Date: 3:52 PM 1/18/01 +0100
From: Sergio Briguglio
Subject: ddl asilo: soluzione sinisi-soda
Cari amici dell'asilo,
dopo aver ricevuto un resoconto della riunione
di oggi, vi propongo una mia forte perplessita' sulla soluzione
"emendamento Sinisi subemendato da Soda" che si prospetta.
La soluzione mi sembra inaccettabile, cosi'
com'e', per il fatto che la decisione del funzionario di frontiera a valle di
una conclusione negativa del pre-esame non e' sottoposta ad alcun controllo.
Mentre, cioe', la decisione sul pre-esame e' adottata con atto scritto e
motivato comunque impugnabile, la decisione del suddetto funzionario (comma 8)
riguardo al mandare l'interessato nel CPT (consentendogli comunque un riesame
di merito da parte del giudice della convalida) ovvero al respingerlo
immediatamente perche' appartenente ad una delle categorie
"incriminate" non corrisponde ad alcun atto scritto e motivato. Non
lascia, cioe', alcuna traccia controllabile - sia pure tardivamente - dal
rappresentante ACNUR.
Mi spiego meglio: il funzionario di frontiera
potrebbe decidere di respingere immediatamente qualunque richiedente dopo la
conclusione negativa del pre-esame, sulla base di una presunta appartenenza
alla categoria a) (falsa identita'), senza bisogno di registrare - che so io -
i risultati del confronto tra le impronte digitali del richiedente e quelle
conservate in archivio. Non e' neanche necessario che il funzionario esegua
questo controllo: puo' sempre dire, a chi glielo chieda, che il controllo l'ha
fatto e che il sedicente Mohammed Ali e' risultato essere in realta' tale Ali
Baba precedentemente registrato. Piu' ancora: puo' evitare perfino di dare
spiegazioni, giacche' nessuno - esterno all'amministrazione - e' legittimato a
controllare il suo operato. Ne' piu' ne' meno di quanto succede con i
respingimenti alla frontiera di probabili richiedenti asilo in vigenza
dell'art. 1 della Legge Martelli.
La previsione dell'altra categoria di
respingendi (coloro che la domanda d'asilo l'hanno presentata a convalida di un
trattenimento in CPT avvenuta) mi preoccupa molto meno, perche' un giudice ha
comunque esaminato la loro posizione.
Mi sembra fondamentale che sia adottato un
correttivo - almeno: la previsione dell'acquisizione di un parere del
rappresentante ACNUR, obbligatorio, anche se non vincolante: "il
funzionario di frontiera..., acquisito il parere del rappresentante dell'ACNUR,
provvede..."
Mi sembra anche che un'opposizione della P.S.
rispetto a questa previsione sia un segno evidente di mala fede. E, comunque,
si lasci pure alla P.S. l'onere di dire "non siamo d'accordo".
Una considerazione finale: il testo del ddl
non e' affatto un capolavoro, ne' lo e' mai stato. Da parte nostra (ONG e
ACNUR) abbiamo fatto un notevole sforzo (anche a spese dei convincimenti di
ciascuno in fatto di valori umanitari) per togliere al meccanismo della
richiesta di asilo qualunque valenza di meccanismo di clandestinizzazione.
Dobbiamo fare un analogo sforzo per togliere qualunque valenza di meccanismo di
"mano libera" per la polizia di frontiera (vi ricordo, in proposito,
l'opposizione strenua - non "stregua" - di Sinisi, in sede di
discussione della legge 40, nei confronti di ogni tentativo di rendere
effettivamente impugnabile il respingimento).
Saluti
sergio