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Visita del vescovo all'hotspot di Trapani-Milo

23 Dicembre 2016

Ultimo aggiornamento:

Venerdì 23 Dicembre 2016, ore 13:26
Il prefetto ha illustrato all'ospite le procedure di identificazione e l'accoglienza

A un anno dalla conversione dell’ex Centro di identificazione e espulsione di contrada Milo, a Trapani, in centro di accoglienza funzionante quale hotspot, il prefetto Giuseppe Priolo ha accompagnato ieri il vescovo di Trapani monsignor Pietro Maria Fragnelli a una visita al centro e agli ospiti migranti.

Il prefetto Priolo ha sottolineato che quello di Trapani Milo è stato fra i centri governativi individuati lo scorso anno come hotspot, per canalizzare gli arrivi in una serie di porti di sbarco selezionati, dove vengono effettuate tutte le procedure previste come lo screening sanitario, la pre-identificazione e il foto-segnalamento dei migranti.

Intenso l’incontro con i migranti presenti presso il centro, con la preghiera molto partecipata, al di là del credo religioso di ciascuno, come ha detto monsignor Fragnelli, che con espressioni improntate a compassione e umanità si è anche raccolto nel ricordo delle tante vittime di naufragi nel tentativo di raggiungere le coste italiane. Il vescovo ha espresso apprezzamento per i livelli di accoglienza constatati, improntati al rispetto e alla cura della dignità dei migranti.

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