SENATO DELLA REPUBBLICA
óóóóóó XIV LEGISLATURA óóóóóó

126a SEDUTA PUBBLICA

RESOCONTO

SOMMARIO E STENOGRAFICO

MERCOLEDÌ 20 FEBBRAIO 2002

(Pomeridiana)

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Presidenza del vice presidente DINI,

indi del vice presidente FISICHELLA



RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza del vice presidente DINI

La seduta inizia alle ore 16,34.

Il Senato approva il processo verbale della seduta di ieri.

Comunicazioni all'Assemblea

PRESIDENTE. Dà comunicazione dei senatori che risultano in congedo o assenti per incarico avuto dal Senato. (v. Resoconto stenografico).

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 16,38 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.

Costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, sollevato dal tribunale di Roma

PRESIDENTE. Comunica che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, all'unanimità e secondo analoghi precedenti, propone che il Senato si costituisca in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Roma in ordine alla deliberazione con la quale Assemblea ha dichiarato l'insindacabilità delle espressioni rese da un suo membro, adottata il 31 maggio 2000. In assenza di osservazioni contrarie, tale proposta si intende accolta e il Presidente è autorizzato a dare mandato per la difesa del Senato a uno o più avvocati del libero Foro.

Seguito della discussione dei disegni di legge:

(795) Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo

(55) EUFEMI ed altri. ñ Norme in difesa della cultura italiana e per la regolamentazione dellíimmigrazione

(770) CREMA. ñ Nuove norme in materia di immigrazione

(797) Disciplina dellíingresso degli stranieri che svolgono attività sportiva a titolo professionistico o comunque retribuita

(963) TOGNI ed altri. ñ Norme in materia di ingressi dei lavoratori extracomunitari occupati nel settore dello spettacolo

PRESIDENTE. Riprende la votazione degli emendamenti riferiti allíarticolo 4 del disegno di legge n. 795, sospesa nella seduta antimeridiana, ricordando che sullíemendamento 4.0.1a la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dellíarticolo 81 della Costituzione.

BOCO (Verdi-U). Chiede che prima di votare l'emendamento 4.226 sia verificata la presenza del numero legale.

PRESIDENTE. Dispone la verifica e avverte che il Senato non è in numero legale. Sospende quindi la seduta per venti minuti.

La seduta, sospesa alle ore 16,45, è ripresa alle ore 17,05.

PRESIDENTE. Riprende i lavori passando nuovamente alla votazione dell'emendamento 4.226.

BOCO (Verdi-U). Chiede la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Dispone la verifica. Avverte quindi che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.

La seduta, sospesa alle ore 17,08, è ripresa alle ore 17,29.

PRESIDENTE. Riprende i lavori.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice DE PETRIS (Verdi-U), è respinto líemendamento 4.226.

BOBBIO Luigi (AN). Ritira líemendamento 4.17.

Con distinte votazioni nominali elettroniche, richieste dalla senatrice DE PETRIS (Verdi-U), il Senato respinge gli identici emendamenti 4.25, 4.54, 4.71 e 4.95, gli identici 4.53 e 4.65, nonché gli emendamenti 4.700, 4.36 e 4.38. Vengono inoltre respinti gli emendamenti 4.98 e 4.99.

STIFFONI (LNP). Ritira l'emendamento 4.30.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice PAGANO (DS-U), il Senato respinge gli identici emendamenti 4.305, 4.16 e 4.306. Con votazione nominale elettronica, richiesta dal senatore TURRONI (Verdi-U), il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 4.227, fino alle parole "con le seguenti"; di conseguenza risultano preclusi la seconda parte dello stesso e l'emendamento 4.7. Viene quindi respinta la prima parte dell'emendamento 4.8, fino alle parole "con la parola"; conseguentemente risultano preclusi la seconda parte dello stesso e l'emendamento 4.228. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore TURRONI, il Senato respinge la prima parte dell'emendamento 4.9, fino alle parole "con la parola"; conseguentemente risultano preclusi la seconda parte dello stesso e l'emendamento 4.229. Con distinte per votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore TURRONI, il Senato respinge gli emendamenti 4.230, 4.72, 4.231, 4.32, 4.31, 4.96 e 4.232, gli identici 4.35 e 4.73, gli identici 4.37, 4.50 e 4.74, nonché gli identici 4.75 e 4.97.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 4.233, 4.234 e 4.235 sono inammissibili in quanto privi di portata modificativa.

BOBBIO Luigi (AN). Ritira l'emendamento 4.11.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore TURRONI (Verdi-U), il Senato respinge l'emendamento 4.26. Il Senato approva quindi l'emendamento 4.28. In conseguenza di tale votazione, risultano preclusi gli emendamenti 4.76 e 4.56. Viene quindi respinto l'emendamento 4.52. Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore TURRONI, il Senato respinge gli emendamenti 4.57, 4.33 e 4.34.

PRESIDENTE. L'emendamento 4.10 è stato ritirato.

CREMA (Misto-SDI). Lamenta l'ingiustificato parere contrario espresso dal rappresentante del Governo sull'emendamento 4.236, del quale chiede la votazione elettronica, forse per la pervicace volontà di escludere qualunque positivo apporto dell'opposizione.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Si tratta di una norma inutile, in quanto il richiamo alla tutela delle frontiere è implicito nel disegno di legge ed ispira il quotidiano comportamento del Governo. Il parere contrario è motivato, pertanto, anche da un principio di economia legislativa. (Applausi del senatore Specchia).

Con votazione nominale elettronica, il Senato respinge l'emendamento 4.236. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore TURRONI (Verdi-U), il Senato respinge l'emendamento 4.77.

VIVIANI (DS-U). L'emendamento 4.78, di cui chiede la votazione elettronica, e il successivo 4.80 prevedono due diverse ipotesi di regolarizzazione dei lavoratori immigrati, nel quadro di una politica attiva di regolarizzazione dei flussi, finalizzata ad accogliere esclusivamente coloro che intendono inserirsi in attività lavorative.

Con votazione nominale elettronica, il Senato respinge l'emendamento 4.78. Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, richiesta dal senatore BOCO (Verdi-U), il Senato respinge l'emendamento 4.79. Viene inoltre respinto l'emendamento 4.80 e, con votazione nominale elettronica richiesta dal senatore BOCO, è respinto l'emendamento 4.81. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BOCO, il Senato approva l'articolo 4 nel testo emendato.

Il Senato, con votazione nominale elettronica ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, chiesta dal senatore BOCO (Verdi-U), respinge líemendamento 4.0.1a.

PRESIDENTE. Passa allíesame dellíarticolo 5 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dellíarticolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 5.6, 5.4, 5.15, 5.17, 5.12, 5.100, 5.36a e 5.39a.

GUERZONI (DS-U). La soppressione dell'articolo 5 è motivata dallíulteriore rigidità che si introduce con riferimento ad una norma già vigente dal 1986 e criticata da parte degli stessi imprenditori, oltre che dal fatto che la norma rappresenta uníinutile vessazione nei confronti degli immigrati.

MALABARBA (Misto-RC). L'istituto del contratto di soggiorno per lavoro, previsto dall'articolo di cui si propone la soppressione, è incostituzionale perché reca un'ipotesi che si differenzia immotivatamente da ogni altro contratto individuale ed è discriminatorio nei confronti degli extracomunitari solo in ragione di tale loro qualifica soggettiva.

BOCO (Verdi-U). La pericolosità del provvedimento risiede anche nel fatto che gli appesantimenti burocratici comporteranno una drastica diminuzione della presenza regolare degli extracomunitari e un aumento dei soggiorni clandestini.

VIVIANI (DS-U). A parte il carattere illiberale dell'articolo 5, che si propone quindi di sopprimere, occorre specificare in senso garantista i due requisiti della sistemazione alloggiativa e del pagamento del viaggio di ritorno, anche attraverso l'istituzione di un apposito fondo presso la Regione.

TOIA (Mar-DL-U). Dando per illustrato l'emendamento soppressivo, si sofferma sul 5.207, presentato a seguito dell'impegno assunto in occasione di un convegno tenuto dall'Associazione delle piccole imprese di Milano, che purtroppo ha ospitato alcune inaccettabili esternazioni del ministro Bossi. (Commenti dal Gruppo LNP. Richiami del Presidente). Invita pertanto Assemblea a valutarne il contenuto, a prescindere dai presentatori, trattandosi della possibilità di prevedere contratti di soggiorno per tirocinio, anche a tempo parziale, considerata la residualità per le giovani generazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, o anche a tempo determinato, rispetto alla fattispecie dei lavori atipici. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U e Verdi-U e del senatore Rollandin).

CREMA (Misto-SDI). Il 5.200a tende ad evitare la situazione paradossale di una discriminazione all'interno della stessa famiglia di lavoratori extracomunitari secondo l'attività svolta, a danno in particolare dei prestatori di manodopera presso le piccole aziende. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e della senatrice Donati).

Presidenza del vice presidente FISICHELLA

BOSCETTO (FI). Il 5.33a, con la soppressione del riferimento alla nullità del contratto, consente una tutela giudiziaria per il lavoratore extracomunitario, pur nella fermezza delle linee guida del provvedimento, mentre il 5.200, a parte il chiarimento che la garanzia della sistemazione alloggiativa è a carico del lavoratore, tende ad evitare il procrastinarsi di situazioni abitative inaccettabili per sovraffollamento. Infine, ritira il 5.22.

PACE (AN). Sottoscrive e ritira il 5.14.

STIFFONI (LNP). Ritira il 5.24 e trasforma il 5.23 nell'ordine del giorno G301 (v. Allegato A).

FALCIER (FI). Ritira il 5.17.

DEL PENNINO (Misto-PRI). Ritira il 5.16 e sottolinea la portata chiarificatrice del 5.202.

BOBBIO Luigi (AN). Ritira il 5.15.

MANCINO (Mar-DL-U). Con riferimento al 5.0.1, relativo al permesso di soggiorno per motivi di studio dei minori da 4 a 12 anni, indica talune correzioni e ne auspica l'approvazione. (v. Allegato A).

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Invita i presentatori a ritirare gli emendamenti 5.11, 5.13, 5.9, 5.10 e 5.0.1, nonché l'ordine del giorno G301. favorevole agli identici 5.3, 5.33 e 5.33a, nonché al 5.21, al 5.200 e al 5.20, ed è contrario ai restanti emendamenti. Con riferimento al 5.207, fa presente che il contratto per tirocinio è già escluso dalle quote di immigrazione.

PETRINI (Mar-DL-U). Nel dichiarare il voto favorevole agli emendamenti soppressivi, fa presente che non è chiara la garanzia in cui si sostanzia l'adeguata sistemazione alloggiativa che rappresenterebbe uno dei principali elementi di novità del provvedimento. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U).

GUERZONI (DS-U). L'articolo 5 non offre alcuna garanzia per i casi in cui non venga fornita una sistemazione abitativa o in caso di licenziamento, né tanto meno prevede sanzioni di alcun tipo e le modifiche proposte dal senatore Boscetto nell'emendamento 5.200 non apportano alcuna soluzione. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).

Previa verifica del numero legale, chiesta dal senatore BOCO (Verdi-U), è respinta la prima parte dell'emendamento 5.205, fino alle parole "Sopprimere l'articolo", con conseguente preclusione della restante parte e dei successivi fino al 5.206. Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore BOCO, sono respinti il 5.200a e gli identici 5.2 e 5.29.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 5.36a, 5.6 e 5.4 sono improcedibili.

Il Senato approva gli identici emendamenti 5.3, 5.33 e 5.33a. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BOCO (Verdi-U), sono respinti gli identici 5.30, 5.37 e 5.37a. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BOCO, il Senato approva l'emendamento 5.21. E' quindi respinto il 5.5.

FALCIER (FI). Ritira il 5.13.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 5.18, 5.9 e 510 sono stati ritirati.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BOCO (Verdi-U), sono respinti gli identici 5.8, 5.31 e 5.38.

PRESIDENTE. L'emendamento 5.39a è improcedibile. Líordine del giorno G301 è stato ritirato.

BOCO (Verdi-U). Chiede la votazione nominale elettronica dell'emendamento 5.40.

PRESIDENTE. Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.

La seduta, sospesa alle ore 19,10, è ripresa alle ore 19,32.

PRESIDENTE. Riprende i lavori.

Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore BOCO (Verdi-U), sono respinti gli emendamenti 5.40 e 5.202. E' quindi respinto il 5.27. Il Senato approva l'emendamento 5.200. Con successive votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore BOCO (Verdi-U), il Senato respinge il 5.32, approva il 5.20 e respinge il 5.204. Il Senato respinge poi il 5.207.

PRESIDENTE. Líemendamento 5.12 è improcedibile. Gli emendamenti 5.100 e 5.41 sono stati ritirati. Gli emendamenti 5.201 e 5.35 sono inammissibili perché privi di portata normativa.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BOCO (Verdi-U), è respinto il 5.203. Il Senato approva poi, con votazione nominale elettronica, chiesta ancora dal senatore BOCO, l'articolo 5, nel testo emendato.

MANCINO (Mar-DL-U). L'emendamento 5.0.1 (testo corretto) propone una soluzione positiva ad una situazione che riguarda minori stranieri in Italia per motivi di studio. Le ragioni dell'invito al ritiro sono pertanto da ravvisarsi soltanto nella chiusura da parte del Governo a qualsiasi modifica migliorativa proposta dall'opposizione. Esprime pertanto amarezza per le condizioni in cui il Parlamento è costretto a svolgere le proprie funzioni. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, Verdi-U e DS-U).

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Sottoscrive il 5.0.1 (testo corretto).

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. L'invito al ritiro era motivato dal fatto che la questione è affrontata in altri emendamenti. Esprime dunque parere contrario.

PAGANO (DS-U). Invita la Presidenza ad esercitare un maggiore controllo sul regolare svolgimento delle votazioni.

DETTORI (Mar-DL-U). Sottoscrive il 5.0.1 (testo corretto).

BOCO (Verdi-U). Anch'egli lo sottoscrive e ne chiede la votazione con il sistema elettronico.

PRESIDENTE. Comunica che líemendamento 5.0.1 (testo corretto) è stato sottoscritto anche dai senatori Rotondo, Di Girolamo, Piatti e Gasbarri.

Con votazione nominale elettronica, è respinto l'emendamento 5.0.1 (testo corretto). E' altresì respinto il 5.0.2.

PRESIDENTE. Passa allíesame dellíarticolo 6 e degli emendamenti ad esso riferiti, ricordando che sullíemendamento 6.0.1 la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dellíarticolo 81 della Costituzione.

BOCO (Verdi-U). Rinuncia ad illustrare l'emendamento visto il limitato tempo a disposizione del Gruppo.

FORLANI (UDC:CCD-CDU-DE). L'emendamento 6.3 risponde ad una esigenza garantista, circoscrivendo la sanzione penale esclusivamente all'ipotesi in cui il comportamento sia finalizzato ad evitare l'identificazione.

TOIA (Mar-DL-U). L'emendamento 6.5 è identico al 6.3 del senatore Forlani; è significativo che forze politiche appartenenti a schieramenti diversi presentino un emendamento uguale, garantista anche nei confronti delle persone semplici. Ciò può contribuire a migliorare il provvedimento e a riportare nella legalità gli immigrati che lavorano in nero.

BRUTTI Massimo (DS-U). L'emendamento 6.206, che sottoscrive, coincide con la proposta del senatore Forlani, che ha espresso un punto di vista garantista e ragionevole all'interno della maggioranza.

STIFFONI (LNP). L'emendamento 6.201 obbliga gli extracomunitari a presentare il permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile, per evitare che anche i clandestini possano contrarre matrimonio.

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti, ad eccezione del 6.201 e degli identici 6.3, 6.205 e 6.206, per i quali invita i presentatori al ritiro. Il parere è favorevole sull'emendamento 6.15.

GUERZONI (DS-U). Mantiene l'emendamento 6.206.

STIFFONI (LNP). Mantiene l'emendamento 6.201.

Il Senato respinge gli identici emendamenti 6.200, 6.1, 6.9 e 6.14. Viene inoltre respinto l'emendamento 6.5.

FORLANI (UDC:CCD-CDU-DE). Mantiene l'emendamento 6.3.

COVIELLO (Mar-DL-U). Il Gruppo sarebbe disposto a convergere sull'emendamento del senatore Forlani.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Invita la maggioranza a votare a favore dell'emendamento 6.3, che non rinuncia all'esigenza di sicurezza ma riconosce anche agli immigrati i diritti minimi irrinunciabili. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).

TIRELLI (LNP). Annuncia il voto contrario sul 6.3 in quanto gli extracomunitari sono sufficientemente informati dei loro diritti e non necessitano di ulteriori tutele. (Applausi dal Gruppo LNP).

GUERZONI (DS-U). Chiede al sottosegretario Mantovano di chiarire quali siano gli ulteriori motivi di contrarietà all'emendamento, rilevando che in uno Stato di diritto la pubblica amministrazione è sottoposta alla legge e non può dunque godere di discrezionalità assoluta in materia di ordine pubblico. (Applausi dal Gruppo DS-U).

FORLANI (UDC:CCD-CDU-DE). Si dichiara disponibile ad una eventuale trasformazione dell'emendamento in un ordine del giorno.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Conferma il parere contrario, non essendovi motivi per limitare la possibilità di intervento delle forze di polizia. (Applausi dai Gruppi FI, AN e LNP).

Con distinte votazioni nominali elettroniche, chieste dal senatore BOCO (Verdi-U), il Senato respinge gli identici emendamenti 6.3, 6.205 e 6.206 e approva l'emendamento 6.15, con conseguente preclusione degli emendamenti 6.11, 6.8, 6.12, 6.10 e 6.2.

BRUTTI Massimo (DS-U). Rileva che il Sottosegretario, che ha invitato il senatore Forlani a trasformare l'emendamento 6.3 in ordine del giorno sul quale successivamente ha espresso parere contrario, dovrebbe dimostrare nei suoi interventi maggiore riguardo nei confronti del Parlamento.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Precisa di non aver rivolto un invito a trasformare l'emendamento in ordine del giorno, di avere sullo stesso espresso un parere.

BOCO (Verdi-U). Chiede che l'emendamento 6.17 sia votato con procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Indìce la votazione. Avverte quindi che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.

La seduta, sospesa alle ore 20,14, è ripresa alle ore 20,34.

Presidenza del vice presidente DINI

PRESIDENTE. Riprende i lavori.

Il Senato, con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BOCO (Verdi-U), respinge líemendamento 6.17.

STIFFONI (LNP). Non accoglie l'invito a ritirare il 6.201 perché ritiene assurdo che i clandestini possano rivolgersi ai sindaci per atti dello stato civile. (Applausi dai Gruppi LNP, FI e AN).

Con votazione seguita dalla controprova chiesta dal senatore PERUZZOTTI (LNP), il Senato respinge líemendamento 6.201. Eí poi respinto il 6.13. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore BOCO (Verdi-U), è quindi respinto líemendamento 6.7.

STIFFONI (LNP). Il suo Gruppo voterà contro il 6.6: persino in taluni Paesi africani l'ingresso viene condizionato al divieto di svolgere attività commerciali. (Applausi dai Gruppi LNP, FI e AN).

Il Senato respinge líemendamento 6.6.

BOCO (Verdi-U). Nel dichiarare il voto contrario sull'articolo 6 e nel chiederne la votazione mediante procedimento elettronico, invita il senatore Stiffoni a conservare memoria della disperazione delle generazioni precedenti della sua stessa zona di provenienza. (Applausi dai Gruppi Verdi-U e DS-U).

Il Senato, con votazione nominale elettronica, approva líarticolo 6, nel testo emendato.

TOIA (Mar-DL-U). Chiede la verifica del numero legale prima della votazione dell'emendamento 6.0.1 (testo 2) ed auspica il massimo rigore da parte della Presidenza nell'accertamento dell'effettiva presenza dei senatori, considerata l'importanza dei valori in gioco. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U e Verdi-U. Commenti dai Gruppi FI e AN. La richiesta non risulta appoggiata. Proteste dei senatori Toia, Baio Dossi e Guerzoni in ordine al funzionamento del meccanismo di accertamento dellíappoggio).

PRESIDENTE. Ribadisce che, per accordo unanime dei Gruppi parlamentari, trascorrono cinque secondi tra l'indizione e la dichiarazione del risultato dell'accertamento e che eventuali anomalie devono essere segnalate prima delle operazioni di voto.

Con votazione seguita dalla controprova, chiesta dalla senatrice TOIA (Mar-DL-U), il Senato respinge líemendamento 6.0.1 (testo 2). (Commenti dei senatori Bevilacqua e Longhi).

PRESIDENTE. Passa allíesame dellíarticolo 7 e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti, tranne che sul 7.5, su cui il parere è favorevole.

BOCO (Verdi-U). Chiede la votazione nominale elettronica sugli emendamenti soppressivi.

PRESIDENTE. Indice la votazione degli emendamenti 7.1, 7.2 e 7.4, tra loro identici, e avverte che il Senato non è in numero legale. Apprezzate le circostanze, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta. Dà quindi annunzio delle interrogazioni con richiesta di risposta scritta pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e comunica líordine del giorno delle sedute del 21 febbraio.

La seduta termina alle ore 20,57.

 



RESOCONTO STENOGRAFICO

Presidenza del vice presidente DINI

PRESIDENTE.La seduta è aperta (ore 16.34).

Si dia lettura del processo verbale.

DATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente.

PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato.

