Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

 

Dipartimento per le politiche sociali e previdenziali
Direzione Generale per le tematiche familiari, sociali e la tutela dei minori

 

 

 

 

 

INFORMAZIONI SUGLI ASSEGNI DI MATERNITA’ E PER I NUCLEI FAMILIARI CON TRE FIGLI MINORI.

 

Nel quadro delle politiche di sostegno alla famiglia , l’assegno di maternitą e l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, erogati sulla base della composizione familiare e del possesso di specifici requisiti economici, rientrano tra le misure di aiuto finanziario finalizzate al miglioramento delle condizioni di vita del nucleo familiare e di contrasto alla povertą.

 

 

 

 

Į             ASSEGNO DI MATERNITA’ per le madri non lavoratrici

 

 

Cosa Ź:

 

L’assegno di maternitą Ź una misura di sostegno economico al nucleo familiare e in particolare alla maternitą concesso dai comuni ed erogato dall’INPS

 

Riferimenti legislativi:

 

Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo – Legge 448/1998, art.66, recepito successivamente dall’art 74 del D.Lgs. 151/2001.

 

Destinatari :

 

Le cittadine italiane, comunitarie ed extracomunitarie in possesso di carta di soggiorno, che non beneficiano di un trattamento previdenziale della indennitą di maternitą,

 

Requisiti:

 

 

Š       in caso di adozione o di affidamento preadottivo, il minore, se Ź italiano, non deve

superare i sei anni di eta’.

 

Š       in caso di adozione o di affidamento preadottivo, il minore, se straniero, non deve superare la maggiore eta’.

 

Š       Il nucleo familiare non deve superare un determinato livello di reddito, valutato sulla base dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISE)* : per l’anno 2004, per un nucleo di tre componenti tale livello deve essere pari a Euro 29.016,13 e l’assegno spetta nel caso in cui le risorse economiche del nucleo familiare siano pari o inferiori a tale livello.

 

* L’Indicatore della situazione economica (ISE) Ź lo strumento per selezionare, attraverso un meccanismo certo e uniforme basato su determinati criteri e l’accertamento dei mezzi, i beneficiari delle provvidenze economiche sulla base della loro situazione economica.

L’ISE, introdotto con il decreto legislativo 31.3.1998 n. 109, Ź stato modificato con il successivo decreto legislativo 3.5.2000 n.130

 

Š      Data di inizio della coabitazione del minore con il soggetto affidatario equiparata alla data di ingresso del minore nella famiglia anagrafica nel caso di particolari di misure di tutela stabilite dall’autorita’ competente che ne impedisca l’iscrizione nella famiglia anagrafica.

Dove e quando fare la domanda:

 

Š      La domanda per la concessione dell’assegno di maternita’, va presentata su apposito modulo, allegando la documentazione richiesta, presso il Comune di residenza;

Š      La domanda va presentata entro sei mesi dalla nascita del figlio o, in caso di affidamento preadottivo o di adozione senza affidamento, dal momento dell’ingresso del minore nel nucleo familiare.

 

Si informa che, per evitare la duplicazione delle domande, le interessate che non fossero certe di possedere i requisiti previsti e intendessero richiedere cautelativamente entrambi gli assegni di maternita’, possono presentare una sola domanda alle sedi dell’Inps che provvederanno successivamente a trasmettere ai Comuni le richieste prive dei requisiti per la concessione dell’assegno erogato dall’Istituto.

Per i Comuni la data di decorrenza della domanda Ź quella di presentazione presso l’INPS.

 

Importo:

 

Š      L’assegno di maternita’ Ź erogato dall’INPS sulla base dei dati forniti dai comuni per cinque mensilitą e se spetta nella misura intera, per l’anno 2004, Ź pari a Euro 278,35 mensili.

Š      L’importo puė variare nel caso in cui venga concesso come differenza tra la quota percepita in virtĚ di altre prestazioni e la misura intera prevista.

