La nuova legge sull'immigrazione e la regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari
Le prime indicazioni riguardo alla procedura di emersione del lavoro irregolare degli extracomunitari

Il Dipartimento per le libertı Civili e l'Immigrazione ha diramato ai prefetti le prime indicazioni riguardo alla procedura di emersione del lavoro irregolare degli extracomunitari (colf e badanti) prevista dall'art. 33 del d.d.l. 795-B in via di definitiva approvazione al Senato.
La norma prevede che chiunque, nei tre mesi antecedenti alla data di entrata in vigore della legge, abbia occupato irregolarmente personale di origine extracomunitaria, adibendolo ad attivitı di assistenza a componenti della famiglia affetti da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza ovvero al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare, puÚ regolarizzare il rapporto di lavoro denunciandone la sussistenza entro due mesi dall'entrata in vigore della legge.
La denuncia dovrı essere effettuata alla Prefettura - UTG competente per territorio, mediante presentazione della 'dichiarazione di emersione' da parte dell'interessato, a proprie spese, presso gli uffici postali.
Una volta ricevute le istanze - che dovranno essere riportate su un apposito registro informatizzato - le Prefetture dovranno verificarne l'ammissibilitı e la ricevibilitı, interessando le Questure per l'accertamento di eventuali motivi ostativi al permesso di soggiorno, che verrı rilasciato, contestualmente alla stipula del contratto di soggiorno, al termine della procedura.
Il Ministero sta definendo con le Poste Italiane una procedura che faciliti al massimo la presentazione delle istanze presso gli sportelli dei 14.000 uffici postali e il loro successivo inoltro alle Prefetture, attraverso la compilazione di appositi moduli.
Tali moduli conterranno tutti gli elementi necessari anche per il rilascio del permesso di soggiorno da parte delle Questure.
Sono in corso, inoltre, contatti con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la determinazione delle somme che dovranno essere pagate dai datori di lavoro a titolo di contributo forfettario, attraverso bollettini di conto corrente che saranno allegati ai suddetti moduli.
Con il predetto Ministero si stanno anche definendo le modalitı della stipula del contratto di soggiorno, che sarı effettuata in una sede polifunzionale, dove gli interessati verranno via via convocati anche per il rilascio del permesso di soggiorno.

21/06/2002