Congedi e missioni

PRESIDENTE. Sono in congedo i senatori: Agnelli, Antonione, Baldini, Bobbio Norberto, Bosi, Cursi, D'Alì, Degennaro, Dell'Utri, De Martino, Grillo, Lauro, Mainardi, Mantica, Mugnai, Sanzarello, Saporito, Siliquini, Vegas e Ventucci.

Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Forcieri, Marino, Nieddu, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO; Andreotti, De Zulueta, Forlani, Martone, Pianetta e Provera, per visita in Marocco e Mauritania; Bonatesta, Bonfietti, Castagnetti, Compagna, Manieri e Righetti, per attività dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE.

 

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. Le comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico

PRESIDENTE. Avverto che nel corso della seduta odierna potranno essere effettuate votazioni qualificate mediante il procedimento elettronico.

Pertanto decorre da questo momento il termine di venti minuti dal preavviso previsto dall'articolo 119, comma 1, del Regolamento (ore 16,38).

Costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, sollevato dal tribunale di Roma

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Presidenza ha ricevuto la seguente lettera:

"Roma, 19 febbraio 2002

Onorevole Presidente,

la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha esaminato, nella seduta odierna, la questione da Lei deferita ai sensi dellíarticolo 34, comma 1, del Regolamento, se il Senato debba costituirsi in giudizio dinanzi alla Corte costituzionale per resistere in un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, sollevato dal Tribunale di Roma, con ricorso depositato in data 5 aprile 2001, nei confronti del Senato della Repubblica. Il ricorso si riferisce alla deliberazione del 31 maggio 2000, con la quale líAssemblea ha dichiarato che i fatti per i quali Ella è stata chiamata a rispondere riguardano opinioni espresse da un membro del Parlamento nellíesercizio delle sue funzioni, ai sensi dellíarticolo 68, primo comma, della Costituzione (v. conformemente Atti Senato, XIII Leg., Documento IV-quater, n. 54).

Come Le è noto, tale conflitto è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza n. 6 del 16 gennaio 2002, depositata in cancelleria il successivo 30 gennaio e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio scorso. Tale ordinanza è stata poi notificata al Senato della Repubblica lí8 febbraio 2002.

La Giunta ha espresso allíunanimità parere favorevole alla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica, per resistere nel citato conflitto di attribuzione.

In particolare, la discussione presso la Giunta ha posto in evidenza la necessità di conformarsi alle precedenti decisioni favorevoli alla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica per resistere nei conflitti di attribuzione sollevati con riferimento a previe deliberazioni in materia di insindacabilità, ritenendo prevalente líesigenza di tutelare le prerogative del Senato della Repubblica, al quale spetta pronunciarsi definitivamente nel merito delle questioni attinenti allíapplicazione dellíarticolo 68, primo comma, della Costituzione.

Mi è gradita líoccasione per porgerLe i più cordiali saluti.

f.to: Giovanni Crema"

La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari propone dunque che il Senato si costituisca in giudizio di fronte alla Corte costituzionale per resistere nel conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal Tribunale di Roma.

Secondo la prassi, sulle conclusioni della Giunta potrà prendere la parola un oratore per Gruppo per non più di dieci minuti. Se tali conclusioni saranno accolte, il Presidente si intenderà autorizzato a dare mandato per la difesa del Senato a uno o più avvocati del libero Foro.

Poiché nessuno domanda di parlare, si intendono accolte le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari e la Presidenza è autorizzata a dare mandato per la difesa del Senato a uno o più avvocati del libero Foro.

Seguito della discussione dei disegni di legge:

(795) Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo

(55) EUFEMI ed altri. ñ Norme in difesa della cultura italiana e per la regolamentazione dellíimmigrazione

(770) CREMA. ñ Nuove norme in materia di immigrazione

(797) Disciplina dellíingresso degli stranieri che svolgono attività sportiva a titolo professionistico o comunque retribuita

(963) TOGNI ed altri. ñ Norme in materia di ingressi dei lavoratori extracomunitari occupati nel settore dello spettacolo

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione dei disegni di legge nn. 795, 55, 770, 797 e 963.

Riprendiamo l'esame degli articoli del disegno di legge n. 795.

Ricordo che nella seduta antimeridiana ha avuto inizio la votazione degli emendamenti presentati all'articolo 4. Proseguono le votazioni a partire dallíemendamento 4.226.

Passiamo, dunque, alla votazione di tale emendamento.

Verifica del numero legale

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato non è in numero legale.

Sospendo pertanto la seduta per venti minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 16,45, è ripresa alle ore 17,05).

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn.
795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

Passiamo nuovamente alla votazione dell'emendamento 4.226.

Verifica del numero legale

BOCO (Verdi-U). Rinnoviamo la richiesta di verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato non è in numero legale, nonostante qualche dispositivo di votazione sia stato attivato irregolarmente. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).

Sospendo pertanto la seduta per venti minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 17,08, è ripresa alle ore 17,29).

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn.
795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Riprendiamo la seduta con la votazione dellíemendamento 4.226.

DE PETRIS (Verdi-U) Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice De Petris, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.226, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. I presentatori accolgono l'invito a ritirare l'emendamento 4.17?

BOBBIO Luigi (AN). Signor Presidente, ritiriamo l'emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.25, identico agli emendamenti 4.54, 4.71 e 4.95.

DE PETRIS (Verdi-U). Signor Presidente, anche su questi emendamenti chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice De Petris, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.25, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori, identico agli emendamenti 4.54, presentato dalla senatrice Dentamaro e da altre senatrici, 4.71, presentato dal senatore Guerzoni e da altri senatori e 4.95, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.53, identico all'emendamento 4.65.

DE PETRIS (Verdi-U). Signor Presidente, a nome del mio Gruppo chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice De Petris, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.53, presentato dalla senatrice Dentamaro e da altre senatrici, identico all'emendamento 4.65, presentato dal senatore Villone e dalla senatrice De Zulueta.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

(I senatori del Gruppo DS-U fanno rilevare alcune luci accese cui non corrisponde la presenza del senatore titolare della tessera).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Avverto gli onorevoli senatori che la Presidenza presterà grande attenzione nel verificare che alle tessere inserite nel meccanismo di votazione corrisponda - la Presidenza se lo augura - la presenza del senatore cui appartiene la singola tessera.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.700.

DE PETRIS (Verdi-U). Anche per questo emendamento chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice De Petris, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.700, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.98.

DE PETRIS (Verdi-U). Signor Presidente, su questo emendamento chiedo di poter votare attraverso il procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice De Petris, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 4.98, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.36.

DE PETRIS (Verdi-U). Signor Presidente, anche su questo emendamento chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice De Petris, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.36, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e
963

PRESIDENTE. Sullíemendamento 4.30 è stato avanzato un invito al ritiro. Domando ai presentatori se lo accolgono.

STIFFONI (LNP). Lo ritiro, signor Presidente.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.38.

DE PETRIS (Verdi-U). Signor Presidente, anche su questo emendamento, di cui è primo firmatario il collega del mio Gruppo Turroni, chiedo di poter votare con il procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice De Petris, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.38, presentato dal senatore Turroni e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e
963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.99.

DE PETRIS (Verdi-U). Signor Presidente, su questo emendamento, che è abbastanza importante per quanto ci riguarda, chiediamo il voto elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice De Petris, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 4.99, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.305, identico agli emendamenti 4.16 e 4.306.

PAGANO (DS-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAGANO (DS-U). Signor Presidente, intervengo soltanto per chiedere la votazione elettronica dellíemendamento 4.305 e far notare che esso è uguale ad un emendamento di due colleghi della maggioranza.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dalla senatrice Pagano, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.305, presentato dai senatori Guerzoni e Viviani, identico agli emendamenti 4.16, presentato dai senatori Forlani e Maffioli, e 4.306, presentato dalla senatrice Toia e da altre senatrici.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e
963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 4.227.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 4.227, presentato dal senatore Boco e da altri senatori, fino alle parole :"con le seguenti:".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795,
55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. A seguito della precedente votazione, risultano preclusi la restante parte dellíemendamento 4.227 e l'emendamento 4.7.

Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 4.8.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 4.8, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole: "con la parola:".

Non è approvata.

Risultano pertanto preclusi la restante parte dell'emendamento 4.8 e l'emendamento 4.228.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 4.9.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, della prima parte dell'emendamento 4.9, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, fino alle parole :"con la parola:".

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. A seguito della precedente votazione risultano preclusi la restante parte dellíemendamento 4.9 e l'emendamento 4.229.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.230.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.230, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.72.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.72, presentato dal senatore Vitali.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.231.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.231, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.35, identico allíemendamento 4.73.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.35, presentato dal senatore Boco e da altri senatori, identico allíemendamento 4.73, presentato dal senatore Battafarano e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.37, identico agli emendamenti 4.50 e 4.74.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.37, presentato dal senatore Boco e da altri senatori, identico allíemendamento 4.50, presentato dal senatore Petrini e da altri senatori, identico allíemendamento 4.74, presentato dal senatore Viviani e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.32.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.32, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.31.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.31, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.96.

TURRONI (Verdi-U). Signor Presidente, la votazione con sistema elettronico non contempla la possibilità per ogni senatore di esprimere più di un voto. (Vivaci commenti dai Gruppi FI e AN).

Anche su questo emendamento, comunque, chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Colleghi, noi verifichiamo che tutto si svolga in modo regolare.

Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.96, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione). (Viene segnalata la presenza nei banchi della maggioranza di una tessera a cui non corrisponde un senatore).

Se viene segnalata una tessera a cui non corrisponde un senatore presente, deve essere tolta.

Possiamo procedere in tutta calma secondo le buone regole e le buone maniere.

PAGANO (DS-U). Signor Presidente, la prego di controllare la postazione dietro il senatore Malan.

PRESIDENTE. Senatore Piccioni, accanto a lei vi è una tessera a cui non corrisponde un senatore. La prego di toglierla.

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.232.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.232, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Gli emendamenti 4.233, 4.234 e 4.235 sono inammissibili in quanto privi di portata modificativa.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.75, identico allíemendamento 4.97.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.75, presentato dal senatore Maritati e da altri senatori, identico allíemendamento 4.97, presentato dal senatore Boco ed altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Per l'emendamento 4.11 è stato formulato un invito al ritiro. Senatore Bobbio, intende ritirarlo?

BOBBIO Luigi (AN). Sì, signor Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.26.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.26, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 4.28, presentato dai senatori Boscetto e Pastore.

È approvato.

A seguito dell'approvazione del precedente emendamento, restano preclusi gli emendamenti 4.76 e 4.56.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.52.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 4.52, presentato dal senatore Cambursano.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.57.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.57, presentato dal senatore Maritati.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione del disegno di legge nn.

55, 770, 795, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.33.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.33, presentato dal senatore Turroni e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn.

55, 770, 795, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.34.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.34, presentato dal senatore Turroni e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn.

55, 770, 795, 797 e 963

PRESIDENTE. Avverto che líemendamento 4.10 è stato ritirato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.236.

CREMA (Misto-SDI). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

CREMA (Misto-SDI). Signor Presidente, come avevo già preannunciato questa mattina dopo aver appreso líatteggiamento del Governo, intendo fare una dichiarazione di voto su questa proposta di modifica. Mi rivolgo in particolare ai colleghi della maggioranza per far presente che il Governo, tramite il Sottosegretario, ha dichiarato la propria contrarietà a questo emendamento volto a modificare il decreto legislativo n. 286 del 1998, nel segno corretto e serio di una più incisiva vigilanza dei valichi e dei confini nazionali.

La contrarietà a questo emendamento, che rafforza il concetto della tutela del nostro paese da ingressi di clandestini, significa - e io non posso che rimarcarlo con dispiacere, signor Presidente - che la maggioranza e il rappresentante del Governo sono mossi dal furore di respingere possibili apporti migliorativi dei colleghi dellíopposizione.

I paraocchi non dovrebbero essere uno degli attrezzi di lavoro dei rappresentanti del Governo. Questo lo dico con molto dispiacere, conoscendo líattuale rappresentante del Governo da quando era deputato; lo ricordavo in una veste molto più razionale. Non so perché egli abbia assunto questo atteggiamento di assoluta contrarietà nei confronti di emendamenti che tendono a razionalizzare i testi di legge.

Ciò posto, coerentemente con le affermazioni di principio fatte ieri in Aula, preannuncio il mio voto favorevole a questo emendamento e ne chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare il rappresentante del Governo. Ne ha facoltà.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, al di là del richiamo alla razionalità, credo che un principio elementare di economia nella redazione dei testi sia quello di evitare di inserire norme assolutamente inutili.

È chiaro che tutelare le frontiere è un impegno del Governo, in particolare di chi all'interno dell'Esecutivo è preposto a garantire la sicurezza dell'ordine pubblico. Peraltro, lo stiamo facendo in maniera efficace, come dimostrano i dati relativi alle espulsioni, che sono aumentate nei mesi in cui ha operato questo Governo rispetto al passato, ed anche le pattuglie miste di Polizia italo-slovene ai confini orientali della penisola.

Riteniamo dunque perfettamente superfluo il contenuto dell'emendamento. Forse si propongono emendamenti del genere per l'abitudine a scrivere cose che poi non si realizzeranno in concreto, ma non vorrei fare processi alle intenzioni. Noi comunque non abbiamo alcun bisogno di sollecitare norme che riguardano comportamenti quotidiani di questo Governo. (Applausi del senatore Specchia).

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Crema, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.236, presentato dal senatore Crema e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55,
770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.77.

TURRONI (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Turroni, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.77, presentato dal senatore Villone e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55,
770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.78.

VIVIANI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VIVIANI (DS-U). Signor Presidente, svolgo una breve dichiarazione di voto sull'emendamento in votazione e sul 4.80.

Questi emendamenti prevedono due ipotesi di regolarizzazione di lavoratori immigrati. La prima riguarda lavoratori che si trovano nel nostro Paese e che non hanno subìto particolari condanne, quindi possiedono tutti i requisiti di una presenza regolare e stabile: a questi lavoratori viene assegnato un permesso di soggiorno finalizzato alla ricerca del lavoro.

Nel secondo caso, si tratta di regolarizzare lavoratori per i quali il datore di lavoro ha richiesto il nulla osta, il permesso allo sportello unico della Prefettura per svolgere vari tipi di lavoro, sia di servizio alla persona sia a carattere produttivo.

Ci pare che queste ipotesi di regolarizzazione siano espressione di una politica attiva di regolazione dei flussi degli immigrati, determinando in particolare una separazione fra immigrati presenti nel nostro Paese per motivi di lavoro e immigrati che possono essere qui per altri motivi, anche per delinquere. Credo che quello proposto sia un modo per governare positivamente i flussi e finalizzarli all'attività lavorativa, un obiettivo dichiarato anche dal Governo.

Dichiaro dunque il voto favorevole e chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Viviani, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.78, presentato dal senatore Viviani e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.79.

Verifica del numero legale

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 4.79, presentato dal senatore Basso e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.80.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 4.80, presentato dal senatore Viviani e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.81.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.81, presentato dalla senatrice Piloni e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'articolo 4, nel testo emendato.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 4, nel testo emendato.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione del disegno di legge

nn. 795,55,770,797,963

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 4.0.1a, su cui la 5a Commissione ha espresso parere contrario.

BOCO (Verdi-U). Ne chiediamo la votazione.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 4.0.1a, presentato dalla senatrice Dentamaro e da altri senatori.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn.795,55,770,797,963

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.

GUERZONI (DS-U). Signor Presidente, noi siamo contrari a questo articolo poiché resuscita un cadavere. Líarticolo 5 ripropone una questione già prevista nel testo unico, ma nella forma originaria del 1986. In effetti, il contratto di lavoro previsto anche nel testo unico conferisce al rapporto di lavoro tra imprenditore e immigrato una rigidità che giustamente gli imprenditori lamentano.

A questo proposito è abbastanza stupefacente che gli autori della norma siano gli stessi che vogliono sostituire líarticolo 14 del testo unico. In base a quanto previsto dalla norma non si esclude che un magistrato del lavoro possa impedire a un datore di lavoro o a una famiglia di liberarsi di un dipendente sgradito.

Probabilmente questo fatto è sfuggito ad uníesigenza di coerenza. Tra líaltro, risulta vessatoria per gli immigrati in quanto non consente loro di migliorare la propria condizione di lavoro ancorché ne abbiano diritto. In particolare, non è possibile cambiare datore di lavoro durante il soggiorno e neanche frequentare corsi di professionalizzazione. Riteniamo che sarebbe meglio eliminare líarticolo in esame.

MALABARBA (Misto-RC). Signor Presidente, intervengo brevemente per motivare la richiesta di soppressione dellíarticolo 5. Líistituto del contratto di soggiorno per lavoro subordinato, a nostro avviso, è incostituzionale perché determina una differenza rispetto a qualsiasi contratto di lavoro individuale, a tempo determinato e indeterminato, concernente i lavoratori italiani o stranieri regolarmente soggiornanti e in possesso di un titolo di soggiorno che consenta líaccesso al lavoro subordinato.

Il possesso di una determinata cittadinanza è assunto a fattore discriminante della disciplina dei contratti individuali, perché si predispone per legge un tipo di rapporto contrattuale applicabile soltanto agli immigrati extracomunitari in quanto tali e disciplinato a misura degli stessi, sia perché i requisiti di validità del contratto hanno possibili riflessi sulla validità del permesso di soggiorno, sia perché in merito alle garanzie di durata e stabilità del rapporto di lavoro i lavoratori immigrati extracomunitari si troverebbero per legge in una posizione deteriore a paragone dei lavoratori italiani.

Gradiremmo quindi, almeno in questa occasione, sentire il parere del Ministro o del Sottosegretario al riguardo.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, l'articolo 5 rappresenta per noi una delle pagine più triste e più nocive di tutto il progetto di legge n. 795 al nostro esame.

Si tratta di un articolo che mira sostanzialmente - mi permetto di ricordarlo in questo modo - a chiudere in maniera drastica i regolari canali di ingresso. Questo è inverosimile e siamo certi che i cittadini prima o poi percepiranno qual è il mostro giuridico che verrà fuori. Infatti, realizzando una drastica chiusura agli ingressi regolari, la tendenza che scaturirà sarà il rilevante aumento della precarizzazione del soggiorno in Italia. Quindi, aumenterà sicuramente l'instabilità e si metterà in discussione chi ha un diritto, cioè chi, cittadino non italiano, soggiorna e lavora regolarmente nel nostro Paese.

Riteniamo che l'articolo 5 - come hanno già ricordato alcuni colleghi che mi hanno preceduto - sia inutile o comunque demagogicamente dannoso, sicuramente fuorviante e fuori da ogni logica internazionale di quel diritto che l'Europa sta costruendo con mille difficoltà.

Queste sono le ragioni che ci hanno spinti a presentare gli emendamenti all'articolo 5 e ad affermare, onorevoli colleghi, che esso rende il provvedimento in esame fumoso, pericoloso e sicuramente sempre più lontano da quella che è - mi permetto di dirlo - la nobiltà che il nostro Paese ha saputo giuridicamente costruire negli anni.

VIVIANI (DS-U). Signor Presidente, per quanto riguarda l'emendamento 5.34, condivido perfettamente le valutazioni già svolte dai colleghi in merito al carattere illiberale e di pura mercificazione del lavoro dell'articolo 5.

Con l'emendamento 5.36 si vogliono, invece, rendere concreti quei criteri garantisti previsti dallo stesso articolo in esame. Mi riferisco in particolare alla garanzia di una sistemazione alloggiativa per i lavoratori immigrati e al pagamento del viaggio per il loro ritorno nel Paese di provenienza che, nel testo, sono indicati in maniera del tutto generica ed indeterminata.

Per quanto riguarda il primo punto, proponiamo che il datore di lavoro possa risolvere il problema della sistemazione alloggiativa attraverso accordi con la Regione coerenti con le intese tra Governo centrale e Regioni, stabilendo quindi anche le modalità per risolvere problemi di carattere urbanistico e abitativo che sono molto complessi.

Per quanto riguarda invece la garanzia del pagamento del viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di provenienza, proponiamo che si crei un Fondo presso la Regione perché, data la possibile mobilità dei lavoratori nel mercato del lavoro locale, è difficile risalire al datore di lavoro che deve effettuare il pagamento. Quindi, è molto più razionale e semplificato costituire un Fondo presso la Regione nella quale i lavoratori risiedono e prestano il proprio lavoro.

TOIA (Mar-DL-U). Signor Presidente, desidero illustrare allíAssemblea l'emendamento 5.207 e chiederei líattenzione del Governo, in particolare del Sottosegretario, e della maggioranza, per un invito che io mi ostino a rivolgere a tutti coloro che vogliono, con questo disegno di legge, rendere in qualche modo più efficiente anche il sistema del controllo della presenza dei lavoratori immigrati e rendere maggiormente possibile per le imprese che questa risorsa costituisca anche una forza lavoro adeguata alle esigenze del mercato del lavoro.

Faccio quindi un discorso di taglio non soltanto solidaristico, non tocco il tema dellíaccoglienza; dico che cíè un problema anche di funzionamento del nostro mondo del lavoro, del nostro sviluppo, che a mio avviso non è disgiunto dalla solidarietà, ma che forse, per una visione politica alternativa alla mia, ha una predominanza. Allora, anche a chi crede allo sviluppo economico-produttivo non può sfuggire che questo disegno di legge, al di là delle vostre intenzioni, non risponde al risultato prefisso.

Se vogliamo che sia più facile governare questo fenomeno, non esorcizzarlo con delle leggi-proclami, che riveleranno nel tempo la loro insufficienza, dobbiamo far sì che questi meccanismi funzionino.

