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Notizie

Ministro Roberto Maroni

28.05.2010

Aperto il G6 a Varese, il ministro Maroni: «Il sistema italiano è il più efficace al mondo per contrastare la criminalità organizzata»

Sui temi migratori, cui è dedicata la prima sessione del vertice, l'Italia chiede un'azione corale di tutta la Ue

Il ministro Maroni a Varese al G6«Il sistema italiano è il più efficace al mondo per contrastare la criminalità organizzata». Lo ha ribadito il ministro Maroni nella conferenza stampa che a Varese ha inaugurato il vertice G6 dei ministri dell'Interno di Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Polonia, allargato ai rappresentanti del Dipartimento di Stato americano e della Commissione europea.

«Negli ultimi due anni - ha spiegato Maroni - abbiamo sottratto beni per 11 miliardi di euro alla mafia mettendoli a disposizione dello Stato e abbiamo costituito l'Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati e confiscati, restituendoli ad associazioni ed enti locali per utilizzarli liberamente».

Il ministro ha, poi, sottolineato come attualmente ci sia il rischio che la malavita si sposti in paesi dove la legislazione è meno dura e gli strumenti di contrasto meno efficaci. «Noi - ha detto - abbiamo introdotto una norma che aveva ideato Giovanni Falcone prima di essere ammazzato: il sequestro dei beni anche agli eredi dei mafiosi, anche se intestato a nonni e nipoti».

Sui temi migratori, cui è dedicata la sessione di oggi del vertice, Maroni ha osservato che i Paesi europei dovrebbero aiutare l'Italia con risorse e mezzi per il pattugliamento del Mediterraneo. Il problema, ha aggiunto, è che «l'arrivo dei clandestini in Europa si contrasta governando i confini che per l'Italia è il Mediterraneo. Noi lo pattugliamo - ha detto - con un grande dispendio di energie, uomini, mezzi e risorse, e lo facciamo non solo per noi ma per tutti i Paesi europei».
Questa azione da sola non è tuttavia sufficiente secondo il ministro «occorre sviluppare l'azione diplomatica nei confronti dei Paesi di origine dei flussi. Su questo piano l'Italia si è mossa da tempo e può vantare un'esperienza che nessuno ha: l'accordo con la Libia lo segnalerò come modello alla Malmstrom ed ai colleghi degli altri Paesi. Può essere adottato come schema base per l'Europa».
«Proporrò - ha aggiunto - che venga riconosciuto all'Italia il ruolo di ambasciatore dell'Europa nei confronti dei Paesi africani, ma l'Unione è fondamentale: fermare i flussi verso l'Italia va bene, ma non è sufficiente se poi le rotte deviano verso la Spagna e la Grecia. Ci vuole quindi un'azione corale di tutta la Ue».

Il ministro Maroni, parlando della minaccia terrorististica proveniente da Al Qaeda, ha ammonito sulla possibilità che tramite la rete chiunque possa diventare un terrorista perchè gli strumenti si trovano attraverso internet.





   
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