SVILUPPI DELLA RETATA NEL CAMPO ROM DI PALERMO

 

Dopo due settimane dalla retata nel campo rom di Palermo la situazione rimane bloccata, e le due donne, entrambe in gravi condizioni di salute, rimangono rinchiuse nel centro di detenzione femminile di Ragusa. Loro e gli altri rom destinatari del provvedimento di espulsione rischiano di essere rimpatriati in paesi dellÕex Jugoslavia ( Serbia, Montenegro, Kosovo) dove anche in base alle relazioni dellÕUNHCR Alto commissariato della Nazioni Unite per i rifugiati, rischiano di subire trattamenti inumani e degradanti. Particolarmente grave la situazione dei nuclei familiari pi numerosi , degli anziani e dei bambini, figli dei rom colpiti da provvedimenti di espulsione.

Accanto alle associazioni che hanno denunciato il caso si  schierato lÕ ERRC,

lÕEuropean Roma Rights Center di Budapest che ha inviato una nota al Ministro degli interni Pisanu ed al Questore di Palermo. La nota associazione internazionale che difende i diritti dei rom in tutta Europa sta seguendo il caso del campo rom di Palermo, ed interverrˆ direttamente se il governo italiano dovesse mettere in esecuzione i provvedimenti di espulsione. In passato lÕERRC ha denunciato numerosi governi europei colpevoli di discriminazioni ai danni dei rom ottenendone la condanna da parte della Corte Europea dei diritti dellÕuomo. Anche le altre associazioni umanitarie che sono intervenute in questa vicenda sono pronte a reagire ad ulteriori violazioni del diritto interno e della CEDU.

Si allega la nota inviata dallÕERRC al Ministro degli interni Pisanu ed al Questore di Palermo.

Fulvio Vassallo Paleologo

ENAR- ICS- ASGI