Allora, signor Sottosegretario, io sono portatrice qui, con líemendamento 5.207, di una proposta che viene pari pari dallíAssociazione delle piccole imprese di Milano, avanzata nel corso di un convegno durante il quale era presente il ministro Bossi, che, con le sue affermazioni, ha costretto me e l'ex ministro Turco ad allontanarci, per non sentire cose che erano inascoltabili rispetto alle responsabilità del Governo. (Vivaci commenti dal Gruppo LNP).

GIULIANO (FI). Meno male.

TOIA (Mar-DL-U). Cose che erano inascoltabili per noi e per la nostra serietà. (Reiterati commenti dal Gruppo LNP).

PRESIDENTE. Prego di non interrompere. Prosegua pure, senatrice.

TOIA (Mar-DL-U). Nel corso di questo convegno a Milano, durante il quale la presenza del ministro Bossi, ripeto, se i colleghi non hanno ascoltato, ha costretto me e l'ex ministro Turco, per dignità del mandato elettorale che abbiamo, ad allontanarci (Vivaci commenti dal Gruppo LNP)Ö

GIULIANO (FI). Meno male.

TOIA (Mar-DL-U). Ebbene, in quel convegno (Reiterati commenti dal Gruppo LNP)... Mi dispiace, se vi informate, scoprirete che erano presenti altri colleghi della maggioranza che, anche se non possono dirlo, sono certa la pensano come me, dentro di loro, perché quelle parole il ministro Bossi non doveva dirle. In ogni caso, in quella sede io ho detto pubblicamente, davanti a tutti coloro che erano presenti che avrei raccolto (Brusio in Aula)Ö Signor Presidente, se posso continuare.

PRESIDENTE. Prego, continui, senatrice Toia.

TOIA (Mar-DL-U). Dicevo che ho dichiarato pubblicamente che avrei presentato questíemendamento per sottoporlo, signor sottosegretario Mantovano, alla vostra valutazione oggettiva.

Il tema è in questi termini: se oggi il mondo del lavoro va verso una flessibilità, voi, che siete paladini di questa flessibilità, mi dovreste spiegare perché, per esempio, avete tolto la possibilità di dare questo contratto di soggiorno (così noi lo abbiamo definito) a chi ha un rapporto di lavoro con natura di collaborazione continuativa, che è quello che va per la maggiore oggi fra i giovani, i cosiddetti lavori atipici. Allora, da un lato, flessibilità, dallíaltro, rapporto di lavoro a tempo indeterminato, qualche volta determinato. Chi darà mai un rapporto di lavoro a tempo indeterminato senza conoscere il lavoratore che gli arriva, voi, che siete portavoce ñ dite voi ñ di questo mondo imprenditoriale, ce lo dovreste spiegare.

Ma venendo allíemendamento 5.207, la richiesta è molto semplice: nella flessibilità, nella possibilità di vedere se domanda e offerta di lavoro si incontrano, è possibile che voi valutiate positivamente questíemendamento (che io lì mi sono impegnata a presentare, dicendo che poi avremmo anche dato conto dellíesito), che parla di una possibilità di tirocinio?

Mi sembra la cosa più normale, più pratica, concreta e semplice del mondo. Líemendamento dice: "Il contratto di soggiorno per lavoro subordinato, di cui al presente articolo, può avere ad oggetto anche contratti di tirocinio" (quel tirocinio che spesso invochiamo per i giovani perché possano imparare un lavoro, se non è andato uno, passare ad un altro; quindi, flessibilità, formazione, apprendimento, parole che suonano in genere omogenee a questíAula e a questa maggioranza) "anche a tempo parziale, della durata massima di nove mesi". (Brusio in Aula).

PRESIDENTE. Prego di ridurre il brusio.

TOIA (Mar-DL-U). Questíemendamento non lo chiede un dissennato senatore dellíopposizione: lo chiede líAssociazione delle piccole imprese, che ha detto, a onor del vero, con molta dignità, che cercano braccia, ma vogliono anche uomini.

Hanno quindi una visione integrale del lavoratore e della persona; visione integrale che voi non avete o dimostrate di non avere assumendo questo tipo di approccio che vuole solo dire: di giorno sei solo braccia, di notte sparisci. Questo approccio non punta all'integrazione, unico modo per rendere compatibile in una convivenza civile la presenza dei lavoratori, delle persone stranieri e ribadisco il termine persone. In questa ottica, vogliamo andare incontro alle esigenze del mondo imprenditoriale?

Chiedo dunque al Sottosegretario di Stato e alla maggioranza di valutare l'emendamento al nostro esame, non perché presentato da senatori dell'opposizione, ma per il suo contenuto. Nell'arco di tutta la giornata vi stupite del nostro atteggiamento ostruzionistico: dite voi quale strada ci resta da percorrere quando gli emendamenti più semplici, più rispondenti alla vostra visione come quelli proposti sul controllo delle frontiere trovano solamente il vostro no. Siete voi a costringerci a questa procedura umiliante per tutti della richiesta del numero legale. Non siamo ascoltati in alcun modo. Non parlate di dialogo; dimostrate di accettare emendamenti ispirati dal buon senso e dalla praticità. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U e Verdi-U e del senatore Rollandin).

PRESIDENTE. Ringrazio la senatrice Toia ricordando che il rappresentante del Governo renderà nota la sua posizione al momento dellíespressione del parere su questo emendamento.

CREMA (Misto-SDI). Signor Presidente, l'emendamento 5.200 è il primo di quattro, di cui tre riferiti agli articoli 8, 11 e 13, che costituiscono lo spirito del disegno di legge abbinato a quello di iniziativa governativa, preso a base della discussione odierna.

Il nostro obiettivo è quello di tentare di dare voce oltre che pratica attuazione ad una richiesta ormai dilagante in gran parte del Paese, proposta da piccole e medie aziende che necessitano, di fatto, di avvalersi ancora della manodopera in molti casi specializzata di persone, di fatto, irregolari nel nostro Paese; vuoi perché entrati anni fa senza permesso, vuoi perché con permesso a termine scaduto, e che continuano a lavorare regolarmente ma in nero; sono persone incensurate, che abitano regolarmente e pagano un affitto non regolarizzato perché clandestini. Di conseguenza, i proprietari di casa non pagano regolarmente le tasse. Così pure non pagano essi stessi le tasse sul loro reddito, non godono di assistenza sanitaria e i datori di lavoro sono in una posizione irregolare ed illegale.

Con questo ed i restanti tre emendamenti poniamo una esigenza di grande rilevanza: si pensi che nel solo Veneto si parla di 30.000 lavoratori irregolari che quotidianamente lavorano negli opifici e presso le famiglie dei nostri concittadini italiani. Questi dati provengono dagli imprenditori, ribaditi pochi giorni fa al mio vecchio amico, sottosegretario di Stato, Maurizio Sacconi, cui la sua maggioranza non dà molto ascolto vista la bocciatura dell'emendamento presentato dal senatore Viviani, teso a recepire integralmente gli impegni di Maurizio Sacconi presi qualche giorno fa con gli imprenditori veneti proprio a Verona.

Presidenza del vice presidente FISICHELLA

(Segue CREMA). Noi proponiamo concretamente di realizzare tutto ciò in assoluta trasparenza in casi noti e conosciuti, che permettono di uscire dall'illegalità e di garantire l'ordine pubblico nel nostro Paese.

In concreto, si propone una nuova forma di regolarizzazione, attraverso la presentazione di una autodenuncia da parte del datore di lavoro presso le autorità amministrative (nella figura del questore), prima che lo stesso datore di lavoro incappi nelle sanzioni amministrative e penali dell'attuale normativa per risolvere un problema così vasto. Si potrebbe d'altronde creare un paradosso se questi emendamenti fossero bocciati e fosse approvato invece l'emendamento della maggioranza riguardante le cosiddette lavoratrici badanti: si verificherebbe il caso di regolarizzazione di una signora, cosiddetta badante, e l'espulsione dal Paese del figlio e del marito che lavorano quotidianamente nell'opificio di fronte a casa. Mi pare addirittura paradossale. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U e della senatrice Donati).

BOSCETTO (FI). Signor Presidente, sarò brevissimo nonostante gli emendamenti a mia firma siano numerosi.

Mi interessa evidenziare come líemendamento 5.33a proponga di sopprimere le parole: "a pena di nullità" da questo articolo riguardante il contratto di soggiorno per lavoro subordinato. Ciò è stato realizzato proprio per le difficoltà che il lavoratore avrebbe potuto incontrare nellíinvocare una tutela giudiziaria in termini di nullità del contratto davanti a un giudice.

Abbiamo preferito garantire il lavoratore ma, al contempo, tenere fermi i principi del nuovo istituto con líemendamento 5.200 che recita: "Non costituisce titolo valido per il rilascio del permesso di soggiorno il contratto che non contenga le dichiarazioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1", vale a dire le due condizioni rappresentate dalla garanzia della sistemazione alloggiativa e líimpegno per le spese di rimpatrio.

In tal modo, si pone una sanzione prima che venga stipulato il contratto (ed infatti è stato presentato anche un emendamento che inciderà in termini di documentazione da presentare nella fase precontrattuale allo sportello per líimmigrazione, con invio al consolato o allíambasciata, ai fini di far avere o meno il nulla osta necessario per il visto di ingresso). Ribadisco il fatto che non si pone in essere una problematica di nullità che comporterebbe tutte quelle complicazioni che ogni avvocato ben conosce.

Si è voluto chiarire, inoltre, come la garanzia della sistemazione alloggiativa non debba essere a carico del datore di lavoro, ma piuttosto un onere a carico del lavoratore. Infatti, non avrebbe senso far pagare líaffitto al lavoratore italiano e non farlo pagare a quello straniero. Con il provento del proprio lavoro il lavoratore straniero pagherà líaffitto o, comunque, il compenso della sistemazione alloggiativa.

Tuttavia, è importante che il datore di lavoro garantisca tale sistemazione per evitare quelle vicende terribili che leggiamo tutti i giorni sui giornali di dieci, quindici immigrati stipati in un appartamentino, che vivono insieme per tentare di risparmiare. Questo non potrà più accadere. Si tratta di preoccupazioni che abbiamo e che ci sembrano non siano state considerate nella cosiddetta legge Turco-Napolitano (pur trattandosi di una disciplina che si è fatta carico di tante preoccupazioni e tante ne ha sollevate).

Infine, quella del contratto di soggiorno per lavoro è una figura specifica che non ha nessuna prospettiva negativa in termini di compatibilità costituzionale. Tra líaltro, non é assolutamente vero quanto è stato affermato, e cioè che il lavoratore è costretto a rimanere per tutto il tempo stabilito, anche in caso di lavoro non stagionale ma di lavoro a tempo indeterminato.

Eí rimasta in vita la norma di cui al comma 11 dellíarticolo 15 che esprime chiaramente: "La perdita del posto di lavoro non costituisce motivo di revoca del permesso di soggiorno al lavoratore extracomunitario ed ai suoi famigliari legalmente residenti. Il lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato che perde il posto di lavoro, anche per dimissioni" - ripeto, anche per dimissioni, quindi non vi è nessuna lesione di libertà - "può essere iscritto nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno, e comunque, salvo che si tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per un periodo non inferiore a sei mesi".

Quando si sostengono cose in contrasto con il dettato dellíintero compendio normativo, si vuole, probabilmente, fare del terrorismo nei confronti di un istituto nuovo soltanto perché questo si adegua, come abbiamo ampiamente ricordato durante la discussione e come affermato dal sottosegretario Mantovano nel corso della sua replica, alla normativa e allíindirizzo europei concernenti il rilascio del permesso di soggiorno al lavoratore; al principio, cioè, secondo il quale líingresso dello straniero nel Paese comunitario per ragioni di lavoro deve essere subordinato alla presenza di un posto di lavoro certo.

Soltanto la sicurezza di tale posto di lavoro, infatti, può far sì che líintegrazione prosegua, che i lavoratori italiani ed extracomunitari regolari vadano di pari passo, che non aumenti la delinquenza e che tutto funzioni in modo equilibrato ed armonioso. Non compiendo questi passi e queste realizzazioni si rischierà di creare una vera, totale, nuova intolleranza mai esistita in questo Paese.

Vorrei inoltre segnalare, signor Presidente, che nel fascicolo degli emendamenti viene riportato un emendamento a mia firma (il 5.22), già ritirato in Commissione. Ribadisco ora la volontà di ritirarlo.

PACE (AN). Signor Presidente, chiedo di aggiungere la mia firma allíemendamento 5.14, che ritiro.

STIFFONI (LNP). Signor Presidente, ritiro líemendamento 5.24 mentre do per illustrato líemendamento 5.9, identico a quello presentato dal senatore Malan.

Ritiro, altresì, líemendamento 5.23 per trasformarlo in ordine del giorno.

FALCIER (FI). Do per illustrati gli emendamenti 5.13 e 5.17.

Poiché la 5a Commissione ha dichiarato inammissibile líemendamento 5.17, lo ritiro.

DEL PENNINO (Misto-PRI). Signor Presidente, vorrei ritirare l'emendamento 5.16, che avevo presentato nel corso dellíesame in Commissione e invece illustrare l'emendamento 5.202, che tende ad introdurre una correzione, che definirei di buon senso.

Si tratta della previsione che líimpegno al pagamento da parte del datore di lavoro delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di provenienza non riguardi i lavoratori che sono già regolarmente residenti in Italia, perché ciò evidentemente non avrebbe alcun senso. In questo modo complicheremmo líassunzione di lavoratori già residenti in Italia da parte degli imprenditori, con un aggravio che in questo caso non ha alcuna giustificazione.

BOBBIO Luigi (AN). Signor Presidente, ritiro l'emendamento 5.15.

ZANOLETTI (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, do per illustrati gli emendamenti 5.12, 5.100 e 5.41.

*MANCINO (Mar-DL-U). Signor Presidente, líemendamento 5.0.1 propone di aggiungere un articolo 5-bis, intitolato "Soggiorno per motivi di lavoro". Trattandosi di minori tra i 4 e i 12 anni, tutto possiamo immaginare fuorché questi vengano a lavorare nel nostro Paese, sia pure ospiti di famiglie. Vorrei quindi proporre di correggere questo errore materiale, modificando detto titolo in: "Soggiorno per motivi di studio".

Inoltre, alla terza riga, le parole: "tra il 14 e i 12 anni" vanno sostituite dalla parole: "tra i 4 e i 12 anni".

In questo caso si fa riferimento allíospitalità offerta a minori stranieri presso famiglie, con líimpegno delle stesse a provvedere, oltre al vitto e allíalloggio, anche alle spese per il viaggio di ritorno; in particolare, si tratta dei bambini di Chernobyl, che peraltro arrivano in Italia attraverso procedure complesse e con affidamento ad organizzazioni private. Tanto vale legalizzare tali procedure e consentire alle famiglie di fare apposita richiesta, ottenendo líimpegno delle stesse non solo ad ospitare i minori ma anche a pagare loro il viaggio di ritorno.

PRESIDENTE. Ricordo che l'emendamento 5.23 è stato ritirato dai presentatori e trasformato nel seguente ordine del giorno G301:

"Il Senato, in sede di approvazione dellíarticolo 5 del disegno di legge n. 795,

impegna il Governo

a fare in modo che, per le spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di provenienza, venga presentata garanzia da parte del datore di lavoro nella forma della fidejussione bancaria".

Invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sullíordine del giorno in esame.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 5.205, mentre invito i presentatori dell'emendamento 5.11 a ritirarlo. Esprimo poi eguale parere contrario sugli emendamenti 5.1, 5.19, 5.26, 5.28, 5.34 e 5.206.

Da questo punto di vista, per non ripetere cose già dette, mi riporto a quanto esposto già in sede di replica questa mattina, e in particolare al riferimento, in essa contenuto, sia alla proposta di direttiva europea che al criterio di eguaglianza di cui all'articolo 3 della Costituzione.

Esprimo parere contrario anche sull'emendamento 5.200a, a proposito del quale faccio presente al senatore Crema che in questo disegno di legge, tranne l'ipotesi specifica relativa all'assistenza alle famiglie e alle situazioni di disagio personale dal punto di vista delle condizioni sanitarie, non è prevista alcuna altra ipotesi di regolarizzazione e non vi è la disponibilità del Governo a prevederne.

Esprimo parere contrario sugli emendamenti 5.2, 5.29 e 5.36a e parere favorevole sugli emendamenti, di identico contenuto, 5.3, 5.33 e 5.33a. Esprimo poi parere contrario sugli emendamenti 5.30, 5.37, 5.37a, 5.6, 5.4 e 5.5. Esprimo parere favorevole sugli emendamenti 5.21 e 5.200

Invito i presentatori a ritirare gli emendamenti 5.13, 5.9 e 5.10, mentre esprimo parere contrario sugli emendamenti 5.8, 5.38 e 5.39a. Invito i presentatori a ritirare l'ordine del giorno G301, derivante a sua volta dal ritiro dell'emendamento 5.23, perché riteniamo questo passaggio comunque un appesantimento per il datore di lavoro. Così come riteniamo, al contrario, penalizzante per il lavoratore e comunque introduttivo di elementi di rigidità l'emendamento 5.40, sul quale esprimo parere contrario.

Esprimo parere contrario anche sull'emendamento 5.202, presentato dal senatore Del Pennino, perché il permesso di soggiorno può scadere comunque, anche se il lavoratore si trova originariamente in Italia, e ciò spiega la previsione in termini più generali nella norma prevista dal disegno di legge. Esprimo parere contrario sugli emendamenti 5.27, 5.32 e 5.204 e parere favorevole sull'emendamento 5.20.

In merito all'emendamento 5.207, vorrei far presente alla senatrice Toia che esso sovrappone due realtà tra loro sostanzialmente diverse. Come la senatrice ben sa, un conto è il contratto di soggiorno per lavoro subordinato e un conto è il contratto di tirocinio.

Mi sembra superfluo ricordare che noi non escludiamo l'ingresso per svolgere tirocinio, dal momento che rimane in vigore quanto previsto dall'articolo 27, comma 1, lettera f), il quale, al di fuori delle quote, prevede l'ingresso di persone che siano autorizzate a soggiornare per motivi di formazione professionale. È ovvio che un conto è l'ingresso per la formazione professionale, un conto quello per svolgere un rapporto di lavoro subordinato, per cui le due vie non dovrebbero sovrapporsi.

Esprimo parere contrario sugli emendamenti 5.12, 5.100, 5.41, 5.203, 5.201 e 5.35.

Invito i presentatori dell'emendamento 5.0.1 a ritirarlo, in quanto il problema, come ho fatto presente questa mattina in sede di replica, è tra i più delicati in assoluto posti dalla disciplina al nostro esame. Credo che più avanti esamineremo altri emendamenti concernenti la questione dei minori. Quindi, non si tratta di un rifiuto ad occuparsi di quest'ultima, bensì di un invito ad approfondirla quando emergerà con un insieme di emendamenti più corposo.

Esprimo, infine, parere contrario sull'emendamento 5.0.2.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 5.205.

PETRINI (Mar-DL-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PETRINI (Mar-DL-U). Signor Presidente, poiché il tempo è tiranno darò una breve risposta al senatore Boscetto, che è il relatore-ombra di questo provvedimento. Il senatore Boscetto ritiene che sia un'importante novità l'introduzione, nel disegno di legge in esame, della garanzia da parte del datore di lavoro di un'adeguata sistemazione alloggiativa per il lavoratore, e rimprovera alla legge Turco-Napolitano di non avere previsto tale garanzia.

Parafrasando il sottosegretario Mantovano, dirò al senatore Boscetto che il centro-sinistra, per abitudine, non scriveva nelle leggi né prescrizioni inutili né disposizioni velleitarie, come l'articolo 5 del testo in esame. Non si capisce in che cosa di sostanzi questa garanzia, che non può naturalmente consistere nel possesso di un'unità abitativa. Si tratta forse della titolarità di un contratto di locazione? Se così fosse, sarebbero sicuramente avvantaggiate le grandi imprese industriali, ma tale garanzia sarebbe inaccessibile alle imprese artigiane o alle famiglie che non possono affittare preventivamente un appartamento.

La garanzia consiste forse nell'identificazione di un'unità abitativa genericamente presente sul mercato? In tal caso basterà accludere alla domanda il "Portaportese" del luogo. Siamo nell'ambito di una norma assolutamente velleitaria che diventerà sbagliata nel momento in cui sarà raccolta come occasione di speculazione da parte di chi potrà identificare luoghi da acquisire, in proprietà o con contratto di locazione, per costruirvi ghetti che non offrono alcuna garanzia in termini di ordine pubblico. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U).

BOCO (Verdi-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, utilizzerò una manciata di secondi del tempo a mia disposizione, per rivolgerle un appello. Avrei desiderato che il senatore Boscetto intervenisse in Assemblea in qualità di relatore, ma il senatore Boscetto, non avendo ricevuto tale mandato dalla Commissione, può intervenire nell'esame degli articoli, al pari di ognuno di noi, in quanto presentatore di emendamenti o per svolgere dichiarazioni di voto. Il Resoconto stenografico attesta invece che le dichiarazioni del senatore Boscetto sono interventi da relatore.

A tale proposito ho un'obiezione da rivolgere al Presidente: sarei felice di ascoltare in questa sede il senatore Boscetto come relatore, ma in tal caso occorrerebbe rinviare il provvedimento in Commissione, concludere i lavori in quella sede e tornare all'esame in Assemblea. Colgo l'occasione per rinnovare la mia stima personale nei confronti del senatore Boscetto, che ho avuto l'opportunità di conoscere; chiedo però che i lavori si svolgano correttamente.

Infine, chiedo che sia verificato il numero legale prima di porre in votazione l'emendamento 5.205.