Š      L’importo dell’assegno Ź rivalutato al 1° gennaio di ogni anno sulla base dei prezzi al consumo per le famiglie di operai o impiegati calcolato dall’ISTAT.

 

CASI PARTICOLARI:

 

Š       In caso di parto gemellare l’assegno si raddoppia.

 

Š       Cittadine extra comunitarie :

 

o           Le cittadine extracomunitarie coniugate con cittadini italiani o con cittadini comunitari, in base all’art. 5 bis, come introdotto dall’art. 1 del D.L.gs 2 agosto 1999, n.358 sono equiparate ai familiari “comunitari” ed hanno pertanto diritto ad ottenere la carta di soggiorno con le stesse modalitą, senza il requisito della regolare permanenza in Italia di sei anni.

 

o           Le cittadine extracomunitarie coniugate con titolari di carta di soggiorno, hanno diritto ad ottenere la carta di soggiorno senza il requisito dei sei anni di regolare permanenza in Italia documentando l’esistenza del rapporto di parentela e la mancanza delle condizioni ostative, di cui al comma 3 dell’art.9 del D.L.vo286/98. (Vedi circ. Ministero Interno - Dip. Pubblica Sicurezza- n.300/c/355/P/12.214.9 del 4/04/01)

 

o           Se la cittadina extracomunitaria al momento della presentazione della domanda non Ź ancora in possesso della carta di soggiorno, deve allegare alla domanda la copia della richiesta del documento alla questura; in tal caso il Comune puė tenere in sospeso la domanda fino al completamento del procedimento, ma comunque entro sei mesi dal parto.(decreto n.452/2000-art.13).

 

Š      Decesso del neonato:

 

o           l’assegno puė essere erogato nel caso di decesso del figlio appena nato in analogia con quanto previsto dalla normativa vigente in materia di indennitą di maternitą ( D.lgs.151/2001)

 

Š       Concessione dell’assegno ad altri soggetti:

 

o           Al padre, alle seguenti condizioni:

 

-  in caso di abbandono da parte della madre,

-  di affidamento esclusivo al padre, a condizione che il figlio sia soggetto alla sua potesta’ e che la madre era residente e soggiornante nel medesimo comune in Italia al momento della nascita

-  in caso di madre minorenne se ha riconosciuto il figlio e lo iscrive nella suo nucleo familiare

 

o           All’affidatario preadottivo, alle seguenti condizioni:

 

-  cittadino italiano o comunitario al momento dell’ingresso del minore nella famiglia anagrafica;

-  cittadino extracomunitario in possesso della carta di soggiorno, ai sensi dell’art. 9 del D.L.gs 286/1998, al momento della separazione, ai sensi dell’art.25 della legge 184/1983;

 

o           All’adottante non coniugato:

 

-  residente italiano, comunitario o in possesso della carta di soggiorno, in caso di adozione pronunciata solo nei suoi confronti, ai sensi dell’art. 44, 3° comma, della legge n.184/1983.

 

In caso di neonato, non riconoscibile o non riconosciuto, da alcuno dei genitori, l’assegno puė essere erogato al soggetto, cittadino italiano, comunitario o in possesso della carta di soggiorno, che abbia avuto in affidamento il minore con provvedimento del giudice e che abbia il minore nella propria famiglia anagrafica.

 

 

 

 

 

 

Į             ASSEGNO DI MATERNITA’

 

 

Cosa Ź:

 

 

L’assegno di maternita’ Ź una misura di carattere economico concesso ed erogato dall’INPS

 

Riferimenti legislativi:

 

“Riduzione degli oneri sociali e tutela della maternita’ “Legge finanziaria 2000, n. 488/99 – Art.49, comma 8- relativo regolamento di attuazione n. 452/2000 - Recepito successivamente dal D.Lgs. n.151/2001 art. 75.

