Articolo del 03/04/2007
Operazione contro lo sfruttamento sessuale di minorenni e il traffico di esseri umani
Le indagini della Squadra Mobile di Treviso hanno portato all'arresto di 10 appartenenti a un'organizzazione tedesco-romena. Le congratulazioni del Sottosegretario Lucidi alle Forze dell'Ordine e alle polizie tedesca e rumena

DICHIARAZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO ALL´INTERNO MARCELLA LUCIDI

Il sottosegretario all´Interno Marcella Lucidi si congratula con la squadra mobile di Treviso, per le indagini che questa mattina hanno portato la Procura di Venezia a emanare dieci ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli appartenenti a un´organizzazione tedesco-romena dedita allo sfruttamento sessuale di minorenni rumene reclutate in patria e trafficate fino in Italia.

“Grazie alle testimonianze delle giovani ragazze, alcune delle quali sono state sottoposte ora a programmi di protezione – ha commentato positivamente il sottosegretario Marcella Lucidi – il lavoro delle nostre forze dell´ordine potrà acquisire elementi importanti nella lotta al traffico di esseri umani”.

“L´operazione è stata possibile grazie anche alla forte collaborazione della polizia tedesca e rumena. Credo questo sia un elemento di grande rilevanza perché è proprio in questa direzione che va il Protocollo firmato dal ministro Amato a Bucarest – nel mese di dicembre - un accordo di cooperazione con la Romania, per favorire la collaborazione tra forze di polizia contro il traffico di droga, l'immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani”.
 
“Le notizie delle violenze e dei sistemi di sfruttamento che coinvolgono i minori stranieri ci impongono di tenere alta l´attenzione per la tutela di queste giovani vittime, oggi sempre di più un business per le organizzazioni criminali. Occorre anche indagare quanto le norme attuali sull´immigrazione rendano effettiva questa tutela. Per questo nel disegno di legge delega Amato-Ferrero abbiamo previsto diverse norme specifiche per i minori, compreso un Piano nazionale di accoglienza”.

“Dalle indagini emerge – commenta il sottosegretario - che le minori venivano reclutate all´uscita di scuola, nei loro paesi di origine, con la promessa di un lavoro regolare una volta in Italia. Nonostante la giovane età delle prostitute l´organizzazione poteva così contare su introiti consistenti dato il numero cospicuo di clienti. La lotta al traffico di minori non può però essere vinta solo con il lavoro delle nostre forze dell´ordine: è necessario anche che tutti siano consapevoli che avere un rapporto sessuale con un minore in cambio di soldi è un reato, sia esso un minore italiano che straniero”.