GUERZONI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUERZONI (DS-U). Signor Presidente, mi rammarico del fatto di non essere d'accordo con il senatore Boscetto. Si può dire ciò che si vuole, ma noi conosciamo questo tipo di contratto che ha funzionato fino al 1986 ed è stato soppresso proprio per le ragioni da noi indicate. Tale contratto, tra l'altro, non consentiva all'azienda di liberarsi dell'inetto e non permetteva al lavoratore di trovare un altro impiego. Girate la questione come volete, ma questa è la realtà!

Detto questo, senatore Boscetto, il suo emendamento 5.200 non risolve proprio nulla, perché è proprio líarticolo 5 che resta irrisolto. Non si chiarisce cosa succede, ad esempio, a prescindere da garanzie relative ai contratti di lavoro, quando l'abitazione non ci sarà. Non prevedete sanzioni, non si capisce se debba pagare líimprenditore o se líimmigrato debba ritornare nel suo Paese. Cosa succede quando è licenziato? Continua a mantenere l'abitazione o la perde?

Líarticolo 5 è confuso, non si capisce come funzioni, cosa generi; se volete risolvere la questione almeno indicate un meccanismo plausibile, che sia consistente, altrimenti, anche con le vostre modifiche, tale norma non risolve il problema di quale sia il datore di lavoro che paga le spese di rientro. Se sono diversi, in base a quanto previsto dallíarticolo 5, risulta che il datore di lavoro è il primo di essi, a meno che non abbia ragione io, quando ho detto che chi ha redatto le norme in esame è consapevole della realtà, cioè che sulla base di questo contratto il lavoratore non potrà che avere un solo datore di lavoro. Se aveste ragione voi la norma non va bene, perché non si saprebbe chi è chiamato a pagare il rientro del lavoratore nel suo Paese. (Applausi dai Gruppi DS-U e Mar-DL-U).

Verifica del numero legale

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta avanzata, precedentemente dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico.

(Segue la verifica del numero legale).

(Proteste dai banchi della sinistra. Viene ripetutamente chiesto di verificare se alle luci accese corrispondono effettivamente senatori presenti).

Il Senato è in numero legale.

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Metto ai voti la prima parte dell'emendamento 5.205, presentato dai senatori Guerzoni e Viviani, fino alle parole "Sopprimere líarticolo".

Non è approvata.

Restano pertanto preclusi la restante parte dellíemendamento 5.205 e gli emendamenti successivi fino al 5.206.

Passiamo alla votazione dellíemendamento 5.200a.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, le chiedo di dare la possibilità ai colleghi che fino a questo momento hanno realizzato dei veri e propri miracoli per i quali faccio loro i complimenti, di poter votare con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, così vedremo quanto riusciremo a tirare fuori da questa votazione.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.200a, presentato dal senatore Crema e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.2, identico all'emendamento 5.29.

BOCO (Verdi-U). Vorrei riprovare a verificare se esiste la volontà di votare a favore dell'emendamento 5.29. Chiedo pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.2, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, identico all'emendamento 5.29, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione). (La senatrice segretario segnala al Presidente che ad alcune luci accese non corrisponde la presenza del senatore cui appartiene la tessera. Commenti da parte dei Gruppi della maggioranza).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Stante il parere contrario espresso dalla 5a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, l'emendamento 5.36a è improcedibile.

Metto ai voti l'emendamento 5.3, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, identico agli emendamenti 5.33, presentato dal senatore Boco e da altri senatori, e 5.33a, presentato dai senatori Boscetto e Pastore.

Eí approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.30, identico agli emendamenti 5.37 e 5.37a.

BOCO (Verdi-U). Anche su questi emendamenti chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

Signor Presidente, conosco la sua correttezza ma, prima di passare alla votazione dei vari emendamenti, le chiedo di verificare se i senatori chiedono di poter intervenire. Faccio questa affermazione, perché anche sulla precedente votazione avevo chiesto la parola. La prego, quindi, di dare anche all'opposizione la possibilità di svolgere il proprio lavoro.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.30, presentato dal senatore Boco e da altri senatori, identico agli emendamenti 5.37, presentato dal senatore Di Siena e da altri senatori, e 5.37a, presentato dal senatore Di Siena e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Stante il parere contrario espresso dalla 5a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, l'emendamento 5.6 è improcedibile.

Ricordo che gli emendamenti 5.14 e 5.18 sono stati ritirati.

TIRELLI (LNP). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TIRELLI (LNP). Signor Presidente, intervengo per farle notare che i senatori segretari sono presenti in Aula e, pertanto, devono garantire la loro presenza anche partecipando alle votazioni.

Nell'ultima votazione la senatrice Dentamaro non ha votato e lo si può dimostrare con i tabulati. (Commenti della senatrice Dentamaro. Commenti ironici dal Gruppo LNP).

PRESIDENTE. Chiedo agli onorevoli senatori di fare cortesemente silenzio.

Stante il parere contrario espresso dalla 5a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, l'emendamento 5.4 è improcedibile. (Brusìo in Aula. Commenti della senatrice Dentamaro).

Onorevoli senatori, abbiamo gli estremi per controllare. Per favore, colleghi, se vogliamo continuare in questa maniera, lo possiamo fare serenamente e quindi rimandiamo la conclusione dei nostri lavori, perché i tempi si allungano. Volete ancora procedere in questo modo? Allora, se non volete allungare i tempi, mi fate la cortesia di far procedere i lavori.

Ricordo che gli emendamenti 5.22 e 5.24 sono stati ritirati.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.21.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, anche tenuto conto del parere favorevole del Governo, vorrei che líAula potesse votasse nominalmente con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, l'emendamento 5.21.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(Ha luogo la verifica dellíappoggio).

DENTAMARO, segretario. Senatori Tirelli e Pastore, ecco! (Indicando il proprio dispositivo elettronico di votazione).

PRESIDENTE. Per favore, senatrice segretario, lei non conversi con i colleghi. (Applausi dal Gruppo AN).

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.21, presentato dai senatori Boscetto e Pastore.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione). (Vibrate proteste del senatore Cortiana, che indica i banchi del Gruppo FI. Repliche dal Gruppo FI).

Evidentemente vi divertite e io vi faccio divertire, non preoccupatevi. Più vi volete divertire, più andiamo avanti con i tempi.

Dichiaro chiusa la votazione.

Il Senato approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e
963

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 5.5, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Non è approvato.

È stato avanzato un invito al ritiro dellíemendamento 5.13. Lo accoglie, senatore Falcier?

FALCIER (FI). Sì, signor Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Gli emendamenti 5.9, 5.10 e 5.16 sono stati ritirati.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.8, identico agli emendamenti 5.31 e 5.38.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, anche sullíemendamento 5.8 e gli altri identici vorrei verificare se esiste la volontà di votarli e se è possibile farlo con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.8, presentato dal senatore Salini, identico agli emendamenti 5.31, presentato dal senatore Boco e da altri senatori, e 5.38, presentato dal senatore Guerzoni e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione). (Proteste della senatrice Pagano e del senatore Morando allíindirizzo dei banchi del Gruppo FI).

Per favore, i senatori segretari debbono segnalare qualcosa? I due senatori segretari debbono segnalare qualcosa?

GARRAFFA (DS-U). Ma non si può stare seduti mentre si vota? (Repliche dal Gruppo FI).

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e
963

PRESIDENTE. Stante il parere contrario espresso dalla 5a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, l'emendamento 5.39a è improcedibile.

Líordine del giorno G301, presentato a seguito del ritiro dellíemendamento 5.23, è stato anch'esso ritirato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.40.

BOCO (Verdi-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, la prego di controllare (lo dico perché sicuramente non lo fanno apposta), poiché in alcuni banchi purtroppo si muovono troppe schede per meno senatori. Credo che ciò avvenga spesso dietro al senatore Tomassini.

Vorrei che i senatori segretari potessero svolgere il loro lavoro nel miglior modo e credo che la Presidenza dovrebbe chiedere ai senatori se possono stare al loro banco e farci lavorare.

PAGANO (DS-U). Senatore Tomassini, dietro di lei!

BOCO (Verdi-U). Comunque, voglio ancora avere fiducia e dunque chiedo di votare l'emendamento 5.40 con il sistema elettronico.

NOCCO (FI). Bravo!

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.40, presentato dal senatore Salini.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non è in numero legale. (Applausi dal Gruppo Verdi-U).

Sospendo pertanto la seduta per venti minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 19,10, è ripresa alle ore 19,32).

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn.
795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo nuovamente alla votazione dell'emendamento 5.40.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.40, presentato dal senatore Salini.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.202.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.202, presentato dal senatore Del Pennino.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 5.27, presentato dal senatore Cambursano.

Non è approvato.

Líemendamento 5.15 è stato ritirato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.200.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 5.200, presentato dai senatori Boscetto e Pastore.

È approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.32.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.32, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.20.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, interpretando il valore dellíemendamento e, certo, la volontà della maggioranza di votare positivamente líemendamento 5.20, ritengo di fare un buon servizio chiedendo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.20, presentato dai senatori Boscetto e Pastore.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.204.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo, come per il precedente emendamento, la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.204, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.207.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 5.207, presentato dalla senatrice Toia e da altri senatori.

Non è approvato.

Líemendamento 5.17 è stato ritirato.

Stante il parere contrario espresso dalla 5a Commissione ai sensi dellíarticolo 81 della Costituzione, líemendamento 5.12 è improcedibile.

Líemendamento 5.100 è stato ritirato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.41.

ZANOLETTI (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, lo ritiro.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.203.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.203, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

MORANDO (DS-U). Presidente, la prego di voler controllare líultima fila del Gruppo di Forza Italia.

PRESIDENTE. Onorevoli senatori, non vedo nessuna irregolarità e neanche la senatrice segretario mi segnala alcunché.

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Gli emendamenti 5.201 e 5.35 sono inammissibili in quanto privi di portata modificativa.

Passiamo alla votazione dellíarticolo 5, nel testo emendato.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 5, nel testo emendato.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge nn.

795, 55, 770, 797 e 963.

PRESIDENTE. Sullíemendamento 5.0.1 (testo corretto), vi è un invito al ritiro da parte del Governo. Qual è la sua opinione al riguardo, senatore Mancino?

MANCINO (Mar-DL-U). Signor Presidente, se mi consente, non ho capito la ragione dellíinvito al ritiro, anche perché il Sottosegretario ha fatto riferimento ad altra parte del disegno di legge in cui si parla di minori; io questíaltra parte non la conosco.

Peraltro, essendo un presentatore di rarissimi emendamenti - anche se ammiro i colleghi che li presentano - sono molto amareggiato perché noto uníassoluta chiusura a qualunque forma di dialogo. Questo è un emendamento che tende a normalizzare una situazione che già si verifica da anni allíinterno del nostro Paese. Si tratta di minori stranieri dai quattro ai quattordici anni, ospiti di famiglie che si impegnano a pagare per loro anche il viaggio di ritorno; non comprendo cosa ci sia di insidioso in questo emendamento.

Tra líaltro, registro una totale chiusura rispetto alle proposte che pure vengono avanzate da parte di colleghi dellíopposizione. Pertanto, non posso che esprimere la mia amarezza per la condizione in cui si trova complessivamente il Parlamento. (Applausi dei Gruppi Mar-DL-U, Verdi-U e DS-U).

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Signor Presidente, vorrei aggiungere la mia firma allíemendamento 5.0.1 (testo corretto) del senatore Mancino.

PRESIDENTE. Il rappresentante del Governo intende replicare alle osservazioni del senatore Mancino?

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, vorrei motivare, sia pure per cenni, il parere contrario del Governo su questo emendamento. Io non ho fatto riferimento ad altra parte del disegno di legge ma ad altri emendamenti che affrontano la questione minori; in quella circostanza sarà affrontato e approfondito il problema nel suo insieme.

In questi termini, se l'emendamento rimane, confermo il parere contrario del Governo.

PRESIDENTE. Passiamo dunque alla votazione dellíemendamento 5.0.1 (testo corretto).

PAGANO (DS-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAGANO (DS-U). Signor Presidente, vorrei far notare che nella verifica dellíappoggio alla precedente votazione a scrutinio simultaneo risulta compreso il senatore Mainardi, che poi non vota. Ho la sensazione che il senatore Carrara sia in possesso della scheda del senatore Mainardi, non presente in Aula, e che la utilizzi per far risultare líappoggio, utilizzando poi la propria scheda per la votazione. La prego di controllare.

PRESIDENTE. Va bene, eserciteremo i dovuti controlli.

DETTORI (Mar-DL-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

DETTORI (Mar-DL-U). Signor Presidente, intendo aggiungere la mia firma allíemendamento 5.0.1 (testo corretto).

BOCO (Verdi-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, chiedo al senatore Mancino di poter aggiungere la mia firma all'emendamento in esame.

Chiedo inoltre la votazione nominale a scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico, perché vorrei che fosse certificata l'opposizione a tale proposta emendativa.

PRESIDENTE. Se ci sono altri colleghi che intendono aggiungere la propria firma all'emendamento in votazione, si compiacciano di farlo sapere alla Presidenza per iscritto, in modo da evitare ulteriori interventi in merito.

(Sono pervenute alla Presidenza richieste di aggiunta di firma: all'emendamento 5.0.1 dai senatori Rotondo, Di Girolamo, Piatti e Gasbarri).

Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, testé avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 5.0.1 (testo corretto), presentato dal senatore Mancino e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 5.0.2, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo all'esame dell'articolo 6, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, per quanto riguarda l'articolo 6, non trattandosi di uno degli articoli centrali, anche se è uno di quelli che vorremmo modificare, mi trovo costretto a rinunciare allíillustrazione degli emendamenti presentati per riservare il tempo rimasto a disposizione del Gruppo all'illustrazione degli emendamenti riferiti agli articoli successivi (nello specifico, dal 10 in poi), sui quali ritengo doveroso intervenire.

Do dunque per illustrati tutti gli emendamenti presentati all'articolo 6.

FORLANI (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, l'emendamento 6.3 nasce da uno scrupolo di carattere garantista, dal momento che il testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998 prevede la pena detentiva dell'arresto e, in alternativa, la pena pecuniaria dell'ammenda.

È in atto una tendenza diffusa a stabilire pene detentive anche per fatti che non le richiederebbero, fatta salva poi la grande difficoltà dello Stato e dell'amministrazione giudiziaria a gestire questo tipo di previsioni. Dal momento che si tratta dello straniero che omette "senza giustificato motivo" di esibire i documenti, mi chiedevo quando ricorresse tale giustificato motivo; essendo peraltro prevista in questo caso una sanzione penale, questa omissione integrerebbe un elemento che diventa costitutivo di un vero e proprio reato.

A questo punto, dal momento che le fattispecie che possono presentarsi nella realtà dinamica sono le più varie, ci si potrebbe trovare a dover infliggere una pena detentiva per motivi banali, benché rientranti nell'ambito dell'espressione "senza giustificato motivo".

L'emendamento tende dunque ad inserire un altro tipo di presupposto per la fattispecie criminosa, cioè che debba essere accertato l'intento di arrivare a questo comportamento omissivo "al fine di impedire la propria identificazione", proprio perché, essendo prevista una pena detentiva, il requisito indicato potrebbe talvolta prestarsi a forme di arbitrio o all'applicazione di una sanzione eccessiva rispetto alla fattispecie vera e propria.

Si tratta quindi di uno scrupolo di carattere garantista. Quando ricorre la sanzione detentiva, a mio avviso occorre prestare molta attenzione alle formule che si usano; molto spesso, infatti, in questo ambito vengono colpiti i più sprovveduti, anziché i più malintenzionati.

TOIA (Mar-DL-U). Signor Presidente, condivido interamente le parole del senatore Forlani e ciò dimostra che non abbiamo prevenzioni di tipo ideologico preconcetto ma esaminiamo di volta in volta i provvedimenti. Una strana circostanza - e significa che c'è del vero nelle nostre proposte - induce forze politiche diverse a presentare emendamenti identici.

Credo che queste parole siano estremamente illuminanti e spero che il Governo non vorrà bocciare un emendamento proposto all'interno della stessa maggioranza e non imputabile di intendimenti stravolgenti rispetto alla legge. Essere garantisti anche rispetto alle persone semplici e sprovvedute sul piano del diritto è un segno di giustizia.

Il Sottosegretario ha affermato che situazioni identiche devono essere trattate allo stesso modo, mentre situazioni diverse richiedono un trattamento differenziato. Ebbene, tra il personaggio importante e il semplice immigrato intercorre una diversità e proprio per questo motivo dobbiamo garantire eguaglianza di condizioni nell'approccio alla giustizia.

Sottoscrivo le parole del collega in uno spirito di collaborazione e in un'ottica di miglioramento del provvedimento. Vengo da quella piazza dove si sono riunite persone che vivono in Italia e lavorano in nero, persone che appartengono ad una zona grigia, di incertezza, e non sono affatto criminali. Spetta al nostro dovere civile far emergere questo tipo di lavoro nero, condurre queste persone nella zona bianca della regolarità.

Con la forza che mi viene da questo contatto chiedo all'Assemblea di approvare l'emendamento 6.205 e mi dichiaro disponibile a convergere sull'emendamento del collega Forlani se deve essere lui il capofila, anziché un appartenente ad una forza di opposizione.

Anticipo sin d'ora la richiesta di votazione nominale con scrutinio simultaneo.

BRUTTI Massimo (DS-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BRUTTI Massimo (DS-U). Signor Presidente, aggiungo la mia firma all'emendamento 6.206, che è di identico contenuto rispetto alla proposta presentata dal senatore Forlani.

Questo è per noi un segno positivo. Approviamo la proposta e le motivazioni che il collega Forlani ha sviluppato poc'anzi. Vi è un'anima, un punto di vista più moderato che si scontra con elementi restrittivi, e in qualche punto inutilmente feroci, di norme giuridiche che il rappresentante del Governo ha il mandato di difendere fino all'estremo, rifiutando - come immagino farà anche in questo caso - qualsiasi proposta emendativa.

Per noi è comunque un buon segno che dall'interno della maggioranza si avanzino limpide proposte di tipo garantista.

STIFFONI (LNP). Signor Presidente, l'emendamento 6.201 si riferisce al comma 2 dell'articolo 6 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998. Il significato è quello di obbligare l'extracomunitario a presentare il permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile.

In questa maniera si darebbe un aiuto anche ai nostri sindaci che, ad esempio, non possono opporsi alla celebrazione di matrimoni che abbiano come protagonisti degli irregolari, in virtù di una possibilità data dalla legge Turco-Napolitano.

Sono in possesso di alcune lettere di sindaci che sono stati addirittura obbligati da clandestini, in ossequio a tale norma, a celebrare il matrimonio. Proprio per questo motivo vorremmo cancellare la possibilità da parte dellíirregolare e, ancor peggio, del clandestino di non presentare il permesso di soggiorno (che non ha) per tutti gli atti relativi allo stato civile.

PRESIDENTE. I restanti emendamenti si intendono illustrati.

Invito il rappresentante del Governo a pronunciarsi sugli emendamenti in esame.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti, con le seguenti eccezioni.

Invito i presentatori a ritirare gli emendamenti 6.3, 6.205 e 6.206. Non si tratta - come pure è stato detto - di ostilità preconcetta, ma del fatto che il motivo può non essere esclusivamente quello dellíidentificazione. Introducendo una specificazione del genere si escluderebbero altre ipotesi, creando problemi alle nostre forze di polizia.

Esprimo parere favorevole sullíemendamento 6.15.

Invito il senatore Stiffoni a ritirare líemendamento 6.201 perché la verifica viene fatta, ma successivamente. Apparirebbe eccessivamente penalizzante introdurla già in chiave preventiva.

PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori degli emendamenti 6.3, 6.205 e 6.206, di contenuto identico, se intendono accogliere líinvito del Governo.

GUERZONI (DS-U). Signor Presidente, insisto per la votazione dellíemendamento.

PRESIDENTE. Chiedo al senatore Stiffoni se intende accogliere analogo invito al ritiro rivolto dal rappresentante del Governo.

STIFFONI (LNP). Signor Presidente, anchíio chiedo che sia votato il mio emendamento nello spirito di attuare un controllo preventivo nei confronti degli extracomunitari presenti sul nostro territorio.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 6.200, identico agli emendamenti 6.1, 6.9 e 6.14.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, essendo il primo firmatario dellíemendamento 6.9, e sperando di interpretare la volontà dei colleghi che hanno presentato gli identici emendamenti 6.200, 6.1 e 6.14, chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 6.200, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori, identico agli emendamenti 6.1, presentato dal senatore Pagliarulo e da altri senatori, 6.9, presentato dal senatore Boco e da altri senatori, e 6.14, presentato dal senatore Di Siena e da altri senatori.

Non è approvato.

Metto ai voti l'emendamento 6.5, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Non è approvato.

Dovremmo ora votare líemendamento 6.3, identico agli emendamenti 6.205 e 6.206.

COVIELLO (Mar-DL-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

COVIELLO (Mar-DL-U). Signor Presidente, siamo disponibili a ritirare il nostro emendamento e a convergere su quello del senatore Forlani.

PRESIDENTE. Senatore Coviello, dal momento che gli emendamenti sono identici, avrà luogo uníunica votazione. Il Governo ha rivolto un invito al ritiro di tutti e tre gli emendamenti. Se il senatore Guerzoni, come ha detto, intende mantenere il proprio emendamento, è chiaro che sarà necessario procedere alla votazione.

GARRAFFA (DS-U). Signor Presidente, chieda al senatore Forlani cosa intende fare in relazione al suo emendamento, visto anche che tale emendamento è il primo nellíordine!

