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Cittadinanza

02.08.2011

In viaggio per il mondo con la tutela consolare europea

Un sito web dedicato e informazioni sul passaporto rilanciano il diritto del cittadino europeo in un Paese terzo a chiedere assistenza al consolato di un qualsiasi altro Stato dell'Unione

Tutela consolare europeaForse non tutti i cittadini dell'Unione europea (Ue) lo sanno, ma possono spostarsi e soggiornare in tranquillità in tutti i Paesi del mondo - anche quelli nei quali non c'è un'ambasciata o un consolato del proprio Paese - certi che di poter chiedere e ricevere assistenza presso la rappresentanza consolare di un altro Stato dell'Unione al pari dei cittadini dello Stato stesso.

La 'protezione consolare' è un vero e proprio diritto legato alla cittadinanza Ue, espressione, come lo ha definito il vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, «della solidarietà europea», perché i cittadini «devono sapere dove possono chiedere assistenza in caso di bisogno, senza doversi preoccupare delle procedure amministrative».

Per informare sull'esistenza di questo diritto e mettere così tutti i cittadini dell'Unione in condizione di viaggiare più sicuri, la Commissione europea ha lanciato nel marzo scorso un sito web dedicato (www.consularprotection.eu) con tutte le info sulla tutela consolare nei Paesi terzi.

Inoltre, tutti i passaporti di nuova emissione rilasciati dai Paesi dell'Unione - che stanno procedendo ad adeguare i documenti - devono contenere informazioni sulla protezione consolare, con l'indicazione dell'indirizzo web relativo.

L'informazione capillare sull'esistenza di questa prerogativa è tanto più importante perché è azionabile sia in caso di problemi 'ordinari', come la perdita di documenti o un incidente, che in casi di emergenza, come è stato dimostrato recentemente in occasione delle crisi in Nord Africa: ad esempio, allo scoppio delle rivolte in Libia, dove erano rappresentati solo 8 Stati dell'Unione, erano presenti, secondo i dati Ue, 6.000 cittadini europei.





   
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