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Espulso cittadino egiziano per motivi di sicurezza dello Stato

18 Aprile 2017

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Ultimo aggiornamento:

Martedì 18 Aprile 2017, ore 12:22
E’ un 41enne segnalato dai servizi di intelligence anche per il suo attivismo sul web

Con un provvedimento firmato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, è stata eseguita il 15 aprile scorso un’espulsione per motivi di sicurezza dello Stato.

Salgono così a 166 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 ad oggi e, di questi, 34 sono quelli espulsi nel corso del 2017.

Si tratta di un 41enne cittadino egiziano, residente a Roma e già in passato sospettato di essere vicino ad ambienti estremisti. A seguito di ulteriori accertamenti, è stato segnalato dai servizi di  intelligence per il suo attivismo sul web.

Successive verifiche hanno confermato la sua convinta adesione al jihadismo e il suo supporto allo Stato Islamico. In particolare, il cittadino egiziano aveva  postato e condiviso con utenti dello stesso orientamento ideologico contenuti apologetici del leader Abu Bakr Al Baghdadi e proclami inneggianti alla conquista di Roma ad opera del califfato.

In ragione degli indicatori di pericolosità rilevati, è stato emesso nei suoi confronti un provvedimento di espulsione del Ministro dell’Interno per motivi di sicurezza dello Stato e, all’esito di un articolato servizio di osservazione svolto dalle Digos di Roma e Pisa, l’egiziano è stato rintracciato il 13 aprile nella provincia toscana, condotto presso l’Ufficio Immigrazione di Roma ed espulso dalla frontiera aerea di Roma Fiumicino con volo diretto a Il Cairo.

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