PRESIDENTE. Possiamo anche interpellare il senatore Forlani, ma vorrei innanzitutto sapere se vi sono le premesse per la votazione.

Una volta chiarito questo aspetto, mi sembra ininfluente che il senatore Forlani mantenga o no il suo emendamento, ancorché possa avere un senso ai fini politici.

La prego, senatore Forlani, ci dica qual è il suo intendimento.

FORLANI (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, mantengo líemendamento.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Bravo!

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, quando sarà chiusa la discussione, vorrei chiedere la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Signor Presidente, vorrei appellarmi al buonsenso di tutti i senatori, nonostante abbia appreso con dispiacere il parere contrario del Governo.

L'emendamento in esame vuole evidenziare l'intenzione di creare all'interno dello Stato italiano una condizione di sicurezza ma con delle regole certe, che permettano ai cittadini stranieri di poter godere dei diritti minimi. Il fatto di sostituire le parole: "senza giustificato motivo" con le altre: "al fine di impedire la propria identificazione" ci permetterà di capire meglio qual è il comportamento del soggetto.

Quindi, mi appello proprio a quel buonsenso che può consentire un buon governo del fenomeno dell'immigrazione. È infatti nell'interesse di tutti noi cercare di colpire coloro che in Italia vogliono, in nome del fenomeno dell'immigrazione, vivere in una condizione di illegalità e generare illegalità. Noi vogliamo invece creare una condizione di sicurezza che rappresenta una situazione di benessere per tutti e questo emendamento costituisce un ulteriore strumento, un piccolo tassello - certo non è l'emendamento che risolve e dirime tutte le questioni -; credo che anche il collega Forlani sia di questo avviso, o almeno ho interpretato in tal modo le parole che egli ha poc'anzi pronunciato.

Pertanto, mi appello proprio ai colleghi della maggioranza affinchè condividano l'emendamento in esame. (Applausi dal Gruppo Mar-DL-U).

TIRELLI (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TIRELLI (LNP). Signor Presidente, intervengo per esprimere il voto contrario del Gruppo cui appartengo sull'emendamento in questione, proprio per le motivazioni addotte dalla senatrice Toia, la quale ha imputato ad una maggiore ignoranza o fragilità dell'immigrato irregolare la possibilità che gli venga riconosciuto un minor numero di diritti. Ebbene, a me risulta il contrario.

Mi risulta, infatti, che gli extracomunitari, sia regolari che irregolari, quando si recano negli uffici pubblici italiani, soprattutto in quelli comunali, siano molto più preparati dei cittadini italiani perché c'è qualcuno che dice loro cosa fare. C'è qualcuno che vive di queste situazioni, c'è qualcuno che - come si dice a Roma - "ci campa". (Applausi dal Gruppo LNP).

GUERZONI (DS-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUERZONI (DS-U). Tuttavia, sarebbe stato ragionevole che il Sottosegretario avesse precisato quali sono gli altri motivi di cui ha parlato. Vorrei ricordare che viviamo in uno Stato di diritto. Non si può lasciare ai questori e alla pubblica amministrazione la più assoluta discrezionalità in materia di misure di ordine pubblico. L'Aula avrebbe potuto dimostrare una certa disponibilità se ci fosse stato detto quali erano questi altri motivi e se essi giustificavano un ritiro ed un ulteriore ragionamento.

Sono stato invece costretto a mantenere l'emendamento proprio per l'assurda chiusura e determinazione ad andare avanti comunque, al di là della ragionevolezza. (Applausi dal Gruppo DS-U).

FORLANI (UDC:CCD-CDU-DE). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FORLANI (UDC:CCD-CDU-DE). Signor Presidente, avendo ascoltato le motivazioni del Governo, forse una soluzione potrebbe essere quella di formulare un ordine del giorno in cui il Governo si impegna a precisare in maniera più tassativa quali possano essere i giustificati motivi. La mia preoccupazione si collega alla possibilità di innescare un procedimento penale magari per motivi banali: il fatto di aver dimenticato i documenti a casa è un giustificato motivo, per esempio? Bisognerebbe prevedere delle circostanze tassative che costituiscano un giustificato motivo.

Qualora il Governo si impegnasse a promuovere un provvedimento oppure, in sede di attuazione, a fornire una precisazione, a quel punto si potrebbe accogliere la formulazione del vecchio testo unico.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, intervengo solo per dire che la norma che si vuole modificare con questi emendamenti è una norma contenuta nel testo originario della legge n. 40 del 1998. Che io sappia (ma sono pronto a recepire indicazioni in senso contrario) essa non ha dato alcun problema dal punto di vista dellíattuazione e dunque non riesco a capire per quale motivo si voglia limitare la possibilità di intervento da parte delle forze di polizia quando ci si trova di fronte ad una determinazione un poí più generale, che comprende tante ipotesi specifiche. È inutile precisare quali siano queste ipotesi, perché quante più se ne precisano, tante più ne restano fuori.

Il Governo, quindi, conferma il parere contrario, perché ritiene certamente più adeguata la norma che da quattro anni è in vigore senza creare alcun problema. (Applausi dai Gruppi AN, LNP e FI).

PRESIDENTE. Comunque, colleghi, quando pure ritirato e trasformato in ordine del giorno l'emendamento 6.3, rimarrebbero gli altri due emendamenti di contenuto identico.

Procediamo dunque alla votazione dellíemendamento 6.3, identico agli emendamenti 6.205 e 6.206.

Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 6.3, presentato dai senatori Forlani e Maffioli, identico agli emendamenti 6.205, presentato dalla senatrice Toia e da altre senatrici, e 6.206, presentato dal senatore Guerzoni e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e
963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 6.15.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, proprio perché su questíemendamento è stato espresso parere favorevole, credo sia corretto che ogni senatore se ne assuma la responsabilità e si voti con il sistema elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 6.15, presentato dai senatori Boscetto e Pastore.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e
963

PRESIDENTE. A seguito dell'approvazione del precedente emendamento sono preclusi gli emendamenti 6.11, 6.8, 6.12, 6.10 e 6.2.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 6.17.

BRUTTI Massimo (DS-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BRUTTI Massimo (DS-U). Signor Presidente, vorrei chiedere un momento la sua attenzione su una situazione che si è verificata e che io vorrei non si ripresentasse.

Erano stati presentati tre emendamenti; sul primo firmatario di uno di essi, è stata esercitata una cordiale pressione perché ritirasse l'emendamento trasformandolo in ordine del giorno: questo mi è parso di capire. Comunque, la motivazione con la quale egli dichiarava di ritirarlo era che riteneva potesse formare oggetto di un ordine del giorno.

Ora, sarebbe stato utile che il parere contrario del Governo venisse espresso tempestivamente, in modo tale che tutti i senatori potessero regolarsi e comprendere che non vi era spazio per un ordine del giorno che recepisse la sostanza di quellíemendamento.

Ciò non è avvenuto. Invito quindi per il futuro il Governo a rendersi conto che i suoi pareri possono formare oggetto di valutazione da parte di ciascun senatore e intervenire nel processo di formazione della volontà che ciascun senatore manifesta al momento del voto. Anche questo, però, si iscrive in un capitolo più generale: chiederemmo sommessamente un maggior riguardo da parte di chi rappresenta il Governo in questa sede nei confronti dell'opposizione e del Parlamento: battute come quella ascoltate oggi sull'impossibilità della difesa delle coste col wind-surf, sulle esagerazioni dell'opposizione e così via, sono, dal nostro punto di vista, seriamente censurabili.

Quindi, le respingiamo. Non fanno parte dello stile di chi deve rappresentare il Governo in Assemblea soprattutto in una posizione così delicata quale quella derivante dalla responsabilità che spetta al Sottosegretario qui presente. Senza nulla di personale sottolineo pertanto l'esigenza di questa tempestività, di questo riguardo e di questo rispetto nei confronti dell'opposizione e del Parlamento.

PRESIDENTE. Senatore Brutti, per ragioni di procedura parlamentare è ovvio che sono stati prima messi in votazione gli emendamenti, successivamente si sarebbe chiesto al Governo il parere su un eventuale ordine del giorno.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Signor Presidente, credo che dal Resoconto stenografico risulti la non espressione di alcun parere favorevole sull'ordine del giorno ed ancor meno qualsiasi tipo di invito a trasformare l'emendamento in ordine del giorno.

PRESIDENTE. Si è trattato di una iniziativa autonoma del senatore Forlani.

Procediamo quindi alla votazione dell'emendamento 6.17.

BOCO (Verdi-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata)

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 6.17, presentato dal senatore Battafarano e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non è in numero legale.

Sospendo la seduta per venti minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 20,14, è ripresa alle ore 20,34).

Presidenza del vice presidente DINI

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn.
795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo i nostri lavori.

Passiamo nuovamente alla votazione dell'emendamento 6.17.

BOCO (Verdi-U). Rinnovo la richiesta di votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, se 15 senatori me ne daranno la facoltà.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 6.17, presentato da Battafarano e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

MORANDO (DS-U). Signor Presidente, l'ultima fila vota per tre!

PRESIDENTE. Verifichiamo che non vi siano tessere senza proprietario.

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Sull'emendamento 6.201, presentato dai senatori Stiffoni e Monti, è stato avanzato un invito al ritiro; senatore Stiffoni, accoglie tale invito?

STIFFONI (LNP). Signor Presidente, come ho già detto, è mia intenzione mantenere l'emendamento, anche perché questa norma ha già dato tanti problemi alle nostre amministrazioni e non ci sembra il caso di confermare l'assurdità che i clandestini si possano presentare ai nostri sindaci e pretendere, ad esempio, di essere congiunti in matrimonio, ovviamente senza esibire il permesso di soggiorno.

Invito tutti i colleghi (penso ci sia più di un sindaco tra di essi) a considerare almeno per questa volta di eliminare un'assurdità veramente palese della cosiddetta legge Turco-Napolitano. (Applausi dai Gruppi LNP, FI e AN).

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 6.201, presentato dai senatori Stiffoni e Monti.

Non è approvato.

PERUZZOTTI (LNP). Chiediamo la controprova.

PRESIDENTE. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 6.13.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, ritenendo di interpretare il volere dell'Assemblea, chiedo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, naturalmente se 15 senatori mi daranno questa possibilità.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

Metto ai voti l'emendamento 6.13, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 6.7.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, spero che sull'emendamento in votazione riuscirò a convincere 15 senatori ad appoggiare la richiesta di votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 6.7, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non approva. (v. Allegato B).

Ripresa della discussione dei disegni di legge

nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 6.6.

BOCO (Verdi-U). Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

STIFFONI (LNP). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

STIFFONI (LNP). Signor Presidente, naturalmente la Lega Nord-Padania non voterà a favore dell'emendamento 6.6, il quale prevede che qualunque permesso di soggiorno può essere utilizzato per lo svolgimento di attività saltuarie di lavoro autonomo. Ciò significa che andiamo a regolarizzare tutti i vu' cumprà che sono in giro per l'Italia. Con questo emendamento voialtri non favorite i nostri commercianti ai quali tenete tanto. Signor Presidente, mi permetta di rivolgermi al collega Boco che forse non è mai andato nel Gabon, che è uno Stato dell'Africa nera.

BOCO (Verdi-U). Ci sono stato.

STIFFONI (LNP). Bene, se controllerà il visto di ingresso del suo passaporto vedrà che vi è scritto chiaramente che non potrà dedicarsi ad alcuna attività commerciale. (Applausi dai Gruppi LNP, FI e AN ).

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata).

MORANDO (DS-U). Presidente, il sistema elettronico non funziona!

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 6.6, presentato dal senatore Boco e da altri senatori.

Non è approvato.

Passiamo alla votazione dell'articolo 6, nel testo emendato.

BOCO (Verdi-U). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, dichiaro il nostro voto contrario sull'articolo 6. Colgo l'occasione per rispondere al senatore Stiffoni, che ha una visione abbastanza confusa della geografia, come ha dimostrato in Commissione. Il problema del Gabon e delle popolazioni di quell'area è lo stesso problema che ha afflitto, in passato, il Triveneto, dal quale partivano i nostri emigranti alla disperata ricerca di un lavoro. Come spesso accade, è in gioco una questione di memoria. Molte persone venete vivono ancora con dolore quella memoria che il senatore Stiffoni ha perduto e che mi auguro il Paese non smarrisca. Spero che il voto contrario sull'articolo 6 sia di lezione anche per persone come lei, senatore Stiffoni (Applausi dai Gruppi Verdi-U e DS-U).

Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito il senatore segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

 

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'articolo 6, nel testo emendato.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato approva. (v. Allegato B).

 

Ripresa della discussione dei disegni di legge
nn. 795, 55, 770, 797 e 963

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dellíemendamento 6.0.1 (Testo 2).

TOIA (Mar-DL-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

TOIA (Mar-DL-U). Signor Presidente, sarebbe opportuno che su questo emendamento si procedesse alla verifica del numero legale. Vorrei aggiungere che sarebbe opportuno da parte sua garantire il massimo controllo, non per un atteggiamento pregiudizialeÖ (Commenti dai banchi del centro-destra).

PRESIDENTE. Senatrice Toia, le assicuro che faremo la massima attenzione in questo senso e credo che tutti i senatori intendano votare correttamente.

TOIA (Mar-DL-U). Signor Presidente, vorrei ribadire che il nostro non è un atteggiamento pregiudizialmente fiscaleÖ

VOCE DAI BANCHI DEL CENTRO-DESTRA. Ma basta!

TOIA (Mar-DL-U). Certo, è proprio segno di grande civiltà limitarsi a dire "ma basta, ma basta". Ebbene, io non me lo faccio dire ed infatti proseguo. Su questo provvedimento abbiamo opinioni diverse ed è nostro dovere fare fino in fondo la nostra parte. Questo è il motivo per cui, rispetto a questioni sulle quali noi crediamo siano in gioco valori importanti, credo debba essere garantita una rispondenza dei votanti rispetto al voto espresso.

Nel corso dellíultima votazione effettuata con procedimento elettronico il numero legale è stato garantito per un solo voto. Pertanto, chiedo che líAula si possa esprima in modo veritiero. Mi sembra una richiesta minima da parte di un senatore che da questa mattina è qui presente ininterrottamente. Vi chiedo di rispettare questo nostro diritto. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U, DS-U, Verdi-U).

CORTIANA (Verdi-U). Brava!

PRESIDENTE. Procediamo alla verifica dellíappoggio per la votazione elettronica.

TOIA (Mar-DL-U). Signor Presidente, avevo chiesto la verifica del numero legale.

PRESIDENTE. Eí vero, senatrice Toia.

Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta non risulta appoggiata). (Proteste dai banchi del centro-sinistra).

Colleghi, le regole stabilite con líaccordo di tutti i Capigruppo prevedono cinque secondi per effettuare tale verifica. Trascorso questo lasso di tempo il sistema elettronico viene chiuso. Nel caso in questione ho riscontrato soltanto 11 senatori richiedenti.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BAIO DOSSI (Mar-DL-U). Signor Presidente, non voglio assolutamente far perdere tempoÖ (Commenti dai banchi del centro-destra).

Probabilmente la mia motivazione è diversa da quella dei colleghi. È tuttíoggi che nellíutilizzare la mia tessera riscontro che in alcuni casi funziona e in altri no. (Commenti dai banchi del centro-destra). Colleghi senatori, vi assicuro che è proprio così. Signor Presidente, la prego di credermi. Non è mia intenzione mettere in discussione la votazione.

Voglio segnalare questíanomalia, anche al senatore Crema è successa la stessa identica cosa.

Non voglio che venga rimesso in votazione l'emendamento precedente, però le volevo segnalare questo problema per una questione di correttezza. (Vivaci commenti dai Gruppi AN e FI).

PRESIDENTE. Naturalmente, senatrice, lei avrebbe dovuto informare la Presidenza prima della votazione del fatto che esisteva questo inconveniente.

Ora faremo le dovute verifiche al riguardo.

GUERZONI (DS-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GUERZONI (DS-U). Signor Presidente, voglio soltanto che resti agli atti che sono passati cinque secondi da quando lei ha chiesto che venisse verificato líappoggio per il voto elettronico, ma successivamente si è detto che invece si chiedeva la verifica del numero legale: se legge il Resoconto, vedrà che cíè questa differenza.

Io ad esempio non ero díaccordo con il voto elettronico e ho sostenuto invece la richiesta di verifica del numero legale, che è stata indicata successivamente. (Commenti dei Gruppi FI, AN e LNP).

PRESIDENTE. Senatore Guerzoni, i cinque secondi partono dal momento in cui si dichiara aperta la votazione di verifica dellíappoggio alla richiesta, non altrimenti. (Applausi del senatore Specchia). Quindi, mi dispiace, ma l'emendamento 6.0.1 (testo 2) devíessere votato per alzata di mano.

BUCCIERO (AN). Votiamo! Basta!

PRESIDENTE. Metto ai voti l'emendamento 6.0.1 (testo 2), presentato dal senatore Cambursano.

Non è approvato.

TOIA (Mar-DL-U). Chiediamo la controprova.

PRESIDENTE. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico.

GRECO (FI). Ma uno solo ha alzato la mano, signor Presidente, non cíè bisogno della controprova!

BUCCIERO (AN). Di fronte allíevidenza, lei non può concedere la controprova!

NOCCO (FI). Signor Presidente, non è giusto.

PRESIDENTE. Chi ha chiesto la controprova avrebbe dovuto votare.

Dichiaro chiusa la votazione di controprova.

Non è approvato.

MORO (LNP). Che senso ha la controprova in questo caso?

BEVILACQUA (AN). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

BEVILACQUA (AN). Signor Presidente, intervengo intanto perché voglio complimentarmi: ha fatto bene ad ammettere la controprova sulla votazione precedente, perché per pochissimi voti è passata líapprovazione rispetto alla non approvazioneÖ Battute a parte, non so in base a quale criterio davvero lei abbia voluto effettuare quella verifica.

Vorrei poi che rimanesse a verbale che io ho il sospetto, signor Presidente, che vi siano delle tessere truccate, perché soltanto i colleghi della sinistra non riescono a votare. Siccome ho questo sospetto, vorrei che rimanesse a verbale che andrebbero verificate tutte le schede per vedere se ve ne sono di truccate. (Applausi dal Gruppo AN).

PRESIDENTE. Non ci saranno discriminazioni di colore politico nei guasti.

LONGHI (DS-U). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LONGHI (DS-U). Signor Presidente, vorrei che restasse a verbale che quando vi è una tessera doppia è sempre dalla parte della maggioranza. (Proteste dal Gruppo FI. Richiami del Presidente). Io mi domando come mai ci sono le tessere doppie, chi le usa e perché non vengono sequestrate. Questa chiaramente è una truffa nei confronti del Paese: cíè gente che usa la doppia tessera per alterare le operazioni di voto.

PRESIDENTE. Quella delle tessere doppie è una vexata quaestio: la Presidenza intende prestare la massima attenzione perché non ce ne siano.

Passiamo all'esame dell'articolo 7, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare.

BOCO (Verdi-U). Signor Presidente, dando per illustrati gli emendamenti, sentendomi responsabile di aver disturbato l'intera Assemblea, regalo i 5 minuti a mia disposizione ai colleghi e chiedo al Presidente di terminare prima i nostri lavori.

PRESIDENTE. Dobbiamo procedere, senatore Boco.

I restanti emendamenti si intendono illustrati.

Invito pertanto il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame.

MANTOVANO, sottosegretario di Stato per l'interno. Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 7, tranne che sul 7.5, su cui esprimo parere favorevole.

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 7.1, identico agli emendamenti 7.2 e 7.4.

BOCO (Verdi-U). Cercherò allora di contribuire allo svolgimento dei nostri lavori. Chiediamo la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

PRESIDENTE. Invito la senatrice segretario a verificare se la richiesta di votazione con scrutinio simultaneo, avanzata dal senatore Boco, risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico.

(La richiesta risulta appoggiata).

Votazione nominale con scrutinio simultaneo

PRESIDENTE. Comunico che da parte del prescritto numero di senatori è stata chiesta la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'emendamento 7.1, presentato dal senatore Malabarba e da altri senatori, identico agli emendamenti 7.2, presentato dal senatore Boco e da altri senatori, e 7.4, presentato dal senatore Battafarano e da altri senatori.

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico.

I senatori favorevoli voteranno sì; i senatori contrari voteranno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza.

Dichiaro aperta la votazione.

(Segue la votazione).

Il Senato non è in numero legale.

Apprezzate le circostanze, rinvio il seguito della discussione dei disegni di legge in titolo ad altra seduta.

Interrogazioni, annunzio

PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute alla Presidenza interrogazioni con richiesta di risposta scritta, pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Ordine del giorno
per le sedute di giovedì 21 febbraio 2002

PRESIDENTE. Il Senato tornerà a riunirsi domani, giovedì 21 febbraio, in due sedute pubbliche, la prima alle ore 9,30 e la seconda alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno:

(vedi ordine del giorno)

La seduta è tolta (ore 20,57).



Allegato A

DISEGNI DI LEGGE DISCUSSI AI SENSI DELL'ARTICOLO 44, COMMA 3, DEL REGOLAMENTO

(*) Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo (795)
Norme in difesa della cultura italiana e per la regolamentazione dell'immigrazione (55)
Nuove norme in materia di immigrazione (770)
Disciplina dell'ingresso degli stranieri che svolgono attività sportiva a titolo professionistico o comunque retribuita (797)
Norme in materia di ingressi dei lavoratori extracomunitari occupati nel settore dello spettacolo (963)

________________

(*) Testo preso in esame dall'Assemblea

ARTICOLO 4 DEL DISEGNO DI LEGGE N. 795

Art. 4.

