Fondazione Ethnoland

 

in collaborazione con Radio Vaticana

e il Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes

 

 

 

Comunicato stampa – 8 aprile 2008

 

                  “Il progetto “ImmigratImprenditori” si propone di far conoscere, regione per regione, l’attuale presenza degli imprenditori immigrati e favorirne una maggiore diffusione. Non abbiamo bisogno di nuove sigle e vogliamo operare in collaborazione con tutte le strutture che si occupano d’impresa per assicurare vantaggi al sistema Italia e agli immigrati”.

                  Cosď ha dichiarato Otto Bitjoka, imprenditore camerunese operante a Milano e presidente della Fondazione Ethnoland, che ha promosso questo pomeriggio a Roma, presso la sala della Radio Vaticana, il convegno “Immigrati: per contare di piĚ come lavoratori, come imprenditori, come cittadini”.

                  Le imprese create dagli immigrati con effettiva cittadinanza straniera sono state 141.000 a fine giugno 2007, nella metą dei casi a carattere artigianale. Il protagonismo femminile Ź ridotto a 1 caso su 6. Quasi la metą Ź a carattere artigianale. Il trend di crescita Ź stato notevole, in particolare tra il 2003 e il 2007, periodo in cui si Ź superato il raddoppio con quasi 100 mila nuove aziende.

                  Attualmente si va dalle 33.000 aziende della Lombardia a regioni che ne hanno meno di 1.000. Tra gli immigrati residenti la media Ź di 1 impresa ogni 21 residenti, con questi estremi: 1 ogni 5 in Calabria e 1 ogni 200 in Umbria. Il capoluogo regionale piĚ virtuoso Ź Cagliari con 1 impresa ogni 10 residenti.

                  Tra i comunitari, di gran lunga i primi protagonisti sono la Romania e la Polonia; tra gli altri, il Marocco e la Cina. I settori prevalenti, ciascuno con oltre un terzo del totale delle aziende, sono l’edilizia e il commercio.

                  Il futuro Ź molto promettente, come viene precisato nella scheda che la Fondazione Ethnoland ha commissionato ai redattori del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes. Se il tasso di imprenditorialitą degli immigrati verrą parificato a quello degli italiani (1 azienda ogni 11 residenti), le aziende a titolaritą straniera da 141.000 saliranno a 336.000 con 20 miliardi di euro aggiuntivi per i titolari senza calcolare l’indotto.

                  “Per questo – conclude Bitjoka – Ź tempo di capire che gli immigrati ideali sono gią sul posto e costituiscono per l’Italia una preziosa risorsa”.

 

 

 

 

 

 

 

Per informazioni sul progetto “ImmigratImprenditori

Fondazione Ethnoland: Otto Bitjoka, tel. 02.89013026 cellulare 335.8456864

Centro studi e ricerche Idos: Franco Pittau: 06.66514345

o.bitjoka@cisiamo.eufranco.pittau@dossierimmigrazione.it