 

Destinatari:

 

Le donne residenti, cittadine italiane o comunitarie ovvero in possesso di carta di soggiorno ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. n.286 del 25.7.1998, per le quali sono in atto o sono stati versati contributi per la tutela previdenziale obbligatoria della maternita’per ogni figlio o per ogni minore adottato o in affidamento preadottivo

 

 

Requisiti:

 

Š      specifica situazione lavorativa o assicurativa ( vedere in proposito il Decreto 21 dicembre 2000, n.452/2000 e la circolare. INPS n.143 del 16 luglio 2001.

 

Dove e quando fare la domanda:

 

Š      La domanda in carta semplice deve essere presentata presso l’INPS competente per territorio di residenza dalla madre legittima o dalla madre naturale.

 

Š      La domanda deve essere presentata nel termine perentorio di sei mesi dalla data di nascita del figlio o dalla data di ingresso del minore nella famiglia anagrafica della donna che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione senza affidamento.

 

Si informa che, per evitare la duplicazione delle domande, le interessate che non fossero certe di possedere i requisiti previsti e intendessero richiedere cautelativamente entrambi gli assegni di maternita’, possono presentare una sola domanda alle sedi dell’Inps che provvederanno successivamente a trasmettere ai Comuni le richieste prive dei requisiti per la concessione dell’assegno erogato dall’Istituto.

Per i Comuni la data di decorrenza della domanda Ź quella di presentazione presso l’INPS.

 

Importo:

 

Š      L’importo, nella misura intera Ź di EURO 1.549,370 - circ. INPS n.143 del 16 luglio 2001.

 

 

CASI PARTICOLARI:

 

Š      In caso di parto gemellare, l’assegno si raddoppia.

 

Š      Cittadine extra comunitarie :

 

o       Le cittadine extracomunitarie coniugate con italiani, in base all’art. 5 bis, come introdotto dall’art. 1 del D.L.gs 2 agosto 1999, n.358, hanno diritto ad ottenere la carta di soggiorno con le stesse modalitą previste per il familiare comunitario, senza il requisito della regolare permanenza in Italia di sei anni.

 

o       Le cittadine extracomunitarie coniugate con titolari di carta di soggiorno, hanno diritto ad ottenere la carta di soggiorno senza il requisito dei sei anni di regolare permanenza in Italia e devono provare esclusivamente l’esistenza del rapporto di parentela e la mancanza delle condizioni ostative, di cui al comma 3 dell’art.9 del D.L.vo286/98. (Vedi circ.Ministero Interno- Dip.Pubblica Sicurezza- n.300/c/355/P/12.214.9 del 4/04/01)

 

o       Se la cittadina extracomunitaria al momento della presentazione della domanda non Ź ancora in possesso della carta di soggiorno, deve allegare alla domanda la copia della richiesta del documento alla questura; in tal caso il Comune puė tenere in sospeso la domanda fino al completamento del procedimento, ma comunque entro il periodo di sei mesi dalla nascita del bambino.

 

 

Š       Concessione dell’assegno ad altri soggetti:

 

 

o       Al padre, alle seguenti condizioni:

 

-       in caso di abbandono da parte della madre,

-       di affidamento esclusivo al padre, a condizione che il figlio sia soggetto alla sua potestą e che la madre era residente e soggiornante in Italia al momento della nascita,

-       nel caso in cui sia in possesso dei requisiti lavorativi o assicurativi

(vedere in proposito il Decreto 21 dicembre, n.452 e la circolare INPS n.143 del 16 luglio 2001)

 

 

o        All’affidatario preadottivo, alle seguenti condizioni:

 

-       cittadino italiano o comunitario se al momento dell’ingresso del minore nella famiglia anagrafica, ;

-       cittadino extracomunitario in possesso della carta di soggiorno ai sensi dell’art. 9 del D.L.gs 286/1998, al momento della separazione, ai sensi dell’art.25 della legge 184/1983;

 

o        All’adottante non coniugato, alle seguenti condizioni:

 

-      residente italiano, comunitario o in possesso della carta di soggiorno, in caso di adozione pronunciata solo nei suoi confronti, ai sensi dell’art. 44, 3° comma, della legge n.184/1983.

