CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE


Rapporto sui diritti globali 2010

Edizioni Ediesse,  a cura di Associazione SocietąINformazione

 

Il rapporto annuale sulla globalizzazione e sui diritti nel mondo. Le analisi piĚ approfondite,

le cifre piĚ aggiornate, il quadro piĚ ampio

 

Roma, lunedď 24 maggio, ore 11,30

CGIL nazionale - Sala Santi, Corso d’Italia 25

 

 

 

Un progetto di Associazione Societą INformazione, promosso da  CGIL, ARCI, ActionAid, Antigone, CNCA, Fondazione Basso – Sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente

 

 

partecipano

Lucio Babolin, presidente nazionale CNCA

Paolo Beni, presidente nazionale ARCI

Luigi Ciotti, presidente Gruppo Abele

Patrizio Gonnella, presidente nazionale Antigone

Maurizio Gubbiotti, coordinatore nazionale Legambiente

Francesco Martone, Fondazione Basso – sezione Internazionale

Ciro Pesacane, portavoce nazionale Forum Ambientalista

Sergio Segio, curatore del Rapporto, direttore di Associazione SocietąINformazione

Livia Zoli, responsabile Policy ActionAid

 

Interviene

Enrico Panini, segretario nazionale CGIL

 


La precedente edizione del Rapporto sui diritti globali
veniva data alle stampe quando la crisi iniziava a dispiegarsi pienamente. Oggi ci troviamo in una situazione solo apparentemente diversa: i messaggi tranquillizzanti ci dicono che il peggio Ź passato ma sembra che l’Italia, e ancor prima l’Europa, non sappiano realmente far fronte al peggio che arriva. Nessun nuovo modello di sviluppo Ź stato messo in campo, nonostante lo scorso anno in molti sperarono che l’aperta crisi del capitalismo desse il lą a un nuovo tipo di sviluppo economico finalmente incentrato sull’affermazione dei diritti della persona. La nuova edizione del Rapporto sui Diritti Globali ci ricorda che poco Ź cambiato e che c’Ź ancora molto da fare perché lo stato di salute dei diritti, in Italia e nel Mondo, possa migliorare in maniera significativa.

In Italia, in particolare, il pervicace azzeramento dei diritti sociali e lavorativi conquistati negli anni Settanta da lavoratori, studenti e cittadini Ź stato nobilitato quale nuovo riformismo. Come diceva Ennio Flaiano, “la situazione Ź grave, ma non Ź seria”. Un motto che ben esprime il momento storico che attraversa il nostro paese, caratterizzato dall’affermazione di diversi populismi e dall’assenza desolante di una diversa visione del mondo, un progetto alternativo. Sergio Segio, curatore del Rapporto, nell’introduzione alla nuova edizione parla di “bulimia delle merci e anoressia dei diritti”, primi tra tutti i diritti del migrante come cittadino globale.

Il Rapporto sui diritti globali, giunto alla sua ottava edizione e ricco di nuove sezioni, propone una lettura dei diritti come interdipendenti. Si conferma come uno strumento fondamentale di informazione e formazione per quanti operano nella scuola, nei media, nella politica, nelle amministrazioni pubbliche, nel mondo del lavoro, nelle professioni sociali, nelle associazioni.

Per Guglielmo Epifani si tratta di «uno strumento unico a livello internazionale per ampiezza dei temi trattati e per profonditą di analisi». Padre Bartolomeo Sorge lo ha definito «una Bibbia laica». Gią alla sua prima edizione, Tom Benetollo ne aveva sottolineato il carattere di «indicatore di marcia». Il Rapporto si propone non solo di radiografare l’esistente ma anche di tentare di costituire una bussola per il cambiamento. Il Rapporto, ideato e realizzato dalla Associazione Societą INformazione ONLUS, Ź promosso dalla CGIL nazionale in collaborazione con ARCI, ActionAid, Antigone, Coordinamento Nazionale delle Comunitą di Accoglienza (CNCA), Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente, vale a dire con le associazioni italiane tra le piĚ autorevoli, rappresentative e territorialmente diffuse che sono concretamente impegnate sulle problematiche trattate dal Rapporto. In ognuno degli otto capitoli viene definito il punto della situazione e vengono delineate le prospettive del 2010. L’analisi e la ricerca sono corredate da cronologie dei fatti, da approfondite schede tematiche, dai dati statistici piĚ aggiornati, da un accurato glossario, dai riferimenti bibliografici e web, dalle sintesi dei capitoli e dall’indice dei nomi e delle organizzazioni citate.


Prefazione di Guglielmo Epifani, introduzione di Sergio Segio, interventi di Paola Agnello Modica, Lucio Babolin, Paolo Beni, Aldo Bonomi, Nicola Borello, Massimo Campedelli, Susanna Camusso, Carla Cantone, Luigi Ciotti, Vittorio Cogliati Dezza, Franco Corleone, Brian Currin, Maria Rosa Cutillo, Sergio D’Elia, Marco D’Eramo, Giuseppe Di Lello, Andrea Di Stefano, Fulvio Fammoni, Haluk Gerger, Patrizio Gonnella, Candido Grzybowski, Maurizio Gubbiotti, Christopher Hein, Vera Lamonica, Michele Mangano, Alessandro Margara, Agostino Megale, Raffaele Minelli, Jason Nardi, Nicola Nicolosi, Ivan Novelli, Moni Ovadia, Mauro Paissan, Mauro Palma, Enrico Panini, Antonio Papisca, Ciro Pesacane, Teresa Petrangolini, Antonello Petrillo, Paolo Pezzana, Morena Piccinini, Nicoletta Rocchi, Farian Sabahi, Giulio Sensi, Vandana Shiva, Marco Simonelli, Fabrizio Solari, Gianni Tognoni, Danilo Zolo.

 

Info

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