LEGGE 6 agosto 1975, n. 419

Miglioramento  delle  prestazioni economiche e sanitarie a favore dei
cittadini colpiti da tubercolosi.
 
 Vigente al: 5-5-2012  
 
    La  Camera  dei  deputati  ed  il  Senato  della Repubblica hanno
approvato;

                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

                              PROMULGA

la seguente legge:
                               Art. 1.

  Alle   prestazioni   sanitarie   ed  economiche  dell'assicurazione
obbligatoria  contro  la  tubercolosi  hanno diritto, per se' e per i
componenti  la  propria famiglia, i titolari di pensioni o rendite di
cui ai punti 1 e 3 dell'articolo 1 della legge 4 agosto 1955, n. 692,
sempreche'  l'assistenza  stessa  non  spetti  per  altro titolo o in
virtu'  di assicurazione obbligatoria propria o di altri membri della
famiglia.
                               Art. 2.

  Ai  fini  del  trattamento  per  la  tubercolosi  sono  considerati
componenti il nucleo familiare assistibile:
    a) il coniuge;
    b)  i  figli  legittimi,  legittimati,  naturali,  adottivi,  gli
affiliati,  gli  esposti regolarmente affidati, figli naturali o nati
dal precedente matrimonio del coniuge;
    c) i fratelli e le sorelle a carico;
    d)  i  genitori  e  gli equiparati, il patrigno e la matrigna, le
persone alle quali il capo famiglia fu affidato come esposto, tutti i
viventi  a  carico,  purche'  abbiano  superato i 60 anni di eta' per
l'uomo ed i 55 anni per la donna.
  Il  limite  massimo  di  eta' e' fissato per le persone di cui alle
lettere b) e c) del precedente comma fino al 210 anno di eta'.
  Per  le  stesse  persone  di  cui  alle  lettere b) e c), che siano
regolarmente   iscritte   ad  universita'  o  istituti  universitari,
conservatori   di   musica   ed   accademie  di  belle  arti,  atenei
ecclesiastici  per  studi superiori e non abbiano gia' conseguito una
laurea  o  diploma  equivalente,  il  limite di eta' e' ulteriormente
elevato  fino  al  compimento degli studi superiori e universitari e,
comunque,  non oltre il 260 anno di eta', sempre che essi risultino a
carico del capo famiglia.
  I  limiti  di  eta' previsti dal presente articolo non si applicano
nei  confronti delle persone che risultino permanentemente inabili al
lavoro.
  Per  i  familiari  indicati  nel  presente  articolo le prestazioni
economiche  sono  dovute sempreche' gli stessi risultino a carico del
capo famiglia.
                               Art. 3.

  I  soggetti  dell'assicurazione  obbligatoria contro la tubercolosi
hanno   diritto  alle  prestazioni  sanitarie  ed  economiche  quando
all'atto   della  domanda  possano  far  valere  almeno  un  anno  di
contribuzione.
                               Art. 4.

  A  decorrere  dal  1  gennaio  1975  e con effetto dal 1 gennaio di
ciascun  anno,  l'indennita'  prevista dall'articolo 1 della legge 14
dicembre  1970,  n. 1088, nonche' la indennita' di cui all'articolo 2
della  legge stessa sono aumentate nella stessa misura percentuale di
variazione  del  trattamento  minimo  di  pensione a carico del fondo
pensioni lavoratori dipendenti.
  Per  i familiari a carico degli assicurati nonche' per i pensionati
di  cui  all'articolo  della  presente  legge  e  loro  familiari  le
anzidette indennita' sono dovute in misura ridotta alla meta'.
                               Art. 5.

  Agli  assistiti  sottoposti  a  cure  ambulatoriali  di  durata non
inferiore  a  sessanta  giorni  e  che durante il periodo di cura non
abbiano  svolto  attivita' lavorativa, spetta, a decorrere dal giorno
successivo a quello in cui si e' conclusa la cura per stabilizzazione
o   per   guarigione   clinica,   una   indennita'  giornaliera  pari
all'indennita'  post-sanatoriale,  d'importo  e  durata pari a quella
stabilita dall'articolo 2 della legge 14 dicembre 1970, n. 1088.
  Dopo  il  periodo  di  trattamento  di cui al comma precedente agli
assistiti  in  possesso  dei requisiti previsti dall'articolo 4 della
legge  14  dicembre  1970,  n.  1088,  spetta  l'assegno di cura o di
sostentamento.
                               Art. 6.

