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Notizie

2014 - Sicurezza

12.12.2014

Parte il network informativo europeo contro i foreign fighters



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Prende vita il progetto italiano di costituzione di un network di punti di contatto incaricati di raccogliere e scambiare informazioni operative sui foreign fighters.

L’accordo è stato raggiunto, ieri, a margine dei lavori del Comitato operativo per la sicurezza interna (Cosi) - presieduto dal vice Capo della polizia, Matteo Piantedosi - da dieci Stati dell’Unione europea: Italia, Finlandia, Slovenia, Repubblica Ceca, Malta, Austria, Bulgaria, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo.

L’iniziativa era stata promossa ad ottobre dal ministro dell’Interno Alfano in una riunione del Consiglio Gai a Lussemburgo. Successivamente è stata sviluppata dal gruppo di lavoro terrorismo, presieduto da Claudio Galzerano del Servizio centrale antiterrorismo della direzione Centrale della polizia di prevenzione.

Superata ala fase di attivazione del progetto, il prefetto Piantedosi ha invitato anche gli altri Stati europei ad aderire al network sottolineandone la flessibilità e la natura strettamente operativa ed intergovernativa. Il progetto si pone, infatti, in continuità con le azioni già avviate in ambito europeo nel delicato settore della lotta al terrorismo (“gruppo Dumas” o il “focal point travellers”) e consentirà uno scambio di informazioni in tempo reale tra i punti di contatto nazionali, agevolando la tempestività della risposta.





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