 

In caso di neonato, non riconoscibile o non riconosciuto, da alcuno dei genitori, l’assegno puė essere erogato al soggetto, cittadino italiano, comunitario o in possesso della carta di soggiorno, che abbia avuto in affidamento il minore con provvedimento del giudice e che abbia il minore nella propria famiglia anagrafica.

 

 

 

 

 

Į    ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE CON ALMENO TRE FIGLI MINORI

 

Cosa Ź:

una misura di sostegno economico ai nuclei familiari numerosi concesso dai Comuni ed erogato dall’INPS

 

Riferimenti legislativi:

 

Legge 448/1998- Art. 65 e successive modifiche. D.I. 18/01/2002, n° 34  - Modifiche al  DM 25 maggio 2001, n° 337.

 

Destinatari:

 

I nuclei familiari composti da cittadini italiani o comunitari, residenti nel comune, con tre o piĚ figli tutti con eta’ inferiore ai 18 anni.

 

Requisiti:

 

Š       composizione del nucleo familiare

Š       reddito familiare, per l’anno 2004, inferiore al valore dell’ISE * (con riferimento a nuclei familiari composti da tre persone) Ź pari a Euro 20891,60

Š       Ai fini della determinazione del calcolo ISE, la registrazione del contratto di locazione dell’abitazione nella quale vive il richiedente da diritto ad una detrazione dal reddito valore del canone per un ammontare massimo di dieci milioni: la mancata registrazione non Ź causa ostativa per la fruizione dell’assegno.

 

* L’Indicatore della situazione economica (ISE) Ź lo strumento per selezionare, attraverso un meccanismo certo e uniforme basato su determinati criteri e l’accertamento dei mezzi, i beneficiari delle provvidenze economiche sulla base della loro situazione economica.

L’ISE , introdotto con il decreto legislativo 31.3.1998 n.109, Ź stato modificato con il successivo decreto legislativo 3.5.2000 n.130 )

 

 

Importo:

 

Š       L’assegno, se spettante nella misura intera, Ź pari a Euro 116,06 al mese x tredici mensilita’.

Š       L’assegno puė essere erogato in due semestri oppure con un unico versamento

 

Dove e quando presentare la domanda:

 

Š      presso i comuni di residenza che erogano l’assegno e, attraverso pubbliche affissioni, rendono nota la disponibilita’

Š      entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

 

 

COMPOSIZIONE NUCLEO FAMILIARE

 

Sono compresi nel nucleo familiare del richiedente:

 

Oltre al coniuge e i figli naturali:

 

Š      I figli minori del coniuge equiparati ai figli del richiedente, se conviventi con lui;

Š      I minori ricevuti in affidamento preadottivo dal richiedente e con lui conviventi.

Š      I minori adottati ( equiparati ai figli naturali).

 

 

CASI PARTICOLARI

 

 

Š       Nel caso in cui il richiedente non sia in possesso dei requisiti soggettivi e familiari previsti per ottenere il beneficio, il comune puė concedere l’assegno a favore dell’altro genitore, che risulta averne diritto.

 

Š       Nel caso in cui il richiedente risulti irreperibile o sia stato escluso dall’esercizio della potestą genitoriale, il comune, per non far perdere il diritto ai minori, puė concedere l’assegno ad un altro componente della famiglia anagrafica.

 

Š       Nel caso il genitore avente diritto Ź deceduto prima dell’erogazione dell’assegno, l’assegno deve essere erogato all’altro genitore o in mancanza ad altro componente della famiglia anagrafica.

 

 

 

 

 

1° Maggio 2004: Le cittadine dei Paesi entrati a far parte della UE –Malta, Cipro, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Estonia, Lituania, Lettonia – acquistando lo status

di comunitarie, possono richiedere, se in possesso degli ulteriori requisiti, l’assegno di maternitą, ex

art.66 della legge n.448/1998 e ex art.48 della legge n.488/1999 nonché l’assegno per il nucleo familiare numeroso, ex art.65 della legge n.448/1998.