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Attivo a Ferrara il comitato per l'emersione del lavoro sommerso

18 Dicembre 2014
L'organismo, formato da istituzioni, associazioni di categoria e sindacali, orienterà l'azione di contrasto al lavoro nero e a quello irregolare. Nel mirino gli appalti 'sotto costo'

Prima riunione ieri nella prefettura di Ferrara del Comitato per l'emersione del lavoro sommerso (Cles), dopo la sua riattivazione promossa in particolare dalla direzione dal lavoro.

Composto da amministrazioni pubbliche - ufficio territoriale del governo, direzione territoriale del lavoro, azienda sanitaria locale, sedi territoriali Inps e Inail - e da associazioni di categoria e sindacali - associazione nazionale comuni italiani (Anci), Unindustria, CNA, Ascom, Confcommercio, Cgil e Uil, il comitato ha il compito di orientare e coordinare, in ambito provinciale, le azioni per la vigilanza e il contrasto del lavoro nero o irregolare.

Uno dei primi fenomeni distorsivi del mercato del lavoro che il comitato monitorerà è quello degli appalti 'sotto costo', cioè a tariffe inferiori al costo minimo stimato delle prestazioni lavorative.

Presentando l'attività del comitato, il prefetto Michele Tortora ha sottolineato i riflessi negativi sulla comunità del lavoro nero, una 'piaga sociale', e l'importanza di un'azione comune a tutela delle aziende sane e dei lavoratori.

Sulla stessa linea il direttore territoriale del lavoro Alessandro Millo, che ha chiesto la collaborazione delle parti sociali e degli organi di vigilanza per consentire al comitato di svolgere un ruolo efficace nell'impostazione delle strategie di controllo e contrasto.

Ultimo aggiornamento:

Giovedì 18 Dicembre 2014, ore 18:02