Date: 5:41 PM 7/31/03 +0200

From: Sergio Briguglio

Subject: regolarizzazione; art. 700 per asilo; licenziamento ind

 

Cari amici,

alla pagina di luglio 2003 del mio sito (http://www.stranieriinitalia.it/briguglio) troverete, tra le altre cose,

 

a) un messaggio diramato dal Dipartimento liberta' civili e immigrazione, in relazione ai casi di mancata presentazione delle parti, nell'ambito del processo di regolarizzazione, alla convocazione in prefettura;

 

b) un provvedimento ex art. 700, con il quale il Tribunale di Roma

 

- dichiara illegittimo un provvedimento di diniego di riconoscimento dello status di rifugiato,

 

- afferma che e' "indirizzo consolidato che la procedura per il riconoscimento dello status di rifugiato politico e la domanda di asilo politico deve essere intesa conclusa solamente dopo l'esaurimento delle procedure amministrative e giurisdizionali ordinarie e che, fino a tale conclusione, i richiedenti hanno titolo al soggiorno temporaneo in Italia",

 

- sospende il provvedimento di espulsione;

 

- dispone il rilascio al ricorrente del permesso di soggiorno temporaneo fino alla definizione delle procedure amministrative e a quelle giurisdizionali ordinarie.

 

c) una nota su alcune incongruenze della disciplina relativa al licenziamento individuale.

 

Ringrazio Silvia Canciani e Alessia Montuori per il primo documento, Giovanni Bonaccio per il secondo, me per il terzo.

 

Notate che il messaggio del Mininterno segnala una situazione assai rischiosa per molti stranieri, e auspica la collaborazione, a vantaggio di questi, delle associazioni ed enti impegnati nel settore. Mi auguro che i sindacati - soprattutto - vogliano suggerire al Mininterno che in caso di cessazione del rapporto di lavoro, fermo restando lo sforzo della questura per raggiungere il lavoratore, si proceda al pacifico rilascio del permesso ex art. 22, piuttosto che all'emanazione del provvedimento di espulsione.

 

Notate poi che il provvedimento del Tribunale di Roma, oltre a riaffermare il diritto al ricorso effettivo per il richiedente asilo (cosa di drammatica attualita' in questo momento di revisione della normativa), "dispone il rilascio di un permesso di soggiorno". Mostra cosi' come non sia affatto impensabile che l'attivita' del giudice interferisca con quella della pubblica amministrazione, anche quando questo non e' esplicitamente previsto dalla legge. Cosa che conforta molto un orecchiante come me.

 

Notate infine che la nota sul licenziamento individuale e' solo il frutto di un'incursione, da orecchiante, nel diritto del lavoro, quasi nulla avendo da spartire con l'immigrazione.

 

Cordiali saluti

sergio briguglio