  I  primi due commi dell'articolo 4 della legge 14 dicembre 1970, n.
1088, sono sostituiti dai seguenti:
  "Agli  assistiti  contro  la tubercolosi e loro familiari a carico,
spetta  a domanda, dopo il periodo di trattamento post-sanatoriale di
cui  al  precedente articolo 2, un assegno per un periodo di due anni
di cura o di sostentamento nella misura di L. 480.000 annue, pagabili
in rate mensili posticipate.
  Tale  assegno  e'  concesso  agli  assistiti ed ai loro familiari a
carico  la  cui  capacita' di guadagno in occupazioni confacenti alle
loro  attitudini  sia  ridotta  a  meno  della meta' per effetto o in
relazione alla malattia tubercolare.
  L'assegno  e'  rinnovabile  di  due anni in due anni, permanendo la
predetta riduzione".
  Il  quinto  comma  dell'articolo 4 della legge 14 dicembre 1970, n.
1088, e' sostituito dal seguente:
  "La   domanda   di  cui  al  primo  comma  deve  essere  presentata
all'Istituto  nazionale della previdenza sociale entro novanta giorni
dalla  data  di  cessazione del trattamento post-sanatoriale previsto
dall'articolo  2  della  presente  legge.  L'assegno  di  cura  o  di
sostentamento  decorre  dal  giorno  successivo  alla  cessazione del
trattamento post-sanatoriale di cui all'articolo 2".
                               Art. 7.

  Il  quarto comma dell'articolo 4 della legge 4 aprile 1952, n. 218,
e' sostituito dai seguenti:
  "Per  i tubercolotici regolarmente assicurati per l'invalidita', la
vecchiaia  ed  i superstiti, che possono far valere almeno un anno di
contribuzione  effettiva  nella  vita  assicurativa, sono considerati
come  periodi di contribuzione effettiva, ai fini del diritto e della
misura  della pensione, i periodi di degenza in regime sanatoriale, i
periodi  di  trattamento  post-sanatoriale,  di  cura ambulatoriale e
domiciliare  e  di godimento dell'assegno di cura e di sostentamento,
sussidiabili  per  legge,  a  decorrere  dall'entrata in vigore della
legge 4 aprile 1952, n. 218.
  Sono  utili  tutti  i periodi di prestazione e di ricovero avvenuti
prima e dopo il pensionamento, senza limiti.
  La  misura  dei contributi da accreditare e' pari alla classe media
dei  contributi  effettivamente versati nell'anno precedente il primo
ricovero,  comunque  non  inferiore  alla classe 10° della tabella B,
allegata  al  decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968,
n. 488.
  Le  pensioni,  le  ricostituzioni  ed  i  supplementi  di pensione,
definiti  precedentemente all'entrata in vigore della presente legge,
devono essere aggiornati e riliquidati a domanda dell'interessato".
                               Art. 8.

  Un  rappresentante  della commissione degenti partecipa, con parere
consultivo,  ai  consigli  di  amministrazione degli enti ospedalieri
specializzati   in   tisiologia   e   nelle   malattie  dell'apparato
respiratorio.
                               Art. 9.

  All'articolo  9, primo comma, della legge 12 febbraio 1968, n. 132,
e' aggiunto il seguente punto:
  "4)  da  due  membri  designati dalle organizzazioni dei lavoratori
tubercolotici piu' rappresentative a carattere nazionale".
                              Art. 10.

  L'articolo  9  della legge 14 dicembre 1970, n. 1088, e' sostituito
dal seguente:
  "Le amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo, gli enti
pubblici  e  tutti  i  datori di lavoro del settore privato aventi un
numero  di  dipendenti superiore a quindici unita' hanno l'obbligo di
conservare  il posto ai lavoratori subordinati affetti da tubercolosi
fino  a  sei  mesi  dopo  la data di dimissione dal luogo di cura per
avvenuta   guarigione  o  stabilizzazione,  con  mansioni  ed  orario
adeguati alle residue capacita' lavorative.
  La  conservazione del posto, salvo che disposizioni piu' favorevoli
regolino  il  rapporto  di  lavoro,  non  comporta  riconoscimento di
anzianita'.
  In  caso  di  contestazione sull'inadeguatezza del reinserimento al
lavoro  valgono  le norme di cui all'articolo 20 della legge 2 aprile
1968,  n.  482,  che  prevedono il sopralluogo del collegio sanitario
provinciale".
                              Art. 11.

  Agli  oneri  derivanti  dall'applicazione  della  presente legge si
fara'  fronte con i contributi previsti per legge per l'assicurazione
generale obbligatoria contro la tubercolosi.

  La  presente  legge,  munita del sigillo dello Stato, sara' inserta
nella  Raccolta  ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.

  Data a Roma, addi' 6 agosto 1975

                                LEONE

                                              MORO - GULLOTTI - TOROS
                                                - COLOMBO - ANDREOTTI

Visto, il Guardasigilli: REALE