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Reggio Calabria fa il bilancio della lotta al caporalato

5 Dicembre 2016

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Ultimo aggiornamento:

Lunedì 5 Dicembre 2016, ore 16:42
170 aziende controllate, denunce e sanzioni in attuazione del Piano "Focus 'ndrangheta". I dati della prefettura

Oltre un milione di euro (1.082.248,25) di sanzioni, 170 aziende controllate, 37 sottoposte a verifica, 1035 posizioni lavorative verificate, 29 persone denunciate a poco più di un anno dalla prima operazione anti caporalato e lavoro nero avvenuta nella provincia di Reggio Calabria, l'11 novembre scorso, in attuazione del Piano nazionale e transnazionale contro la 'ndrangheta "Focus 'ndrangheta", lanciato dal ministro dell'Interno Alfano nell'aprile 2014.

La prefettura di Reggio Calabria divulga i dati di questo primo bilancio a pochi giorni dagli ultimi controlli, il 30 novembre scorso, a Rizziconi: 3 aziende e 26 lavoratori sottoposti a controllo, sanzioni per 1.500 euro.

Dall'insieme dei dati, spiega l'ufficio territoriale del governo, risultano infiltrazioni della criminalità organizzata nell'area della Piana di Gioia Tauro. Nove delle 37 aziende verificate in questi mesi, infatti, sono risultate riconducibili ad affiliati alla 'ndrangheta.

I controlli contro illegalità, criminalità organizzata e abusivismo, aggiunge la prefettura, sono fondamentali per aiutare l'economia del territorio a ripristinare condizioni di concorrenza e sviluppo, e per sensibilizzare le imprese.

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