Approvato con emendamenti. Cfr. anche seduta n. 125

(Permesso di soggiorno)

1. Al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, allíarticolo 5 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) al comma 1, dopo le parole: "permesso di soggiorno rilasciati", sono inserite le seguenti: ", anche per la durata,";

b) al comma 3, alinea, dopo le parole: "La durata del permesso di soggiorno" sono aggiunte le seguenti: "non rilasciati per motivi di lavoro";

c) al comma 3, le lettere b) e d) sono abrogate;

d) dopo il comma 3, sono inseriti i seguenti:

"3-bis. Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro è rilasciato a seguito della stipula del contratto di soggiorno per lavoro di cui allíarticolo 5-bis. La durata del relativo permesso di soggiorno per lavoro è quella prevista dal contratto di soggiorno e comunque non può superare:

a) in relazione ad uno o più contratti di lavoro stagionale, la durata complessiva di nove mesi;

b) in relazione ad un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, la durata di un anno;

c) in relazione ad un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, la durata di due anni.

3-ter. Allo straniero che dimostri di essere venuto in Italia almeno due anni di seguito per prestare lavoro stagionale può essere rilasciato, qualora si tratti di impieghi ripetitivi, un permesso pluriennale, a tale titolo, fino a tre annualità, per la durata temporale annuale di cui ha usufruito nellíultimo dei due anni precedenti con un solo provvedimento. Il relativo visto di ingresso è rilasciato ogni anno. Il permesso è revocato immediatamente in caso di abuso.

3-quater. Possono inoltre soggiornare nel territorio dello Stato gli stranieri muniti di permesso di soggiorno per lavoro autonomo rilasciato sulla base della certificazione della competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana della sussistenza dei requisiti previsti dallíarticolo 26 del presente decreto. Il permesso di soggiorno non può avere validità superiore ad un periodo di due anni.

3-quinquies. La rappresentanza diplomatica o consolare italiana che rilascia il visto di ingresso per motivi di lavoro, ai sensi dei commi 2 e 3 dellíarticolo 4, ovvero il visto di ingresso per lavoro autonomo, ai sensi del comma 5 dellíarticolo 26, ne dà comunicazione anche in via telematica al Ministero dellíinterno e allíINPS per líinserimento nellíarchivio previsto dal comma 9 dellíarticolo 22. Uguale comunicazione è data al Ministero dellíinterno per i visti di ingresso per ricongiungimento familiare di cui allíarticolo  29.

3-sexies. Nei casi di ricongiungimento familiare, ai sensi dellíarticolo 29, la durata del permesso di soggiorno non può essere superiore a due anni.";

e) il comma 4 è sostituito dal seguente:

"4. Il rinnovo del permesso di soggiorno è richiesto dallo straniero al questore della provincia in cui risiede, almeno novanta giorni prima della scadenza nei casi di cui al comma 3-bis, lettera c), sessanta giorni prima nei casi di cui alla lettera b) del medesimo comma 3-bis, e trenta giorni nei restanti casi, ed è sottoposto alla verifica delle condizioni previste per il rilascio e delle diverse condizioni previste dal presente decreto. Fatti salvi i diversi termini previsti dal presente decreto e dal regolamento di attuazione, il permesso di soggiorno è rinnovato per una durata non superiore a quella stabilita con rilascio iniziale.";

f) il comma 8 è sostituito dal seguente:

"8. Il permesso di soggiorno e la carta di soggiorno di cui allíarticolo 9 sono rilasciati mediante utilizzo di mezzi a tecnologia avanzata con caratteristiche anticontraffazione conformi ai tipi da approvare con decreto del Ministro dellíinterno, di concerto con il Ministro per líinnovazione e le tecnologie in attuazione dellíAzione comune adottata dal Consiglio dellíUnione europea il 16 dicembre 1996, riguardante líadozione di un modello uniforme per i permessi di soggiorno.";

g) dopo il comma 8, è inserito il seguente:

"8-bis. Chiunque redige un permesso di soggiorno, un contratto di soggiorno o una carta di soggiorno falsi o ne altera di autentici, ovvero redige documenti falsi o ne altera di autentici al fine di determinare il rilascio di un permesso di soggiorno, di un contratto di soggiorno o di una carta di soggiorno, è punito con le pene previste dallíarticolo 476 codice penale. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale".

EMENDAMENTO 4.226 E SEGUENTI

4.226

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, lettera d) alinea 3-sexies, sostituire le parole: "a due anni.", con le seguenti: "a dieci anni".

4.17

Bobbio Luigi, Valditara, Magnalbò

Ritirato

Al comma 1, capoverso 3-sexies, sostituire le parole: "non può essere superiore a due anni", con le seguenti: "non può essere superiore alla residua durata del permesso di soggiorno del congiunto salvo líottenimento da parte di chi si ricongiunge di un permesso di soggiorno per ragioni di lavoro di durata superiore a quello di chi ha richiesto il ricongiungimento".

4.25

Malabarba, Malentacchi, Sodano Tommaso

Respinto

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera e).

4.54

Dentamaro, Dato, Baio DOSSI, Toia

Id. em. 4.25

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera e).

4.71

Guerzoni, Viviani, Battafarano, Gruosso, Piloni, Di Siena, Budin, De Zulueta, Vitali

Id. em. 4.25

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera e).

4.95

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Id. em. 4.25

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera e).

4.53

Dentamaro, Dato, Baio DOSSI, Toia

Respinto

Al comma 1, capoverso, la lettera e) è sostituita dalla seguente:

"e) il comma 4 è sostituito dal seguente:

4. Il permesso di soggiorno è rinnovabile per un periodo di tre anni nel caso di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e per una durata pari alla durata del contratto nel caso di lavoro subordinato a tempo determinato".

4.65

Villone, De Zulueta

Id. em. 4.53

Al comma 1, capoverso, la lettera e) è sostituita dalla seguente:

"e) il comma 4 è sostituito dal seguente:

4. Il permesso di soggiorno è rinnovabile per un periodo di tre anni nel caso di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e per una durata pari alla durata del contratto nel caso di lavoro subordinato a tempo determinato".

4.700

Pagliarulo, Marino, Muzio

Respinto

Al comma 1, capoverso, alla lettera e), dopo le parole: "il rinnovo del permesso di soggiorno" inserire le altre: "si intende tacitamente concesso sino alla scadenza del contratto di lavori nei casi di cui al comma 3-bis, lettera c)" e sopprimere le parole: "novanta giorni di cui al comma 3-bis, lettera c)".

4.98

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, capoverso, lettera e) alinea "4", sostituire le parole da: "è richiesto" fino a: "restanti casi" con le seguenti: "è automatico".

4.36

Boco, De Petris, Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Al comma 1, lettera e), capoverso, nel primo periodo sostituire le parole da: "novanta giorni prima della scadenza" fino a: "e trenta giorni nei restanti casi," con le seguenti: "trenta giorni prima della scadenza".

4.30

Stiffoni, Monti

Ritirato

Al comma 1, lettera e), capoverso, sostituire le parole: "in cui risiede" con le seguenti: "di residenza anagrafica".

4.38

Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Al comma 1, capoverso, lettera e), alinea 4, nel primo periodo sostituire la parola: "risiede" con le seguenti: "si trova".

4.99

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, capoverso, lettera e), alinea 4, sopprimere le parole: "almeno novanta giorni".

4.305

Guerzoni, Viviani

Respinto

Al comma 1, sostituire la lettera e) con la seguente:

"e) al comma 4, le parole: "almeno 60 giorni prima della scadenza" sono sostituite dalle seguenti: "entro i 60 giorni successivi alla scadenza".

4.16

Forlani, Maffioli

Id. em. 4.305

Al comma 1, capoverso, sostituire la lettera e) con la seguente:

"e) al comma 4, le parole: "almeno 60 giorni prima della scadenza" sono sostituite dalle seguenti: "entro i 60 giorni successivi alla scadenza".

4.306

Toia, Baio Dossi, Dentamaro

Id. em. 4.305

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: "almeno novanta giorni prima della scadenza" con le seguenti: "entro i 60 giorni successivi alla scadenza".

4.227

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Le parole da: "Al comma 1" a "almeno novanta" respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera e), sostituire le parole: "almeno novanta giorni" con le seguenti: "almeno 30 giorni".

4.7

Pagliarulo, Marino, Muzio

Precluso

Al comma 1, lettera e), capoverso, sostituire la parola: "novanta" con la parola: "quindici".

4.8

Pagliarulo, Marino, Muzio

Le parole da: "Al comma 1" a "con la parola" respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, lettera e), capoverso, sostituire la parola: "sessanta" con la parola: "dieci".

4.228

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Precluso

Al comma 1, lettera e), alinea 4, sostituire le parole: "sessanta giorni" con le parole: "venti giorni".

4.9

Pagliarulo, Marino, Muzio

Le parole da: "Al comma 1" a "con la parola" respinte; seconda parte preclusa

Al comma 1, alla lettera e), capoverso, sostituire la parola: "trenta" con la parola: "cinque".

4.229

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Precluso

Al comma 1, lettera e), , sostituire le parole: "trenta giorni" con le parole: "dieci giorni".

4.230

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, lettera e), alinea 4, sostituire le parole: "verifica delle condizioni" con le parole: "verifica della sussistenza delle condizioni".

4.72

Vitali

Respinto

Al comma 1, lettera e), capoverso, allíultimo periodo dopo la parola: "attuazione" sostituire le parole: "il permesso di soggiorno è rinnovato per una durata non superiore a quella stabilita con rilascio iniziale" con le seguenti: "il permesso di soggiorno è rinnovato per una durata di norma pari e comunque non superiore al doppio di quella stabilita con rilascio iniziale".

4.231

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, lettera e), alinea 4, sostituire le parole: "è rinnovato per una durata non superiore" con le parole: "può essere rinnovato per una durata superiore".

4.35

Boco, De Petris, Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Al comma 1, lettera e) capoverso, al secondo periodo sostituire le parole: "non superiore a" con le seguenti: "pari al doppio di".

4.73

Battafarano, Di Siena, Viviani, Gruosso, Piloni, De Zulueta

Id. em. 4.35

Al comma 1, lettera e) capoverso, al secondo periodo sostituire le parole: "non superiore a" con le seguenti: "pari al doppio di".

4.37

Boco, De Petris, Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Al comma 1, lettera e), capoverso, aggiungere, in fine, il seguente periodo: "I termini per i rinnovi dei permessi di soggiorno previsti alle lettere a), b) e c) del comma 3-bis sono dimezzati nel caso in cui vengano inoltrati al Questore della provincia di residenza dello straniero per il tramite dello Sportello Unico per líimmigrazione".

4.50

Petrini, Cambursano, Giaretta, Dentamaro, Toia, Dato

Id. em. 4.37

Al comma 1, lettera e), capoverso, aggiungere, in fine, il seguente periodo: "I termini per i rinnovi dei permessi di soggiorno previsti alle lettere a), b) e c) del comma 3-bis sono dimezzati nel caso in cui vengano inoltrati al Questore della provincia di residenza dello straniero per il tramite dello Sportello Unico per líimmigrazione".

4.74

Viviani, Battafarano, Di Siena, Gruosso, Piloni

Id. em. 4.37

Al comma 1, lettera e), capoverso, aggiungere, in fine, il seguente periodo: "I termini per i rinnovi dei permessi di soggiorno previsti alle lettere a), b) e c) del comma 3-bis sono dimezzati nel caso in cui vengano inoltrati al Questore della provincia di residenza dello straniero per il tramite dello Sportello Unico per líimmigrazione".

4.32

Boco, De Petris, Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Al comma 1, dopo la lettera e), inserire la seguente:

"e-bis) Dopo il comma 4 è inserito il seguente:

"4-bis. Ai fini del rinnovo del permesso di soggiorno per turismo è considerata sufficiente la dimostrazione di:

a) disponibilità di idonea sistemazione alloggiativa;

b) disponibilità di una somma non inferiore allíassegno sociale per il periodo, non superiore a tre mesi, per il quale si chiede il rinnovo;

c) disponibilità delle somme necessarie al pagamento del contributo previsto per líiscrizione al Servizio sanitario nazionale (SSN) ovvero di polizza assicurativa per cure mediche e per ricovero ospedaliero valida per il territorio nazionale e per il periodo di soggiorno"".

4.31

Boco, De Petris, Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Al comma 1, dopo la lettera e), inserire la seguente:

"e-bis) al comma 5 dopo le parole: "che ne consentano il rilascio", sono inserite le seguenti: "inclusa la rilevazione di una frazione non utilizzata della quota di ingressi per lavoro definita dal decreto di cui al comma 4 dellíarticolo 3 per líanno solare precedente"".

4.96

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, sopprimere la lettera f).

4.232

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, lettera f) alinea 8, sostituire le parole: "mezzi a" con le seguenti: "metodi di".

4.233

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Inammissibile

Al comma 1, lettera f) alinea 8, sostituire la parola: "riguardante" con le seguenti: "che riguarda".

4.234

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Inammissibile

Al comma 1, lettera g) alinea 8-bis, sostituire le parole: "ne altera" con le parole: "ne modifica".

4.235

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Inammissibile

Al comma 1, lettera g) alinea 8-bis, sostituire le parole: "al fine di determinare" con le parole: "allo scopo di consentire".

4.75

Maritati, Budin, De Zulueta, Vitali

Respinto

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera g).

4.97

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Id. em. 4.75

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera g).

4.11

Bobbio Luigi

Ritirato

Al comma 1, sostituire la lettera g) con la seguente:

"g) dopo il comma 8 sono inseriti i seguenti:

"8-bis. La pena prevista per i delitti di cui agli articoli 476, 477, 478, 482 e 485 del codice penale, è aumentata da un terzo alla metà se il fatto riguarda un permesso di soggiorno, un contratto di soggiorno o una carta di soggiorno o è stato commesso al fine di determinare il rilascio di un permesso di soggiorno, di un contratto di soggiorno o di una carta di soggiorno.

8-ter. Le circostanze attenuanti, diverse da quella prevista dallíarticolo 98 del codice penale, se concorrenti con líaggravante di cui al comma 8-ter non possono essere ritenute prevalenti o equivalenti rispetto a questa e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità di pena risultante dallíaumento conseguente alla predetta aggravante.

8-quater. Qualora ricorra la circostanza aggravante di cui al comma 8-bis si procede díufficio"".

4.26

Malabarba, Malentacchi, Sodano Tommaso

Respinto

Al comma 1, capoverso, sostituire la lettera g) con la seguente:

"g) dopo il comma 8 è inserito il seguente:

"8-bis. Chiunque rediga un visto di ingresso o di reingresso o un permesso di soggiorno o una carta di soggiorno falsi o ne altera di autentici, ovvero redige documenti falsi o ne altera di autentici al fine di determinare il rilascio di un visto di ingresso o di reingresso, di un permesso di soggiorno o di una carta di soggiorno, è punito con le pene previste dallíarticolo 476 del codice di procedura penale. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale"".

4.28

Boscetto, Pastore

Approvato

Al comma 1, capoverso, sostituire la lettera g) con la seguente:

"g) dopo il comma 8 è inserito il seguente:

"8-bis. Chiunque contraffà o altera un permesso di soggiorno, un contratto di soggiorno o una carta di soggiorno, ovvero contraffà o altera documenti al fine di determinare il rilascio di un permesso di soggiorno, di un contratto di soggiorno o di una carta di soggiorno, è punito con la reclusione da uno a sei anni. Se la falsità concerne un atto o parte di un atto che faccia fede fino a querela di falso la reclusione è da tre a dieci anni. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale"".

4.76

Guerzoni

Precluso

Al comma 1, lettera g), capoverso, dopo le parole: "chiunque redige", inserire le parole: "un visto di ingresso o reingresso"; e dopo le parole: "il rilascio di un permesso di soggiorno", inserire le parole: " ,  di un visto di ingresso o di reingresso".

4.56

Maritati, Guerzoni, Brutti Massimo, Ayala, Calvi, Fassone

Precluso

Al comma 1, lettera g), capoverso, sopprimere líultimo periodo.

4.52

Cambursano

Respinto

Al comma 1, dopo la lettera g), inserire la seguente:

"g-bis) dopo il comma 9 aggiungere i seguenti:

"9-bis. Il permesso si soggiorno non può essere concesso o rinnovato allo straniero che nei cinque anni precedenti la richiesta sia stato condannato, senza il beneficio della sospensione condizionale della pena, per uno dei reati di cui agli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale.

9-ter. Allo straniero, titolare di permesso di soggiorno, che venga condannato senza il beneficio della sospensione condizionale della pena, per uno dei reati di cui agli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale, il permesso di soggiorno è revocato per la durata di anni cinque dalla data di esecuzione della pena.

9-quater. Chiunque predispone un permesso si soggiorno, un contratto di soggiorno o una carta di soggiorno falsi ovvero redige documenti falsi o attesta falsamente qualità dello straniero o rapporti con lo stesso al fine di determinare il rilascio di un permesso di soggiorno, un contratto di soggiorno o una carta di soggiorno, è punito con la reclusione da due a otto anni o con la multa da 5.000 a 26.000 euro. La pena è aumentata se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale"".

4.57

Maritati

Respinto

Al comma 1, capoverso, dopo la lettera g) aggiungere la seguente:

"g-bis) dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:

"9-bis. La stipula del contratto di soggiorno per lavoro, il rilascio della certificazione della sussistenza dei requisiti di cui allíarticolo 26 da parte dellíUfficio territoriale del Governo competente per il luogo di residenza e la prestazione di garanzia di cui allíarticolo 23 sono considerate condizioni sufficienti per il rilascio di un permesso di soggiorno, rispettivamente, per lavoro subordinato, anche a carattere stagionale, per lavoro autonomo o per inserimento nel mercato del lavoro, nellíambito delle quote stabilite ai sensi dellíarticolo 3, comma 4, allo straniero titolare di un permesso di soggiorno ad altro titolo in corso di validità o di rinnovo o della equivalente ricevuta di cui al comma 3 dellíarticolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394"".

4.33

Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Al comma 1, dopo la lettera g), aggiungere la seguente:

"g-bis) dopo il comma 9 è aggiunto il seguente:

"9-bis. La ricevuta di richiesta di rilascio, di rinnovo o di conversione del permesso di soggiorno è valida a tutti gli effetti come permesso di soggiorno, fino alla decisione sulla richiesta da parte dellíamministrazione competente"".

4.34

Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Al comma 1, dopo la lettera g), aggiungere la seguente:

"g-bis) al comma 9, le parole: "venti giorni" sono sostituite con le seguenti: "trenta giorni"".

4.10

Eufemi

Ritirato

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"2. Entro sei mesi dallíentrata in vigore della presente legge possono altresì stipulare presso la Prefettura-Ufficio territoriale di Governo, un contratto di soggiorno per lavoro gli stranieri che, oltre a dimostrare di possedere un adeguato alloggio e non essere stati destinatari di un provvedimento di espulsione o di una sentenza di condanna non definitiva, abbiano presentato domanda di lavoro subordinato o autonomo ai sensi del decreto di Programmazione di ingressi del Presidente del Consiglio dei ministri 16 ottobre 1998 o che abbiano ottenuto, nei 5 anni antecedenti allíentrata in vigore della presente legge, un permesso di soggiorno, anche se scaduto, i quali dimostrino con idonei elementi di prova di dimorare sul territorio nazionale alla data del 30 agosto 2001".

4.236

Crema, Manieri, Marini

Respinto

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"1-bis. Al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dellíimmigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, di seguito denominato "testo unico", allíarticolo 4, comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Al fine di impedire ingressi con modalità non conformi a quelle stabilite dal presente decreto, è fatto obbligo al Governo della Repubblica di promuovere le condizioni per le quali sia effettuato un costante e rigoroso controllo di tali valichi e dei confini nazionali in genere"".

4.77

Villone, Battafarano, Viviani, Gruosso, Piloni, Di Siena

Respinto

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"1-bis. Si considera comunque nel possesso dei requisiti richiesti per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato o autonomo lo straniero che abbia regolarmente svolto attività lavorativa per almeno 9 mesi nellíarco di 12 mesi, se lo svolgimento dellíattività lavorativa è inferiore al periodo di due anni, o per almeno 6 mesi nellíarco di 12 mesi nel caso di periodo superiore ai due anni".

4.78

Viviani, Battafarano, Gruosso, Piloni, Di Siena, De Zulueta

RespintoDopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"1-bis. Gli stranieri, che dimostrino di essere presenti in Italia alla data del 30 settembre 2001 e di avere la disponibilità di un adeguato alloggio, nonché di non essere stati destinatari di un provvedimento di espulsione o di una sentenza di condanna, e di essere in possesso di passaporto o altro documento equipollente, ivi compresa líattestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese di appartenenza, possono richiedere allo sportello per líimmigrazione territorialmente competente un permesso di soggiorno per motivi di lavoro entro sei mesi dallíentrata in vigore della presente legge".

4.79

Basso, Vicini, Murineddu, Piatti, Piloni, De Zulueta

RespintoDopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

"1-bis. Gli stranieri che, alla data del 30 settembre 2001, svolgano un rapporto di lavoro domestico ovvero di assistenza domiciliare a persone non autosufficienti, non siano stati destinatari di un provvedimento di espulsione o di una sentenza di condanna e siano in possesso di passaporto o altro documento equipollente, ivi compresa líattestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese di appartenenza, possono richiedere allo sportello per líimmigrazione territorialmente competente un permesso di soggiorno per motivi di lavoro entro sei mesi dallíentrata in vigore della presente legge.

