MIACEL DEL 26 MARZO 2001 CIRCOLARE N. 2 26/03/2001

Decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, recante: Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127.

 

Con decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, pubblicato sul supplemento ordinario n. 223/L alla Gazzetta ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2000 - di seguito denominato DPR -, Ć stato emanato il Regolamento per la revisione e semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127.

 

Il DPR in questione entra in vigore 90 giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, e cioĆ il 30 marzo 2001.

 

... omissis..

 

ATTI FORMATI ALL'ESTERO (TITOLO IV)

Con l'articolo17 del DPR si Ć inteso, fra l'altro, sollevare l'ufficio dello stato civile di Roma dal compito di trascrivere gli atti provenienti dall'estero quando non Ć possibile l'individuazione del comune competente.

 

L'autoritł diplomatica o consolare deve ora trasmettere copia degli atti e dei provvedimenti relativi ai cittadini italiani formati all'estero individuando il comune competente secondo i criteri indicati, a cascata, nel predetto articolo 17.

 

L'utilizzazione dell'ultimo criterio, che prevede la scelta da parte dell'interessato, deve intendersi come possibile solo ove non sia applicabile nessuno dei precedenti.

 

L'articolo 19 si riferisce unicamente alla trascrizione, per intero, su richiesta degli interessati, di atti formati all'estero relativi a cittadini stranieri residenti in Italia.

 

Tali trascrizioni sono meramente riproduttive di atti riguardanti i predetti cittadini stranieri formati secondo la loro legge nazionale da autoritł straniere. Esse hanno il solo scopo di offrire agli interessati la possibilitł di ottenere dagli uffici dello stato civile italiani la copia integrale degli atti che li riguardano cosô come formati all'estero.

 

Dette trascrizioni, attesa la loro estraneitł all'ordinamento giuridico italiano non possono, comunque, porsi in contrasto con quest'ultimo per ragioni di ordine pubblico. Sono, pertanto, fuori dall'ambito normativo dell'articolo18 del DPR.

 

Gli atti trascritti sono comunicati all'ufficiale di anagrafe del comune come prescritto dall'articolo 6 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, con l'avvertenza che trattasi di atti trascritti ai sensi dell'articolo 19 del DPR. L'ufficiale di anagrafe ne prende atto, ma non puś, riguardo al loro contenuto, rilasciare certificazioni.

 

La copia integrale degli atti medesimi (relativi a stranieri e formati all'estero) puś essere rilasciata soltanto ai loro titolari, non potendo ammettersi che il nostro ordinamento, per la sua estraneitł alle vicende di stato civile di stranieri, se pure residenti in Italia, supponga la esistenza di altri interessati alla trascrizione o al rilascio di copia di tali atti.

 

L'articolo 20 si riferisce, invece, solo a cittadini italiani che risiedano in Italia o all'estero e alla necessitł che eventi relativi al loro stato civile, accaduti all'estero, siano registrati in Italia.

 

Ove tali eventi non siano stati registrati presso l'Autoritł locale, o, benchĆ registrati, non sia possibile ottenerne copia e il Consolato Italiano non sia in grado di accertare l'evento e, quindi, di emettere la dichiarazione sostitutiva di cui all'articolo 20 del DPR, gli atti devono essere formati secondo quanto disposto dal tribunale della Repubblica nel cui circondario essi avrebbero dovuto essere registrati, ai sensi dell'articolo 100 del DPR.