Date: 9:51 AM 2/27/01 +0100

From: Sergio Briguglio

Subject: assistenza minori; lavoro saltuario; decreto-flussi

 

Cari amici,

 

1) recentemente mi e' stato posto il seguente quesito: una donna incinta in posizione illegale ottiene un permesso di soggiorno ex art.19 Testo Unico (art. 28 Regolamento). Il permesso e' di durata inferiore all'anno. La donna non rientra quindi nelle previsioni dell'art. 41 del Testo Unico, per quanto riguarda le misure di assistenza sociale. E' possibile, per il Comune, far avere sussidi di qualche forma (a parte l'assistenza sanitaria, ovviamente) direttamente al bambino sulla base - per esempio - della Convenzione sui diritti del fanciullo (ratificata dall'Italia con legge 176/91)?

 

Ho girato il quesito ad Elena Rozzi. Sembrandomi la cosa interessante, diffondo la risposta di Elena (vedi sotto).

 

2) vi mando il testo di due messaggi di Maria Grazia Tarulli relativi al rinnovo del permesso di soggiorno di un operaio specializzato impegnato in attivita' saltuarie.

 

3) Oggi le Commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato dovrebbero formulare il parere sul decreto-flussi.

 

Cordiali saluti

sergio briguglio

 

 

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Date: Sat, 24 Feb 2001 19:02:26 +0100

From: Elena Rozzi <elena.rozzi@libero.it>

To: briguglio@frascati.enea.it

 

...

 

Penso che il Comune si possa richiamare direttamente alla Convenzione di

New York (ratificata con l. 176/91), e in particolare:

 

Articolo 26

1. Gli Stati Parti riconoscono ad ogni fanciullo il diritto di

beneficiare della sicurezza sociale, compresa la previdenza sociale, ed

adottano le misure necessarie per garantire una completa attuazione di

questo diritto in conformitł con la loro legislazione nazionale.

2. Le prestazioni, se necessarie, dovranno essere concesse in

considerazione delle risorse e della situazione del minore e delle

persone responsabili del suo mantenimento e tenendo conto di ogni altra

considerazione relativa ad una domanda di prestazione effettuata dal

fanciullo o per suo conto.

 

Articolo 27

1. Gli Stati Parti riconoscono il diritto di ogni fanciullo ad un

livello di vita sufficiente per consentire il suo sviluppo fisico,

mentale, spirituale, morale e sociale.

2. Spetta ai genitori o ad altre persone che hanno l'affidamento del

fanciullo la responsabilitł fondamentale di assicurare, entro i limiti

delle loro possibilitł e dei loro mezzi finanziari, le condizioni di

vita necessarie allo sviluppo del fanciullo.

3. Gli Stati Parti adottano adeguati provvedimenti, in considerazione

delle condizioni nazionali e compatibilmente con i loro mezzi, per

aiutare i genitori ed altre persone aventi la custodia del fanciullo di

attuare questo diritto ed offrono, se del caso, una assistenza

materiale e programmi di sostegno, in particolare per quanto riguarda

l'alimentazione, il vestiario e l'alloggio.

 

... oltre naturalmente agli artt. generali su diritto alla non

discriminazioen e superiore interesse del minore:

Articolo 2

1. Gli Stati Parti si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella

presente Convenzione ed a garantirli ad ogni fanciullo che dipende dalla

loro giurisdizione, senza distinzione di sorta ed a prescindere da ogni

considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di

religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi

genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o

sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacitł, dalla

loro nascita o da ogni altra circostanza;

2. Gli Stati Parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinchÄ

il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di

discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle

attivitł, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi

rappresentanti legali o dei suoi familiari.

 

Articolo 3

1. In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza sia delle

istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali,

delle autoritł amministrative o degli organi legislativi, l'interesse

superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.

2. Gli Stati Parti si impegnano ad assicurare al fanciullo la protezione

e le cure necessarie al suo benessere, in considerazione dei diritti e

dei doveri dei suoi genitori, dei suoi tutori o di altre persone che

hanno la sua responsabilitł legale, ed a tal fine essi adottano tutti i

provvedimenti legislativi ed amministrativi appropriati.

3. Gli Stati Parti vigilano affinchÄ il funzionamento delle istituzioni,

servizi ed istituti che hanno la responsabilitł dei fanciulli e che

provvedono alla loro protezione sia conforme alle norme stabilite dalle

autoritł competenti in particolare nell'ambito della sicurezza e della

salute e per quanto riguarda il numero e la competenza del loro

personale nonchÄ l'esistenza di un adeguato controllo.

 

...

 

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From: "info.stranieri" <sportello1@infostranieriba.org>

To: "Sergio Briguglio" <briguglio@frascati.enea.it>

Cc: <avv_pastore@libero.it>

Subject: A che tipo di permesso da luogo il lavoro temporaneo

Date: Thu, 15 Feb 2001 20:21:09 +0100

X-Priority: 3

Status:

 

 

Vi invio questo caso perchĆ sono certa che la Questura di Bari non saprł

come affrontarlo e rischiamo il diniego per una persona che vive qui con

moglie e figlia ed ha un reddito certamente superiore a quello di molti

italiani, me compresa.

 

Si tratta di un signore bosniaco, operaio specializzato.

Lavora per un'agenzia di lavoro temporaneo che lo assume per pochi giorni

per volta, rilasciandogli cosô 4, 5 buste paga al mese. La sua ultima

dichiarazione dei redditi datata 1999 ammonta a circa ú. 3.500.000 ma sulla

sua ultima busta paga risulta un imponibile fiscale per il 2000 di

20.000.000. All'ultimo rinnovo ha ottenuto un permesso di soggiorno per

attesa occupazione con scadenza 25/02/2001, poichĆ la Questura non sapeva

come trattare una persona che lavora regolarmente con questo tipo di

agenzie. Attualmente la Questura di Bari sta emettendo decreto di rigetto di

rinnovo del permesso di soggiorno a coloro che a scadenza non possono

dimostrare un'assunzione "regolare". Il signore Ć iscritto al collocamento

dal 20/03/1995 ed Ć arrivato in Italia con protezione umanitaria per la

guerra in Bosnia.

Suppongo che nel Nord Italia un caso del genere sia piŁ comune: gradirei

conoscere come si comportano altre Questure. Vi ringrazio

Maria Grazia Tarulli

 

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In riferimento al caso che vi ho sottoposto e che sembrava senza uscita

improvvisamente l'ufficio di collocamento ha rilasciato una dichiarazione in

cui si  indica che il cittadino basniaco lavora presso questa agenzia. Si

tratta di una novitł, non so se dovuta alla rivoluzione attualmente in corso

presso i collocamento. Comunque la Questura ha ritenuto questo documento,

insieme alla copia del libretto di lavoro, sufficienti per un permesso per

lavoro, che spero evolva al piŁ presto in carta di soggiorno. Vi invio

queste notizie per un eventuale caso similare. Grazie per l'interessamento.

Maria Grazia Tarulli