiornanti in Italia."

 

 

 

Art.16

 

16.1  Dopo l'articolo 16, aggiungere il seguente:

 

"Art.16 bis

(Convenzioni con organizzazioni non governative)

 

1. Il Ministro dell'interno puo' stipulare, per particolari esigenze, convenzioni con organismi non governativi per assicurare gli interventi di integrazione e assistenza previsti dagli articoli 14, 15 e 16 della presente legge.".

 

 

 

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DISEGNO DI LEGGE N. 203-554-2425

 

Norme in materia di protezione umanitaria e di diritto di asilo

 

approvato  dal Senato della Repubblica il 5 novembre 1998

 

 

 

PROPOSTE DI MODIFICA

 

 

Art. 13

 

Comma 6

 

Aggiungere alla fine:   "╔ di attivitł lavorativa o di studio e comporta l'iscrizione obbligatoria al Servizio sanitario nazionale presso la azienda sanitaria locale del comune in cui lo straniero dimora".

 

 

Motivazione:    La possibilitł di lavorare e studiare con un permesso di soggiorno per motivi di giustizia rappresenta una novitł: si ritiene che la modifica proposta sia coerente con tutta l'impostazione delle disposizioni sanitarie di cui all'art. 34 del D.Lgs 286/98 (art. 32 della L. 40/98).

 

 

 

 

Art. 14

 

Comma 2

 

Aggiungere:     "╔ ancorchĆ continuative, per malattia ed infortunio e l'eventuale supporto psicologico, il vitto e, ╔"

 

Motivazione:    Si contempla cosô l'opportunitł di supportare lo straniero in una fase particolarmente delicata qual'Ć quella di pre-esame, cioĆ di primo contatto con le istituzioni, attenzione d'altronde manifestata all'Art. 7, comma 2, in caso di pre-colloquio rispetto all'audizione del soggetto. L'esperienza dimostra infatti che non sempre lo straniero che ha subito violenza lo dichiara al momento della domanda: la presenza di personale specializzato sin dalle primissime fasi puś invece favorirne l'emersione.

      

 

Comma 7

 

Sostituire con: "Ai sensi del D. Lgs. 286/98, art. 34, commi 1, 2 e 7 (o della L. 40/98, art. 32, commi 1, 2 e 7) gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per richiesta di asilo hanno l'obbligo di iscrizione al Servizio sanitario nazionale presso la azienda sanitaria locale del comune in cui dimorano e sono esentati da eventuali quote di partecipazione alla spesa connesse alle prestazioni ad essi erogate."

 

Motivazione:    Si ritiene improprio, ai sensi degli artt. citati, attribuire gli oneri delle prestazioni a carico del Ministero dell'Interno.

 

 

 

Comma 8  (nuovo)

 

Aggiungere:     "Gli stranieri autorizzati al soggiorno per impossibilitł temporanea al rimpatrio di cui all'art. 9, comma 2, sono obbligatoriamente iscritti al Servizio sanitario nazionale presso la azienda sanitaria locale del comune in cui dimorano; qualora non producano reddito tali soggetti sono esentati da eventuali quote di partecipazione alla spesa connesse alle prestazioni ad essi erogate."

 

Motivazione:    L'autorizzazione al soggiorno per impossibilitł temporanea al rimpatrio rappresenta un istituto nuovo: si ritiene che la modifica proposta sia coerente con tutta l'impostazione delle disposizioni sanitarie di cui all'art. 34 del D.Lgs 286/98 (art. 32 della L. 40/98).

 

 

 

 

 

 

Art. 15

 

Comma 5

 

Sostituire con: "╔ in materia di previdenza e di assistenza sociale ed Ć obbligatoriamente iscritto al Servizio sanitario nazionale ai sensi del D. Lgs. 286/98, art. 34, commi 1, 2 e 7. "

 

Motivazione:    In tutta la legislazione internazionale - ed in quella precedente nazionale - il soggetto cui sia stato riconosciuto lo status di rifugiato gode di particolare tutela; non apportando tale modifica, peraltro gił prevista dal citato D.Lgs. 286/98,  gli si riconoscono invece le stesse opportunitł assistenziali che la legislazione vigente prevede per i soggetti privi di regolare permesso di soggiorno, cioĆ in condizione di irregolaritł giuridica