1-ter. Il rilascio del permesso di soggiorno di cui al comma 1-bis è subordinato alla stipulazione di un contratto di lavoro di durata almeno semestrale, che assicuri al lavoratore, in misura non inferiore a quella stabilita dal contratto collettivo di lavoro applicabile, un alloggio adeguato e il trattamento retributivo, previdenziale e assicurativo obbligatorio".

4.80

Viviani, Villone, Battafarano, Piloni, Gruosso, De Zulueta

Respinto

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"1-bis. Entro tre mesi dallíentrata in vigore della presente legge i datori di lavoro che intendono assumere con un rapporto di lavoro subordinato lavoratori stranieri presenti in Italia alla data di entrata in vigore della presente legge da impiegare in servizi domestici o di cura ed assistenza alla persona debbono farne richiesta alla Prefettura ñ Ufficio territoriale del Governo nei modi ed alle condizioni previste dallíarticolo 22 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

Verifica la sussistenza dei presupposti di cui al comma precedente, allo straniero viene rilasciata líautorizzazione per líavviamento al lavoro, contestualmente al permesso di soggiorno previsto dallíarticolo 5 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

Líautorizzazione è rilasciata anche per líinstaurazione di rapporti di lavoro:

a) della durata non inferiore a 24 ore settimanali per i lavoratori impiegati in servizi domestici anche se effettuati presso più datori di lavoro;

b) a tempo parziale ai sensi dellíarticolo 5 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito con modifiche dalla legge 30 dicembre 1984, n. 863;

c) per lavoratori soci di cooperative sociali di cui allíarticolo 1 lettera a) della legge 8 novembre 1991, n. 381, se impiegati in attività in misura inferiore alle 24 ore settimanali.

Alla regolarizzazione prevista al comma secondo consegue la revoca di diritto di eventuali provvedimenti di espulsione in precedenza ammessi nei confronti dello straniero per i motivi di cui allíarticolo 13 comma 2 lettera a) e b)".

4.81

Piloni, Battafarano, Viviani, Gruosso, De Zulueta

Respinto

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"1-bis. Gli stranieri che svolgano uno o più rapporti di lavoro domestico ovvero rapporti di assistenza domiciliare a persone non autosufficienti, sulla base di uno o più contratti di lavoro, i quali complessivamente assicurino al lavoratore, in misura non inferiore a quella stabilita dal contratto collettivo di lavoro applicabile, un alloggio adeguato e il trattamento retributivo, previdenziale e assicurativo obbligatorio, non siano stati destinatari di un provvedimento di espulsione o di una sentenza di condanna non definitiva, e siano in possesso di passaporto o altro documento equipollente, ivi compresa líattestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese di appartenenza, possono richiedere allo sportello per líimmigrazione territorialmente competente un permesso di soggiorno per motivi di lavoro entro sei mesi dallíentrata in vigore della presente legge".

EMENDAMENTO TENDENTE AD INSERIRE UN ARTICOLO AGGIUNTIVO DOPO L'ARTICOLO 4

4.0.1a

Dentamaro, Montagnino, Giaretta, Cambursano

Respinto

Dopo líarticolo 4 inserire il seguente:

"Art. 4-bis.

1. Allíarticolo 5 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998 sono apportate le seguenti modificazioni:

1) dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:

"1-bis. Il permesso di soggiorno di cui al comma 1, può essere concesso anche agli stranieri non comunitari incensurati che, essendo entrati legalmente nel territorio dello Stato, che abbiano in corso da almeno un anno antecedente al 2 novembre 2001 un rapporto irregolare di lavoro domestico, di cura o di assistenza, e dimostrino di possedere una idonea collocazione abitativa.

1-ter. Le famiglie che hanno fatto ricorso a lavoro irregolare degli addetti al lavoro domestico, di cura e di assistenza, di cui al comma 1-bis), non adempiendo in tutto o in parte agli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia fiscale e previdenziale, possono farlo emergere, tramite apposita denuncia allíINPS, da presentare entro il 31 marzo 2002. La denuncia esonera il datore di lavoro dal pagamento delle sanzioni amministrative previste dalle norme previdenziali e fiscali e da ogni sanzione penale.

1-quater. I lavoratori di cui al comma 1-bis) possono estinguere i loro debiti fiscali e previdenziali, connessi alla prestazione di lavoro irregolare, per ciascuno degli anni che intendono regolarizzare, mediante il pagamento di una contribuzione sostitutiva, con tassazione separata rispetto al rimanente imponibile, dovuta in ragione di 100 euro per ogni anno pregresso, senza applicazione di sanzioni e interessi. Il pagamento è effettuato nei termini di modalità stabiliti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. È precluso ogni accertamento fiscale e previdenziale sui redditi di lavoro per gli anni regolarizzati. I lavoratori possono, a domanda, ricostruire in tutto o in parte la loro posizione pensionistica per gli anni pregressi, fino ad un massimo di cinque anni, esclusivamente mediante contribuzione volontaria".".

Compensazione Gruppo Margherita-DL-Ulivo (vedi em. 27.0.3a)

ARTICOLO 5 DEL DISEGNO DI LEGGE N. 795

Art. 5.

Approvato con emendamenti

(Contratto di soggiorno per lavoro
subordinato)

1. Al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, dopo líarticolo 5 è inserito il seguente:

"Art. 5-bis. - (Contratto di soggiorno per lavoro subordinato) ñ 1. Il contratto di soggiorno per lavoro subordinato stipulato fra un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia e un prestatore di lavoro, cittadino di uno Stato non appartenente allíUnione europea o apolide, contiene, a pena di nullità:

a) la garanzia da parte del datore di lavoro di una adeguata sistemazione alloggiativa per il lavoratore;

b) líimpegno al pagamento da parte del datore di lavoro delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza.

2. Il contratto di soggiorno per lavoro è sottoscritto in base a quanto previsto dallíarticolo 22 presso lo sportello unico per líimmigrazione della provincia nella quale risiede o ha sede legale il datore di lavoro secondo le modalità previste nel regolamento di attuazione.".

EMENDAMENTI

5.205

Guerzoni, Viviani

Le parole: "Sopprimere l'articolo" respinte; seconda parte preclusa

Sopprimere líarticolo.

Conseguentemente allíarticolo 15, comma 1, capoverso "art. 22", al comma 2, lettera c) sostituire la parola: "soggiorno" con la seguente: "lavoro".

5.11

Forlani, Maffioli

Precluso

Sopprimere líarticolo.

Conseguentemente, allíarticolo 15, comma 1, capoverso "Art. 22", al comma 2, lettera c) sostituire la parola: "soggiorno" con la seguente: "lavoro".

5.1

Pagliarulo, Marino, Muzio

Precluso

Sopprimere líarticolo.

5.19

Malabarba, Malentacchi, Sodano Tommaso

Precluso

Sopprimere líarticolo.

5.26

Petrini, Dentamaro, Toia, Giaretta

Precluso

Sopprimere líarticolo.

5.28

Boco, Turroni, De Petris, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Precluso

Sopprimere líarticolo.

5.34

Viviani, Guerzoni, Battafarano, Di Siena, Piloni, Vitali, Gruosso, Budin, Brunale, De Zulueta, Villone

Precluso

Sopprimere líarticolo.

5.206

Toia, Baio Dossi, Dentamaro

Precluso

Sopprimere líarticolo.

5.200a

Crema, Manieri, Marini

Respinto

Sostituire líarticolo con il seguente:

"Art. 5. ñ 1. Allíarticolo 5 del testo unico sono apportate le seguenti modificazioni:

a) dopo il comma 1 è inserito il seguente:

"1-bis. Fuori dai casi di cui al comma 1 possono soggiornare nel territorio dello Stato gli stranieri che essendovi entrati siano incensurati, abbiano in corso un rapporto di lavoro subordinato anche di fatto e dimostrino di avere uníidonea collocazione abitativa";

b) dopo il comma 2 è inserito il seguente:

"2-bis. Nel caso di cui al comma 1-bis e con le modalità stabilite dal regolamento díattuazione, il datore di lavoro deve presentare al questore della provincia in cui egli ha il domicilio fiscale denuncia di instaurazione del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro che presenti la denuncia prima dellíiscrizione del suo nominativo nel registro di cui allíarticolo 335 del codice di procedura penale non è punibile per i reati relativi al rapporto di lavoro denunciato. La denuncia esonera altresì il datore di lavoro dal pagamento delle sanzioni amministrative previste dalle norme previdenziali";

c) dopo il comma 5 sono inseriti i seguenti:

"5-bis. Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono altresì rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato se lo straniero viene condannato con sentenza alla pena di reclusione ed il giudice non applica nei suoi confronti il beneficio della sospensione condizionale. La presente disposizione ha effetto anche nel caso di applicazione della pena ai sensi degli articoli 444 e seguenti del codice di procedura penale.

5-ter. La disposizione di cui al comma 5-bis non si applica alle sanzioni sostitutive previste dallíarticolo 53 della legge 24 novembre 1981, n.  689"".

5.2

Pagliarulo, Marino, Muzio

Respinto

Sopprimere il comma 1.

5.29

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Id. em. 5.2

Sopprimere il comma 1.

5.36a

Viviani, Battafarano, Di Siena, Gruosso, Piloni, Villone

Improcedibile

Al comma 1, capoverso, "Art. 5-bis", sostituire il comma 1 con i seguenti:

"1. Ai fini della stipulazione del contratto di lavoro subordinato con lo straniero il datore di lavoro concorderà con la regione competente le soluzioni da adottare in materia di sistemazione alloggiativa, sulla base degli accordi stipulati tra Governo centrale e regione stessa.

1-bis. È istituito un Fondo per il pagamento delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di provenienza ad opera della regione di residenza del lavoratore".

Conseguentemente, ridurre gli importi iscritti nei fondi speciali di parte corrente per ciascun Ministero, così come indicati nella Tabella A richiamata allíarticolo 78, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, per ciascun anno del triennio 2002-2004, di una percentuale dellíammontare complessivo, escluse le regolazioni debitorie, fino a concorrenza degli oneri conseguenti.

5.3

Pagliarulo, Marino, Muzio

Approvato

Al comma 1, capoverso, nel comma 1, sopprimere le parole: "a pena di nullità".

5.33

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Id. em. 5.3

Al comma 1, capoverso, nel comma 1, sopprimere le parole: "a pena di nullità".

5.33a

Boscetto, Pastore

Id. em. 5.3

Al comma 1, capoverso, nel comma 1, alinea, sopprimere le parole: "a pena di nullità".

5.30

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera a).

5.37

Di Siena, Guerzoni, Viviani, Battafarano, Piloni, Gruosso, Vitali

Id. em. 5.30

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera a).

5.37a

Di Siena, Guerzoni, Viviani, Battafarano, Brutti Massimo, Piloni, Gruosso, Vitali

Id. em. 5.30

Al comma 1, capoverso, "Art. 5-bis", sopprimere la lettera a).

5.6

Pagliarulo, Marino, Muzio

Improcedibile

Al comma 1, capoverso, sostituire la lettera a) con la seguente:

"a) la garanzia da parte dellíente locale presso cui il lavoratore eleva la propria residenza ovvero dellíente locale sede legale del datore di lavoro, di una adeguata sistemazione alloggiativa gratuita per il lavoratore. Il venir meno, per qualsiasi causa, nel periodo di validità del rapporto di lavoro, della adeguata sistemazione alloggiativa, non comporta la nullità del contratto di soggiorno per lavoro subordinato".

5.14

Magnalbò, Valditara

Ritirato

Al comma 1, capoverso, sostituire la lettera a) con la seguente:

"a) la garanzia da parte del datore di lavoro delle disponibilità di un alloggio che rientri nei parametri minimi previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica".

5.18

Malan

Ritirato

Al comma 1, capoverso, sostituire la lettera a) con la seguente:

"a) idonea documentazione relativa alle modalità della sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero".

5.4

Pagliarulo, Marino, Muzio

Improcedibile

Al comma 1, capoverso, lettera a), sostituire le parole: "del datore di lavoro" con le altre: "dellíente locale presso cui il lavoratore eleva la propria residenza ovvero dellíente locale sede legale del datore di lavoro".

5.22

Boscetto

Ritirato

Al comma 1, capoverso, lettera a), dopo le parole: "datore di lavoro di" inserire la seguente: "reperire".

5.24

Stiffoni, Monti

Ritirato

Al comma 1, capoverso, lettera a) sostituire le parole: "di una adeguata sistemazione alloggiativa per il lavoratore" con le seguenti: "della disponibilità per il lavoratore di un alloggio che rientri nei parametri minimi previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica".

5.21

Boscetto, Pastore

Approvato

Al comma 1, capoverso, lettera a), dopo le parole: "per il lavoratore" aggiungere le seguenti: "sul quale ricade il relativo onere".

5.5

Pagliarulo, Marino, Muzio

Respinto

Al comma 1, capoverso, lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole: "; il venir meno, nel periodo di validità del rapporto di lavoro, della adeguata sistemazione alloggiativa, per qualsiasi causa, non comporta la nullità del contratto di soggiorno per lavoro subordinato".

5.13

Falcier

Ritirato

Al comma 1, capoverso, lettera a), aggiungere, in fine, il seguente periodo: "Le parti di un contratto di lavoro possono, allíatto della stipula del contratto medesimo o successivamente, pattuire, con le modalità eventualmente stabilite dalla contrattazione collettiva nazionale o aziendale applicabile al rapporto, che il datore di lavoro costituisca a favore del lavoratore un diritto di uso o di abitazione su di una casa di proprietà propria o altrui, con la previsione di estinzione del diritto entro un termine stabilito e, comunque, non superiore a sessanta giorni dallíavvenuta risoluzione, a qualsiasi titolo, del contratto di lavoro".

5.9

Monti, Stiffoni

Ritirato

Al comma 1, capoverso, lettera a), aggiungere, in fine, il seguente periodo: "Nei casi di locazione di immobili di proprietà del datore di lavoro dati in locazione al lavoratore extracomunitario ed in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il lavoratore extracomunitario è obbligato a liberare líimmobile".

5.10

Malan

Ritirato

Al comma 1, capoverso, lettera a), aggiungere, in fine, il seguente periodo: "Nei casi di locazione di immobili di proprietà del datore di lavoro dati in locazione al lavoratore extracomunitario ed in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il lavoratore extracomunitario è obbligato a liberare líimmobile".

5.8

Salini

Respinto

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera b).

5.16

Del Pennino

Ritirato

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera b).

5.31

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Id. em. 5.8

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera b).

5.38

Guerzoni, Battafarano, Viviani, Di Siena, Piloni, Gruosso, Vitali

Id. em. 5.8

Al comma 1, capoverso, sopprimere la lettera b).

5.39a

Guerzoni, Piloni, Viviani, Battafarano, Gruosso, Di Siena

Improcedibile

Al comma 1, capoverso "Art. 5-bis", sostituire la lettera b) con la seguente:

"b) è istituito presso ogni Regione e provincia autonoma un Fondo per il pagamento delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore straniero non comunitario nel paese di provenienza".

Conseguentemente, ridurre gli importi iscritti nei fondi speciali di parte corrente per ciascun Ministero, così come indicati nella Tabella A richiamata allíarticolo 78, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, per ciascun anno del triennio 2002-2004, di una percentuale dellíammontare complessivo, escluse le regolazioni debitorie, fino a concorrenza degli oneri conseguenti.

5.23

Stiffoni, Monti

Ritirato e trasformato nell'odg G301

Al comma 1, capoverso, sostituire la lettera b) con la seguente:

"b) la garanzia da parte del datore di lavoro, da prestarsi mediante fideiussione bancaria, per le spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza".

5.40

Salini

Respinto

Al comma 1, capoverso, sostituire la lettera b) con la seguente:

"b) líimpegno al pagamento delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza da parte del datore di lavoro, con facoltà, per questíultimo, di detrarle dalle competenze di fine rapporto spettanti al lavoratore".

5.202

Del Pennino

Respinto

Al comma 1, capoverso "Art. 5-bis", al primo comma sostituire la lettera b) con la seguente:

"b) in caso di lavoratore che non sia regolarmente presente sul territorio italiano, líimpegno al pagamento da parte del datore di lavoro delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza".

5.27

Cambursano

Respinto

Al comma 1, capoverso, lettera b), dopo la parola: "provenienza", inserire le seguenti: ", nel caso in cui la risoluzione del rapporto avvenga almeno diciotto mesi dopo la sua costituzione e sia determinata da fatti non imputabile al lavoratore".

5.15

Bobbio Luigi, Valditara, Magnalbò

Ritirato

Al comma 1, capoverso, dopo la lettera b), aggiungere le seguenti:

"c) le somme necessarie per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza vengono accantonate dalla retribuzione di questíultimo in ragione del 3 per cento della sua retribuzione lorda annua;

d) líeventuale differenza fra le somme accantonate disponibili ed il costo effettivo, è anticipata dal datore di lavoro che ne porta líammontare in deduzione dal reddito imponibile relativo allíesercizio di competenza".

5.200

Boscetto, Pastore

Approvato

Al comma 1, capoverso, dopo il comma 1, inserire il seguente:

"2. Non costituisce titolo valido per il rilascio del permesso di soggiorno il contratto che non contenga le dichiarazioni di cui alla lettere a) e b) del comma 1".5.32

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, capoverso, sopprimere il comma 2.

5.20

Boscetto, Pastore

Approvato

Al comma 1, capoverso, nel comma 2, dopo le parole: "il datore di lavoro" inserire le seguenti: "o dove avrà luogo la prestazione lavorativa".

5.204

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Al comma 1, capoverso, dopo il comma 2, aggiungere il seguente:

"2-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai nuovi ingressi disposti con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, emanato ai sensi dellíarticolo 3 comma 4 del Testo unico di cui al decreto legislativo n.  286 del 1998, a partire dallíanno successivo allíentrata in vigore della presente legge".

5.207

Toia, Giaretta, Cambursano, Dentamaro, Petrini

Respinto

Al comma 1, dopo il comma 2 dellíarticolo 5-bis del decreto legislativo n. 286 del 1998 ivi inserito, aggiungere il seguente:

"2-bis. Il contratto di soggiorno per lavoro subordinato, di cui al presente articolo, può avere ad oggetto anche contratti di tirocinio, anche a tempo parziale, della durata massima di nove mesi. Al rapporto di tirocinio si applicano le disposizioni di cui agli articoli 2130 e seguenti del codice civile e la legislazione vigente".

5.17

Falcier

Ritirato

Al comma 1, dopo il capoverso 5-bis, aggiungere il seguente:

"Art. 5-ter. - (Disposizioni per agevolare la concessione di alloggi ai dipendenti) ñ 1. Al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (testo unico delle imposte sui redditi) sono apportate le seguenti modificazioni:

a) allíarticolo 62, il comma 1-bis, è sostituito dal seguente:

"1-bis. Non sono deducibili i costi díacquisto, i canoni di locazione anche finanziaria e le spese di manutenzione dei fabbricati concessi in uso ai dipendenti che siano parenti in linea retta, collaterali fino al terzo grado, o affini dellíimprenditore, dei soci, o degli amministratori";

b) allíarticolo 40, comma 2, líultimo periodo è sostituito dal seguente: "Si considerano altresì strumentali gli immobili destinati ad uso abitativo concessi ai dipendenti in locazione, uso e comodato, per la maggior parte del periodo díimposta".

2. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 sono apportate le seguenti modificazioni:

a) allíarticolo 10, numero 8) le parole: "e quelli destinati ad uso di civile abitazione locati dalle imprese che li hanno costruiti per la vendita" sono sostituite dalle seguenti: "e quelli destinati ad uso di civile abitazione locati ad imprese che li destinano ai dipendenti in locazione, in uso, in comodato, o locati dalle imprese che li hanno costruiti per la vendita";

b) allíarticolo 19-bis, secondo comma, dopo le parole: "fermo restando la indetraibilità dellíimposta relativa ai beni e servizi utilizzati esclusivamente per effettuare queste ultime operazioni" sono aggiunte le seguenti: "ad eccezione dellíimposta relativa ai beni e servizi utilizzati per le operazioni di cui al numero 8), da parte di imprese che locano gli immobili ai propri dipendenti";

c) allíarticolo 19-bis 1, lettera i), primo periodo, dopo le parole: "salvo che per le imprese che hanno per oggetto esclusivo o principale dellíattività esercitata la costruzione o la rivendita dei predetti fabbricati o delle predette porzioni" sono aggiunte le seguenti: "e per i fabbricati abitativi acquistati o presi in locazione anche finanziaria che li concedono ai propri dipendenti in locazione, uso di comodato";

3. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, allíarticolo 5 della tariffa, parte prima, dopo il n. 4 è inserito il seguente: "5) contratti di locazione o díuso tra líimpresa ed i propri dipendenti per líintera durata del contratto lire 100.000"".

5.12

Zanoletti

Improcedibile

Al comma 1, dopo il capoverso 5-bis, aggiungere, il seguente:

"Art. 5-ter. 1. I datori di lavoro che hanno assunto come collaboratori e collaboratrici domestiche cittadini stranieri, non adempiendo in tutto o in parte agli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia fiscale e previdenziale, possono avvalersi, ai fini dellíemersione, della facoltà prevista dallíarticolo 1, comma 1, primo periodo della legge 18 ottobre 2001, n. 383, presentando apposita dichiarazione di emersione allo sportello unico per líimmigrazione di cui allíarticolo 22 del decreto legislativo n. 286 del 1998, come modificato dallíarticolo 15 della presente legge, nel termine indicato dalla predetta legge n. 383.

2. Sul maggiore imponibile previdenziale relativo ai redditi di lavoro emersi dichiarati e conseguente alla dichiarazione di emersione, si applica una contribuzione sostitutiva, dovuta in ragione di uníaliquota del 6 per cento per il periodo di imposta in corso alla data di presentazione della dichiarazione stessa e, rispettivamente, del 8 e del 9 per cento per i due periodi successivi. Nessun onere è posto a carico del lavoratore.

3. La presentazione della dichiarazione produce gli stessi effetti del contratto di soggiorno per lavoro subordinato di cui allíarticolo 5-bis. Non si applica la sanzione di nullità di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dello stesso articolo 5-bis.

4. Le modalità di attuazione delle norme di cui ai commi 1 e 2 sono definite nellíambito del decreto interministeriale di cui allíarticolo 3, comma 1 della legge n. 383 del 2001".

5.100

Zanoletti

Ritirato

Al comma 1, dopo il capoverso 5-bis, aggiungere il seguente:

"Art. 5-ter. 1. I datori di lavoro che hanno assunto come collaboratori e collaboratrici domestiche cittadini stranieri, non adempiendo in tutto o in parte agli obblighi previsti dalla normativa vigente in materia fiscale e previdenziale, possono avvalersi, ai fini dellíemersione, della facoltà prevista dallíarticolo 1, comma 1, primo periodo della legge 18 ottobre 2001, n. 383, presentando apposita dichiarazione di emersione allo sportello unico per líimmigrazione di cui allíarticolo 22 del decreto legislativo n. 286 del 1998, come modificato dallíarticolo 15 della presente legge, nel termine indicato dalla predetta legge n. 383.

2. Sul maggiore imponibile previdenziale relativo ai redditi di lavoro emersi dichiarati e conseguente alla dichiarazione di emersione, si applica una contribuzione sostitutiva, dovuta in ragione di uníaliquota del 6 per cento per il periodo di imposta in corso alla data di presentazione della dichiarazione stessa e, rispettivamente, del 8 e del 9 per cento per i due periodi successivi. Nessun onere è posto a carico del lavoratore.

3. La presentazione della dichiarazione produce gli stessi effetti del contratto di soggiorno per lavoro subordinato di cui allíarticolo 5-bis. Non si applica la sanzione di nullità di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dello stesso articolo 5-bis.

4. Le modalità di attuazione delle norme di cui ai commi 1 e 2 sono definite nellíambito del decreto interministeriale di cui allíarticolo 3, comma 1 della legge n. 383 del 2001".

5.41

Zanoletti

Ritirato

Aggiungere, in fine, il seguente comma:

"2-bis. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano ai lavoratori stranieri impegnati nei programmi di emersione di cui allíarticolo 1, comma 1 della legge 18 ottobre 2001, n. 383".

5.203

Pagliarulo, Marino, Muzio

Respinto

Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:

"1-bis. Al testo unico di cui al decreto legislativo 286 del 1998, allíarticolo 5 aggiungere in fine il seguente perido: "La stipula del contratto di soggiorno per lavoro, il rilascio della certificazione della sussistenza dei requisiti previsti dallíarticolo 26 da parte dellíUfficio territoriale del Governo competente per il luogo di residenza e la prestazione di garanzia di cui allíarticolo 23 sono considerate condizioni sufficienti per il rilascio di un permesso di soggiorno, rispettivamente, per lavoro subordinato, anche a carattere stagionale, per lavoro autonomo o per inserimento nel mercato del lavoro, (nellíambito delle quote stabilite a norma dellíarticolo 3, comma 4), allo straniero titolare di un permesso di soggiorno ad altro titolo in corso di validità o di rinnovo o della equivalente ricevuta di cui al comma 3 dellíarticolo 10 del Regolamento di attuazione del presente Testo unico contenuto nel decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394"".

5.201

Malabarba, Malentacchi, Sodano Tommaso

Inammissibile

Nella rubrica e laddove ricorra nel testo dellíarticolo, sostituire le parole: "contratto di soggiorno" con le altre: "permesso di soggiorno".

5.35

Guerzoni, Di Siena, Battafarano, Viviani, Piloni, Gruosso, Vitali, Budin

Inammissibile

Nel titolo della rubrica e laddove ricorra nel testo dellíarticolo, sostituire le parole: "contratto di soggiorno" con le seguenti: "permesso di soggiorno".

ORDINE DEL GIORNO

G301 (già em. 5.23)

Stiffoni, Monti

Ritirato

Il Senato,

in sede di approvazione dellíarticolo 5 del disegno di legge n. 795,

impegna il Governo

A FARE IN MODO CHE, PER LE SPESE DI VIAGGIO PER IL RIENTRO DEL LAVORATORE NEL PAESE DI PROVENIENZA, VENGA PRESENTATA GARANZIA DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO NELLA FORMA DELLA FIDEJUSSIONE BANCARIA".EMENDAMENTI TENDENTI AD INSERIRE ARTICOLI AGGIUNTIVI DOPO L'ARTICOLO 5

5.0.1 (testo corretto)

Mancino, Battisti, Dentamaro

Respinto

Dopo líarticolo 5, inserire il seguente:

"Art. 5-bis.

(Soggiorno per motivi di studio)

1. In deroga alle norme di cui al presente testo unico può essere concesso il permesso di soggiorno per motivi di studio ai minori stranieri di età compresa tra il 4 e i 12 anni che dimostrino di avere ottenuto accoglienza presso famiglie che si impegnino ad offrire loro vitto e alloggio, nonchè a pagare le spese di viaggio per il rientro nel paese di provenienza. Il permesso è concesso per non oltre 90 giorni per ciascun anno".

5.0.2

Malabarba, Malentacchi, Sodano Tommaso

Respinto

Dopo líarticolo 5, inserire il seguente:

"Art. 5-bis.

1. Il permesso di soggiorno può essere concesso per motivi di studio ai minori stranieri che dimostrino di avere ottenuto accoglienza presso famiglie che si impegnino ad ospitarli".

 

ARTICOLO 6 DEL DISEGNO DI LEGGE N. 795

Art. 6.

Approvato con un emendamento

(Facoltà inerenti il soggiorno)

1. Al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, allíarticolo 6, comma 1, dopo le parole: "prima della sua scadenza," sono inserite le seguenti: "e previa stipula del contratto di soggiorno per lavoro ovvero il rilascio della certificazione della sussistenza dei requisiti previsti dallíarticolo 26 da parte dellíUfficio territoriale del Governo competente per il luogo di residenza,".

EMENDAMENTI

6.200

Malabarba, Malentacchi, Sodano Tommaso

Respinto

Sopprimere líarticolo.

6.1

Pagliarulo, Marino, Muzio

Id. em. 6.200

Sopprimere líarticolo

6.9

Boco, Turroni, De Petris, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Id. em. 6.200

Sopprimere líarticolo

6.14

Di Siena, Guerzoni, Battafarano, Vitali, Piloni, Gruosso, Viviani, Budin

Id. em. 6.200

Sopprimere líarticolo

6.5

Boco, De Petris, Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Sostituire líarticolo con il seguente:

"Art. 6.

1. Al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, allíarticolo 6 il comma 1 è sostituito dal seguente:

"1. Il permesso di soggiorno rilasciato per motivi di lavoro subordinato, lavoro autonomo e familiari può essere utilizzato anche per le altre attività consentite. Quello rilasciato per motivi di studio e formazione può essere convertito, comunque prima della sua scadenza, in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione"".

6.3

Forlani, Maffioli

Respinto

Sostituire líarticolo con il seguente:

"Art. 6.

(Facoltà inerenti al soggiorno)

1. Al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, allíarticolo 6, comma 3, le parole: "senza giustificato motivo" sono sostituite dalle seguenti: "al fine di impedire la propria identificazione"".

6.205

Toia, Baio Dossi, Dentamaro

Id. emen. 6.3

Sostituire líarticolo con il seguente:

"Art. 6. - (Facoltà inerenti il soggiorno). ñ 1. Al testo unico al decreto legislativo n. 286 del 1998, allíarticolo 6, comma 3, le parole: "senza giustificato motivo" sono sostituite dalle seguenti: "al fine di impedire la propria identificazione"".

6.206

Guerzoni, Viviani

Id. emen. 6.3

Sostituire líarticolo con il seguente:

"Art. 6. - (Facoltà inerenti il soggiorno). ñ 1. Al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, allíarticolo 6, comma 3, le parole: "senza giustificato motivo" sono sostituite dalle seguenti: "al fine di impedire la propria identificazione"".

6.15

Boscetto, Pastore

Approvato

Al comma 1, sostituire le parole: "e previa stipula del contratto di soggiorno per lavoro ovvero il rilascio della certificazione della sussistenza dei requisiti previsti dallíarticolo 26 da parte dellíUfficio territoriale del Governo competente per il luogo di residenza," con le seguenti: "e previa stipula del contratto di soggiorno per lavoro ovvero previo rilascio della certificazione attestante la sussistenza dei requisiti previsti dallíarticolo  26".

6.11

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Precluso

Al comma 1, sostituire le parole da: "e previa stipula" fino alla fine del comma, con le seguenti: "e previo rilascio della certificazione della sussistenza dei requisiti previsti dallíarticolo 26".

6.8

Boco, De Petris, Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Precluso

Al comma 1, sostituire le parole: "e previa stipula del contratto di soggiorno per lavoro" con le seguenti: "e previa sottoscrizione del contratto di lavoro subordinato".

6.12

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Precluso

Al comma 1, sopprimere le parole da: "ovvero il rilascio" fino alla fine del comma.

6.10

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Precluso

Al comma 1, sopprimere le parole da: "da parte dellíUfficio" fino alla fine del comma.

6.2

Pagliarulo, Marino, Muzio

Precluso

Al comma 1, sostituire le parole: "territoriale del governo" con le altre: "periferico del Ministero del lavoro".

6.17

Battafarano, Viviani, Gruosso, Piloni, Di Siena, Guerzoni

Respinto

Al comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: "Sono fatte salve le competenze dei centri per líimpiego in materia di collocamento dei lavoratori extracomunitari".

6.201

Stiffoni, Monti

Respinto

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"1-bis. Al comma 2 dellíarticolo 6 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, sopprimere le parole "agli atti di stato civile  o"".

6.13

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Respinto

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"1-bis. Líarticolo 6, comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, è abrogato".

6.7

Boco, De Petris, Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"1-bis. Allíarticolo 6, comma 1, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, sopprimere le parole: "nellíambito delle quote stabilite a norma dellíarticolo 3, comma 4,"".

6.6

Boco, De Petris, Turroni, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Respinto

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

"1-bis. Allíarticolo 6, comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: "Qualunque permesso di soggiorno può essere utilizzato per lo svolgimento di attività saltuarie di lavoro autonomo"".

EMENDAMENTO TENDENTE AD INSERIRE UN ARTICOLO AGGIUNTIVO DOPO L'ARTICOLO 6

6.0.1 (testo 2)

Respinto

Cambursano

Dopo líarticolo 6, inserire il seguente:

"Art. 6-bis.

(Norme penali)

1. Il comma 3 dellíarticolo 6 del decreto legislativo n. 286 del 1998 è sostituito dal seguente:

"Lo straniero che, a richiesta di ufficiali o agenti di pubblica sicurezza, non esibisce, senza giustificato motivo, il passaporto o altro documento di identificazione, ovvero il permesso o la carta di soggiorno, deve essere sottoposto a rilievi fotodattiloscopici e gli ufficiali e gli agenti di pubblica sicurezza possono accompagnare lo straniero nei propri uffici e ivi trattenerlo per il tempo necessario per líidentificazione e comunque non oltre le 24 ore".

2. Líarticolo 495 del codice penale è sostituito dal seguente:

"Art. 495. - (Falsa attestazione o dichiarazione ad un pubblico ufficiale o allíAutorità giudiziaria sulla identità o su qualità personali proprie o di altri). ñ 1. Chiunque, a seguito di espressa richiesta, dichiara o attesta falsamente ad un pubblico ufficiale nellíesercizio delle funzioni o del servizio, ovvero in un atto pubblico, la propria identità o stato o altre qualità della propria o della altrui persona, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

2. Alla stessa pena soggiace chi commette il fatto in una dichiarazione destinata ad essere riprodotta in un atto pubblico, ovvero se la falsa dichiarazione sulla propria identità, sul proprio stato o sulle proprie qualità personali è resa da un imputato allíAutorità giudiziaria o ad Autorità da essa delegata, ovvero se, per effetto della falsa dichiarazione, nel casellario giudiziale una decisione penale viene iscritta sotto falso nome".

3. Líarticolo 496 del codice penale è sostituito dal seguente:

"Art. 496. - (False dichiarazioni sulla identità o qualità personali proprie o di altri). ñ 1. Chiunque, fuori dai casi indicati dagli articoli precedenti, interrogato sulla identità, sullo stato, o su altre qualità della propria o della altrui persona, fa mendaci dichiarazioni a persona incaricata di un pubblico servizio, nellíesercizio delle funzioni o del servizio, è punito con la reclusione fino a due anni".

4. Allíarticolo 380, comma 2, del codice di procedura penale, dopo la lettera m), è aggiunta la seguente:

"n) delitti di ingresso, transito o permanenza nel territorio dello Stato previsti dagli articoli 13 e 13-bis del decreto legislativo n. 286 del 1998".

5. Allíarticolo 381, comma 2, del codice di procedura penale, dopo la lettera m), è aggiunta la seguente:

"n) falsa attestazione sulla identità o su qualità personali proprie o di altri prevista dallíarticolo 495 del codice penale".

6. Allíarticolo 449, comma 6, del codice di procedura penale, è aggiunto il seguente:

"6-bis. Le disposizioni di cui al comma 6 non si applicano qualora il reato per cui è richiesto il giudizio direttissimo risulta connesso con il reato di cui allíarticolo 495 del codice penale. Se la riunione è indispensabile prevale in ogni caso il rito direttissimo"".

Conseguentemente, allíarticolo 12, comma 1, lettera a), al comma 5 dellíarticolo 14 del decreto legislativo n. 286 del 1998 ivi modificato, sostituire ovunque le parole: "trenta giorni" con le parole: "quindici giorni".

 

ARTICOLO 7 DEL DISEGNO DI LEGGE N. 795

Art. 7.

(Sanzioni per líinosservanza degli obblighi di comunicazione dellíospitante e del datore di lavoro)

1. Al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, allíarticolo 7, dopo il comma 2 è aggiunto, in fine, il seguente:

"2-bis. Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 154,93 a 1032,91 euro".

EMENDAMENTI

7.1

Malabarba, Malentacchi, Sodano Tommaso

Sopprimere líarticolo.

7.2

Boco, Turroni, De Petri, Carella, Cortiana, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Sopprimere líarticolo.

7.4

Battafarano, Di Siena, Gruosso, Viviani, Vitali

Sopprimere líarticolo.

7.5

Boscetto, Pastore

Al comma 1, capoverso, sostituire le parole: "pagamento di una somma da 154,93 a 1032,91 euro", con le seguenti: "pagamento di una somma da 160 a 1100 euro".

7.200

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Al comma 1, alinea 2-bis, sostituire la cifra: "154,93" con la cifra: "150".

7.3

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Al comma 1, capoverso, sostituire: "1032,91 euro" con: "516,46 euro".

7.201

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Al comma 1, alinea 2-bis, sostituire la cifra: "1.032,93" con la cifra: "1.000".

7.202

Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Turroni, Zancan

Al comma 1, alinea 2-bis, aggiungere dopo la parola: "euro" le seguenti: ", se la comunicazione di cui al comma 1 non avviene entro giorni 7".

 

 

 



Allegato B

VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA

Insindacabilità, deferimento di richiesta di deliberazione

In data 19 febbraio 2002 è stata deferita alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, ai sensi degli articoli 34, comma 1, e 135 del Regolamento, la richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità, a norma dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, avanzata dal senatore Riccardo De Corato, nell'ambito di un procedimento civile pendente nei suoi confronti innanzi al Tribunale di Milano.

 

Disegni di legge, annunzio di presentazione

Sen. BATTAFARANO Giovanni Vittorio, TONINI Giorgio, PILONI Ornella, CARELLA Francesco, VIVIANI Luigi, MASCIONI Giuseppe, DI SIENA Piero, BETTONI Monica, GRUOSSO Vito, MONTAGNINO Antonio Michele, DI GIROLAMO Leopoldo, PAGLIARULO Gianfranco, BEDIN Tino, FRANCO Vittoria, TURRONI Sauro, CORTIANA Fiorello, DENTAMARO Ida, BASSO Marcello, VICINI Antonio, RIPAMONTI Natale, MALABARBA Luigi, MALENTACCHI Giorgio, CHIUSOLI Franco, VISERTA COSTANTINI Bruno, VITALI Walter, VILLONE Massimo, GARRAFFA Costantino, BRUNALE Giovanni, CASTELLANI Pierluigi, CAMBURSANO Renato, BARATELLA Fabio, PASQUINI Giancarlo, STANISCI Rosa, IOVENE Antonio, MACONI Loris Giuseppe, PIZZINATO Antonio, TOIA Patrizia, DETTORI Bruno

Abrogazione dell'articolo 1-bis della legge 8 gennaio 2002, n. 1, in materia di medicina del lavoro (1162)

(presentato in data 20/02/02 )

Disegni di legge, assegnazione

In sede referente

1 Commissione permanente Aff. cost.

Sen. MALABARBA Luigi ed altri

Modifica dell' articolo 3 della Costituzione (306)

(assegnato in data 20/02/02 )

1 Commissione permanente Aff. cost.

Sen. BERGAMO Ugo ed altri

Riconoscimento dell' interesse pubblico nazionale delle associazioni di cui alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 (1095)

previ pareri delle Commissioni 5ƒ Bilancio, 6ƒ Finanze, 11ƒ Lavoro

(assegnato in data 20/02/02 )

8 Commissione permanente Lavori pubb.

Sen. PERUZZOTTI Luigi ed altri

Realizzazione del sottopasso ferroviario di Mornago e potenziamento della stazione di Tortona (1084)

previ pareri delle Commissioni 1ƒ Aff. cost., 5ƒ Bilancio, 13ƒ Ambiente

(assegnato in data 20/02/02 )

9 Commissione permanente Agricoltura

Sen. COSTA Rosario Giorgio

Nuove norme per la colorazione del latte in polvere destinato all' alimentazione zootecnica (873)

previ pareri delle Commissioni 1ƒ Aff. cost., 2ƒ Giustizia, 5ƒ Bilancio, 6ƒ Finanze, 10ƒ Industria, 12ƒ Sanita', 13ƒ Ambiente, Giunta affari Comunita' Europee, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 20/02/02 )

10 Commissione permanente Industria

Sen. COSTA Rosario Giorgio

Autorizzazione alla vendita di benzina miscelata con alcool etilico di origine agricola (944)

previ pareri delle Commissioni 1ƒ Aff. cost., 2ƒ Giustizia, 5ƒ Bilancio, 6ƒ Finanze, 8ƒ Lavori pubb., 9ƒ Agricoltura, 12ƒ Sanita', 13ƒ Ambiente, Giunta affari Comunita' Europee

(assegnato in data 20/02/02 )

10 Commissione permanente Industria

Misure per favorire l' iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza (1149)

Derivante da stralcio art. da 1 a 5; da 7 a 25 del DDL C.2031

previ pareri delle Commissioni 1ƒ Aff. cost., 2ƒ Giustizia, 3ƒ Aff. esteri, 4ƒ Difesa, 5ƒ Bilancio, 6ƒ Finanze, 7ƒ Pubb. istruz., 8ƒ Lavori pubb., 9ƒ Agricoltura, 11ƒ Lavoro, 13ƒ Ambiente, Giunta affari Comunita' Europee, Commissione parlamentare questioni regionali

C.2031-BIS approvato dalla Camera dei Deputati;

(assegnato in data 20/02/02 )

11 Commissione permanente Lavoro

Sen. MEDURI Renato ed altri

Norme in materia di lavoratori idraulico-forestali (849)

previ pareri delle Commissioni 1ƒ Aff. cost., 5ƒ Bilancio, 9ƒ Agricoltura, 13ƒ Ambiente, Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 20/02/02 )

12 Commissione permanente Sanita'

Sen. COZZOLINO Carmine ed altri

Possibilità di operare prelievi di sangue capillare e venoso sull' uomo, da parte dei biologi (1038)

previ pareri delle Commissioni 1ƒ Aff. cost., 5ƒ Bilancio, 7ƒ Pubb. istruz., Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 20/02/02 )

Commissioni 10ƒ e 13ƒ riunite

Sen. RIPAMONTI Natale

Inserimento del cielo stellato nel patrimonio naturale del Paese. Norme per le aree protette in materia di inquinamento luminoso e istituzione dei punti di osservazione astronomica (1072)

previ pareri delle Commissioni 1ƒ Aff. cost., 2ƒ Giustizia, 3ƒ Aff. esteri, 4ƒ Difesa, 5ƒ Bilancio, 7ƒ Pubb. istruz., 8ƒ Lavori pubb., Commissione parlamentare questioni regionali

(assegnato in data 20/02/02 )

Inchieste parlamentari, presentazione di relazioni

A nome della 12a Commissione permanente (Igiene e sanità), in data 19 febbraio 2002, il senatore Mascioni ha presentato la relazione sulla seguente proposta di inchiesta parlamentare:

Carella ed altri. - "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale" (Doc. XXII, n. 5).

 

Governo, richieste di parere su documenti

Il Ministro per i beni e le attività culturali, con lettera in data 18 febbraio 2002, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, la richiesta di parere parlamentare sul documento concernente l'esito dell'istruttoria relativa all'adozione della misura della privatizzazione dell'Istituto italiano per la storia della musica (n. 84).

Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, tale richiesta è stata deferita alla 7a Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) che dovrà esprimere il proprio parere entro il 12 marzo 2002.